Manga Me
A me sti giochetti piacciono sempre un sacco.
Chi si vuole divertire, clicchi qua.
Chiaramente gli occhiali li porto solo in casa. Quando sono fuori non metto manco le lenti a contatto per entrare al meglio nella parte del cecato di Sorrento.
Cronaca di un flop annunciato
La scelta di mandare in onda la quarta stagione di Lost su Rai Due a partire dal 28 Luglio mi sembra proprio un’idea azzeccata.
E poi chi ha avuto il lampo di genio per questa collocazione meriterebbe proprio una promozione.
Sarà stato Topo Gigio, me lo sento.
Ed io non compro più niente.
Le newsletter di Bol mi sfiancano fisicamente e mentalmente.
Quasi come la coppia di dadi arancioni di peluche 15×15x15 attaccati allo specchietto della macchina che fa tanto ghetto gangsta rap yo yo yo. Ma quasi.
Il vip all’improvviso #4
Si lo so, manca l’h. E’ Isteria Personificata che in tanti anni ancora non ha capito come mi chiamo.

Grazie Platiiiiiiii! ^^
Un’altra dura battaglia avrà inizio
Madonna.
Sticky & Sweet Tour.
6 settembre.
Roma.
Stadio Olimpico.
Inizio prevendita: 23 maggio.
Inizio prevendita per i membri Icon: 19 Maggio.
Biglietti e prezzi
Prato: 60 euro più prevendita.
Tribuna Monte Mario Centrale: 125 euro più prevendita.
Tribuna Monte Mario Laterale: 90 euro più prevendita.
Curva e distinti: 60 euro più prevendita.
Tribuna Tevere: 70 euro più prevendita.
Pensavo di non dover più rivivere questo incubo.
Gomenasai
Una cosa che adoro dei ristoranti giapponesi sono le cineserie. Ossie quelle cose così pacchiane che provocano in me goduria immensa.
Tipo l’arredamento che ricorda un incrocio tra un bordello indiano e il Mambo di Marrabbio di "Kiss me Licia".
Ora ditemi, come si può resistere ad un ristorante che, accanto alla già vista barca di Osaka, mi propone un ponte di Tokyo?

Devo però ammettere che non c’è trash che tenga in confronto all’amato Kukai che mi fa i nigiri di vongola artica e uova di pesce volante. Non ce n’è proprio per nessuno.
La prossima volta voglio il calippo
Non potevo condividere con voi questo nuovo modello con il lecca lecca sul pacco.
Però nell’altra vetrina avevano una bella canotta verde Brasile a 9,90 € assai caruccia.
Qui sotto il cielo di Capri
Dopo aver passato il punte del 25 bello chiuso in casa a sbattere la testa contro il muro e a vedere, nelle pause, la prima stagione di "Dirty Sexy Money" con fuori una temperatura di 2.000 gradi centigradi ed una città svuotata che pareva ferragosto, ho deciso che il ponte del primo maggio avrei dovuto fare qualcosa ad ogni costo.
La stessa decisione l’hanno avuta le 18.000 persone inferocite come bufali che, al molo Beverello, avevano deciso accaparrarsi i biglietti per passare il weekend lungo a Capri.
Dopo una fila di 45 minuti stipati come in una metropolitana giapponese, partiamo ed abbiamo la fortuna di sederci di fronte ad un gruppetto di ragazzi rinominati "quelli della gitarella one day only sasicce e friarielli" tra i cui elementi spiccavano tale Gianluca, ragazzino narcolettico, e la sua finissima ragazza con due poppe stratosferiche che durante i singoli 40 minuti del viaggio gli ha dato la morte come la Magda di "Bianco Rosso e Verdone".
Sbarchiamo e facciamo la fila per compare i biglietti per il ritorno: che non vogliamo mica fare la fine di Montezemolo che rimane a terra. Prendiamo la funicolare e facciamo la fila saltandone, nell’attesa, dalle tre alle quattro. Arriviamo in piazzetta, fila per l’autobus di Anacapri. Stremati, arriviamo a casa.
Tempo stimato per il viaggio: 40 min di aliscafo e 40 minuti per arrivare a casa. Tempo effettivo: 6 ore.
Ma passiamo agli avvenimenti, in ordine sparso, del weekend.
- La nuova moda per i maschietti è quella di indossarela camicia infilata nei pantaloni ma con un lato da fuori: Il truzzo chic. Chiaramente se si esce con amici che hanno la stessa pensata è sempre meglio accordarasi: Se uno ce l’ha sblusata a destra, l’altro necessariamente deve averla a sinistra o viceversa. A questo punto ridatemi la moda della cintura col pataccone cafone 20X10 cm.
- I capresi salutano sempre. Se incontri qualcuno sul tuo cammino, anche se sei sul sentiero di ritorno da Monte Solaro, sono pronti a salutarti. Ed io che sono un noto sociopatico che vuole farsi i fatti propri è una cosa che, dopo un pò, mi snerva.
- Nella vita abbiamo sbagliato tutto. Se prima pensavo che il destino ci fossestato avverso nel farci scegliere una laurea invece di optare per l’avventura di manovale, idraulico in primis, ora ho gli occhi ancora più aperti. La nuova professione del domani è il verdummaro a Capri. Che fa diretta concorrenza con Bulgari.
- I turisti sono da incendiare seduta stante per come sono inceppati. Girano con occhio perso, inchiodano, bloccano una strada per 10 minuti per fare una foto sotto al cactus alto 4 metri manco fossero Herb Ritts, necessitano di un deambulatore o, meglio ancora, di un girello.
Uddio questo forse pur eio vista la quantità di cadute che ho preso.

- I bambini sono il male. I bambini che corrono sono il male assoluto. I bambini che corrono per i vicoletti gridando "permessooooo" sono il male supremo. Io che inchiodo per farli sbattere, sono peggio del diavolo.
- Il gelato di Bonocore è qualcosa di strepitoso se ci si riesce a riprendere dalla botta del prezzo e dalla quantità di gelato che mettono nella cialda. Due palline manco fosse Haagen Dazs.
- I guidatori di autobus capresi sono attaccati alla loro lingua esattamente come i francesi. Se un turista chiederà "three tickets", l’autista risponderà con spiccato accento inglese "quatt ‘e vint".
- La villa di Axel Munthe sarà mia. Ho deciso.
- Gli anacapresi sono come i leghisti. Hanno una mappa rovesciata con una visione Anacapresicentrica della zona.
- Il vino Capri non è esageratissimo. Discreto ma ottimo da aperitvo con spiluzzico sul terrazzo di casa.
- Odio i giapponesi. Odio ancora di più i giapponesi che slla seggiovia urlano al cellulare.
- Amo i napoletani che, invece, sulla seggiovia cantano "O sole mio" che si sono meritati tutto l’applauso.
- In casa c’era il gatto guardone che ogni volta ci si metteva sul letto, eccolo spuntare a mettersi col suo muso attaccato al vetro della finestra.

- L’aperitivo in piazzetta costa, mediamente, 11 €. Poco se si pensa che a Sperlonga solo se ti siedi devi cacciare 15 €. Mortacci loro.
- Fini e Schifano, dal vivo, sono color terracotta. E Fini ha una pelle liscissima. Forse aveva lasciato a casa le rughe.
- Purtroppo non abbiamo visto Alba Parietti e neanche Alfonso Signorini a cui dovevo recapitare il messaggio che il suo libro sulla Callas è bellissimo. Già mi vedevo sulla terrazza del Quisisana a parlottare di gossip più becero. Maledetto!
- Non ho fatto il bagno perchè l’acqua era ghiaccio fuso. Ma, come tradizione, stretto al mio fido Olio Johnson’s ho assunto una ustione di settimo grado ed una colorazione innaturale a metà tra i viola chiaro e il rosso peperone.
- Chi si trovasse ad andare in vacanza consiglio il ristorante "Verginiello" e, sempre a via Lo Palazzo, la spa/ristorante/aperitivo "Panta Rei". I 60€ miglior spesi della stagione.
Dammi una lametta che mi schioppo le vene
Da Anna Tatangelo a Domenico Modugno andata e ritorno.
Come concludere degnamente un weekend in cui sto certosinamente raschiando il fondo.
Eh si, il gatto cosmico

Come abbiamo fatto a non pensarci prima?
È primavera… svegliatevi bambine
Io mi rendo pur conto che David Beckham ha fatto da apripista, ma qua è arrivata la primavera con i suoi ormoni saltellanti come Cappuccetto Rosso nel bosco. Uddio forse sarebbe meglio fare l’esempio del Lupo acquattato dietro agli alberi ma fa niente.
Ora però lancio un messaggio a Vanity Fair: la smettiamo di giochicchiare con photoshop proprio lì?

E sù che qua già siamo in un equilibrio precario e ci reggiamo in piedi controvento.
Che poi ci si potrebbe pure domandare da quando Magnini è nero come Howe. Ma vabbè.
Io non chiedo tanto
Ma che almeno alla Fnac non facciano scrivere i cartelli a qualche illetterato con la sindrome da T9.
Lo sciopero della tecnologia
Sveglia ore 7.00.
- Il cellulare si è acceso e si è bloccato su una schermata bianca per 10 minuti.
- All’accensione, l’iPod aveva la grafica spaginata e sto aspettando si scarichi da solo per vedere se è definitivamente morto o meno visto che nessun comando funziona.
- Il lettore dvx scarica delle leggere scosse elettriche sul filo.
- Il pc ha un virus che ho, per il momento, debellato. Un fetente di dial-up. Chissà in che sitacci sono andati, maledetti. mai lasciare il pc incustodito, la prossima volta gli lego vicino un pitbull.
- Quando carico iTunes, il pc mi guarda perplesso come se gli stessi chiedendo "un caffè in tazza fredda, grazie".
Sono terrorizzato ad accendere il forno a microonde per riscaldarmi il pranzo.
Sarà mica perchè è l’Hearth Day…
Dillo con un ceppo
Dopo il modello "Voodoo by Iannello", regalo perfetto per omaggiare un ex con il quale si mantiene quel naturale buon rapporto, ecco arrivare "Cuore Matto by è.
Giusto per dimostrare di aver voltato finalmente pagina.
Cioè ma la privacy?!?

Ed io che pensavo esattamente il contrario
In genere ci metto un pò di tempo a farmi prendere da un cd, invece devo dire che già dal primo ascolto, Hard Candy di Madonna, sembrerebbe davvero niente male. Forse a tratti un pò troppo truzzo, ma è ovvio con Timbaland in mezzo.
Un grazie immenso al mio fidato pusher.
Qui le foto del booklet: bella chiavica.
Una domenica bestiale
Oggi ho vinto i nani a pranzo da me. Dopo aver fatto incredibilmente addormentare il nano-piccolo che mi ha stremato a furia di correre a destra e sinistra per la casa per giocare ad acchiapparlo, dopo aver parcheggiato il nano-medio a vedere i cartoni di Mr. Bean che si ipnotizza meglio che un numero con Giucas Casella, mi ritrovo con il nano-grande in piena logorrea che mi ha costretto a vedere la partita del Napoli sul satellite.
N.G.: Zio, ma lo sai che questo è lo stadio del Parma?
IP: Ma si, certo, come no, l’ho riconosciuto subito.
Dissi, con massima convinzione, sfogliando Vanity Fair e Architectural Digest.
Una notte al museo
Quando mi hanno invitato ad andare al Giovedì Madrenalina "Di notte al museo", serata ormai fissa del Madre, Museo d’Arte contemporanea Donna Regina, che parte dall’aperitivo fino a passare alla musica d’ascolto e da ballo, videoproiezioni, dj’s, vj’s, nuove sonorità, revival e live video, ho immediatamente accettato.
Mi immaginavo uno di quei vernissage da "sex & the city" in cui si gira per il museo con un flute di champagne da tenere rigorosamente, tra indice e pollice, per lo stelo del bicchiere e ci si sofferma quel tanto che basta davanti alle installazioni per inclinare la testa, socchiudere un secondo gli occhi, annuire e complimentarsi con l’artista con tanto di stretta di mano per poi sparire nei bagni per incipriarsi il naso. O anche solo pe ripassare il frasario da vernissage: "estasi mistica", "nonostante i canoni estetici propri dell’arte concettuale", "immergersi nella consapevolezza della maschera", "la bestia che brama amore nelle viscere dell’uomo" e così via.
In quattro, con un’Isteria Personificata in grandissima forma che mi ha ucciso la salute per l’organizzazione della serata, ci siamo trovati di fronte ad una sorta di Mac P un pò chiachiello.
Un tuffo nel 1995. Frotte di ragazzine e ragazzini che sfidavano il freddo e il gelo perchè la paghetta non gli permette di pagare il guardaroba all’interno, che chiedono sigarette per spararsi le pose, vestiti come piccoli tronisti o grandi troie. Menzione speciale per la ragazzina in hot pants stretch girofica, tacco 12 e maglia/bretella che praticamente copriva solo i capezzoli. Praticamente una ballerina di lap dance di 15 anni. Ragazze così sono da tenere chiuse dentro a un sacco, bastonarle e farle uscire a 40 anni.
Però diciamo le cose come stanno, dopo aver fatto la fila per entrare, la fila per pagare, la fila per il guardaroba e la fila per il bar, tutto sommato è stata una serata piacevole. Soprattutto dopo che ho prevenuto il mio svenimento nel mezzo della sala causa fitte allo stomaco, pallore improvviso, tachicardia, sudorazione calda e fredda e annebbiamento della vista. Ma soprattutto dopo lo scoccare delle 11.30 che ha segnato la fine della musica elettronica, l’inizio del revival con annessa sparizione dei uaglicielli che il giorno dopo avevano scuola.
Eurythmics, Duran Duran, Madonna del preistorico, Wham, The Bangles, U2, The Police, Bananarama, Irene Cara, Quartetto Cetra, Culture Club, Aha, Cindy Lauper, Pappalardo, Bonnie Tyler a altri per più di un’ora stupenda.
Ed ecco che nasce la complicità dei trentenni, o giù di lì, che fanno comunella e si riconoscono immediatamente per il fatto di conoscere ogni singola parola di ogni spendida canzone da revival.
Roba da andarci ogni singolo giovedì.
Ah, da quando mi sono perso che pure i ragazzetti etero si mettono il fondotinta, il fard, la matita e il rimmel? No, perchè non può essere il caso.





