Visto che la cosa oramai è diventata di dominio pubblico, posso parlare del fatto che sono stato spronato da molte persone a farmi il profilo su Gaydar.
E lì mi sono cominciato a fare delle grasse risate. A partire da un inspiegabile interesse verso il mio profilo. Forse lì sono abituati ad un popolo di frocette cerebrorese, davvero non saprei come spiegarla altrimenti.
Comunque, in questa mia breve avventura iniziale mi sono reso conto che Gaydar è alla stregua di qualsiasi altro localaccio gay napoletano di infimo ordine. Alla fine, infatti, le persone infatti sono le stesse.
I VISIONARI
C’è uno che mi ha definito “Solare”.
Ok che in fondo in fondo lo sono…anche se questa è una delle cose che spesso mi dicono dopo che mi hanno conosciuto. A primo acchito mi ritengono uno stronzo patentato che ispira odio viscerale. Poi hannoa che fare con me e mi amano. Ma come fanno a dire a priori che sono solare non lo so. Ho messo delle foto che pare mi abbiano appena messo sotto il gatto corredate da una descrizione di chi sono e cosa cerco da far impallidire Bin Laden! Solare io? Dì che vuoi trombare e facciamo prima.
C’è persino uno che mi ha nominato al SexFactor. Uno psicolabile evidentemente.
LE SANTA MARIA GORETTI
Sono fidanzati o persone che cercano l’introvabile ossia l’ Amore. Tra un cazzo ed un culo tu cerchi l’amore. Non che sia impossibile, ma molto molto molto molto difficile. Comunque l’importante è crederci.
Vabè, ognuno è libero di fare quello che vuole però mi fanno ridere quando mandano messaggi con questi cazzoni o culoni in primo piano. Cercate sesso? siete delle zoccole?…nessun problema, ma abbiate il coraggio delle vostre azioni e non nascondetevi dietro ad un dito!
I TERRORIZZATI
Inviano da uno a tre messaggi al giorno per scambiare 4 chiacchiere su msn o via email. Io alla fine li accontento pure e dò il mio contatto per queste madonansantissime 4 chiacchiere. Ci si ribecca altre volte e altre chiacchiere e se son simpatici propongo un caffè.
Ma i terrorizzati non incontrano perché tu corri troppo. Prendersi un caffè ad un bar nel centro di Napoli significa correre troppo.
Manco mi fossi proposto di fare l’attivo in una seduta di Fist Fucking senza usare la vaselina.
I POETI
Dicono sempre la cosa giusta al momento giusto. Ogni tanto sento il pirupì dei messaggi, apro e trovo interventi del tipo “Voglio fotterti con violenza” o “Voglio vederti sborrare” o ancora “Sfondami il culo”.
Che poi…pure se stessi a cercare sesso sfrenato mi fanno davvero passare tutto il genio di questa terra.
GLI EMOTICON ADDICTED
Non sanno dire quattro parole quattro in croce. Non che chissà uno cosa debba dire ma vedere tra i messaggi tutti quei occhiolini del cazzo senza una riga scritta mi fa prendere a capate il monitor.
Vorrei incontrarli solo per prenderli a legnate dietro la testa.
I VIPS
Non inviano messaggi, non rispondono ed eliminano le tracce. Snob fino all’inverosimile, schifano a morte ogni essere umano ma sentono il bisogno di farsi vedere. Credo che utilizzino Gaydar solo ed esclusivamente come vetrina tipo quartiere a luci rosse di Amsterdam. Esibizionismo di bassa lega. Che andassero a fare le marchette, almeno tirano su qualcosa.
I FIGLI DI PUTTANA
Amici o presunti tali o gente con cui si ha avuto a che fare nel passato che ben decide di rompere il cazzo al prossimo insinuando dubbi di varia natura circa le relazioni passate, presenti e future. Hanno in genere profili fake senza foto e intervengono solo per spalare merda abbinata ad una immancabile cattiveria pura. Ne dovrò beccare uno…lo faccio diventare donna con un calcio nelle palle.
GLI ILLETTERATI
Non sanno leggere. Uno scrive un profilo per essere chiaro e niente, ci sta sempre quello che non legge. Vedono le foto, stranamente si galvanizzano e poi inviano messaggi di una stupidità rara. Altrimenti non si spiegherebbero i loro interventi infelici.
Forse sarò io che mi sto ponendo come Hitler, e su questo non posso che esserne cosciente. Ma dato, metaforicamente parlando, il gran cazzo in culo che ho ricevuto ultimamente, non vorrei proprio fare la stessa fine. A meno che non vogliate venirmi a trovare al carcere.
marzo 8th, 2006 | Category: Deliri, Roba Gay | Comments (42)