L’eccezione alla regola
Sono le cose che capitano all’improvviso, quando si organizzano senza neanche troppo pensarci, quelle che alla fine danno maggiori soddisfazioni.
Ieri dovevo accompagnare il parentado al completo ad una cena vip pre elettorale a cui ero stato invitato anche io e che non sarei mai e poi mai andato neanche se mi avessero trascinato legato per le palle all’asse di un tir guidato da un autista ubriaco.
Cinque minuti prima di scendere mi connetto su Msn e trovo un commentatore non più anonimo di questo blog. Tempo 1 minuto e mezzo e prendiamo appuntamento: ci si vede.
Uscita davvero tranquilla al centro storico in cui facevamo a gara a vomitare parole su parole insieme a due B52 e due Birre Paulaner.
Così come successe in precedenza con lui, il cui incontro rientrò di diritto nella teoria dei sei gradi di separazione, questa volta abbiamo battuto ogni record: 4 persone completamente diverse ci uniscono in un modo o nell’altro.
Sparare a zero su di lui non posso, ma non perchè viene qui a leggere…ma semplicemente perchè per una volta ho beccato una persona normale.
Una persona con cui si può parlare tranquillamente di qualsiasi cosa senza che fraintenda ogni virgola e creda che dietro ogni parole ci sia un tentativo di stupro, una persona sveglia, con le palle e con una propria forte personalità, una persona che se ne fotte del giudizio degli altri e che dice sempre e comunque quello che pensa nel bene e nel male. Normale non nel senso di insipido, ma normale come per me dovrebbe essere una persona con cui confrontarsi.
Ok che di normale normale a questa terra non c’è nessuno ma non m’è parso per nulla sbroccato come i precedenti. E sono contento di constatare che esistono delle eccezioni.
E mi sa che, se vorrà, questa volta si può pensare di ribissare l’uscita.
