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Archive for maggio, 2006

Uomini e Donne: La scelta

Con oggi tutti i tronisti hanno fatto la loro scelta e si chiudequesto ciclo di "Uomini e Donne".
Ha cominciato Carla Velli con Cristiano Angelucci, fratello di Salvatore tronista del primo giro. E si è presa un bel no dritto dritto in mezzo ai suoi bei occhioni verdi. E’ stata anche abbastanza diplomatica visto che Cristiano, saltato alle cronache per aver massaggiato insieme a Francesco Arca i piedi di Sua Maestà Lele Mora, si sarebbe meritato una bella craniata tra i denti. Ma diciamolo che tutti si erano accorti di quanto Cristiano non la cagasse neanche di striscio. Ottima prova di attore però. Un futuro da Centovetrine? Tanto là prendono tutti.
L’ha seguita a ruota Michela Lombardi scegliendo Fernando. Lui ha affermato che in tanti vanno in trasmissione, alcuni si innamorano, altri giocano dall’inizio alla fine… e lui è uno di quelli. Sbadabam! Un palo di titanio tra i denti. Un po’ se l’è meritato. Così impara che fare il gioco del "ce l’ho, manca"? non sempre conviene.
Oggi invece hanno scelto i due maschietti. Che hanno avuto più fortuna.
Marco Montefiori ha optato per Sara, una scelta così a caso visto che non si è mai capito se gliene fregasse qualcosa delle ragazze o se era là sono per la televisione. E le ha detto si. Fiori che cadono, "Simply the Best"? di Tina Turner e tanti baci. Tina Turner! Simply the best! Uccidetemi!
Ma passiamo allo scandalo di quest’anno: Luca Dorigo. Non contento della prima volta, risceglie Amalia che questa volta dice di si. Ok, che sbagliare è umano ma perseverare è diabolico. E con una come Amalia è diabolicissimo.
Beh ed adesso sorgono i problemi. Ora che è finito "Uomini e donne"? come collasserò davanti alla tv?
Che stupido che sono…a parte che domani ci sarà il mega puntatone con tutti i tronisti della stagione, a breve ricomincia "Paso Adelante"?!
E stato più forte di me, non avrei voluto scrivere nulla ma non ce l’ho fatta. E poi devo pur andare incontro a tutti quelli che vengono qua a cercare notizie sui tronisti! Non regge come palla, eh?

Non abituatevi a questo buonismo di bassa lega

Ok è da un pò di giorni che ci pensavo. Lo faccio adesso così mi levo il dente e la facciamo finita.
Sono quasi quattro mesi che ho riaperto il blog, ho scritto più di cento post e mi avete commentato in quasi 2000 mentre il counter, come ieri che ha toccato le 1000 visite senza alcun linkaggio autorevole, impazzisce.
Non sono qui per sboronare, anzi. Quello che è successo non me lo merito proprio e lo sapete perfettamente. Sono io il primo a stupirmi.
Sono qui semplicemente per ringraziare:
– Coloro che in questi 4 mesi, nel bene e nel male, mi sono stati vicini. Più nel male che nel bene, lo so.
– Coloro che, avendogli fatto arrivare i coglioni in Papuasia, mi hanno mandato giustamente a fanculo. E’ importante capire quando si supera il limite.
– Coloro che, nonostante tutto, mi sono stati accanto più di quanto abbiano mai fatto in tutti questi anni. Alla faccia di chi dice che gli amici non sono nulla.
– Coloro che non hanno mai smesso di credere che un giorno avrei finalmente riaperto la famosa "cassapanca"?. Sapete a cosa faccio riferimento.
– Coloro che mi hanno usato e che continuano ad usarmi per scopi infimi che catalogano le persone per quello che sono: diarrea. Mica sono così coglione da non rendermene conto. Ve lo faccio credere, tanto vi si ritorcerà tutto contro ed io starò lì a ballare la mazurka vedendo passare il vostro cadavere sputandogli addosso.
– Coloro che mi hanno fatto aprire gi occhi e che fatto vedere le cose per quello che sono.
– Coloro che hanno continuato e continuano a leggere questo blog nonostante non valesse manco la palla destra di quello vecchio.
– Coloro che mi hanno trasformato nella persona che sono adesso. Piochè anche quando ti buttano merda in faccia si deve ringraziare con la faccia a terra perchè si ha una perfetta visone di cosa non si deve diventare.
– Coloro che hanno creduto in me, credono e continuano a crederci. Che è questa la cosa importante.

Grazie a tutti.

XL Addicted

Io adoro le riviste patinate. Quelle che le prendi in mano e ti sloghi la spalla per quanto pesano.
Quelle con il 60% di pubblicità fighissime di cose ancora più fighe che non comprerai mai e poi mai a meno che tu non sia l’amante segreto di Paris Hilton. Quelle che hanno dei formati allucinanti, o piccoli piccoli che entrano in tasca o grandi grandi che manco in una Samsonite possono mai entrare. Quelle che leggi 300 e passa pagine di minchiate e di nulla più assoluto. Quelle che devi piegarle in due per portarla in giro visto che dalla pubblicità della quarta di copertina potrebbero scambiarla per un porno. Quelle che quando la apri in metro tutti ti guardano con disappunto e poi li vedi che fanno quasi gli occhi strabici per intravedere qualcosa.
Tra i tanti che ho comprato, ultimamente sono un XL di Repubblica Addicted: la rivista patinata che più smaccatamente gay non si può.

Alcuni must gay si ritrovano ogni mese:
1. Buttare merda su Madonna
2. shopping con classifica del “trend or trash”
3. idoli anni 70 e 80 italiani e non
4. cinema frocio
5. nudità maschili varie
6. nudità maschili ancor più varie
7. roba luccicante
8. musica di nicchia da gay “out of the scene”
9. David La Chapelle
10. Bonazze frociarole.

Ma non è di questo che voglio parlare. Io adoro XL perché quando mi sveglio col culo scoperto come stamattina che avrei voluto sradicare una palma a caso e ficcarla su per il culo a mezza città mi è bastato aprirlo per farmi grasse risate. A fine rivista c’è la Posta e la Psicoposta. Io impazzisco per le lettere dei lettori e per i consigli farlocchi che riciclano. Anni fa ero un drogato della Aspesi e della sua “Posta del cuore” sul Venerdì. Chissà se esiste ancora. Ricordo che la abbandonai quando capì che le storie erano vere come una causa di “Forum”.
Comunque, a pagina 254 del numero di giugno, nella sezione Psicoposta viene pubblicata una lettera.

Scrive Stefano da Parma
Dieci anni fa ho avuto un attacco di panico respiratorio. Poi non ne ho più avuti, ma non riesco a liberarmi dalla paura che quell’episodio, per me terribile, accada di nuovo. Quale atto di psicomagia mi consiglia?

Risponde Alejandro Jodorowsky
Vai in un grande magazzino nell’ora di maggiore affluenza e fai finta di essere colto da una crisi respiratoria. Lasciati cadere per terra. Quando verranno ad aiutarti chiedi che ti portino un bicchiere di latte, che è l’unica cosa che ti può aiutare. Bevendo il latte sorridi, poi comprati un libro erotico e vai a leggerlo in un caffè con terrazza.

Risponde Italian Psycho
Caro Stefano, a me già sentir parlare di psicomagia fa ribollire il sangue nelle vene. Ma i tuoi neuroni che fine hanno fatto? Ma soprattutto…chi ti ha consigliato di scrivere una lettera alla Psicoposta, Topo Gigio?
Punto primo ti sconsiglio vivamente di seguire i consigli di questo Alejandro Jodorowsky anche perché è chiaro come il sole che vuole vederti morto in meno di 2 ore.
Pensaci. Ti fa andare in un grande magazzino, che so io…facciamo “la Rinascente”, vai a quarto piano dove ci sono gli articoli per la casa e robe così e sbatti lungo lungo a terra dopo aver ansimato e vomitato bile per un tempo variabile da 3 secondi (se sei a Parma) a 4 ore (se sei a Napoli) affinché qualcuno si accorga di te. Poi ti fai portare del latte. Se lo trovano devi continuare a recitare per buoni 10 minuti nel mezzo del comunello di gente che si è accampato attorno a te per poi alzarti, fare un sorriso, un inchino e andare a fare in culo alla Feltrinelli per comprare “Candele, legacci e cazzi”. Ti dirigi in un caffè con terrazza, che sarà chiaramente un posto fighissimo, ti siedi, ordini e leggi il tuo bel libro. Se ti va male ti parte pure l’erezione e ti trovi il buttafuori che ti lancia di peso dal terrazzo.
E’ come se qualcuno ti proponesse di andare sabato pomeriggio all’Ikea, girare nudo, scegliere il tuo bel divano svedese e farti una sega mentre le famiglie passano davanti a te. Lo faresti?
Dico io, questa la chiami psicomagia? Io la chiamo Psicopatia. Questo ti vuole vedere morto, senti a me. E poi scusami…ma se l’ultima volta che hai avuto un attacco di panico era 10 anni fa, di cosa ti preoccupi? Stai tranquillo ed imbottisciti di Xanax o Prozac ed affronterai tutto al meglio. Tanti baci.

Calma e sangue freddo

SuperM: Che stai vedendo?
Italian Psycho: Un telefilm che non ti piace
SM: Come si chiama?
IP: Lost
SM: E com’è?
IP: Bello. Questa è la seconda stagione.
SM: Ma di che parla?
IP: Di un disastro aereo e dei misteri che nasconde l’isola dove i superstiti sono finiti.
SM: Sempre roba violenta ti vedi!
IP: Violenta? Ma stai zitta che sto in un momento topico!
SM: Ma aspetta…quello sei tu? (guardando le immagini di un attore di lost sul monitor)
IP: Ma sei pazza? Fuss a maronn!
SM: Con la barba incolta sembri tu..
IP: Ma tu stai fuori proprio.
SM: Ed io che ne so se tu hai fatto l’attore e non me lo dici…
IP: Ed io che ne so se ti droghi prima di andare a letto…

SM: Mi metti un cd?
IP: Ok quale vuoi sentire?
SM: Il lato b di quello che ho comprato ieri.
IP: Non esistono lati b nei cd…
SM: Ma si, tuo padre lo mette sempre.
IP: E tu ti fidi di uno che accende la tv con Nokia?

Io non posso iniziare così una settimana.

7 pazzi in libertà

NormalmentaAcido: Mi sono organizzato con Kermit per andare al cinema, vuoi venire?
Italian Psycho: Si dai vengo che non ci vediamo da una vita e rivedo pure Kermit.
NA: Ci sarà anche qualcun altro.
IP: Tranquillo, no problem.

Dopo un aperitivo vippissimo, perchè io vado solo in locali fighi che ti chiedono un rene se no non sono contento, con lui a piazza Dante arriviamo fuori al cinema all’orario dei signori, ossia 3 minuti prima dell’inizio del film, dove incontriamo lui, lui, lui e lei. In attesa di lui.

Kermit incazzato come una rana da combattimento africana, dopo essersi reso conto di aver sbagliato cinema si è teletrasportato alla velocità della luce dalla parte opposta di Napoli. E’ arrivato in preda dalla disidratazione, dai morsi fame e con un grado di isteria quanto bastava per inserirsi al meglio nel clima da gaypride che affollava il cinema.
Ago cerca di prendere in mano le redini di una situazione ormai allo sbando per fare i biglietti visto che il monitor segnalava la presenza di 8 posti liberi ed ancora dovevamo vedere la via di entrare. Arriva alla cassa e finiscono. Panico. Si continua ad inciuciare. Panico. Battute e cotillon. Cinema? Cosa? Come?
La disorganizzazione fa da padrona finchè interviene Bartleby, armata di sentinello antizanzare attaccato alla tasca, rendendosi conto che lasciare tutto in mano a 6 gay è il peggiore errore da poter mai fare.
Si opta per lo spettacolo successivo utilizzando i biglietti a metà prezzo spacciati da NormalmenteAcido mentre IronicoSclero ingiacchettato fa salotto con mezza città incontrata sotto al cinema.
Nel frattempo si perdono le tracce di Marmo. Notizie vaghe lo vedono fuori un altro cinema dal lato opposto della città.

Scambio di sms
IronicoSclero: Ma dove sei?
Marmo: Med, voi?
IS: Mod
M: Merd!

Solo a noi froci può succedere di trovarci in tre posti diversi nonostante nelle mail si parlasse dello stesso cinema. A quel punto viene telecomandato da Kermit fino al ristornate cinese dato che, a quanto pare, soffre di labirintite acuta ed è in grado di perdersi anche nelle sue scarpe.
Dopo una cenetta a base di roba cucinata che più di merda non si può (mica ci possiamo dimenticare gli spaghetti al muco?) e ancora con l’interrogativo se i ravioli ai gamberi trasparenti abbiano la faccia di un preservativo indossato o meno, ci dirigiamo verso il cinema abbandonando NormalmenteAcido che ritorna a casa per ovvi impegni matrimoniali.
Il film scelto era “Volver"?. Non male a dir la verità. Soprattutto la parte splatter. Peccato che non avevano acceso l’aria condizionata e la temperatura rasentava quella del Sahara il 15 agosto mentre delle ballerine Hawaiane ci deliziavano tra i primo ed il secondo tempo.
Tutto sommato però la serata non è stata per niente male, anzi! E finalmente si è dato un volto a coloro che leggevo, chi segretamente chi meno, per scoprire che: Kermit, anche a distanza di 7 anni, è sempre troppo alto e assieme sembriamo l’articolo “il"?, IronicoSclero è un continuo di battute da rotolarsi per terra un secondo si e l’altro pure, Ago fa tanto il serio ma quando sclera facendo la vajassa è divino, Marmo un po’ svampito e stressato ma con una memoria da far impallidire il mio neurone solitario e Bartleby, come dice Carmen Consoli, una donna con la D maiuscola o, in alternativa, una splendida regina incontrastata dei froci.
Chiaramente si farà il bis, anche perchè una certa personcina che mancava davvero tanto e che arriva stasera è alquanto richiesta.
Che poi ora mi chiedo…ha senso parlare di una serata del genere quando lo faranno altre 6 persone?

AAA Cercasi writer pazzo

Comparso su un sedile posteriore di una delle due funicolari di Chiaia nel periodo di chiusura del mio primo blog, è ancora possibile trovare questa scritta.
Sarà che il pennarello con cui è stato scritto è uscito direttamente da una industria chimica, sarà che il mezzo pubblico viene lavato solo in concomitanza di una eclissi di sole o del passaggio di Marte su Plutone, fatto sta che la scritta c’è ancora.
Ad accorgersene è stato lui che gentilmente ha scattato la foto col cellulare visto che io ‘sta diamine di scritta la becco una volta ogni mille anni e quasi sempre mi ritrovo senza digitale. La qualità è quella che è, ma è pur sempre una foto scattata col cellulare! Che volete, il grandangolo? Io non so chi sia che l’abbia scritto, forse io stesso in preda all’estati pura ed ad un delirio di onnipotenza cosmica dopo aver pippato l’impensabile ed oltre? Chi lo sa. Fatto sta che sono curioso come una scimmia impazzita.
Chi è il colpevole si faccia avanti! Verrà nominato prima carampana ufficiale ed incontrastata di questo blog ed inserito nell’albo dei potenziali serial killer. Poi potremmo anche diventare dei simpatici compagni di merende ed andare a sterminare la popolazione napoletana, ma questa è solo una idea. Per il momento mi trovo bene ad essere tutto scoppiato da solo anche se, pensandoci, anche in questo caso in due si starebbe benissimo.
Perché uno che va a scrivere Italian Psycho su una carrozza di una funicolare tanto bene non deve stare…

Quando il caldo dà alla testa

Geri Halliwell ha scodellato qualche giorno fa ed ha scelto il nome Bluebell Madonna per la pupa appena nata. Bluebell Madonna, porca paletta in croce.
In onore di:
1. Il fiore campanula, Bluebell appunto
2. Sua nonna che ballava con il gruppo parigino chiamato Bluebell
3. La Vergine Maria
4. La regina incontrastata del pop e della discomusic.

In una intervista Geri racconta la scelta del nome:
"Quando camminavo nel parco nelle ultime settimane di gravidanza, mi sembrava di vedere campanule dappertutto. Ma quel che mi ha convinto e’ stata mia madre, che mi ha raccontato che le campanule sono sempre più rare: e’ un fiore prezioso, perciò mi sembra adatto a mia figlia".
E fin qui il discorso fila. C’è anche questo tocco di romanticismo da due dita in gola, quindi possiamo accettarlo.

Poi spiega la scelta dell’altra metà del nome:
”C’e’ anche un buon motivo per aver scelto Madonna come secondo nome. Quando e’ venuta fuori dalla mia pancia, Bluebell aveva le braccia aperte, come per annunciare al mondo, “Sono qua!?. E gridava come una pazza… nessuno ha quel nome, eccetto la Vergine e la cantante, che amo".

Ma l’effetto dell’epidurale dura così tanto?

E’ partito il Gay Pride

Il 21 Maggio al Forum di Los Angeles è iniziato il "Confession Tour"?.
Visto che un minimo minimo vorrei andare al concerto senza sapere tutto nei minimi dettagli come fu per il "Drowned World Tour"? ho deciso di evitare news e foto fino al fatidico 6 Agosto.
Partiamo da domani però. Lo giuro. O almeno ci provo.

Qualche immagine di un tour book inondato da cavalli, animali che notoriamente odio, e per questo volutamente omessi da me medesimo nel set sottostante.

Qualche shoot dello spettacolo con croce Swarovski da 5 milioni di dollari annessa.

La strana setlist del "Confession Tour"?. Mai che si possa sfrociare con "Material Girl"?, dico mai

Future Lovers
Get Together
Like a Virgin
Jump
Live to Tell
Forbidden Love
Isaac
Sorry
Like It Or Not
Sorry (remix)
I Love New York
Let It Will Be
Ray of Light
Drowned World/Substitute for Love
Paradise [Not For Me]
Music Inferno
La Isla Bonita
Erotica/You Thrill Me
Lucky Star
Hung Up

 

La storia non si fa con i “se” e neanche con i “ma”

Ok. Ci sono. In piena fibrillazione e con il parlamento interno che festeggia incessantemente ballando "My Hips Don’t Lie"? di Shakira, ci sono. Col cervello adrenalinico come dopo un bungee jumping, ci sono. Volevo dire giusto due paroline. O meglio scoprire un paio di carte.
Quello che scrivo lo capiranno in 4 persone e mezzo, e poco mi interessa, poichè sia qui che e nella real life non ho fatto accenno alcuno a determinate cose che stavano accadendo.

L’attesa è stato il filo conduttore di un paio di mesi. Un po’ per problemi logistici, un po’ per impossibilità sopraggiunte ed un po’ per una bella manicata di paranoie che non mancano mai, è stato lo status di “Stand By"? a farla da padrone.
Almeno finchè non si è deciso di mettersi finalmente in gioco. Ma veramente. Non solo al telefono, non solo via messaggi ma di persona.
E lì ti senti un idiota. Perchè ti rendi conto che sei stato un imbecille completo. Tu, le tue attese del cazzo e le tue paranoie. Tu, le tue dannate pippe mentali, i tuoi dubbi da bambino di due anni e quel terrore uscito da chissà dove.
Perchè in fondo vorresti prenderti a legnate tra i denti per avere quel carattere che ti porta ad avere irrimediabilmente tutto sotto controllo e ad essere sempre fin troppo razionale.
Anche perchè potevano mandarti a fanculo in un nanosecondo invece di stare appresso a queste menate da quattro soldi. Potevano fuggire a gambe levate e campare molto meglio invece di sbattere la testa contro un muro un giorno si e l’altro pure.
E lì comprendi che hai un culo fottuto.
Perchè, nonostante sai di aver giocato malissimo le tue carte ed aver tirato la corda pure troppo, devi ringraziare tutti i santi al completo perchè hai scoperto quel sorriso che vale centomiliardi di volte la voglia di rivedersi di nuovo insieme a quell’ indescrivibile sensazione di perdersi in un paio di occhi senza stare a dire niente.

E se prima, con un coraggio mastodontico, era scesa in campo una sola persona… ora siamo finalmente in due.

 

Ecco

Boooooooooooom!

Quando la situazione sfugge completamente di mano

A parte che, come volevasi dimostrare, è arrivato il quarto inaspettatissimo boy e vorrei sorvolare su questo avvenimento per mia e vostra sanità mentale.
A parte che il pranzo con Iboy è andato splendidamente bene lasciandomi alquanto stupito visto che, in un certo qual modo, ha dimostrato un certo interesse che andrebbe al di là della semplice amicizia.
A parte che OcchioMalefico continua a chiamarmi piccolo e a propormi di vederci facendomi sciogliere come un ghiacciolo nel microonde.
A parte che sta cominciando un weekend che per riprendermi ci vorranno 84 flebo.
A parte tutto questo mi chiedo come riesco a mettermi in delle situazioni così al limite del surreale. Perchè non è pensabile decidere di fare una uscita in un locale etero e venire a sapere che tre ragazzi su quattro saranno là presenti per me. Non è umanamente possibile.

Busta numero uno, numero due o numero tre?

…e il messaggio non è stato mandato. Sebbene ero con il cuore impanato nello zucchero e miele, non ho ceduto alla tentazione di mandare l’sms per evitare di essere rompicoglioni già sul nascere. Per la gioia delle mie viscere che si stavano contorcendo manco avessi mangiato una peperonata scaduta al ristorante cinese "Zozza Cina"?.
La decisione è stata quella dell’attesa. Tanto il mio contatto msn ce l’aveva. Un passetto poteva pure farlo lui, o no? O è meglio dire che mi cagavo in mano come se avessi ingurgitato un flacone maxi di Guttalax.
Due giorni di attesa e nessuna news se non un fugace contatto su msn della durata di 1 minuto e 23 secondi per mettere in croce 4 stronzate e per capire che forse mi avesse bocciato alla grande. E c’aveva pure ragione.
Per evitare di allargare il buco nel muro o comunque per posticipare un trauma cranico alla mia bella capoccia ho pensato di inviare sto cazzo di sms. Si, perchè immaginarlo a cofecchiare con i suoi amici di me, mi faceva salire il sangue alla testa. Già ce lo vedevo mentre diceva "bah, è stato una delusione"? o , peggio "Bah, non mi ha convinto tanto"?.
Per evitare gesti inconsulti mando, con il tifo dei miei amici, sto cazzo di sms molto tranquillo di saluti dove però specifico che in questa settimana sarà all’università quasi tutta la giornata e che quindi se gli andava potevamo prendere un caffè insieme visto che stavamo vicini.
Da quel momento il telefono ha tacciuto. Quando arrivava il messaggio dei wallpaper con le "zize de fori"? di Tim quasi mi è sembrato di scorgere una sorta di ironia da parte del mio cellulare. Così come quando vibrava per avvertirmi che la batteria stava morendo. Era incredibilmente odioso.
Finche il ragazzo ho risposto dopo 14 ore. Stupendomi. Non solo si è scusato del ritardo causa mancanza di dindi ma ha addirittura rilanciato proponendomi un pranzo, un caffè o una cena quando volevo…anche per quella giornata.
Allora non mi ha bocciato? Quindi se non mi comporto da emerito imbecille per la secondo volta potrei pure avere qualche speranza?
All’appuntamento sarò bellissimo.
Ok, devo fare autotraining…devo stare calmo e tranquillo.

E mentre questa situazione si va evolvendo ecco comparire all’orizzonte OcchioMalefico. Eh si, perchè qua le cose si fanno in grande. Non ne bastava uno. Eh, no.
OcchioMalefico è un ragazzo con cui parlai 2 notti fa su msn per circa 3 ore che non posso guardare nei suoi occhi azzurri senza esserne completamente rapito e cominciare a dare i numeri al lotto.
Dal primo momento siamo stati magicamente sulla stessa lunghezza d’onda. Facevamo domande a cui davamo la stessa risposta. Stesse esperienze amorose, stessi interessi, stesso modo di pensare, stesso modo di fare. Un film inimmaginabile.
OcchioMalefico mi contatta la sera successiva per un caffè. Ed io, Mr Indecisione 2006, accetto senza pensarci su due volte. OcchioMalefico già è una chiavata inimmaginabile e dal vivo lo è ancor di più. Perchè sti bononi scelgano me è ancora mistero.
E dal vivo eravamo ancor di più sulla stessa lunghezza d’onda. E la cosa che mi ha fatto un piacere che non se ne ha una idea è che mentre si parlava lui già aveva deciso che ci si doveva rivedere un’altra volta perchè doveva portarmi tale film e tale cd che mi sarebbero sicuramente piaciuti.
Ed ecco il secondo tram. Sbam!
Mi ha appena mandato anche il messaggino di buonanotte.
Ok, rifaccio autotraining…devo stare calmo e tranquillo.

Adesso dite che farà un po’ di chiarezza? Ma anche no. Le attese prima o poi finiscono. E prima o poi ci si incontra. Come si dice, non c’è due senza tre.

Se tutti i sabati fossero così

La parole non solo sufficienti per descrivere il divino concerto della ancor più divina Carmen Consoli. Concerto chiaramente acustico ma, per fortuna, sul rockeggiante andante con qualche dejavù di jazz e bossanova corredato da sonorità molto ma molto sicule e africane. Voto: 10. Voto rispetto al concerto del Neapolis: 7. Nulla da eccepire insomma, la ragazza si è fatta il mazzo a tarallo ed ha snocciolato 30 canzoni tutte di fila non prima di averci dato in pasto ad una banda di tarantellisti che ci ha intrattenuto per 40 infiniti minuti.
Ma non è di questo che voglio parlarvi. Io lo farei pure volentieri, ma dopo manco 2 righe andreste sicuramente a pigiare la ics rossa in alto a destra. E visto che qua si fa marketing non tanto per dire, vediamo di scrivere qualcosa di più interessante per tenere i vostri occhietti vispi e vogliosi si scoop incollati su queste pagine di fuffa pura.
Ieri ho preso un tram in pieno viso. Babababùm Top! No quella è un’altra cosa e la lasciamo stare per spiegarci meglio. Non che un tram mi sia conficcato esattamente tra i miei due occhi, siamo chiari. E’ che ieri ho incontrato un tipo che mi ha colpito e affondato. Boooom! Ed ha pure pisciato con sdegno sulle macerie. Ma passiamo ai fatti.
Prima che lui mi raccogliesse con il cucchiaino, Io ed IBoy abbiamo passato tutta la mattina insieme e, visto che ci trovavamo, abbiamo deciso di andare a vedere con i suoi amici la presentazione di "Eva contro Eva"? delle 16 alla Feltrinelli e, visto che ci trovavamo, abbiamo deciso di cazzeggiare fino alle 20 in giro per Napoli e, visto che ci trovavamo, siamo anche andati al concerto e, visto che ci trovavamo, nel dopo concerto dovevamo andare a prenderci anche una cosa da bere ma è collassato anzitempo.
Cosa si può volere di più da un primo incontro? No ditemelo! Tutto dovrebbe presagire un ulteriore incontro, è vero? Ed a me, ora che mi sento colpito da un bazooka alla velocità della luce, nascono 3865 dubbi. Perchè quando mi piace una persona mi trasformo in Woody Allen o comunque in una ridicola parodia di me stesso? Perchè, a pensarci… in effetti devo complimentarmi con me stesso per non avere giocato nessuna arma (coglione), per non aver palesato il minimo interesse verso i suoi confronti (coglione due volte) e per aver aperto bocca per dire solo cose di una intellighenzia che Sandra Milo è da Nobel. Insomma, ero la mia versione cartone animato mentre sulla testa compariva dal nulla la scritta "Idiota"? con tanto di luminarie della festa di San Gennaro e musichetta del circo di Moira Orfei.
E poi mi ritrovo in piena notte a guidare verso una spiaggia dove mi aspetta un falò, una luna piena spettacolare esattamente sopra la mia testa, un mare mai visto così calmo, un silenzio spettacolare e lucciole che illuminano l’oscurità. E mi ritrovo a pensare se mandare o meno un sms mentre cammino nell’acqua alle 4 del mattino col cell in tasca…
[continua?]

Come la percoca nel vino

Italian Psycho nella personalità di Italian Psycho ringrazia sentitamente lei che ieri sera è riuscita a trascinarci in un posto dimenticato da Dio e dal mondo che non saprei più ritrovare manco con 8 navigatori satellitari a seguito e che è riuscita a farmi smaltire tutta quella serie di nervosismi accumulati in questi giorni in cui mi stavo strappando i capelli dalla testa, me li mangiavo e poi li sputavo a mò di palla di pelo.
Il locale, anche se devo ammettere le foto non rendono giustizia, è di un figo che non se ne ha una idea. Il mio Parlamento è impazzito ed ha cominciato a fare la ola in loop dopo una standing ovation di 16 minuti 38 secondi e 45 primi. E poi diciamolo, anche il fatto che ci venissero elargite consumazioni a fottere insieme a fette di Nutellotta/Cioccolotta è stato un gran piacere.
Se si pensa che a metà serata abbiamo inaspettatamente presenziato all’evento trash della stagione primavera estate 2006 potete ben capire che mi sentivo inebriato come una percoca nel vino. Si, perchè abbiamo assistito ad una mini jam sessioncon di Frank Tellina che ha riproposto una serie di sigle dei catoni animati in versione napoletana secondo la scuola del maestro di vita Tony Tammaro.
Per chi volesse scaricare qualche meraviglioso file di questo artista potete ciccare qui per arrivare alla pagina dei download.

Porca Eva contro Eva

Domani uscirà il nuovo cd di Carmen Consoli. Applausi. Dopodomani c’è il concerto. Standing ovation. Si perchè la cantantessa nei live ci da dentro che è un piacere ed è in grado di gasarmi come una Paris Hilton infoiata.
A proposito della Hilton, la donzella ha comunicato che, dopo la fine della sua storia con il miliardario greco Stavros Niarchos "desidera un uomo gay"?. Quindi colgo l’occasione per…

Cara Paris ciccina bella di Italian Psycho tuo,
se vuoi io son qui. Mi propongo come tuo partner gay. Visto che, ora come ora, solo il pensiero di avere un fidanzato maschietto mi fa rigirare lo stomaco come manco le montagne russe di Gardaland, potrei anche affrontare questa nuova avventura con te. Un pò di esperienza con le donne l’ho avuta. non che mi sia piaciuto tanto ma un secondo tentativo lo si può pure fare.
Sarà a tua completa e totale disposizione e sottomissione. Manda una mail, un sms, fai un colpo a casa, lascia un messaggio in segreteria o basta che lasci l’imbasciata a SuperM che lei è più adatta in ’ste cose rispetto a Yoghi, lascia un commento…non so vedi tu, come vedi hai molta scelta. Sarò il tuo zerbino. Ci divertiremo, lo sai anche tu. Basta solo che mi spesi il viaggio, alloggio e che mi rifai un armadio per i prossimi 20 anni. Come vedi ho poche pretese.
Ti aspetto. A presto zoccolona mia porcosa.

P.s. Se vuoi puoi trovare delle mie foto sul nuovo profilo che ho su gaydar. Beh si ho riattivato un profilo ma solo per tre settimane, dopo si autodistruggerà, quindi afrettati!

Ma torniamo alla Consoli e non ci distraiamo: io mi chiedo, perchè ‘sta cessa fa uscire il cd il giorno prima del concerto? Fare il tour un po’ più in là no?
Mi costringe a correre a prima mattina alla Fnac e imparare a tempo record tutte le nuove canzoni. Perchè devo pur reggere il confronto con la mandria di lesbiche imbufalite che marcheranno il territorio del Palapartenope e che, sono sicuro come la morte, già sapranno ogni singola parola delle canzoni.
Però ripensandoci potrei ovviare a questo problema armandomi di uno spruzzino di acido muriatico da vaporizzare a mò di umidificatore.
Perchè in fondo si deve pur tornare alle vecchie abitudini, ultimamente son diventato troppo buono…non trovate?

Trust no one

Cassandra è una figura della mitologia greca che, nonostante le sue doti profetiche donate da Apollo, era condannata a non essere mai creduta.
Nell’ Orestea si racconta di come Apollo, innamorato di lei, le avesse dato questo dono insieme a quello di leggere il futuro. La fanciulla non mantenne però la promessa di sposarlo ed il dio le lasciò solo il dono della profezia, ma facendo in modo che nessuno le credesse.

Non che mi senta una figura mitologica, sia chiaro. Però ultimamente mi sento molto Cassandra. E mi sta davvero sui coglioni quando ci azzecco paurosamente e prendo le mie rivincite su chi sostiene che io sia un fottuto visionario. E poi mi incazzo. Perchè questi giochetti sono proprio di una tristezza infinita e la mia pazienza, che come oramai sanno anche i sassi, ha un limite. Il problema di base è sempre quello, io delle persone non devo fidarmi per nessun motivo al mondo.

Che poi…c’azzeccassi al Superenalotto! Così almeno me ne andrei via un po’ prima da questa città anche solo per gestire un bel lounge bar su una bianca spiaggia di Ibiza e fanculo a tutti.

Un minuto di silenzio

Questo blog da lunedì sera scorso intorno alle 22.45 è in lutto per la prematura scomparsa di Boone. Non mi sono mai sentito così tanto una carampana frustrata. Ma mai come quando morì Jen di Dawson’s Creek. Che pianti quell’ultima puntata.

Per fortuna anche questa è andata

Devo ammettere che in questi mesi mi sono scappottato senza problemi tutta l’innumerevole serie di reality che hanno inondato quel che resta della televisione italiana. Anche perché ammettiamolo, sono merda fritta e rifritta ma soprattutto di una noia che non se ne ha una idea.
Il “Grande Fratello” era di un pattume immondo con tutti quei falsi sentimentalismi e scenette da attorucoli da quattro soldi che sono a intravederli mi facevano salire l’orticaria. “La Fattoria”, programma da me mai amato, è diventato la parodia di se stesso con una Barbara D’Urso simpatica come un chiodo arrugginito piantato nei coglioni affetti da cancro. Poi c’è stato anche il fantasma di “Music Farm” che con i suoi due milioni di share non riesco a comprendere da tre anni la necessità di riproporlo.
Devo ammettere che anche la De Filippi ha già dato: Oramai utilizzo “Uomini e Donne” come cura per il sonno. Finiscono i Simpson, si cambia canale, si attendono 2 minuti e sbadabam Morfeo mi trascina con sé.
Devo però fare Mea Culpa. Ebbene si, ieri ho ceduto. Sarà stata la temperatura interna del mio corpo che sfiorava i 38.8 gradi e che deliravo come Rocco Siffredi con la cintura di castità in un oceano di femminone. Fatto sta che ho visto la finale di “Music Farm” e sono rimasto schifato come poche volte. Ha vinto quel bel pezzo di manzo che è Pago, marito o ex marito ancora devo capirlo di Miriana Trevisan, che ha battuto cucciolotto Massimo di Cataldo.
La vittoria è stata indecente perché tutti erano contro cucciolotto Massimo di Cataldo. A dir la verità a quanto pare è stato sempre trattato di merda da tutto il cast, più di una volta ha preso il titolo di “reietto” ed è uno che è stato in sfida una volta si e l’altra pure. Cantava Pago e via la standing ovation e delirio totale. Cantava cucciolotto Massimo di Cataldo e via con fischi e teste che facevano no no. Gli opinionisti e i cantanti delle passate edizioni invitati come ospiti d’onore ci azzuppavano il pane che era una bellezza.
Ma io mi chiedo, si può così pilotare un televoto? ‘Sta gente c’ha un’età che cazzo.
Ma comunque non era di questo che volevo parlare. Uddio un po’ si, ma volevo spostare l’attenzione su due eventi trash di portata stratosferica:

1. La ragazza di Cucciolotto Massimo di Cataldo da ribattezzare seduta stante “nuova icona gay trash” che ha capovolto la tesi sostenuta da molti che cucciolotto fosse una checcaccia persa. Pareva Ariel de “La Sirenetta” con quel capello boccoloso e rosso ramato, vestitino savage style e pelle chiarissima.

Ventura: Tu sei italiana ma non abiti qui, vero? Dove abiti?
Ariel: Su Marte. La adoro già.

2. Un opinionista/giornalista molto uscito da un film gay genere leather/bear. Baffetto malefico, camicia nera trasparente, cinghie sadomaso sotto la camicia con anello centrale e unghie smaltate. Così maschio che a breve gli urlavano passiva dietro. Lo avrei buttato a calci solo per questo. Ostentare è una cosa che non sopporto.

Io certe cose non le posso guardare, mi sale troppo la bile.
E comunque doveva vincere Spagna. Che poi sbaglio o oramai si è rifatta tutto almeno due o tre volte?