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Del mio odio per le polpette

Il primo giorno di qualsiasi scuola è sempre stato, almeno per me, qualcosa di terrificante. Roba che me lo sogno ancora la notte. C’è chi sogna di cadere nel vuoto, di correre all’infinito, di non riuscire ad urlare in una situazione pericolosa, di fare una figura di merda clamorosa esami o di scopare come un riccio con Brad Pitt davanti e Orlando Bloom da dietro mentre Paris Hilton filma la scena. Ed io sogno il primo giorno di scuola.
Soprattutto quello della prima elementare.
Quei piccoli bipedi puzzoni, unti, strepitanti, piagnoni e portatori insani di pidocchi che corrispondono al nome di “bambini” rappresentano in tenera età la personificazione umana dell’esercito di Satana sulla terra.
Perché si sa che i bambini, soprattutto se piccoli, sono di una cattiveria unica e senza fine e si riuniscono in branco prendendo di mira il più debole senza alcuna pietà. Che poi le persone lo facciano ancora fatica a contenersi dal riversare cattiveria fino ad età pseudo adulta è un altro paio di maniche.
Quando ero piccolo nessuna scuola mi voleva. Non so se perché mi ritenessero un genio, un perfetto imbecille o un possibile serial killer. Opto per la terza. Si, perché da piccolo ero una belva umana. Roba da far impallidire Samara di “The Ring”. Il tutto finchè non ebbi come maestra una vera ed autentica puttana che mi trattava come se fosse stata Hitler, procurandomi tutta una vastissima serie di traumi. Oggi mi sono messo in privato e faccio da solo, vedete che progressi.
Ma non è di questo che volevo parlare. Ma del fatto che, alla tenera età di 5 anni compiuti, una scuola mi prese. Incredibile davvero. Tutti ci interrogavamo del perché. Il mistero fu subito svelato: ero in una classe di tamarroni disadattati che comunicano tra loro con l’antica lingua IsiZulu conosciuta dai più come Zulù. Inutile dire che quando mi si avvicinarono dicendomi “Ngubani igama lakho?” scappai terrorizzato per nascondermi dentro l’armadietto dei lavoretti.
E poiché ero una delle rare eccezioni di personcine perbene, dovevo essere punito a sangue.
Uno dei principali momenti socializzanti in qualsiasi tipo di scuola è stato da sempre l’intervallo. Una merenda mancata o sbagliata era in grado di distruggere l’immagine di un bambino. Il primo giorno di scuola mia madre mi diede come merenda un barattolo con n°8 polpette. I miei tentativi di lancio del barattolo vennero abilmente parati da mia madre che, all’epoca, aveva i riflessi di un ghepardo affamato. Mica come ora che le chiedo se esce e mi risponde che si, ha già chiamato il fioraio ed i calzini si devono dividere e mettere a posto. Bei tempi.
Al momento dell’intervallo quando la maestra disse di tirare fuori la merenda, osservavo terrorizzato gli altri. Ad ogni panino con la Nutella o merenda del “Mulino Bianco” con tanto di sorpresina del mugnaio bianco sudavo freddo. In una classe di Zulù loro avevano le merende normali ed io ne avevo una che adatta a sfamare un’intera popolazione Biafra di un paese africano. E, comunque, totalmente inadatta.
Timidamente cominciai a mangiare le mie polpette cercando di mimetizzarmi quanto più era possibile ma, in un nanosecondo netto, mi trovai accerchiato peggio di un popolo Masai intorno ad un cinghiale morente. Capii istantaneamente che era necessario un sacrificio umano. Il mio. Per potersi poi fiondare sulle polpette indisturbati.
Ma poiché anche da piccolo ero avanti anni luce feci, istantaneamente amicizia con una ragazzina, futura mia fidanzatina prima e lesbica poi, che con il suo fare da maschiaccio era sempre pronta a scagliarsi contro tutti per difendermi. Avete presente quelle camioniste lesbiche? Ok. Immaginatela di un metro e con i codini rosa. In breve diventò il leader della classe. Ed io, in cambio di un paio di innocenti bacetti sulle guance, divenni il suo ragazzo. E fui salvo.
Un’ottima contropartita.
Perché alla fine lo si deve ammettere. La scuola è come la vita: una giungla.
E Si deve sempre scendere a compromessi per pararsi il culo.
Io qua volevo arrivare. Ecco.

21 Responses to “Del mio odio per le polpette”

  1. 1
    Lenny:

    Storia favolosa… sembra la sceneggiatura di un qualke telefilm :P il flashback di un protagonista di Scrubs…. eheh

    Ma la conosci ancora la tipa?

  2. 2
    c_trullo:

    Argh.. ed io che le polpette le adoro… però il mio trauma è stato molto più umiliante. era il primo giorno di terza elementare ed io, nato e vissuto a bari, mi ritrovai in una scuola friulana nel paese dove i miei cari genitori mi avevano parcheggiato per un anno mentre loro divorziavano (il pupo, io, non poteva assistere). Era, appunto il primo giorno e la troia della maestra decise di fare un bel dettato di “italiano” per vedere come stava la classe a quella lingua. peccato che la stronza era friulana come il resto della scolaresca e che il dettato di “italiano” era letto da quel cerbero con una cadenza che per me terrone appena espiantato dal natio borgo selvaggio suonava come lo zulù di cui sopra. La faccio breve: 2–, segni blu a non finire e pubblico ludribio. Ma si può fare una cosa del genere ad un bambino della mia età? Sarà per quello che, adesso, darei fuoco a tutti i leghisti se solo ne incontro uno per la strada?

  3. 3
    STeF_:

    Io da piccolo ero famoso perché alle gite mi portavo pane burro e marmellata e farcivo panini e fette biscottate sul posto..

    Bei tempi (?) ..

  4. 4
    Lenny:

    no no… farei ank’io la stessa cosa ai leghisti… e sono nato e cresciuto in veneto…… il partito dei razzisti, altro ke leghisti……. lasciamo stare va’…….

  5. 5
    PeroChan:

    Sembra un film (che ho appena visto): “Psycho il Ribelle”!
    E cmq non è detto che sia sempre vantaggioso pararselo, il culo…

  6. 6
    francesca:

    vale lo stesso se il ricordo è del primo giorno di superiori??il primo giorno di superiori arrivai in ritardo(fino li ci potevo anche stare),sbagliai classe(liceo classico)invece di andare alla quarta ginnasio(1 anno) andai al primo liceo(3 anno) e già li fui derisa a sufficienza..poi un “gentile” essere (non capii mai se era un cespuglio ambulante!!) mi accompagnò alla mia classe entrai e i maschi della mia classe mi accolsero con simpatici commenti del tipo A fata!!(si vede che sto a Roma??)diventai di tutti i colori non ci ero abituata…forse xkè venivo da una scuola privata FEMMINILE…tuttora i miei amici del liceo nonostante siano passati anni ancora me lo ricordano!!almeno a te le polpette ti perseguitano solo nel sogno!!

  7. 7
    missmidnight:

    Anche mia madre faceva di tutto per mettermi in imbarazzo… pur non rendendosene conto (spero per lei).
    Sono traumi che difficilmente passano ^^

    E la scuola, ma non tanto le elementari, quanto le medie è un luogo di torture psicologiche O_O

  8. 8
    yota83:

    Dietro ogni gay ci sono sempre le merende del mulino bianco.
    Le merende del mulino bianco sono dappertutto.
    Deduco, tutti sono gay. ANCHE LUCA (rivolto a lenny ^^).

  9. 9
    Cucciolina:

    Io ricordo,invece,ke quando dovevo restare a scuola x il pranzo,mia mamma mi dava un CACCAVELLINO con la cotoletta già tagliata e le olive.Guardavo con SCUORNO ed invidia i panini dei miei compagni!!!

  10. 10
    stee:

    il primo giorno alle medie al mio cordiale “ciao” rivolto al nuovo compagno di banco egli rispose “suca”.
    mi son fatta spiegare che intendesse, e ho gentilmente declinato l’invito (avevo appena fatto colazione col caffellatte, fa acido).
    periodo assolutamente formativo quello delle medie. al liceo ero avanti anni luce rispetto ai figli della borghesia bene fino ad allora incastrati in scuole private confessionali.

  11. 11
    larvotto:

    Ma grazie :)
    No, non lo avevo visto, e di questo mi pento e mi dolgo!
    Per adesso mi congedo con un bacino, ma se ci si dovesse beccare al concerto, una qualsiasi bevanda
    te la offro volentieri.
    Ciau
    massimo :o)

    Ho provato a mandarti queste due righe per email, ma mi è tornato tutto indietro con scritto che l’indirizzo è inesistente…
    Ho sbagliato qualcosa io? :(
    ri-ciao

  12. 12
    larvotto:

    ps
    io avevo anche scritto FUORI POST da una qualche parte, ma non è venuto visualizzato…
    vabbè, oggi va così :D

  13. 13
    Antonio dell'Eredità:

    Oggi che ho accorciato i miei capelli di ben 8 cm rivaluto le polpette… C’è sempre un peggio a qualcosa che è già peggio!

  14. 14
    Lenny:

    @yota: non trasporre sul blog di IP i nostri discorsi riguardanti degli etero ke ti piacerebbe fossero gay :P

    IP, scusa per l’invasività di yota… è un pazzo :P eheh

  15. 15
    yota83:

    @ lenny : pazzo/a sei tu/a che non ti accorgi/a che lo è/a.
    Anche lui/a.

  16. 16
    SolaNelBosco:

    Per me la scuola è stata tutta un trauma…non vorrei mai tornare al pariodo 5/18 perchè o mi lascerei morire o ucciderei qualcuno…no, no non ci torno!!!

  17. 17
    ItalianPsycho:

    Lenny Ovvio! Ogni tanto la becco pure per strada, abita vicino casa mia! E l’ultima volta voleva pure presentarmi un suo amico!

    C_trullo 2-?!? Le avrei sfaciato la scatola cranica a sassate…

    STEF_ Ed una fettina a me? :)

    PeroChan Beh. Lo si coserva per le grandi occasioni. ;)

    Francesca Adoro quando i romani dicono ” A fataaaaaaaaaa!”. Muoio dal ridere quando lo sento!

    MissMidnight SuperM continua a mettermi in imbarazzo, non ne parliamo…

    Yota Io i regalini li adoravo! Come le sorpresine Kinder. Peccato che mi uscivano solo macchinine. Che odiavo con tutto me stesso. Mica come oggi che in quell’ovetto ci sono dei ritrovati di alta ingegneria spaziale!

    Cucciolina la cotoletta nooooo! Poi fredda! Madòòòòòòòòò!

    Stee L’avessia vuto io il tuo compagno….che divertimento sarebbe stato. :D

    Larvotto Non saprei, forse era il server che è andato a puttane. O forse a trans. Non saperi. Mò provo a chiederlo: ;)

    Antonio Dell’Eredità I capelli corti di 8 cm…sei pazzo! Completo!

    SolaNelBosco Daaaaaaaaaai. Manco un pochino?

  18. 18
    SolaNelBosco:

    No, zero assoluto :0(

  19. 19
    ItalianPsycho:

    SolaNelBosco Guarda che ti faccio uan macumba, sai! :*

  20. 20
    Cucciolina:

    Ma sai ke la cotoletta fredda nn mi dispiace,anzi……!!!

  21. 21
    ItalianPsycho:

    Cucciolina Ma poi diventa tosta tosta… :(

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