Io odio i cantanti napoletani: sia i neomelodici che quelli più “seri”. Ma questo è un problema che ho dalla notte dei tempi. Odio tutto ciò che proviene da Napoli ad eccezione del cibo con cui sono in lotta continua per evitare di trasformarmi nel dirigibile della “Duff”. Un esempio è Pulcinella, lo prenderei a morsi nei coglioni o gli infilerei su per il culo quel suo naso lungo e nero.
Ma torniamo ai cantanti di cui, ad onor del vero, ci sono due eccezioni. Per i cantanti neomelodici salvo a pieni voti la trans Valentina. Una di cui si trovano poche notizie nella rete ma che ha lasciato nel cuore di noi napoletani un vuoto immenso.
Il personaggio nasce a “Tele Akery”, televisioncina regionale campana, dove cantava e intavolava conversazioni di alto spessore con i fan. Una volta uno chiamò dicendo “Valentì, tien’ a’ pall’ a’ for’ “. Traduco: Valentina, fai attenzione…ti si vede lo scroto. Un gran signore.
Valentina però se ne è sempre sbattuta le palle, in tutti i sensi, ed ha continuato a sfornare singoli di ottima fattura come “OK”.
Ok / se tu mi vuoi / l’appuntamento vale per le sei / sarei una pazza se non ci verrei / e poi c’hai il numero mi chiamerai / Ok / Se aspetterai / Cinque minuti ed io non ci sarei / Appena arrivo non dirò di no / Se a letto nuda mi vorrai con teeeeee / Uh uh
Poi c’è stata l’hit di una intera estate: “Hey, ragazzo gay”. Ricordo ancora quando si aggirava per i locali gay divina più che mai bevendo un flute di champagne mentre noi comuni mortali andavamo avanti con i cocktail fatti coi superalcolici del discount e passavamo il giorno dopo sul cesso in preda ad una colite cronica.
Hey, ragazzo gay / Io lo so lotterai / Perché il cuore ce l’hai / Dentro di te c’è l’amooooooore / Di chi ha creato ogni cooooooosa / L’anima non ha dolooooooore / Né sesso né età / Hey, ragazzo gay / Abbi fede e vedrai / Anche tu vincerai / Come meeeeeee
Ultimamente ha cantato “Ficcanaso”, sigla di una trasmissione televisiva in stile “striscia la notizia” di cui manco ricordo il nome che conduceva con il Nano della pubblicità Kodak: Cibibiribì, lo ricordate? Ho ritrovato la pubblicità! Gioia immensa!
A me piace ficcare, ficcare / Il naso dappertutto, ficcare / Per conoscere tutto, ficcare / Fino a farmi stancare, ficcare
Audace e piena di doppi sensi meglio di Amanda Lear, vero? La mia Icona gay trash napoletana per eccellenza. La adoro. Ultima hit è la stupenda “Con il nastro rosa” di Battisti ma in versione napoletana che ha duettato con sua divinità immensa Leopoldo Mastelloni.
Ma passiamo all’altra eccezione. Lasciamo da parte i Gigi D’Alessio e i Nino D’Angelo che hanno ispirato 2800 cloni tra cui Gigi Finizio, Gianni Fiorellino e compagni cantante.
Io parlo di Anna Tatangelo. Io non so com’è che mi prende così, ma ‘sta ragazzetta mi resuscita i più bassi istinti da carampana 12enne.
A parte la parentesi sanremese con capello da Manola di "Amici" con la sua donna che non vuol dire riempire solo una minigonna su cui vorrei stendere un velo pietosissimo, dove vogliamo mettere “Ragazza di periferia”? Oppure “Colpo di Fulmine” che ha cantato ieri sera alla serata della moda di RaiUno? Quel motivetto mi è entrato e non mi è più uscito più, poca paletta.
Mannaggia a me che ho perso il concerto aggratis che fece l’estate scorsa a Sperlonga. Me tapino!
Ok, e con questo post ho perso anche quel poco di dignità che mi era rimasta. Se mai ne fosse rimasta.
giugno 8th, 2006 | Category: Deliri | Comments (44)