Un caffè ed il conto per piacere
Erano due/tre settimane che ero arrivato al limite della sopportazione. Di tutto. Da tutto. E, soprattutto, verso tutti.
Per uscire da questa gabbia, volente o nolente, ho seguito la strada più facile: Quella di mettere un punto in quella che era diventata la situazione più complicata delle altre, fare una pausa e pensare, guardarsi in giro con occhi diversi e nuovi, prendere una boccata d’aria fresca a pieni polmoni, trovare un presunto equilibrio interiore e continuare la marcia con una nuova spinta.
Verso cosa non era importante, spesso è meglio che gli eventi prendano il loro corso. Forse con un piccolo aiuto, ma in genere è sempre meglio lasciare che ogni tanto il destino faccia capolino da solo.
Ero contentissimo. Perché tutto sommato, sebbene la decisione fosse presa, vedevo in quel cambiamento una nuova linfa vitale. Per me e per tutti.
Ed ora eccomi di nuovo qui. Ma calmo e tranquillo come mai mi avete visto. Senza stress di alcun tipo, sereno e rilassato come se mi fossi iniettato due litri di valeriana nel cervello.
E quindi cosa accade? Che problema c’è? Non dovrebbe tutto essere risolto? No! Ovviamente no!
Accade che sono a disagio perchè sotto sotto mi manca qualcosa. Si, perché alla fine, gira e rigira, non mi sta bene mai niente. Perché in fondo chi mi conosce davvero lo sa che ho costantemente bisogno di una situazione di stress per riuscire ad andare avanti. Ed ora mi manca questo stress. O forse mi manca altro, chi lo sa?
E sono qui, calmo e tranquillo ma un po’ triste ed un po’ scazzato.
Se poi mettiamo pure che mi rispecchio completamente in una canzone di Tiziano Ferro, direi che il quadro è completo. Sono alla frutta.
Inventerai che non hai tempo
Inventerai che tutto è spento
Inventerai che ora ti ami un po’ di più
Inventerai che ora sei forte e chiuderai tutte le porte ridendo
Troverai una scusa una in più

luglio 4th, 2006 at 23:07
Hey… sono qui
Rispecchiarsi in una canzone di Tiziano Ferro? E’ vero è un brutto segno, forse il più serio dei sintomi che hai descritto
Cazzo però! quei versi descrivono anche me!… oh, nooo!
luglio 4th, 2006 at 23:51
La mia preferita dell’album: buongustaio!
“Solo una candela era bellissima
E il ricordo del ricordo che ci suggeriva
Che comunque tardi o prima ti dirò che ero contentissimo
Ma non te l’ho mai detto che chiedevo dio ancora
Ancora… ”
Arriveranno presto nuovi stimoli a allora potrai dire (nuovamente)… “Che merda!”
luglio 5th, 2006 at 00:23
eh? ma fatte na pippa va -_-
o una pugnetta, credo si dica al sud
luglio 5th, 2006 at 00:27
fatevi una canna Leonide…vi farà bene
(la mitica Anna Marchesini)
luglio 5th, 2006 at 08:01
tiziano ferro? oddio ciccio, occorre un pomeriggio di shopping convulso!
è inevitabile che “qualcosa” ti manchi, ma come hai detto tu stesso era il momento, ora, di prendere una pausa e pensare.
la ricerca di continua adrenalina è una costante che ritrovo in molte persone.
infatti, spesso, mi sento io l’alieno, che passerei la vita akuna matata.
luglio 5th, 2006 at 08:47
Se è veramente tiziano ferro ti preferisco senza valeriana nel cervello, eh
luglio 5th, 2006 at 08:51
Quindi, se ho capito bene, l’idea di essere privato della tua dose quotidiana di stress ti crea stress…
Wow…
luglio 5th, 2006 at 09:26
Imbranato di Tiziano Ferro potevi metterla pure per completare l’orrore…
luglio 5th, 2006 at 10:52
TheWop Uelà! Ben trovato! ma com’è che troviam così tante cose in comune io e te? siam troppo simili!
PeroChan Ah si. Tanto alla fine, che io voglia o no, mi metterò sempre in nuovi casini.
Yota Ti dirò, preferisco una chiavata. Scusa la finezza.
Isteria Personificata Finito tutto tesò. Devo vedè che posso fare visto che tra un pò si parte.
NormalmenteAcido vedi, tu mi capisci al volo! Ho bisogno di continua adrenalina, se no non sono io.
FulviaLeopardi Il testo finale si, è Tiziano: Che te devo dì…è un momento di debolezza!
Al Esatto! Sono proprio da ricoverare, eh?
EgoSconensso No no, mica sò imbranato io!
Cmq è bello rendersi conto che quando parlo di cose serie vengo proprio preso alla leggera. Ho perso proprio di credibilità! E se decidessi di tagliarmi la testa?
luglio 5th, 2006 at 11:09
Tranquillo, non sei il solo!
Io, ogni volta che ho una scadenza, aspetto sempre l’ultimo momento per cominciare perché lavoro bene solo sotto pressione!
luglio 5th, 2006 at 11:58
E’ ora che vai in vacanza!!!
luglio 5th, 2006 at 12:21
oddio.. valerina e tiziano ferro, occorre che qualcuno ti strattoni forte
luglio 5th, 2006 at 13:10
Ti capisco alla perfezione…a me la serenità, la tranquillità interiore, l’essere mentalmente stabile dopo un’ora mi dà l’apatia! MI fa sentire vuota!Ho sempre bisogno di tenere l atesta in movimento, pensare e riflettere fino all’autolesionismo e stare sempre sul chi va là…COSì Sì che sono IO…
luglio 5th, 2006 at 14:01
Occorre un distinguo tra sentire la scarica piacevole dell’adrenalina e la necessità di non avere un momento di “bocce ferme” e goderselo senza pensare a niente. Che hai fatto per meritare questo???
luglio 5th, 2006 at 14:08
ehm…stiamo parlando di ragazzi, vero?
[no, Tiziano Ferro proprio no!!]
luglio 5th, 2006 at 14:42
Conosco bene la sensazione di avere in mano tutte le carte per essere felici ma sentire che manca cmq sempre un po di terra sotto i piedi.
La sensazione la conosco…la soluzione no.
luglio 5th, 2006 at 16:34
L’animo umano ha sempre queste piccole mancanze… è inutile, la felicità non sarà mai eterna, se mai riesci ad arrivarci.
Puoi distrarti quanto vuoi ma alla fine bisogna accontentarsi così.
Non ti sto consigliando di suicidarti ma di non dargli troppo peso; ogni tanto ti ritorna in mente ma passa, come tutto.
Morale della favola: la vita è una merda ma cerchiamo di non pensarci.
-depression time-
… Su con la vita comunque!
luglio 5th, 2006 at 17:00
No, che non ti decapiti…sporcheresti tutto di sangue e una brava casalinga come te non lo farebbe mai!!!
luglio 5th, 2006 at 17:03
Vedi, è l’immagine frivola che dai di te che si riflette anche in questi momenti, o meglio – in verità è che chi ti legge spera/crede in una tua sorta di ironia quando scrivi cose più serie, come se una persona non potesse/volesse vederti in un ambito più intimistico…
Dopo tutto ciò…se hai bisogno di shopping convulso ti invito a roma, (con estensione dell’invito a tutti gli amici bisognosi di shopping convulso), che tra l’altro iniziano anche i saldi a breve…
lele
luglio 5th, 2006 at 19:01
Al A chi lo dici! anche io mi riduco sempre all’ultimo…sopratutto per gli esami!
Phoebe Sai che lo credo seriamente anche io?
Cumpi Non sono in me…mi rendo conto!
Moni Autolesionismo….ma che bella parola! Love love love!
Alessio Autolesionismo precedente. Ogni tanto mi fo del male. Giusto così per gradire.
Guppie Vedi, con te è difficile scrivere. Sei sempre in grado di beccare cosa c’è sotto il fumo che butto negli occhi. Complimentoni. Hai fatto bingo.
S Bingo anche per te. Mi sa che devi fare a metà con Guppie per il premio.
Enrilo Si si. Ma è tutto sotto controllo. A meno così pare.
SolaNelBosco Uh cazzo ti dovevo richiamare! Uh cazzo cazzo cazzo cazzissimo!
Lele Lo so, un pò mi ci metto anche io!
Guarda, verrei pure a Roma, peccato che Isteria Personificata mi potrebbe tagliare le cosce.
Ma grazie per l’invito!