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Madonna: Il Confession tour a Roma

Eh, si. Finalmente è arrivato il post del concerto di Madonna. In molti mi hanno chiesto come fosse o non fosse andato ma soprattutto mi hanno fatto notare che non avevo scritto assolutamente niente sebbene avessi cacato il cazzo per oltre 3 mesi.
Come la migliore delle carampane già due giorni prima ero andato, insieme a Isteria Personificata e Antonio dell’Eredità, a effettuare un sopralluogo all’Olimpico per constatare l’eventuale affluenza e valutare le possibili strategie per evitare la fila il giorno del concerto.
Ciò che si parava dinanzi ai nostri occhi era questo. Un accampamento di 100 e più metri di checche assolate ed impazzite italiane e non che agonizzanti tenevano saldamente il posto con beauty case a tracolla contenenti cremine solari e antirughe. Come ho fatto a capire che erano checche eliminando il vantaggio del beauty ? Beh facile…ditemi un etero che campeggia per 2 giorni fuori all’olimpico in attesa dell’apertura dei cancelli e che vesta Gucci e Dolce & Gabbana. Solo un gay lo può fare, perché anche nella lotta per la sopravvivenza si deve essere chic e prevalere esteticamente sull’altri.
Il giorno del concerto ho la malaugurata idea di prendere appuntamento con Toxic. Eh si, perché alla fine ero stato bidonato dal precedente accompagnatore per essere sostituito nel più ignobile dei modi. Ma lasciamo stare questa parentesi visto che è acqua passata e la cosa è già stata fatta scontare. E non solo da me.
Arriviamo da Isteria Personificata che era intento a organizzarsi dettagliatamente i musical da vedere e i suoi incontri vacanzieri e pensiamo che non possiamo mica andare al concerto di Madonna vestiti tutti fighetti. Eh no. E’ il concerto dell’anno e, come diceva Rds, “l’estate si ferma per un giorno”. Dovevamo osare. Opto per una tinta ai capelli: Blu.
Sebbene fossi altamente consapevole che il risultato sicuramente non sarebbe stato manco lontano un miglio quanto Ryan Phillippe in “Scherzi del cuore” ci abbiamo lo stesso provato. Il risultato era una sorta di stoppa blu elettrico con brillantini fosforescenti. Roba che Ru Paul avrebbe vomitato all’istante e i vigili del fuoco mi avrebbero visto a 35 Km di distanza anche in completa assenza di luce. Nel frattempo tuoni e fulmini.
Colsi il messaggio che il buon Dio volle darmi e mi lanciai sotto la doccia con Toxic che, grazie al cielo, mi aiutò a eliminare ogni traccia della tinta. Anche perchè mica potevo rischiare di prendere la pioggia in testa e colare di blu per tutta la serata.
Comunque si diceva che una delle peggiori idee fu stata quella di avviarsi prima con Toxic, lasciare Isteria Personificata a casa e prendere un fantomatico appuntamento “fuori allo stadio tanto ci si becca”. Si si. In mezzo ad 80.000 persone. Come no.
Perché è stata malaugurata questa andata con Toxic? Semplice, entravamo in ogni bar che incontravamo per la via per brindare con shot di vodka liscia. Alle 5.30 ero ubriaco perso e strisciavo per Roma. 
Aarrivati a destinazione decidiamo che, finiti i bar, avremmo ripiegato con la birra. E così come barboni ubriachi ci accasciamo verso uno degli ingressi ancora chiusi mentre la popolazione gay mondiale si maniava animatamente camuffando i movimenti con delle spinte che provenivano da dietro.
Lì fuori ho incontrato chiunque. Ricordate Occhiomalefico? Ecco c’era. Ricordate Lorenzo? Ecco, c’era anche lui. Ricordate Isteria Personificata e il suo fantomatico appuntamento? C’era anche lui con Antonio dell’eredità. Finito qui? Assolutamente no: camminare con me significava essere connessi a Gaydar. Guarda là c’è questo, là c’è quest’altro, guarda dal vivo com’è una passiva, ecc.
Nel bel mezzo degli incontri e scontri ecco che iddio interviene nuovamente facendo piovere come solo lui la può mandare. Ed ecco il panico. Avete presente un gaypride di cotonate e truccate colte all’improvviso da uno tzunami? Perfetto. Era peggio. Partono grida di un acuto che Katia Ricciarelli è ancora lì che prende a capate il muro.
Il sottoscritto e Toxic prendono la palla al balzo e appena aprono i cancelli ci buttiamo a pesce in mezzo alla folla. Tanto siamo piccolini e parliamo in americano, mica ci picchieranno. Superiamo praticamente tutti, entriamo e parte la corsa per i posti.
Ho visto cose che voi umani non potete immaginare: Trans che cadevano dai tacchi 20 cm, trucco delle sfrante che si liquefava e loro in ginocchio a urlare “perché?” al cielo, ragazze etero che si aggrappavano in modalità koala ai ragazzi e con l’ombrello fendevano colpi a coloro che attentavano alla virilità dell’amore loro, invasate vestite da barbie magia della luna che evitavano gli ostacoli umani meglio di Fiona May. Roba che ancora me la sogno la notte.
Nel delirio totale io e Toxic pensiamo alle uniche due cose da salvare: la birra e la macchina digitale. Ci denudiamo all’unisono per coprire la digitale e correre all’impazzata bevando più che possiamo mentre la schiuma della birra comincia ad assumere fattezze inquietanti. Toxic sostiene che un pezzo di schiuma sembrava Patty Pravo. Io ero troppo impegnato a tenere, durante la corsa, i pantaloni ad una giusta altezza tale da far uscire lo slip Cavalli di 3 cm.
Raggiungiamo la postazione, gli altri e mettiamo da bravi napoletani i panni spasi ad asciugare sulla balaustra dello stadio. Un po’ come nei quartieri spagnoli.
E’ il momento del merchandise! Ufficiale è logico! Si scende e, porca bubbazza, sebbene i prezzi siano esagerati non posso fare a meno di comprare uno splendido polsino viola per la modica cifra, mortacci loro, di 15 euri. Però ne valeva tutti, era un polsino quasi doppio rispetto ai normali. Si deve pur trovare una scusa per gli acquisti stronzi, no?
Chiedo la bustina e quell’etero del cazzo cosa mi dà? Questa. Ora…signori e signori della giuria vi sembra normale che io debba aver provato sulla mia pelle un sopruso del genere? Come io, fan della divina, posso riporre gelosamente il divin polsino all’interno di una pezzottatissima bustina trasparente così brutta che manco ci potevano mettere le prove per incriminarmi di omicidio? Ed ecco Toxic interviene per evitare di finire la serata al gabbio e chiede cortesemente la bustina del tour. “Ma che cazzo di busta hai dato, dai quella del tour strunz! Abbiamo pagato. Ricchiò!”. Lo adoro quando fa l’uomo.
Nel mentre ricevo la telefonata di un coso di 3 anni che corrisponde al nome di Nipote nr 1.

Nipote n. 1: “Zio, hai visto la Madonna?”
Italian Psycho: “Eh, no prosutto ancora no. Ma lo zio non va a vedere la Madonna che trovi in chiesa. Uddio stasera si crocifigge e ci potrebbe essere confusione ma non è lei, ti assicuro”
N: E chi è?
IP: E’ un’altra Madonna, si chiama allo stesso modo ma questa canta.
N: Ah, va bene. Mi chiami dopo?
IP: Si piccirillo ti chiamo dopo e ti faccio sentire “Like a Virgin, ok?”
N: Si si si!

Che nipote ottimo.
Comunque. Dopo poco parte la musica prima dell’inizio del concerto: Suona Paul Oakenfold. Delirio. Si balla, si balla e si balla. Mezzi nudi col sole in faccia si balla fino allo sfinimento. La sbornia passa e si comincia con le canne. Si balla si balla si balla, si fa amicizia con mezzo stadio, si becca un gay che abita praticamente sotto casa mia e che è nella mia stessa situazione sentimentale e cioè con l’ex nel prato che si diverte col suo ex, si fa la ola e si canta quella cafonata di “Seven Nation Army”, si fuma, si riballa e si fanno foto mentre lo stadio si riempie come un uovo.
Ore 21.20: Booooooom! Boato immondo: il concerto inizia. Ecco che nel panico totale da una enorme palla da discoteca che scende a metà stadio esce lei, figa come sempre, perfetta come solo lei sa essere e bianca come un morto canta “Future Lover”. E’ il panico. Lo stadio diventa un rave party.
Su “Like a Virgin” altro boato immenso. Con “Live to tell”, canzone che notoriamente odio, sono quasi sullo scioglimento delle lacrime di S. Italian Psycho.
Perché alla fine i giornalisti sono dei minchioni, loro e quel cazzo di crocifisso che fa tanto blasfemo e che in realtà blasfemo non è. Una canzone che fa riflettere con le infinite immagini di bambini che muoiono di fame e di aids in africa messe a rotazione sui megaschermi con tanto di indirizzo internet finale per dare un contributo.
Con “Forbidden Love” mi sciolgo. Ebbene si. Nessuno se ne accorge ma il sottoscritto diventa uno psychino di due anni con occhi lucidi e tanto di moccolo che esce dal naso.
”Like or Not” ci fa ritornare alla normalità: una Madonna che canta come una gatta partoriente dopo che è stata colpita da una martellata in testa.
Il momento Rock e Acustico passano via in un attimo e si finisce nella sezione Dance. Un continuo spettacolo.
Da “la Isla Bonita” alla prima versione di “Erotica” che mi ha fatto scappare anche lì una lacrimuccia. Aò che volete, so sentimentale. 
Finale spettacolo con una “Hung Up” di 10 minuti ed uno stadio trasformato in dancefloor colorato e pieno di palloncini dorati che piovono dal cielo. E lo spettacolo è finito, purtroppo. Nessun bis. Ed è per questo che Madonna ci piace, perché è una stronza con la S maiuscola. Non regala niente a nessuno se non quattro parole per dire che per fortuna la pioggia è finita, che abbiamo vinto i mondiali e non ricordo che altro.
A fine concerto io e Toxic cerchiamo di recuperare i palloncini dorati che erano caduti nel blocco sotto al nostro, quello dei disabili. Chiediamo gentilmente se possiamo avere un palloncino e i disabili diventano la reincarnazione di Satana. I palloncini li vogliono tutti per loro. Ognuno ne raccoglie a decine e se li porta a casa. Stronzi figli di puttana. E non aggiungo altro.
Tutti fuori in poco tempo nonostante quegli ambulanti napoletani continuassero a fare muro per costringere a comprare un ricordo del concerto. Col cazzo. Dopo i 15 euri direi basta.
Fuori, incredibile, ritroviamo Isteria Personificata e Antonio dell’Eredità con i palloncini in mano: Il fido Isteria si era lanciato a pesce nel settore sottostante e sottratto i palloncini a chiunque. Lo adoro. E così, con i palloncini invidiati da tutti, ci allontaniamo dallo stadio.
Un altro concerto è andato. Forse sarà l’ultimo, forse no. L’importante è stato esserci. Lì in mezzo ad 80.000 che saranno pure dei devastati mentali ma di sicuro si sono divertiti come dei matti.
Come me.

24 Responses to “Madonna: Il Confession tour a Roma”

  1. 1
    ItalianPsycho:

    Chi sarà il primo a sciropparsi questo post infinito? Non fate i furbi che poi vi interrogo! ;)

  2. 2
    Simo:

    ahahaha ok il post è lungo ma è divertentissimo. La descrizione dell’apertura dei cancelli mi ha ricordato la corsa agli esami di maturità…giusto qualche trans in meno ma il resto era più o meno uguale! :)

  3. 3
    ZioMike:

    Racconto avvincente. Non sono stato al concerto di Madonna ma grazie al tuo post è come se ci fossi stato. Ho riso tantissimo per la comicità delle situazioni “paradossali” che hai descritto. ^_^

  4. 4
    kikka:

    io c’ero io c’ero..era tutto così…tutto così…meraviglioso…
    hai dimenticato i due ragazzi in boxer e reggiseno a punta fuori dallo stadio….. il diluvio all’epertura dei cancelli è stato devastante…. e poi troppo vero abbiamo steso tutti i panni ad asciugare…bella la musica pre concerto ho ballato fino a farmi male….la mia prima lacrima si è fatta vedere quando si sn spenste le luci …. ed è partita la prima nota….. sembravo una bimba d due anni….. entusiasta……. e poi… la gente tutti tutti belli …ho conosciuto una coppia d ragazzi di un tenero esagerato… ho bevuto birrra fino allo sfinimento…. ho comprato due polsini… e ho lasciato un pezzettino d cuore sulla felpa da 95 € …… ho anke preso una canotta fucsia e nera….M.E.R.A.V.I.G.L.I.O.S.O. T.U.T.T.O.
    p.s. ma quanto era bello il mantello tutto sbirluccicoso…. “dancing qeen” ????
    lo voglioooooooooo
    grazie per avermi fatto rivivere quella giornata
    kikka

  5. 5
    Isteria Personificata:

    e non hai parlato della tazza da 20 euri? altro che rapine a mano armata…

  6. 6
    Antonio:

    Oh, finalmente, prufessò! Letto tutto, mò sono pronto per l’interrogazione.

    Note a margine:
    1. acquisto del merchandising regolarmente pezzotto. regali per le amiche. confesso di aver guardato con interesse la canottierina rosa, poi mi sono ricordato che Madre Natura mi ha reso iperdotato (esclusivamente di peli, I mean: sgomberate la fila..) e che sarei sembrato un camionista casertano ubriaco in una serata di Halloween.

    2. davanti a me, seduto, un EMDAEIFI (Essere Meraviglioso da Ammirare Esclusivamente In Fermo Immagine). Bello come il sole, appena ha aperto bocca si è capito che l’unica cosa maschile che ancora aveva era il dito mignolo del piede destro. Delusione infinita.

    3. come fai ad odiare Live to Tell?

    4. la parte rocchenroll è stata immonda, confessalo! :D non la perdonerò mai per come ha struppiato Ray of Light.

    5. riuscito a non incrociare nessun ex. sto ancora accendendo quintali quotidiani di ceri alla.. Madonna.
    (le matte risate)

  7. 7
    Cucciolina:

    Mamma ke prezzi….magnifico,soprattutto il prosutto ke ti kiede se hai visto LA Madonna!!!!

  8. 8
    Dolceuchessina:

    Sei troppa cosa!
    (E anche Ryan Philippe con quelle labbra…madò!!!)

  9. 9
    yota83:

    io sono sempre stato un fan delle tinte blue. ci sto pensando seriamente.
    dite quel che volete, ma quel concerto era un frociaio. quasi peggio di san francisco. si beh, quasi :p

  10. 10
    Vanillaaa:

    Ahahah bellissima trashcronaca. Ci hai fatto aspettare ma ne è valsa la pena :)
    e cmq la busta carina del tour e tutti i gadgets tipo mittico polsino sono trooooppo trendy

  11. 11
    RomanDeLaRose:

    Oh si, gran bel concerto, io stavo nella fossa dei leoni, proprio sotto il palco, durante l’attesa per entrare ho anche partecipato ad una rissa tra un fan e un venditore di bottigliette… si è rischiato grosso quando quest’ultimo ha urlato “e sei pure frocio”… si, lì c’è stato una rivolta popolare!

    Grande Show, non c’è che dire…

  12. 12
    P&C:

    Ebbene sì, io c’ero. Non ho visto tutte tutte le scene ma è stato divertente partecipare a un evento-evento. E io non sono nemmeno un fan. Ma come non commuoversi davanti alla concentrazione di gay più elevata del mondo?
    :-)

  13. 13
    Ale:

    Resoconto bellissimo. Sto preparando un taglientissimo articolo su Karina Cascella!ALE

  14. 14
    Ale:

    Non è che ci sia grande materiale fotografico in giro sulla Varone.
    Qui ( http://www.sorrisi.com/sorrisi/personaggi/images/023001039057.jpg ) è la prima da sinistra!
    Ale

  15. 15
    Andrea:

    Il concerto è stato fantastico, Madonna una dea. Posso affermarmare con tutta sicurezza che il rapporto gay/etero era di 10:1 quella sera; la persona piu sana in termini di abbigliamento che go visto era un tipo con pantaloncinimisivedepraticamenteanchelagola, magliettinamibastaappenapercoprirelagola e scaldamuscoli rossinonsicapiscemicachesongay (hai presente il video di “It’s raining man” di Gary Halliwell”? Peggio).
    Mi spiace solo di non aver fatto li 3 giorni come avevo previsto(ho fatto 19 ore di macchina andata e ritorno per vedere ilconcerto e tornare a casa subito dopo).

    Nessun rimpianto tranne per non aver preso il palloncino, ma la busta del tour è appesa in bella vista appesa in camera….Rosika :D

  16. 16
    Hybris:

    Ad un certo punto del resoconto ho iniziato a pensare che ti fossi vestito come la Riciclone.
    Non so spiegarti il motivo…

  17. 17
    lorenzo:

    che figa dal vivo!

  18. 18
    Lele (...):

    “BustaScrausaMadonna” e “BustaFigaMadonna” sono veramente divertenti… Ma soprattutto: Nipote n. 1 l’hai chiamato su “Like a virgin”???

    Chiaramente c’ero..

  19. 19
    ItalianPsycho:

    Simo uddio, beh diciamo che il paragone per la maturità regge. Mettici tutti gay che si strappano i capelli e il quadro è lo stesso. ;)

    ZioMike Io ero sconcertato a dir la verità…col senno di poi ci rido ma sul momento era allucinante!

    Kikka Più che il Mantello io ho adorato la tutina bianca con fascia viola quando cante You Thrill Me. Madò che visione.

    Isteria Personificata beh, qualcosa dovevo pur omettere, mica potevo fare la “divina commedia” Ce ne sarebbero di cose da dire….e tu lo sai!

    Antonio Ok ammetto, la parte rock n Roll era davvero o cess e su “Ray of light” oramai mi sono rassegnato…. p.s. non so com’è che l’ho sempre odiata “live to tell”. Booooooh.

    Cucciolina E’ troppo bellillo quel coso. :D

    Dolceuchessina Ryan Phillippe è sempre bono, pure calvo!

    Yota Fammi capì, te lo sei visto pure a S. Francisco?

    Vanilla Trooooppo trendy quel polsino! Doveva essere assolutamente mio!

    RomanDeLaRose Uddio, al venditore l’avrei preso a mazzate. Era ancora vivo a fine concerto?

    P&C E lo so che c’eri! Io ho delle spie che vengono dal nord che me lo dicono… ;)

    Ale uh uh, vengo a fare un salto. P.s. comunque ai commenti che lascio sul tuo blog puoi anche rispondere da te, io rivengo a controlalre di solito. ;)

    Andrea Sai una cosa, forse il tipo di cui parli l’ho incontrato anche io: SCONVOLGENTE! E comunque “rosika” di che? la bustina l’ho avuta e la custodisco gelosamente. ;)

    Hybris ma su Hybris!

    Lorenzo Ola chico! ;)

    Lele La vodafone non aveva copertura purtroppo… :(

  20. 20
    Lord:

    Farò il solito spocchioso con la puzza sotto il naso… (e oltrettutto arrivo anche in ritardo di quasi una settimana alla lettura di questo post), ma a me non è sembrata tutta sta baracconata che hai descritto tu. L’Olimpico era pieno di etero (come è normale che fosse dato che Madonna non piace solo alle finocchie), io sono arrivato allo stadio alle sette di sera (la fortuna dell’essere romano) e non ho fatto un minuto di fila, niente scene isterice e niente fenomeni da baraccone da te avvistati; ho guadagnato tranquillamente il mio posto vicino al palco vip (ero sul prato) e ho visto il concerto bene e sentito meglio (con l’aggravante del mal di schiena… ma quello dopo un pò passa). Madonna molto brava, spettacolo coinvolgente, ma l’album nuovo non mi piace e dopo un pò mi stufa. Ottime le canzoni vecchie e quelle riarrangiate come per Music con la base di Disco Inferno… spettacolare Live To Tell cantata dalla croce e d’effetto le immagini sullo sfondo… ma non mi dire che non è stata blasfema! Non tanto per la croce che anche sti cazzi, quanto per la scritta: “c’è veramente qualcuno che ascolta?” mandata alla fine della canzone… dai, un pò blasfema era… ma del resto lo spettacolo è il suo e son daccordo che deve fare quello che vuole… Per il resto, molto bello… ma spero che il prossimo lo facci almeno tra cinque anni.
    Ciao, Lord

  21. 21
    ItalianPsycho:

    Lord Ma infatti è come l’ho vissuto io. ;) Beato te che era così tranquilla la situazione. Anche se, ti dico, meglio la baracconata. :D
    Poi sò gusti. ;)

  22. 22
    Paolo:

    complimenti tondelli!

  23. 23
    Flash:

    yeah XD sn capitato qua x caso! bella recensione!
    anche io ero al concerto ma nel prato a pochissimi metri da lei *__*
    a qnt pare tu eri in tribuna tevere!!
    cmq io ero di quelli che si è fatto 2gg di coda, xò sn etero XD

  24. 24
    ItalianPsycho.net:

    [...] arrivati fin qui ed hanno voglia di rinfrescarsi la memoria leggendo un altro papiello, cliccate qui per il tour [...]

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Dark Room