La Vajolet e la Littizzetto
Non so voi ma io ne ho le palle piene di girare per la mia città ed assistere a quel trenino di 6×3 di pubblicità di intimo femminile. Non tanto perché le protagoniste sono femminoni discinti e distesi su letti con sguardo famelico da troia in calore anche perché, fosse per me, metterei un po’ di nudo ovunque. Quello di cui parlo è l’aspetto tecnicamente strategico del marketing.
Eh si, perché alla fine capita sempre più spesso di trovare un cartellone Yamamay accanto ad uno Belfiore, accanto ad uno Pompea, accanto allo stesso Yamamay precedente, accanto ad uno Intimissimi, accanto allo stesso Intimissimi.
Non che abbia niente in contrario contro i suddetti intimi, chiariamo. Detto da me farebbe morire di risate isterica i polli giamaicani visto che anche le foche sanno che sono un underwear addicted: Roba che se entro da Intimissimi o Yamamay svaligio il negozio a tempo record per la felicità di quelle acide di commesse.
Quello che ho da ridire è sulla strategia di acquisto di massa di spazi pubblicitari da parte di queste aziende. La trovo solo una inutile sovraesposizione che provoca confusione nel cliente medio. Vedi cinque cartelloni merceologicamente simili ognuno con suo bel puttanone disteso uno accanto all’altro e cosa ti ricordi? Una ceppa. Solo che se ti è piaciuto un completino devi entrare random in uno di quei negozi ed essere fortunato a beccare quello giusto. Se no, cambi negozio e continui la caccia al tesoro. Non so voi, ma io la vedo una perdita di tempo che non credo al cliente piaccia essere sottoposto. A me di certo girerebbero le palle.
Poi però vedi una pubblicità di intimo dove non c’è nessun femminone, anzi c’è una donna comune che indossa un intimo normalissimo senza ammiccare nè niente. E’ la “Vajolet” che ha scelto Luciana Littizzetto come testimonial. E lì faccio un applauso perché con una idea piccola così si è riusciti a differenziare e a calamitare l’attenzione.
Questo mi piace del marketing: Basta una idea del cazzo per fare soldi a palate.

settembre 28th, 2006 at 10:51
Non ho visto la campagna ma dalla foto postata mi sembra carina (anche perchè temevo con orrore che avessero fatto mettere la Littizzetto in qualche posa da troione).
E della Arcuri con le calze color carne che neanche mia nonna mette più, ne vogliamo parlare?Ovviamente…anche no!
settembre 28th, 2006 at 11:05
la pubblicita’ ha rotto il cazzo.
pure quella con la litizzetto.
settembre 28th, 2006 at 11:12
Almeno hanno tirato fuori qualcosa di nuovo…
settembre 28th, 2006 at 11:15
Sai cosa mi fa imbestialire di +?Quando vedo pubblicizzato un completino,lo compro,lo indosso ed orrore orrore non assomiglio vagamente alla modella,anzi,il suddetto intimo su di me sta proprio una merda,si xkè io sono una persona normale,ho la cellulite,i miei glutei non sfidano le leggi gravitazionali.Mannaggia,ma il mio amore invece del geriatra poteva fare il chirurgo estetico?!?
settembre 28th, 2006 at 11:42
Ti assicuro che nella psiche femminile funziona di più il putanùn nel supermega cartellone che una pubblicità con la Littizzetto. Vero: rimane impressa…ma se la tua ragazza tutta felice ti telefonasse con voce suadente che promette bene per l aserate e ti annunciasse:
“Amore…ceniamo insieme, che stasera ti faccio vedere il mio nuovo intimo, quello che mette la Littizzetto”…A te che effetto farebbe???
settembre 28th, 2006 at 12:03
Hai presente Minority Report? Tra poco saremo bombardati dalla pubblicità “personalizzata” ovunque. Non oso pensare a cosa accadrà quando passerò affianco ad un distributore di preservativi -_-”
settembre 28th, 2006 at 16:34
alla litti sono cresciute le tette. dicasi sviluppo tardivo.
@monia ha ragione. è la stessa motivazione per cui le tizie rustiche prese dalla Dove per pubblicizzare le creme fanno innervosire e non ingenerano alcun transfert tra ‘donne normali’.
coi soldi che spendo devi ALMENO illudermi che spalmando spalmando diventi una figa…
settembre 28th, 2006 at 19:42
Ieri sono iniziati i corsi in facoltà e a 50 metri dall’ingresso c’è un cartellone 6×3 con la pubblicità della Littizzetto…
Bella idea, diversa dal solito. Complimenti.
ps: che poi la pubblicità abbia scassato è vero, ma ogni tanto se ne trova qualcuna di simpatica.
settembre 29th, 2006 at 00:27
Lenny: ma fai davvero? cristo sono proprio rincoglionito, io non l’ho proprio vista…ah, beh, ma è una donna. Che stupido. Se fosse stato un qualsiasi modello di Abercrombie&Fitch me ne accorgevo…
settembre 29th, 2006 at 10:09
Appunto. E’ ora di cambiare.
Perchè io non ce la faccio più ad andare a lavorare passando uno dopo l’altro negozi con in vetrina Christian Monzon in mutande
settembre 30th, 2006 at 10:30
Mica l’ho mai vista sta pubblicità a Roma… e non ho neanche mai sentito questa marca di intimo…
ottobre 2nd, 2006 at 17:28
L’equilibrista La Manuelona con 8 quintali di scorte Max Factor?
Ranmaz Ah dici in generale? Ed io di cosa camperò allora?
Ninnar Ma si, appunto! Almeno qualcosa di nuovo!
Cucciolina Ma iamm che sei bellissimaaaaaaaaa! Ti stanno da dio i completini, lo sai!
Monia Ok, mi hai convinto e rimangio tutto!
Andrea Sarà uno sballo, ne sono certo.
Stee Ma no dai, c ele ha poggiate sulle braccia….perciò sembrano + grandi!
Lenny E lo so che ha rotto ma un pò ce ne vuole. Ma un pò, eh.
Yota I modelli A&F?!!? Marò che visione paradisiaca…
ZeroShin uddio sono ignorante, chi è Christian Manzon?!?
Lord mai sentita prima d’ora anche io: E cmq a Roma c’è, almeno a Termini.
ottobre 3rd, 2006 at 13:40
Ma come chi è?
Mi permetta di educarla.
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