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Archive for settembre, 2006

L’anno prossimo emigro

Una delle tante ed innumerevoli cose che in assoluto odio è quando si concorda con gli amici per una serata tranquilla di chiacchiere post estate per raccontarsela tra una risata ed un sorso di birra per poi ritrovarsi, all’improvviso, con una candelina da spegnere e cori da stadio che cantano tanti auguri a te con tutto il locale che partecipa.
In quelle situazioni divento piccolo piccolo. Quasi un nano. Mi vergogno come un ladro. E’ che a me ‘sta tanti auguri a te è sempre stata sul cazzo, devo ammettere. E’ una cosa che mi porto da quando ero piccolo.
Vabbè, tanto anche quest’anno è andata. Lo scrivo anche perché ci mancava solo il Papa che mi chiamasse per farmi gli auguri. E meno male che avevo fatto il vago.
Ah, sebbene pensavano che le mie fossero solo chiacchiere, come mi ero riproposto mi sono fatto un bel regalo. Peccato che al momento c’è bisogno di più cura di un restauro di un quadro di Michelangelo.

Tipi da spiaggia

IL FASHION
E’ colui che non spreca nessuna occasione per essere alla moda osservando tutti i comuni mortali dall’alto in basso assumendo smorfie di dolore inarcando il labbro superiore e spostando il capo all’indietro con compresa rigirata di occhi. La moda di cui parlo è chiaramente quella gay. Quindi ecco l’esercito compatto di soldatini in coordinato costume-telo da mare-visiera-occhiale specchiato D&G summer 2006. Il picco si è avuto con un 22enne che indossava anche una finissima catenazza con medaglione D&G diametro 10 cm in acciaio inox 18/10. Ovviamente la tribù D&G è gelosa dei suoi acquisti tanto da voler vedere morti chinque indossi lo stesso costume. Assistere alle guerre di conquista del territorio è stata una esperienza indimenticabile.

LO SNOB
E’ in spiaggia ma è come se non ci fosse. Arriva la mattina all’alba per andarsene in tarda serata a sole già tramontato. Stende la sua intera collezione di parei sul lettino e non caga di striscio nessuno. Sguardo perenne verso l’infinito ed oltre. Legge libri a cui elimina la copertina per non sentirsi approcciare con la frase “Bello quasto libro, l’ho letto anche io…che ne pensi?”. E’ fumatore solo da spiaggia perché fa figo e perché deve pur riempire le 12 ore di sole in cui è solo come un cane abbandonato. Quando cammina evita mirabilmente lo sguardo di chiunque, così come quando si butta in mare forza 10 dove riesce a trovare l’unico metro quadrato libero di silenziosa sociopatia.

LA CAPERA
L’esemplare maschio di capera inizia il suo lavoro di piccola vedetta lombarda di mattina presto per poi riunirsi successivamente al branco per comunicare le importanti e succose scoperte della giornata: La cellulite di quello sotto l’ombrellone rinbow, la panzetta di quel bonazzo in perizoma, la bruttezza del ragazzo che a riva costruisce cazzi giganti, di come è femmina quello sul materassino di tv sorrisi e canzoni, di come è troia quello che si tocca il pacco però che pacco. Sono quasi sempre in branco ed evitano minuziosamente di allontanarsi da soli e conoscere simili per non trovarsi nella spiacevole condizione di essere a loro volta additati da altri gruppi rivali mentre si esce allo scoperto.

IL GYM ADDICTED
E’ colui che ha passato gli ultimi 18 inverni in palestra ed è così fiero che tiene a farlo sapere a tutti indossando microcostumi, o al peggio nudo mostrando un coso a dir poco ridicolo, oliandosi un secondo si e l’altro pure, facendo esercizi sulla riva per evitare di perdere l’allenamento e farsi notale anche dal più cieco degli esseri umani, guizzando i muscoli al passaggio di qualsiasi forma di vita umana e vegetale. Il Gym Addicted in genere è con i suoi simili e passa la sua giornata al mare trovando difetti nei fisici altrui e osservando con sguardo di sufficienza la plebaglia non addicted alla palestra.

IL BELLO E IMPOSSIBILE
Come lo snob difficilmente caga nessuno ma lui se lo può permettere perché è un figo da paura. Quando si muove tutta la spiaggia si ferma e parte il primo piano al rallenty del Bello ed Impossibile. Ogni gesto, movimento, camminata, sguardo o scaccolata assume una valenza sexy ed erotica da fare i buchi nella sabbia. Di solito ogni buona spiaggia gay è dotata di almeno un paio di belli ed impossibili al giorno. Mi han detto sia per legge.

LA COPPIA
Il 50% delle coppie sono apparentemente felicissime ed innamoratissime. Vengono a mare vestiti uguali o quasi, si spalmano amorevolmente la crema protezione 2000 a vicenda, sono attenti a togliere quei fastidiosi granelli di sabbia che vanno a finire vicino agli occhi e che potrebbero dare fastidio al ragazzo, sempre pronti ad aggiustare il capello ed il telo da mare del compagno per essere sempre in ordine e dargli tutto il confort possibile. Insomma, fanno gli “Innamorati di Peynet” in grande stile impennando di gelosia e invidia la popolazione single o fidanzata perché si sa che l’erba del vicino è sempre più verde.
Peccato che quando uno dei due vada al bar o a mare, l’altro inizi i 10 minuti di flirt matto e disperatissimo cercando il più delle volte qualcuno con cui fare roba alla spalle del fidanzato. Che a sua volta fa lo stesso in acqua.

FLASHDANCE
Sono coloro che evitano come la peste di buttarsi per farsi il bagno. Preferiscono però riempire bottiglie da 2 litri di acqua vera per poi, a riva, buttarsela addosso. Come la scena finale di flashdance dove le scaraventano il fabbisogno di acqua dell’italia mentre si siede. Avete presente vero?

IL GENIO DELLA CONQUISTA
E’ l’ultima persona sulla faccia della terra che vorreste si presentasse per “fare 4 chiacchiere”. In genere è un 35enne o 40enne viscido da far paura e con una capacità di fare girare le palle in un nanosecondo in grado di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato. Seguirà post dimostrativo.

Italian Psycho returns (come Superman)

In effetti stavo davvero per non tornare. Ebbene si. I motivi li lascio perdere perché alla fine non me ne tiene di scriverli manco per la palla destra. In questa settimana se ne è parlato abbastanza (non della palla destra) e alla fine ero davvero lì lì per non tornare.
Poi però puntualmente mi sono cacato sotto e come al solito non se ne è fatto più niente perché sono un perenne fascio di ansie senza fine.
Ma passiamo ad altro: com’è andata questa estate? Posso giocare l’aiuto da casa e fare rispondere a qualcun altro? Qualcuno che si offre? Nessuno? No, eh? Guardate che non metto mica il voto come a scuola. Al massimo vi frusto con fare sadico su una sling in pelle umana. E potrebbe pure piacervi, quindi non lamentatevi!
Ma non distraiamoci con questi pensieri zozzi. Alla fine questa estate la parola d’ordine è stata Casino. Ho fatto casini. Tanti casini. Troppi casini. Dove c’ero io, succedeva un casino. Più rimanevo e più il casino assumeva dimensioni mastodontiche. Roba che i miei amici delle sere mi legavano alla palma fuori casa con un limone in bocca per farmi stare fermo e zitto.
Non mi voglio mica nascondere dietro un dito, anzi. Ammetto tranquillamente di essere stato la benzina sul fuoco nella piena e consapevole totalità delle situazioni.
Colpa mia e di quel maledetto cellulare che devo lanciare in mare aperto o contro lo scoglio della spiaggia di Ibiza. Quelle ditine che ticchettano sul T9 me le devono tagliare violentemente con delle cesoie king size.
Colpa mia e di quella incredibile e inaspettata stima pompata a manetta che mi ha fatto conoscere una vagonata di gente che sono riuscito a destabilizzare sentimentalmente e non a tempo record. Perché alla fine ho scoperto che in estate divento proprio un figo. A saperlo prima…mannaggia  a me e al brutto anatroccolo inside. Foto esaustive verranno poi messe con calma su Flickr. Ma anche no.
Colpa mia e di quelle serate ad elevatissimo tasso alcolico che mi portavano dire cose che non avrei mai dovuto dire e fare cose che in condizioni normali non avrei mai fatto manco sotto tortura. Non ho ucciso nessuno tranquilli. Uddio…un paio di volte ci sono andato vicino ma di questo ne parliamo un altra volta.
Colpa mia e di quella voglia di mettere le bandierine di conquista territorio come a Risiko! che mi mettevano in situazioni al limite del surreale. Perché ammettiamolo, sarò stronzo, ma un po’ fa piacere vedere che qualcuno viene dietro non per lanciare i coppetielli.
Colpa mia e di quella impossibilità a mettermi a lingua in culo per evitare di dire sempre e comunque quello che penso e fare la figura del cinico figlio di puttana e di ritrovarsi a dire “te l’avevo detto”.
Ma non mi lamento di nulla, anzi. Avrei potuto evitare tante cose, come avrei potuto farne tante altre forse più importanti e significative. Un tentativo almeno l’ho fatto. Un po’ ci ho provato, ma se la gente non collabora che posso farci! Si, parlo di te. Non di te, di te. Eh vabbuò…prima che capisci!
E’ che un po’ in mezzo ai casini mi è sempre piaciuto stare. Fare tarantelle è un dono innato che ho da poco riscoperto. L’importante è saperne uscire. E su questo ci sto ancora un po’ lavorando. Tanto il tempo è ancora dalla mia parte. Soprattutto da quando ho evitato di sfracellarmi contro un autovelox alle 5 del mattino. Roba che con un accendino davanti alla bocca ero meglio di Mangiafuoco.
Alla fine però devo ammettere che mi sono divertito. Qualche strascico di stress ogni tanto, ma quello non fa mai male. O no? Anche perché tranquillo tranquillo mica ci so stare.
Comunque, signore e signori, datemi giusto il tempo di mettere a posto un po’ di roba visto che qua pare una baraccopoli africana e si ricomincia.
Ben ritrovati a tutti.

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