Leggende metropolitane

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 31st, 2006

Più ci penso e più mi sbellico dalle risate. Quelle che mi fanno ridere da anni sono le leggende metropolitane che aleggiano sotto banco sulla mia persona e che, in un modo o nell’altro, riesco a venire a sapere in diversi modi.
Non so se anche a voi hanno attribuito qualcosa ma per quanto riguarda la mia persona, dopo tanti anni di frequentazione di vari ed assortiti ambienti, mi hanno addebitato le seguenti situazioni:

1. Pluritraditore che se la faceva coi vari muscleman americani della base Nato con spiccata predilizione per soggetti neri o messicani.
2. Marchetta a volte pagata a volte no dei cessi delle stazioni di Campi Flegrei e Mergellina.
3. Prostituto d’alto bordo assoldato da aziende specializzate nel settore degli "Escort" per allietare le serate ad alto giro cocaina di uomini d’affari in breve permanenza in città.
4. Prostituto di basso bordo per semplici voglie di trasgressione autopunitiva.
5. Prostituto di medio bordo per il superamento di esami all’Università Federico II.
6. Detentore di una scheda telefonica segreta nella cui memoria erano presenti i partecipanti delle serate di sesso di gruppo svolte nel parcheggio Brin.
7. Domatore di schiavi in session di master & slave dove avrei fatto le peggio cose che vi risparmio perché è mattina presto e voglio evitare di farvi arrevotare lo stomaco.
8. Aver dato il culo un po’ a tutti. Aver dato il resto un po’ meno.
9. Aver girato un film porno amatoriale dove per clausola contrattuale compariva la sola distribuzione nel circuito cinematografico nelle sole regioni del Nord Est italiano.
10. Possessore di un libro dalla copertina gialla con adesivo di una banana sul front in cui raccolgo le mie scopate nei minimi dettagli con tanto di valutazione in trentesimi come una novella Melissa P. Il tutto ovviamente con l’intento di pubblicarlo.

Visto che, come illustra anche la "palla tanta" della foto in alto a sinistra, non ne posso più di queste attribuzioni false e tendenziose, ammetto pubblicamente cosa faccio per evitare, o meglio anticipare, ulteriori voci maligne:
Sono un prostituto di medio bordo che, vestito come Sandra Milo e truccato come Moira Orfei, mercifica il proprio corpo nelle nebbie notturne dell’ippodromo di Agnano per ottenere quattro soldi e comprare dosi di cocaina tagliata col Dixan Tabs che sniffo dai membri turgidi degli ippopotami in calore dello zoo di Napoli sottoposti alla pratica dello spanking con racchette da tennis ricoperte da foglie di pannocchie.

E a voi, cosa hanno attribuito?

Ritorno sul post di prima per aggiungere una cosina. E’ vero che polvere siamo e polvere torneremo, ma noi gay siamo destinati ad un’altra fine: diventeremo cipria. Isteria Personificata docet.

Il cuore nelle cazette

Posted in PsychoEducational by ItalianPsycho on the Ottobre 30th, 2006

Passeranno giorni, settimane, mesi e anni interi ma certi eventi, come le stagioni, ritorneranno sempre. Perché le persone tutto sommato non hanno niente di illuminante da fare, ma questa è una legge universale a cui tutti dobbiamo sottostare senza poter intervenire.
Ma cosa spinge tutto questo? E’ l’animo da cameriera da quatto soldi che si porterà dentro come un marchio indelebile. Si nasce in un modo e nonostante i palesi sforzi disumani si resterà sempre tali e quali. L’abito, qualunque esso sia, non farà mai il monaco.
Polvere siamo e polvere diventeremo. Nessuna eccezione.
Proprio nessuna.

Questo post non si commenta.
Sono già state sprecate troppe parole.

Qua non ci facciamo mancare niente

Posted in Deliri, PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 29th, 2006

Ed ecco che vengo contattato da un fotografo d’arte che mi vuole assoldare per un servizio fotografico alle falde del Vesuvio per la sue imminente terza mostra di nudi sul tema della Solitudine.
Ci mancava solo lui. Peccato che, essendo stupido come una paletta, non ho richiesto in tempo la card per la “raccolta punti Psycho 2006/2007” e la vedo dura per raggiungere il viaggio premio per andarmene in Tibet dove ad aspettarmi ci saranno tante caprette che mi faranno ciao.
Ma facciamo poco gli schizzinosi. Alla fine l’idea mi attrae come una figa per Rocco Siffredi. Uno dei miei desideri reconditi e sboroni è quello di essere il soggetto di delle foto…ahem…chiamiamole d’autore và. Tanto, a vergognarmi non mi vergogno e il massimo del rischio potrebbe essere costituito da un improvviso stupro da parte del fotografo con seguente lancio del mio corpo esanime nel profondità del vulcano.
Ammettetelo, dove lo trovate qualcun altro che ha la capacità di mettersi in situazioni una più surreale dell’altra in un tempo così breve, dove?!?
Se accetto, mi venite a vedere?

Curiosity kill the cat?

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 27th, 2006

Una regola fondamentale che mi sono imposto di seguire da quando ho cominciato a fare i miei incontri era quella di conservare tutti i numeri di cellulare forever and ever per risalire sempre e comunque ai chiamanti o ai mandanti di sms.
Sia che si trattasse di ragazzi effettivamente incontrati, che di persone in procinto di essere incontrate, che di persone da me pluribocciate che non incontrerò mai e poi mai nei secoli dei secoli.
Il tutto per essere sempre pronto a riconoscere chi si celi dall’altro dato del filo e non avere brutte sorprese del tipo “Ah ciao, ti ricordi di me ci siamo visti sei mesi fa che si dice di bello? Perchè non ci vediamo stasera” ed evitare di rispondere che se sarò sparito per sei mesi un motivo ci sarà.
Nonostante questa regola sono arrivato alla conclusione che qualcuno ha lasciato il mio numero di cellulare in qualche cesso frequentato da froci con serie problematiche relazionali. Anche perché così il cerchio si chiuderebbe.
Ieri sera, dopo un compleanno ad altissimo tasso alcolico che ha mandato a puttane da un lato quel che rimaneva del mio fegato malconcio e dall’altro la mia pseudo dieta di mantenimento del dopo estate, vado per andare a prendere un mio amico mentre arriva un sms da un numero che non ho in memoria.

Serial Killer
Birreria? Dai che ci facciamo un bel ballo…e non solo

Italian Psycho
Non vorrei essere scortese o cafone ma io non ho assolutamente nella memoria del cellulare il tuo numero. Mi vieni in aiuto? Compro una vocale?

Serial Killer
Allora se vieni ci divertiamo…

Italian Psycho
Beh, io sto andando, quindi se sei tu a riconoscermi siamo a cavallo visto che non ho la più pallida idea di chi tu possa essere…

Serial Killer
Spero che sei da solo…e senza i due di due settimane fa e quello di sabato.

Italian Psycho
Mi spiace per te ma se vado a ballare lo faccio in compagnia, quindi o ti fai una bella iniezione di coraggio e ti presenti lo stesso o sta tarantella la continuiamo all’infinito e oltre.

Dato che non ero da solo e che ho fatto di tutto per stare abbarbicato a vari ragazzi random per evitare di essere lasciato da solo, il fan killer non si è fatto avanti. Ha solo fatto un paio di chiamate a cui ho risposto alla velocità della luce e che lui ha attaccato dopo non appena ha sentito il mio "pronto?" un pò brillo.
Ma a mentre fredda ricordo tutto. Come in Matrix all’improvviso tutti i pezzi si ricompongono.
Questo è un numero che trovo tra le chiamate senza risposta ogni santa volta che vado a ballare e ieri sera per la prima volta ha fatto il passo dell’sms. E mi è tutto chiaro. E’ un altro pazzo fottuto che sa tutto di me, che mi punta gli occhi tutta la sera e che chiama sul cellulare per constatare se sono effettivamente io o meno.
Sarà che certe nuove dinamiche di approccio mi mancano, ma comincio ad avere un po’ paura: Mi sento come Sidney Prescott di Scream.
Ci manca solo che mi chieda quale sia il mio horror preferito. Lì avrei la risposta pronta: Amici di Maria de Filippi.  
Però sono curioso come una scimmia afgana di sapere chi sia. Lo mando un sms per proporre un incontro al buio dove verrò massacrato a colpi di mazza chiodata, nascosto in un sacco di plastica, gettato in un fiume e recuperato dopo pochi giorni come Laura Palmer?
Che ci volete fare, ho sempre un’ innata adorazione per i serial killer.

Torno subitissimo

Posted in Avviso, Blogpalla by ItalianPsycho on the Ottobre 26th, 2006



Autoreferenzialità Atto 1
Visto che si stanno attrezzando per farmi crollare la media con una costanza che solo una madria di disadattati può avere, vi ricordo che potete continuare a votarmi cliccando il nuovo ragazzotto della colonna laterale oppure direttamente da qui. Ci si registra in 5 secondi, vi assicuro. Basta solo una mail e 5 secondi di pazienza.

Autoreferenzialità Atto 2
Qualche giorno fa sono stato intervistato da PeroChan. Quindi se volete avere un quadro di un Italian Psycho un minimo minimo più sciolto potete cliccare qui. Troverete anche una mia foto.

Gli sms di Viscido Immondo

Posted in Istinti Omicidi, PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 25th, 2006

Sabato ho deciso, in compagnia di un amico, di andare a fare due salti in disco finocchia visto che mancavo dalla scena da un bel po’ e tornare per timbrare il cartellino ogni tanto fa bene soprattutto all’ego quando passeggiando per il locale ti senti dire dietro la capoccia “uh ma chi è?”, “Uh ma è nuovo?”, “Uh, ma è quello di gaydar?”, “Uh, ma com’è carino!”.
Che poi a me verrebbe da dire che siamo sempre le solite quattro gatte, quindi quale nuovo e nuovo di sta minchia. Ma tant’è.
A fine serata mi presentano un tipo. Solite chiacchiere del che fai nella vita, come mai non ti ho mai visto, sai che sei bellino, bella questa canzone, Britney è stata mollata, Bejoncè è una figa e cose simili.
Quindici minuti dopo , in un momento di distrazione, lo trovo che mi prende da dietro e mi abbraccia. Io trasfiguro nel Laocoonte dei musei vaticani. Freddo e duro come il marmo mentre con gli occhi sgranati e iniettati di terrore manco avessi visto Samara di “The Ring” chiedo aiuto al mio accompagnatore per liberarmi da quel serpente viscido che mi sussurra quello che mi vorrebbe fare all’orecchio.
A gambe levate, con scusa che il giorno dopo mi sarei dovuto svegliare presto per una riunione di condominio, scappo via lasciando la scia di polvere che Beep Beep non è nessuno. Come ultimo tentativo mi chiede il numero di cellulare. Altra prova di attore: “Guarda sto scappando, te lo do la prossima volta quando possiamo parlare con più calma”.
Ritiro del premio. Discorso. Applausi.

Il giorno dopo arriva un sms

Viscido Immondo ore 12.36
Ciao ti ricordi di me? Sono quello di ieri sera mi sono fatto dare il tuo numero da un amico comune. Ti va di parlare via sms?

Italian Psycho ore 12.38
Ah ciao! Certo che mi ricordo, come va? Ora non posso darti molta retta perché sono alla riunione. Ci sentiamo dopo. Un bacio.

VI ore 12.38
Ok, sai che sei carino? Fammi sapere quando sei libero. Voglio chiederti delle cose via sms.

VI ore 18.12
6 libero?

VI ore 20.02
Scusa, ho dormito finora. Puoi parlare adesso?

IP ore 21.34
Eccomi, cosa volevi sapere?

VI ore 21.35
Ti va di parlare di sex e di porcate?

IP ore 21.35
Guarda, non che mi reputi una santarellina, ma ‘ste cose virtuali non le reggo proprio quindi scusami. Poi il sesso si fa e basta, non mi metto mica a dire cosa mi piace e cosa no come se stessi barrando le caselline di un test su Donna Moderna…lasciamo stare su.

VI ore 21.40
Non ti va?

IP ore 21.41
Ma direi di no…

VI ore 21.46
Dai ti dico a me cosa piace. A me piace essere f*****o mentre tiro p****r e mi piace essere riempito in faccia di s****a e p****a calda e mi piace anche farlo su qualcun altro. Ti piace?
[piccolo aiuto: la prima parola censurata non è fottuto, sarebbe troppo banale. Pensate al peggio]

IP ore 21.46
Ma sei fuori?

VI ore 21.53
Sai io non sono un tipo per le storie però mi piacerebbe molto trovare un ragazzo come te, stare insieme, fare coppia libera e magari costruire qualcosa insieme ma sicuramente è molto difficile. Comunque quando sono di nuovo dalle parti di Napoli ti chiamo e ti avviso prima intanto ti mando la buonanotte e un bacio.

IP ore 21.54
Buonanotte a te

VI ore 22.14
Ti ho detto che sei carino e tutto il resto e tu non dici niente. Forse non ti piaccio e se è così allora va bene lo stesso ma potevi dirmelo prima. Ciao

IP ore 22.38
Partendo dal presupposto che il mio non dirti che sei carino e che mi piacerebbe fare coppia libera con te per costruire qualcosa insieme (bah) non è assolutamente un caso, vorrei capire cosa ti potrebbe far pensare ad un mio interesse verso di te dopo un messaggio in cui mi illustri le tue fantasie sessuali alquanto discutibili soprattutto dopo che ieri sera non ti ho volutamente dato il mio numero. Ciao a te.

Me lo riprometto sempre ma ci ricasco ogni volta: Mai dare confidenza ai froci palesemente disturbati. Mai.
Non è che dopo la Bse e l’Aviaria siamo di fronte al nuovo virus della ricchiona pazza?

Sogni reconditi: Parkour

Posted in Roba Strana by ItalianPsycho on the Ottobre 24th, 2006



On Air: David Guetta Vs The Egg - Love Don’t Let Me Go (Walking Away)

Fittiamenti metropolitani

Posted in PsychoLife, Roba Gay by ItalianPsycho on the Ottobre 24th, 2006

Noi napoletani siamo i maestri del fittiare.
Il fittiamento è un sogguardare insistentemente una persona in maniera concupiscente e vogliosa fino a determinare, a seconda dei casi, fastidio cosmico o sesso brutale nella persona oggetto di cotanta attenzione.
Ed io, come al solito, sono l’eccezione che conferma la regola. Quelle rare volte che ci ho provato sembrava che stessi disperatamente cercando di sparare dalle coronarie un raggio laser per incenerire qualcuno o, peggio, che stessi alla ricerca di cocaina da bravo drogato in completo stato di rota.
In genere elimino il problema alla radice optando per un ammiccante occhilino accompagnato da un sorriso da furbetto da eseguire rigorosamente al rellenty come la migliore delle Paris Hilton insegna.
Non che se fossi il ricevente delle attenzioni del fittiatore le cose vadano meglio, anzi. Da bravo svampito quale sono, dovrei innanzitutto accorgermi di avere un paio d’occhi in modalità stupro puntati addosso. Se, nella migliore delle ipotesi, me ne dovessi casualmente accorgere, dovrei tenere a bada la "sindrome del dito puntato contro" in perfetto binomio con quella del “che cazzo tieni da guardare, stronzo?”. Superata questa fase si dovrà combattere con il pensiero fisso che no, non possono assolutamente guardare me per provarci e finire a scopare nel cesso del bagno dell’università. Infine, anche se ad intenzione ormai palesata, ultimo combattimento con la sindrome del “sicuramente vuole solo ed esclusivamente fare quattro chiacchiere”.
Certe volte mi stupisco per come posso essere così ingenuo. Anche se sto finalmente riacquistando punti scaltrezza che sono oramai andati persi nelle passate lobotomie.
Ieri sera vado in funicolare ed eccolo. lo vedo. E’ lui in tutta la sua lascivia. Lo riconosco. Una fittiata lussuriosa coi controcoglioni effettuata da un paio d’occhi azzurro cielo da sbattere a terra più e più volte.
Si apre il cancello. Io vado al mio posto. Lui entra nella porta successiva e di siede in modo da mantenere il contatto visivo. Ci sono! Ci sono! Sta fittiando! Ora è chiaro anche a me! Recepisco e fisso a mia volta con tutta l’arte che dovrei aver imparato in tanti anni di troieggio libero e che, secondo me, mi fa assomigliare ad un procione miope affetto da dissenteria acuta. Lui guarda, io guardo. Io guardo, lui guarda. E’ reciproca la cosa. Ancora. Lui ri-guarda, io ri-guardo. Io ri-guardo, lui ri-guarda.
Arriva la mia fermata. Mi giro. Occhilino e sorriso al rallenty. Esco. Altro occhilino, altro sorriso al rallenty e le porte si chiudono. Lui si alza e si ferma davanti alla porta continuandomi a fissare. Allargo le braccia, alzo le spalle. Lui fa la faccina triste da Whinnie Pooh beccato con le mani nel miele. E via ognuno per la propria strada.
Bene. Ed ora che ho messo a posto l’aspetto del fittiare, vediamo di fare qualcosa per il concetto di “carpe diem” che a quanto pare è nascosto sotto cumuli di pippe mentali stagionate. Sono un caso patologico, non c’è nulla da fare.
Proprio niente.

Quando si passa il limite della decenza

Posted in Deliri, Istinti Omicidi by ItalianPsycho on the Ottobre 23rd, 2006

Ci sono cose che ultimamente reggo meno di un pranzo matrimoniale avariato della durata di 12 ore.

1. Il loft.
Oramai le persone non hanno una garconiere, ma un loft. Non hanno una casetta soppalcata con cucinotto, hanno un loft. Non hanno una casetta piccolina in canadà con vasche, pesciolini e tanti fiori di lillà, hanno un loft.
Almeno finchè non si puliranno la bocca da quelle due parole e un quarto di inglese che hanno sentito dal parrucchiere e finalmente chiameranno le cose per quello che sono: Monolocale senza cesso, basso napoletano e capanna.

2. Gli accessori
Con 3 anni di ritardo la popolazione italiana ce l’ha fatta. Ha capito l’importanza dell’accessorio: Soprattutto della cintura e della borsa rigorosamente taroccate.
Oggi non sei nessuno se non hai almeno una dozzina di cinture con un pataccone dimensione parabola “Sky” sul davanti con tanto di logo in bella vista. Preferibilmente Gucci, D&G e D-Squared, mi raccomando.
Il massimo dello Style però è fare rifornimento sulle bancarelle. Li vedi tutti a fare la fila per accaparrarsi il finto Gucci o Prada o Dolce & Gabbana perché sono tali e quali a quelli veri così possono metterli nella serata figosa e fare del figo figo figo in modo assurdo che caga lingotti d’oro dal culo.

3. La vita bassa
Ammetto che non sono contrario alla vita bassa. Sono contrario ai pantaloni giropene o girofica indossati senza un briciolo di slip e lasciati cascare al di sotto del limite della decenza lasciando vedere praticamente anche l’eventuale presenza di piattole ribelli.
L’altra sera davanti a me un ragazzo aveva le pacche completamente da fuori che quasi gli si vedeva il buco. Gli ho chiesto se stesse aspettando l’infermiera per la puntura delle 20.
O siete dei Brad Pitt e allora potete pure andare in giro nudi, altrimenti copritevi che fate sesso quanto il radiatore della mia auto.

4. Antonella Clerici
Per quale motivo trascendentale da due settimane a questa parte qualsiasi giornale legga, qualsiasi tg veda, qualsiasi trasmissione veda, qualsiasi metropolitana prenda devo sentire che Antonella Clerici scopa con un riccio col suo amichetto brasiliano Eddy Martens e che non era felice così da anni e rompiamole le palle che certe cose vanno vissute in intimità senza l’occhio indiscreto dei curiosi che forse la storia sta finendo ma per ora diciamo che va tutto bene?

Merda per me, merda per tutti

Posted in Istinti Omicidi, Markette by ItalianPsycho on the Ottobre 19th, 2006

Solitamente odio dal profondo delle mie viscere dilaniate da anni di alcol i concorsi tra blogger. Non tanto per il discorso della sfida ma per la sindrome del dito puntato contro per essere giudicato attraverso un fetente di post e dell’ansia da prestazione da foglio bianco. Non c’è niente di peggio che farmi scrivere a comando. Vuoto totale che manco lo stomaco di un bambino biafra.
Tutto questo per dire che cosa? Che alla fine ho ceduto anche io. E pariamoci il culo dietro al luogo comune che solo gli stupidi non cambiano idea.
Da fine settembre sono iscritto al concorso Scrittomisto con un testo che altro non è che un “best of” di questo blog. Esattamente sulla scia del lavoro che hanno fatto le blogstar già affermate e che hanno visto già pubblicare il loro libricino.
Il concorso è una sorta di premio letterario ed è distinto in due fasi:
1. Fino al 30 novembre sarà la rete a giudicare le opere attraverso un sistema certificato di voti. Certificato manco per il cazzo visto che ogni registrazione dà la possibilità di votare una volta tutte le singole opere. 300 email = 300 voti. Che bel voto certificato.
2. Dal 1 dicembre le 30 opere che avranno raggiunto la media maggiore saranno sottoposte ad un comitato di esperti e decreterà i 3 vincitori che vedranno pubblicata la propria opera entro la primavera del 2007.
Bene, sembra facile vero? Eh, no.
Poiché sono sempre il povero idropene saturo che crede alla sana competizione e alla lealtà dei partecipanti in un mondo felice dove splende sempre il sole e tutti sorridono correndo spensierati tra le farfalline in immensi prati verdi, da quando la mia opera è stata messa online ho evitato di fare pubblicità se non ad Isteria Personificata che tanto ha appoggiato la mia candidatura. Per non dire che mi stava quasi per attaccare con le palle al soffitto se non mandavo il lavoro.
Ho evitato di fare pubblicità per puro spirito di competizione. Nonostante questo qualcuno tra i commenti del gran premio ha accusato la redazione di aver accettato dei blogger famosi e ha suggerito l’idea di eliminarli. Famosi, poi. Bah. Mica sono il Daveblog!
Di sicuro faccio molti contatti, in molti leggono il blog ed ho molti amici. Ci avrei messo un secondo netto a sbatterli fuori ma non l’ho fatto. Non mi sembrava corretto. Poi mi sono reso conto che sono davvero un grande stronzone.
Perchè? Chiaramente quasi la totalità dei 102 partecipanti hanno fatto una pubblicità spudorata per fare votare la propria opera da una quantita di persone indicibile. Roba che dopo 5 minuti dalla messa online dei testi qualcuno aveva già più di 100 voti con una media del 9.8. Roba da voltastomaco.
Io che non pensavo minimamente di avere a che fare con gente che ha il cavo usb iniettato nelle vene e passa la sua giornata a crearsi 2000 email e altrettanti profili su Scrittomisto attraverso cui darsi tanti bei 10, sono rimasto a guardare esterrefatto il delirio più puro. Fino ad oggi.
Io mi rendo conto che essere pubblicati e vedere il proprio libercolo in bella mostra alla Feltrinelli fa piacere a tutti, ma se mi devo mettere in gara con 12enni appena mestruale o imbecilli che distribuiscono a iosa degli 1 buttando giù le medie degli altri è una cosa che mi ispira una violenza che mi sale l’irrefrenabile istinto di scuoiarli vivi per rivestire la mia sedia in pelle umana.
Ed ecco che mi sono rotto i coglioni. E all’inno di “Merda per me, merda per tutti!” eccomi qua a fare il mio bello spot.

Da oggi fino a fine novembre avrete dei nuovi amici che rallegreranno la barra laterale di questo blog e che vi chiederanno un piccolo voto. Basterà cliccare sui ragazzotti che cambieranno di settimana in settimana per venire automaticamente ridirezionati nella pagina di Italian Psycho. 30 secondi per registrarsi al sito e sarete pronti per votare.
Io vi chiedo solo di votare. Votare, votare, vortare senza alcuna pietà da tutte le vostre email e da tutti i vostri pc.
Il mio blog lo conoscete, e nell’opera presentata c’è tutto quello che avete letto da febbraio fino a qualche post fa. Io preferirei delle cascate di 10 ma mi rendo perfettamente conto che posso non piacere a tutti. Quindi che dire? Distruggiamoli e fatemi passare il turno. Sono nelle vostre mani.
Questo post verrà lasciato tranquillamente online e sarò già schierato per combattere senza esclusione di colpi bassi l’esercito di carampane assassine che mi si riverserà contro cercando di gettare infamità e merda. E poi, come dimostra la foto, dalla mia parte ho pure l’esercito di conigli da battaglia.

Questo posto è un troiaio!

Posted in Avviso, Ordine e Disciplina by ItalianPsycho on the Ottobre 18th, 2006

Visto che sono arrivato al punto che anche il rumeno del figlio del macellaio mi ha suggerito di installare Firefox, ho deciso di seguire il gregge come una pecorella keniota a sei gambe e diventare cool come mezza blogosfera per dare addio all’amico di tante avventure Internet Explorer.
Ora, sarò io un imbecille integrale, ma tanta differenza non ce l’ho mai trovata mica. Se si pensa che quando vado a cercare una cosa la trovo esattamente dal lato opposto o rimango come un beota a guardare lo schermo per un tempo variabile tra i 5 ed i 18 minuti, direi che ricordo perfettamente quale furono le ragioni dei miei 3 tentativi passati di installazione di Firefox che andarono a tempo di record a puttane.
Ci vorrà abitudine e un po’ di volontà, lo so.
Ma oggi non cederò! Iddio mi ha dato una missione da compiere.
Navigando sul mio blog mi sono reso conto che ciò che vedevo perfettamente con Internet Explorer è completamente a puttane con Firefox. A cominciare dai caratteri che fanno un po’ come cazzo gli pare a loro. Alcuni sono della grandezza impostata da me, altri più piccoli, le robe centrali stanno tutte a sinistra…insomma è un caos totale. E voi non mi avete mai detto nulla. Attenti stanotte quando andrete a dormire. Non è una minaccia, noooooo. E poi immaginarvi mentre vi cacate sotto fa sempre piacere.
E visto che da quando mi sono accorto di questo disordine cosmico mi stava quasi venendo un’embolia polmonare, mi sono rimboccato le maniche e sto passando tutte le pause della mia giornata per risolvere la questione invece di farmi venire una fetente di idea brillante per scrivere una parvenza di post decente.
Quindi, già ve ne sarete sicuramente accorti, oggi non c’è trippa per gatti. Se volete vi passo un po’ di Whiskas delicato in salsa con coniglio scelto dal gatto Arturo in persona. Non scherzo. Alla Whiskas i prodotti vengono testati su Arturo, il gatto highlander.
Le trasmissioni riprenderanno con ogni probabilità domani, perché lo sapete che se non rimetto tutto il blog a posto potrei anche correre a casa del Sig. Firefox per intubargli dell’ottimo acido muriatico d’annata.
Con affetto e devozione, il vostro Italian Psycho preferito vi bacia con risucchio proprio in mezzo alla fronte come Giuda.
See you.

La casalinga assassina

Posted in SuperM by ItalianPsycho on the Ottobre 17th, 2006

Ma com’è che sei diventato frocio?
SuperM: Allora come te li fai i capelli?
Italian Psycho: ma non lo so, mi piacerebbe tenerli lunghi anche perché con il sole di questa estate si sono schiariti e così mi piacciono molto, però già così lunghi non li sopporto…
SM: E vabbè, uno si può sempre fare i colpi di sole!

Razzismo
SM: Mi raccomando, sporca poco che il cameriere questa settimana non viene.
IP: Non che solitamente ti piscio in mezzo alla casa…ma come mai non viene?
SM: E’ caduto all’una di notte sulle scale della metropolitana ed ha tutta la faccia piena di cicatrici.
IP: Uh marò, una caduta coi controcazzi!
SM: Vabbè ma a quello gli piace bere il whisky…
IP: E allora?
SM: O si sarà picchiato con qualcuno…
IP: Non può essere caduto come cadi tu dai tacchi?
SM: E che cade all’una di notte e si fa così male?
IP: Mò c’è un orario per cadere che determina quanto male uno si deve fare?
SM: Oppure sarà stato drogato…
IP: Non so, a questo punto supponi pure che si stava stuprando una turista in mezzo a piazza Garibaldi così fai 100 punti.

Il sospetto che avanza
SM: Stamattina mi hanno regalato un portachiavi, ti serve?
IP: A forma di fiore con un cuoricino vicino? Direi di no…
SM: Lo puoi dare a qualche tua “amichetta”
IP: Io non ho “amichette”. Ho amiche e basta.
SM: Allora lo puoi dare a qualche “amichetto”
IP: A pranzo che si mangia?

Colazione napoletana
SM: Ciccino è pronto il caffè!
IP: Che è ‘sto panino?
SM: Voi studenti e lavoratori avete bisogno di mettervi in forza. La colazione è il pasto più importante di tutta la giornata ed è necessario un giusto mix nutrizionale per svolgere al meglio gli importanti impegni giornalieri.
IP: “Donna Moderna”, “Vanity Fair” o “Anna”?
SM: L’ho sentito il tv da quello grasso, basso e brutto su rete 4
IP: Senti, a me va pure bene questo fatto della “colazione del campione”…ma mettermi davanti, alle 7.30 del mattino, del pane con in mezzo la parmigiana di melanzane è del tutto illegale, lo sai?

Del perché sono perennemente a dieta
SM: Ciccino vuoi uno spuntino?
IP: Uhm…si dai. Che frutta hai?
Silenzio infinito
SM: Tieni. Pane, maionese e mortadella alla griglia. Va bene?
IP: Comincio seriamente a pensare che nel tuo vocabolario manchi il termine “Frutta”

C’è in giro di meglio

Posted in Dubbi, PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 16th, 2006

Il problema alla base dei miei reali o presunti fidanzamenti da 8 mesi a questa parte ne è solo ed esclusivamente uno. Ma andiamo con calma per creare un po’ di suspance.
Dopo 7 anni in cui sono rientrato nello status di perenne fidanzato, se non per brevissimi momenti che rientrano  nell’ordine delle due settimane, ed aver dato di tutto e di più ai miei ex ragazzi mi sto effettivamente rendendo conto che ciò che mi piaceva tanto altro non era che, indossato il mio cappellino da Candy Candy, un continuo sbattimento di coglioni a causa di elevate incompatibilità caratteriali a cui ho sempre tentato di porre rimedio con sforzi disumani.
E a parte questa presa di coscienza che mi sembra già un ottimo passo avanti, mi sono reso conto che lo stato di single non è poi così male. Ed è questo il primo punto. Prima avevo sempre da dare conto a qualcuno e cercare di conciliare le esigenze di entrambi che alla fine di entrambi non possono mai essere, ora posso fare quello che voglio senza crearmi 2824 problemi che mi portavano a rinunciare a molte delle cose che desideravo fare.
Perché in coppia io, purtroppo, penso sempre per due, divento lo slot di memoria di espansione del cervello dell’altro ed ho una elevata tendenza allo zerbinaggio. Sarà un latente, ma mica tanto, istinto sadomaso.  
Dall’altro lato mi rendo conto che forse in due si sta effettivamente meglio anche perché avere un punto di riferimento con cui confrontarsi in ogni campo e con cui condividere passioni e altro, male non farebbe. Anzi.
Ed ecco che viene il problema di inizio post.
Ogni qualvolta ho conosciuto qualcuno che sarebbe potuto diventare il mio potenziale ragazzo mi sono tirato indietro poichè in me nasceva, come ne "La Donna Perfetta", un pensiero: “C’è in giro di meglio”.
Anche ad inizio settembre quando avevo deciso di lanciarmi con tutto me stesso in una storia che si è rivelata un fallimento da vari punti di vista, nasceva quel “ma se in giro ci fosse di meglio”?. Ed è questo che alla fine mi ha portato a scappare a gambe levate davanti ad un piccolo problema del tutto risolvibile con un minimo di buona volontà. Ma perché sbattermi già da adesso se in giro potrebbe esserci di meglio?
Ora come ora, come mezzo web sa e 2/3 dei blogger che mi legge, dopo una estate di pseudo relax, una certa personcina è ritornata all’attacco macinando come sempre chilometri su chilometri ed eliminando problemi meglio di Wolf di “Pulp Fiction”. Questa volta ho macinato anche io i miei buoni chilometri e ho un po’ allentato la corda riuscendo a passare insieme due settimane insieme in un primo tentativo di timido trasferimento. Alla fine quando si è insieme le cose vanno bene, è logico. Ma c’è sempre un “ma”. Se in giro ci fosse di meglio?
Le cose, insieme, vanno. Come ho imparato prendo ciò che di buono ne può uscire senza dare un nome a niente.
Però poi mi domando se ha senso ufficializzare a parole un qualcosa di già ufficializzato a fatti se c’è, da una parte, un elevato rischio di tradimento per questa esigenza di “trovare in giro di meglio”?
C’è chi dice di attendere. Attendere i campanelli che suoneranno quando davanti a me avrò finalmente la persona giusta. Anche se di questo passo questi campanelli non credo li sentirò mai.
Pare proprio una lettera da mandare alla posta di Mina su Vanity Fair.

Un uomo (?) allo sbando

Posted in Istinti Omicidi, Vips by ItalianPsycho on the Ottobre 13th, 2006

Alla vostra sinistra potete osservare quel che resta di Michael Jackson.
E l’hanno trovato vestito da donna a Dubai in un centro commerciale dove si truccava nella toilet delle femminucce gettando nel panico le malcapitate.
E l’hanno beccato, dopo poco, in un altro centro commerciale sempre vestito da donna a fare shopping in un negozio, toh, femminile.
E in Irlanda, sceso dall’aereo, si rivelò in tutta la sua beltà drappeggiata di sciarpe e vesti che definirle femminili è un eufemismo.
A gennaio era nuovamente a Bahrein, perchè errare è umano perseverare è diabolico ma lui è peggio di cento satana, vestito con le tradizionali vesti delle donne islamiche.
Adesso mi gira per le stradine di Saint Tropez con cappello alla Audrey Hepburn e scarpa col tacco 12 a fare la gemellina con la figlia vestita in modo identico.
Figlio bello, a sto punto fatti donna e la smettiamo cò ste baracconate. Tanto i soldi li tieni e non dire che hai paura di finire sotto i ferri che non sei credibile, E su!
Per piacere, aiutiamolo! Facciamo una petizione o un gaypride di protesta tutti vestiti da Michael Jackson. Io, che in fondo in fondo ho l’animo buono, così non lo posso proprio vedere.
E’ nauseante come sentir parlare di politica al neurone superstite di Valentino Rossi.

Bollettino meteo-sanitario
Gola moderatamente a puttane con improvvisi rovesci di stomaco intorno alle ore centrali della giornata. Febbre con una media per il momento stazionaria intorno ai 37.2 gradi ma si attende un ulteriore aumento per la tarda serata di oggi che potrà essere altresì caratterizzata da attacchi di tosse improvvisi alternati a dolori lancinanti allo stomaco.
Indi per cui ci si impasticca ben bene con un colorito mix di medicine e si va al cinema. Mica posso perdermi la prima de “il Diavolo Veste Prada”. La vita è fatta di priorità, lo dice pure il Magnum Algida.

E’ un mondo difficile

Posted in Deliri by ItalianPsycho on the Ottobre 12th, 2006

Il problema è che sono stupidamente ingenuo e prendo troppo sul serio fatti, persone, cose, animali, fiori, città, bacio, lettera, testamento. E, ancor più stupidamente, mi stupisco come ogni volta ci sia sempre qualche occasione in cui mi ricredo sui suddetti fatti, persone, cose, animali e bla bla bla e faccio un po’ di passi indietro.
Ma un punto fermo su quale non posso che esserne fermamente convinto nei secoli dei secoli e che nessuno mai sarà in grado di fami cambiare idea manco con delle cannonate dirette su per il culo è che la gente non tiene davvero un cazzo a cui pensare.
Che andasse a scopare, a questo punto. Ma che lo facesse per bene e con somma soddisfazione e godimento. Così si distrae e la finisce una volta per tutte di cacare il cazzo aggratis.

Ed ora veniamo (non in quel senso) a cose di più alto spessore:

1#
Il verde militare abbinato a scarpe scamosciate sui toni del petrolio si porta ancora o fa sfigato finto guerrafondaio punkabbestia?

2#
Ad un primo appuntamento con un ragazzo che non cercherà mai e poi mai sesso come la migliore Madre Teresa di Calcutta che si rispetti e quando ti distrai per mettere la retromarcia ti ritrovi con 8km di lingua in bocca con tanto di ravanamenti sul pacco cosa bisogna pensare, che è una Santa Maria Goretti o una fetente di zoccola depravata?

3#
Con mia somma gioia da qualche giorno va in onda su italia 1 la 283esima replica di Georgie. A parte la scena dell’incesto da parte dei fratelli che credo nessuno mai si dimenticherà per il resto della propria vita rimanendo impressa come la Parietti che cantò “Jump and do it” al Festivalbar , mi domandavo se non ci fosse anche qualche risvolto finocchio o se il mio è un ricordo di qualche altra serie manga censurata. Che so, Loop messo a panino tra Abel e Arthur non c’era?
Ma poi, io Georgie da piccola non la ricordavo mica così obesa con un faccione quanto una pizza margherita…

4#
Quando ci si trova di fronte ad un nipote di anni 3 e mezzo che racconta in italiano e inglese con dovizia di particolari la storia di Cristoforo Colombo, della regina di Spagna e del Columbus Day senza che voi sappiate un emerita ceppa è forse arrivato il momento di mandare il suo curriculum come secchione ed il vostro come Pupa?

Eh si, devo fare un po’ di ordine mi sa. Modalità Bree: On. Datemi uno Swiffer Duster. Ora!

Evritaim ai luc in ior ais ai donnò uot iu dù

Posted in Carampanismi, Deliri, Markette, Roba Gay by ItalianPsycho on the Ottobre 11th, 2006

Che io mi domandavo com’è che ultimamente mi arrivavano mail di invasati che volevano sapere news sul nuovo singolo in inglese di Valentina.
Il mistero è stato presto risolto andando sul sito personale della mia cantante neomelodica preferita. E a controprova di questa mia ultima affermazione, visto non siamo dei quaqquaraqquà, potete trovare un post passato.

Si apre per l’artista Valentina una nuova era musicale con la versione inglese del successo “OK”. Il brano dell’autore Vincenzo D’Agostinoè stato nuovamente arrangiato e tradotto dal cantautore Luca Sepe. Vi renderete conto del completo rinnovamento della cantante che negli anni 98 – 2000 sconvolse l’Italia con la sua verve e la sua grinta. La versione dance ci riporta facilmente ai successi estivi che imperversano sulle spiagge italiane.

Ed ecco il momento che io e tutte voi carampane assetate di sangue aspettavamo da tempo: l’uscita del nuovo fantasmagorico e orgasmico video di Valentina che non farà rimpiangere i tempi di Jeansy, del suo inglese da cattiva digestione da pasta e fagioli con le cozze e del suo cavallo di battaglia diventato presto un cult della musica pop mondiale che è stato "Game Over".

 

Sempre collegandosi al sito è possibile anche scaricare la suoneria per il tuo cellulare in formato mp3. Cosa volete di più? La parrucca a strisce rosse bianche e blu, la coppola del gay pride o il cappello da joker con tanto di fiori di peluche in pandan?!?

UPDATE: Mi accorgo solo ora che al 43° secondo una tigre si trasforma in Valentina con una abile mossa di morphing: Basta, è il mio mito incontrastato. Da oggi tutto il resto non ha più ragion d’essere.

The new cut

Posted in Deliri, PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 10th, 2006

Lasciando stare il discorso del “cosa si porta” e del “cosa non si porta” vorrei chiedere a tutti voi qualche suggerimento per il mio imminentissimo taglio di capelli dato che la loro gestione è facile come risolvere un cruciverba di Bartezzaghi della “Settimana enigmistica” o spiegare a SuperM che una busta di un negozio, seppur bella, non può essere incorniciata e appesa al muro come un quadro di Picasso.
Ma spieghiamo la situazione qual’ è: l’ultimo taglio risalente ad una mia mini tournèe romana è un capello molto corto sia lateralmente che dietro la boccia. Nella parte superiore c’era una specie di crestina un po’ più lunga per niente cafona che andava a scalare per ricongiungersi al corto generale. Il tutto impomatato da chili di gel per uno splendido effetto spettinato da soddisfacente stupro di gruppo.
Ora avrei bisogno di un po’ di novità anche dal punto di vista del taglio di capelli visto che in altri campi ci sto lavorando alacremente da diversi mesi.
Comunque avrei pensato a diverse alternative:

1# Rasoiata malefica fai-da-te.
Prendo una gillette Mach 3 e via di palla da biliardo. Due inconvenienti. Il primo è che è un taglio mai fatto prima d’ora quindi non conosco l’effettivo stato della mia testa che potrebbe nascondere sotto al cuoio capelluto di tutto. Dal cranio ammaccato da ripetute capate nel muro a metri di corna di ex ragazzi. Il secondo è che potrei essere scambiato per uno skinhead drogato. Problema superabile visto che per drogato mi prendono da quando ho 18 anni.

2# Taglio Mikey Mouse senza orecchie
Elimino il discorso crestina che mi ha seguito per tanto tempo e raso tutto alla stessa, corta, altezza. Inconveniente: Possibile somiglianza con il mio incubo giovanile, Monciccì. Convenienza: Male che vada attendo due settimane di ricrescita e mi impasticcio di gel cercando di salvare il salvabile.

3# Terence di Candy Candy
Mi lascio crescere selvaggiamente il capello, che da dopo l’estate ha pure assunto un meraviglioso effetto rosso/biondastro cromato e che è un peccato buttarlo via con uno zac zac di forbice, e lo si lascia cadere così come capita. Il “Così come capita” sarà ovviamente dopo ore e ore di lacca e botte di asciugacapelli. Mica posso trasformarmi dal bel Terence di Candy Candy in Solange. Eh no.

Se però avete altre proposte…

I left my soul there, down by the sea

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Ottobre 9th, 2006

E comunque all’ultimo secondo si decide di partire verso il mare per festeggiare al sapor di vodka il raggiungimento dei 6 mesi consecutivi di spiaggia e augurarsene un altro paio di altrettanti.
E si decide, una volta abbandonata la spiaggia, di perdersi nei vicoletti alla ricerca di un ristorantino carino ma carino carino per poi, una volta trovato ed esserci complimentati con noi stessi, ricongiungersi con gli amici per un cocktail pieno zeppo di risate in una piazzetta di una città che sembrava lontanissima da quella con cui ogni giorno ognuno combatte le proprie piccole e grandi guerre.
E poi ancora una spiaggia con una luna piena grande così e un’altra giornata sotto il sole di ottobre. Ancora risate per poi trovarsi tutti infreddoliti e coperti da parei e teli da mare con la voglia di non perdersi neanche un minuto di quello spettacolo che è il mare al tramonto.
E di corsa per un drink al porto dove una cameriera imbranata come la peggior Bridget Jones fa cadere i cocktail a mezzo locale.
E da lì, via ognuno per la propria direzione. E ritrovarsi a pensare. Di nuovo.
Perché i miei weekend stanno diventando tranquilli come un tuffo a pesce nelle cascate del Niagara in piena tempesta. E manco la trovo un po’ di pace. No, eh. Mi dovesse fare male.

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