Ultimamente non che stia facendo nulla.
A parte una presentazione per una nuova compagnia telefonica in un posto a dir poco figo con tanto di rinfresco a base di fiumi di champagne. A parte scoprire nuove vinerie ai confini del mondo ma di una bellezza impareggiabile. A parte andare a ballare un giorno si un altro pure assoldando amici e amiche varie. A parte studiare come un forsennato nella solita corsa finale perché uno può avere tutto il tempo di questa terra ma alla fine si riduce sempre all’ultimo secondo.
A parte tutto ciò, in quei brevi ma intensi momenti che decido di accendere la tv prima di sentire il mio fegato lanciare fitte lancinanti e il mio stomaco impazzire come se avessi mangiato in tre bocconi una intera porchetta annaffiandola con 10 litri di gin, rimango a bocca aperta nel vedere:
1#
Gli spot della 3 che prendono testimonial random. Unica eccezione è sua santità Baudo che sta cercando disperatamente da un paio di anni a far rientrare la tv dei ranghi di una pseudo normalità. Il ragazzo si impegna pure ma è la tv che oramai è completamente abbandonata al trash. Peccato che nello spot 3 abbia quell’espressione furbetta come se da un momento all’altro fosse pronto ad alzare di nascosto la bottiglia di acqua Santa Croce ed ammiccare alla telecamera. Poi uno dice che non si confonde con i testimonial che vanno di qua e di là. Bah.
Meglio a questo punto gli spot della nuova compagnia telefonica Klik che ha scelto dei protagonisti non famosi ed ha puntato sul rifacimento di due classici del cinema: Kill Bill e Venerdì 13. Se riesco a convertire i file ve li metto online.
2#
Luca Dirisio. Quando lo ascolto mi gaso come una carampana esagitata, quando lo vedo in video rimango traumatizzato come quando passa la scena dei cervi nel film “The Ring 2”. A parte che non comprendo le dinamiche per cui in tutti i suoi video debba prendere a mazzate la telecamera se no non è contento, ma poi vorrei sapere se è solo mia la senzazione che indossi un parrucchino di pelo di topo unto ma coi colpi di sole.
3#
Passiamo ad Amici di Maria De Filippi. Tralasciando il regolamento che ho ancora difficoltà a comprendere ma che poco importa tanto a breve verrà modificato alla cazzo, vorrei concentrarmi sulla figura misteriosa di Chicco Sfondrini. Ossia la valletta o autore di Amici. A parte il mistero di un uomo chiamato Riccardo che ha la necessità impellente di farsi affibbiare come soprannome Chicco e non Ricky (forse per non confonderlo con il maggiordomo di “Uomini e Donne”?), non trovate un perfetto parallelismo nonché somiglianza con Waylon Smither, ossia l’assistente sfigato e devoto di Mr. Burns dei Simpson?
4#
Ma quanto possono essere esteticamente il cesso le poltrone "Global Relax"? Che poi possono pure regalare il divano due posti abbinato alla poltrona, ma sono davvero inguardabili. Ok che il target sono i nonnetti di mezza Italia e se ne fregano poco dell’estetica ma certi modelli sono indecenti quasi quanto la monta delle lumache a “Geo & Geo”.
5#
La smettiamo di urlare ai quattro venti che Valentino Rossi, da quando è caduto dalla moto perdendo il titolo, finalmente si è fatto grande? Ieri sono caduto per le scale della metro, e allora? Vuol dire che sono diventato grande? No, che sono un cazzone che non sa dove mettere i piedi!
6#
La Gardini. Io me la ricordo bellina ed educata quando nella bolgia Costanziana era lì, anche un po’ impacciata, a parlare delle sue fiction emozionata come una bambina alla sua prima recita scolastica. Quello che mi manca è la odierna trasformazione nella mitologica figura di Karina Cascella. Che Karina faccia quello che vuole da maria è una cosa a cui tutti siamo abituati e niente di dire su questo, anzi. Io sarei ben felice di vedere di peggio. Karina rules.
Ma la Gardini che si sente stuprata perché in un cesso da 100mq si trova davanti a Vladimir Luxuria lo trovo eccessivo. Ok che Luxuria non sia tutta sta gran bellezza, ma figlia bella datti una calmata che oramai in tv stai facendo solo la parte dell’invasata!
novembre 2nd, 2006 | Category: Istinti Omicidi | Comments (13)