Lucariè, t piac ‘o presep?
Per me Natale è sempre stato sinonimo di privazioni.
Quando ero piccolo uno dei miei sogni natalizi era quello di avere uno di quei fantastici presepi a più livelli con tanto di fontanella nel mezzo della piazzetta accanto al pizzaiolo che sfamava la famigliola felice a tavola, il laghetto dove una folta schiera di lavandaie strofinava per un mese gli stessi panni sporchi tra cigni e paperette, grotte assortite di cui una rigorosamente per Benito che invece di guardare le pecorelle dormiva alla buono e meglio, una per la fruttivendola con i meloni appesi fuori ed una alla macellaia con le gallinelle ruspanti nelle gabbie.
Ed invece no, questa soddisfazione non l’ho mai avuta. Io ho sempre fatto il presepe in piano dove, dopo rudimentali studi di prospettiva, ero attentissimo a mettere soggetti ed edifici più grandi davanti fino ad un naturale fade verso la scena della grotta che doveva essere rigorosamente al centro della rappresentazione. Che Giuseppe e Maria fossero di tre volte più grandi del bue e dell’asinello non importava.
Con gli anni ho provato più volte a convincere i miei a comprare un presepe di quelli che si vedono a S. Gregorio Armeno e li costringevo ad andare lì il 1 dicembre di ogni anno. I miei, sante persone, giocavano alla morra cinese per vedere chi era il fortunato che doveva accompagnarmi. Alla fine perdeva sempre mio padre. Anche se io sono sempre convinto che il Sergente Di Ferro SuperM lo costringeva pur di evitare di avermi tra i coglioni. Ero un tipo un po’ ingestibile, che volete farci.
E comunque andavamo lì per valutare cosa comprare e, dal mio metro e una Vigorsol, mi arrampicavo su ogni tavolino per osservare e valutare tutto con sguardo adorante. Manco a dirlo che tornavo a casa senza presepe ma al massimo con dei pastori in più o una nuova fila di luci colorate.
E lì nacque il piccolo ingegnere che era dentro di me. Ad un certo punto, oramai stanco della solita tarantella natalizia, decisi di creare da solo un presepe utilizzando libri e scatoli per costruire diversi piani e rivestirli con muschio, ghiaia, sughero e rocce. Con il passare degli anni mi ero così specializzato che sembrava di vivere nel bel mezzo del Megagalattico Condominio Betlemme. Ci mancavano solo i citofoni fuori alle grotte.
Chiaramente ogni giorno il tutto veniva modificato e migliorato. Il che significava che per la casa giravano sempre pastori, casette, pecorelle e lucine assortite. Praticamente impiegavo 1 mese per metterlo su.
L’anno dopo tutto il materiale del presepe era stato dato in regalo ai bambini poveri. Questa era la palla immonda che mi era stata detta per coprire la verità che si erano rotti il cazzo di quel bordello e avevano buttato tutto mentre io ero a scuola.
Ma io da bravo bambino ci ho creduto. Ed ho iniziato a cacare il cazzo con l’albero. Eh si, perché ne volevo uno più grande e vero invece di quello finto. Ma no. L’albero vero si secca, è peccato. Altra palla per non ammettere che dal momento in cui un pino entra in casa, inizia a perdere aghi e bisogna stare una continuazione a pulire.
Mi rassegnai anche a quello. E una volta che affrontammo la questione dell’esistenza Babbo Natale mi impuntai che i regali, a quel punto, dovessero stare sotto l’albero. Perché nasconderli e fare la finta se sappiamo tutti che Babbo Natale non esiste? Ma anche quello mi fu negato. Perché altrimenti per lavare a terra si devono togliere e mettere ogni giorno.
Poi uno non si domandi da chi ho preso l’stinto dell’ordine e della pulizia di Bree Van De Kamp.
E poi per esempio io non mai avuto un pesce rosso. Anche quello mi fu negato. Che c’entra col Natale? Niente ma è rosso e fa pandan con Babbo Natale.
Che poi, ora come ora, a me il Natale stressa solamente. Odio il Natale, odio il presepe, odio il momento dello scambio dei regali, odio lo stress per comprarli, odio le cene e i pranzi infiniti, odio che tutti debbano essere felici e contenti per forza, odio fare gli incontri al vertice per decidere di che colori addobbare l’albero, odio le lucette colorate con la musichetta, odio i cappelli da grande puffo, odio, odio e ancora odio.
E mi domando chi me lo fa fare di mettermi a cambiare pure il banner del template.
Update
Come ulteriore prova della mia inettitudine a mettere mano su un template che non sia su splinder, è dovuto venuto in mio soccorso quel santissimo e pazientissimo uomo di Lenny che, veloce ed efficiente come sempre, ha rimesso a posto tutto in un baleno.
Ora il blog si dovrebbe vedere perfettamente sia su quella merda di Internet Explorer che su quel programma divino che corrisponde al nome di Firefox.
Ora scusate che vado ad accordarmi con lo scultore e l’orefice che dovranno lavorare in sincronia per la statua promessa. Ed io mi faccio una camomilla. Che è meglio. (Photo by Mafaldablue)

dicembre 3rd, 2006 at 16:21
Ho sempre desiderato avere una qualche sottospecie di fiumiciattolo nel mio presepe, giusto per sentire quel rumorino di scroscio d’acqua non stagnante(fatta puntualmente con la carta stagnola…ufff)
p.s. carino il template in theme natalizio!!
dicembre 3rd, 2006 at 17:29
a me non hanno neanche mai fatto fare il presepeeeee e l’albero è stato presto abolito perchè la mia cana lo faceva sempre crollare.io a natale voglio solo i regali,sti cazzi di tutti questi decori e decorini!ah!!l’hai già preso il regalo per me??
mia madre mi ha chiesto chi fosse l’omino qua a destra.Ma non ho saputo darle una risposta.
dicembre 3rd, 2006 at 17:54
Vanilla Io usavo uno specchio che avevo fatto tagliare come dicevo io….
Upclose Si chiama David Chaloub, vuoi lui per Natale?
dicembre 3rd, 2006 at 18:02
hahaha non mi ero neanche accorto che avevi CAMBIATO RADICALMENTE il template.
…mi aspettavo qualcosa di meglio, in realtà :/
dicembre 3rd, 2006 at 18:07
preferivo quello di qualche tempo fa…se me lo metti in un pacchetto apprezzo.sisi.
dicembre 3rd, 2006 at 18:08
Concordo con la tua lista di “odi”
Comunque molto carino il banner nuovo
(è il tuo spirito latente da ex bambino presepe-addicted)
dicembre 3rd, 2006 at 18:12
xché dici queste cose?? babbo natale che non esiste?? ma lo sanno tutti che esiste!!
a parte gli skerzi, non che il natale mi esalti al top, pero vedere tutte le strade tappezzate con le decorazioni, luci e alberi… un po fa piacere
dicembre 3rd, 2006 at 18:18
mmmh ho la netta sensazione che l’omino banner a cui si riferisce upclose sia proprio quello che ho in mente io, quello ha avuto proprio successo…come regalo di Natale, a furor di popolo…beh si potrebbe rimettere ogni tanto!!
(anche se grazie a qualcuno quelle foto io celllllò ihihih)
dicembre 3rd, 2006 at 18:31
ah ecco
hai cambiato il template che tutto è centrato invece che giustificato,.
io ho appena fatto il mio albero meravigliosa in compagnia di piccola betoniera.
poi ti mando foto che naturalmente posterai per dovere di cronaca.
e per natale un bel pesciolino rosso!
dicembre 3rd, 2006 at 18:42
Tutto giustificato!?!?!? Io odio internet explorer….vedo di intervenire ià…
dicembre 3rd, 2006 at 21:20
No guarda, uno Psycho natalizio non si può vedere! A meno che stia seviziando babbo natale..!
(mmm… com’è che hai centrato tutto!?)
dicembre 3rd, 2006 at 21:56
Pero ma infatti se noti…il Babbo Natale in alto a destra nel sacco ha un cadavere che perde sangue sulla neve.
Per quanto riguarda i post centrati ora dovrebbe essere tuuuuuuuuuuuuttto ok grazie a Lenny.
dicembre 3rd, 2006 at 22:08
Ma tra poco arriverà il boy of the week col cappello di babbo natale (e nient’altro sotto)?
dicembre 4th, 2006 at 00:48
Io ci giocavo con i soldatini sul presepe. Di brutto poi. Cioè, quando lo allestivo stavo attento alla collocazione dei pezzi e tutto quanto, esattamente come te, tipo che facevo percorrere ai magi ogni giorno la distanza corretta per farli giungere alla grotta per l’epifania, poi tutto quel muschio e quei sassi era troppo invitante per non disporre carrarmati e mortai e cecchini e bomb’ammano, per cui, parlandone a posteriori, direi che c’è una certa verosomiglianza con l’attuale Palestina.
Un saluto.
)
(se, per puro caso, tu avessi voglia di tradurre i titoli del blog, non esitare a chiedere
dicembre 4th, 2006 at 10:06
Hahahahaha….vado a pescarti un pesciolino rosso…
Ce l’hai la boccia?
Drew “bacio tutti perchè la gente mi è simpatica”
baci…
dicembre 4th, 2006 at 10:21
Natale: bello fino a quando hai 10 anni.
Poi e’ depressione fino ai 90.
dicembre 4th, 2006 at 10:48
Ma sai che lo stesso problema lo avevo io sia quando ero piccola che adesso, prima perché avevo una microcasa e non ci stava il presepe che piace a me, ora che ho una casa grande tutte le volte che lo propongo mia mamma si punta perché dice che si rovinano i tavoli e che sporca, l’anno scorso me lo ha fatto fare su un piatto da portata solo con la sabbia in versione minimal. Per pesce rosso mio padre ha avuto la sfiga di centrare con una ad un luna park un vasetto e da quel giorno è iniziato l’incubo. Il mio pesce si chiamava Abramo, ma poveretto aveva intenti e abitudini suicide, ma siccome non mi si poteva far vedere gli animali morti, quando questo si ammazzava saltando fuori dalla boccia, mia mamma chiamava mio padre in ufficio, il quale diceva infinite parolacce e me ne andava a comprare un altro… che poi ’sto pesce una volta era rosso, una volta nero, una volta bianco e nero, era solo perché faceva reazione con l’acqua… ma quante cazzate ci raccontavano da piccoli???? :/
dicembre 4th, 2006 at 10:58
io nel presepe di piccola betoniera infilo sempre a tradimento nella mangiatoia il maiale di plastica trafugato dalla fattoria…
son cose…
dicembre 4th, 2006 at 12:56
Benvenuto nel club…Anch’io odio il natale. Ed anche per me di solito significa privazione. Ad esempio qualche anno fa mi son dovuto privare della tossina butulinica utile per assassinare i miei parenti e dare la colpa alla panna cotta avariata. Ma forse è meglio così, perchè difficilmente la panna cotta ospita quel batterio anaerobo. Forse avrei dovuto fare un tiramisù.
dicembre 4th, 2006 at 13:01
Il punto è che noi napoletani abbiamo questa infanzia legata a San Gregorio Armeno che non ti si stacca più dalla pelle. Proprio 5 minuti fa dicevo ai miei che è da tempo che non ci vado, e quest’anno quasi quasi un giro vado a farmelo. Ok, io amo il Natale, e quindi sono una voce fuori dal coro, ma questo parlarne e riparlarne da parte di chi lo detetsta… Qualcosa deve pur significare. Il Natale è dentro di noi, come il presepe (io ne ho avuto uno grande quanto un salone), l’alberello, lo stress dei regali e lo stress dei soldi. Ma è Natale…
Adoooooooooooro il template nuovo.
dicembre 4th, 2006 at 13:03
update: vedo anch’io il banner natalizio XD
dicembre 4th, 2006 at 16:40
Ti confermo che si vede benissimo con Firefox.
A proposito di template. Qui in ufficio è diventato quasi un problema aprire il tuo blog. Oggi un collega ha visto il ragazzotto nudo in alto a destra ed ha esclamato “Ah sei passato all’altra sponda? Cacchio ma quello ha il fisico come il tuo!!”.
Gesù gesù
dicembre 4th, 2006 at 17:01
Almeno tu non hai una madre che i regali te li compra anche un mese prima, e li mette in bella vista (prima in soggiorno e poi, una volta fatto l’albero, sotto quest’ultimo)…e ogni volta che ti vede in giro per casa (dal giorno in cui li compra al 24 dic sera) ti dice “Ma che bei regali!!!!!”.
E tu non puoi aprirli.
Non sai cosa c’è dentro.
Un incubo!
dicembre 4th, 2006 at 18:22
Disorder Beh sai, lo sto cercando ancora.
Anche se forse aboliscoq uelle immagini, vorrei inrerire altro.
Greenwich ma dici, la lingua inglese sotto il titolo del post?
Andrew No, non ce l’ho la boccia!
Ranmaz Fino agli 8 và!
Elle ma comeeeeeeee?!? su un piatto da portata?!?!?!? Ma no dai!!!!
Isteria Personificata Se è per questo fai pure di peggio….a breve post dimostrativo.
Dax Sai che illumini un mondo a me sconosciuto!??!
Carmen Vabbè ma lo sai che in fondo in fondo un pò mi paice. E’ che devo reggere la parte dello scorbutico!
Yota Perfetto allora!
Paolo Tranquillo Paolo, sto studiando qualcosa di alternativo.
Sangha Ti dirò…mia madre fa esattamente lo stesso: Regali ovunque ma mai sotto l’albero! Mai!
dicembre 4th, 2006 at 21:49
Anch’io ci mettevo (e ci metto tutt’ora) il maialino della fattoria, di plasticotto rosa è la prima cosa che si nota.
Caro IP hai tutta la mia solidarietà per la tua infanzia difficile da presepe negato…io per rimediare alla scarsezza della materia prima ci infilavo di tutto, anche gli alberini dei coni gelato O_o
dicembre 4th, 2006 at 21:49
ZeroShin Gli alberini dei coni galato!?!?? CIOE’?????
dicembre 5th, 2006 at 09:58
stavo pensando che è stato proprio in occasione di uno shopping natalizio che ci siamo (r)incontrati.
dicembre 5th, 2006 at 11:15
eh vabbè… continuo sul filone di elle (che è mia sorella), dicendo che da piccoli ci facevano credere tante cazzate perchè sapevano che prima o poi non avrebbero più potuto farlo… quest’anno io ed elle ci impegneremo a fare un presepe bellissimo… dobbiamo andare al mercatino a comprare pupazzi nuovi.. e anche le galline ruspanti nelle gabbie, IP ti penserò! bacio
dicembre 5th, 2006 at 13:34
NormalmenteAcido oh yeah! E ti portai il gioco per pc di Harry Potter!
LimiteInfinito ma ti dirò, quest’anno le gallinelle le comprerò lo stesso. Che me ne frega del presepe. Almeno mi faccio la fattoria!
dicembre 7th, 2006 at 16:17
[...] Si torna giù in Calabria per qualche giorno. Mentre altre persone vanno a cena, e altre persone vanno a manifestazioni librarie (il mondo è bello perché vario). Io invece me ne farò l’albero – il presepe non è durato granché, altro che quello di ItalianPsycho – assieme a mia madre, prima che mi cada in depressione per solitudine. [...]
dicembre 24th, 2007 at 11:43
[...] Un anno fa avevo anticipato che per me il Natale in generale, il presepe in aprticolare, è sempre stato sinonimo di privazioni. Ho deciso quindi di sopperire a questa mancanza atavica entrando a far parte di quella cricca di blogger che adotta un pastorello.E’ con enorme piacere ed immensa soddisfazione che vi presento colei a cui va tutta la mia immutata stima e rinnovata gratidudine per i miei lunghi ed estenuanti tentativi di cucina a cui si sottopone con smisurata pazienza la dolce metà. [...]