Tra lui e lei sceglier non saprei

Posted in Blogpalla, Vips by ItalianPsycho on the Febbraio 28th, 2007

Sarà la primavera nell’aria ma questo è periodo di outing. Proprio ieri ho letto che Andrea Occhipinti ha vuotato il sacco ammettendo di essere gay ed anche io, per stare al passo coi tempi ho deciso di fare il mio outing.
Senza vergogna alcuna ammetto pubblicamente che a me Marco Liorni è sempre stato simpatico per vari motivi.
Ad esemoio è caruccio assai ed ha la classica faccia da bravo ragazzo che non si fa le canne e che non tira cocaina girando da un rave party all’altro
fino alle 8 del mattino.
E’ educato e conduce con garbo sia in televisione che in radio dei programmi che riscuotono il loro successo senza cadere nella volgarità e senza alcuna scivolata nel trash. E ce ne vuole visto che è passato indenne sotto alcuni Gf su cui stenderei un velo pietoso.
Ammetto anche che lo preferisco in versione radio perché quando fa lo speaker mi trasmette una calma ed una tranquillità che abbatte in un secondo il mio stress da endovena di caffè. Poi mi piace anche perché, a differenza di altri speaker, non si fa venire un’embolia per dire 30.000 parole al minuto prima dell’inizio della canzone. Fa delle belle pause che ti mettono a tuo agio come se stesse proprio nel salotto di casa tua e ti volesse spiegare per bene quello che dice come se fossi un bambino di due anni.
Con calma, tanto abbiamo tempo. Senza stress. Ah.
Da poco, e più precisamente da quando Rds ha rinnovato il sito internet, Marco Liorni ha creato il suo blog personale che me lo rende ancora più simpatico. Perché se uno già ti sta simpatico e apre un blog, come ha fatto anche Daria Bignardi con il suo Barbablog, uno non può che alzarsi in piedi, fare clap clap con le manine ed esprimere tutta la propria approvazione.
Poi però leggo il suo ultimo intervento e non posso fare altro che pensare che forse Marco Liorni sia momentaneamente in stato di incoscienza. Se c’è un medico in sala è pregato di  fare qualcosa e pure alla svelta grazie.
Nel frattempo vado a fracassare la tv giusto in tempo per domani sera.

Update: Cattivo Liorni che su tutti i post va a cancellare proprio quello che linko io dove si vantava che se a Sanremo avevano Michelle loro del Gf avevano Califano.  Cattivo Liorni! Cattivo!

La prova del cuoco #1

Posted in Dubbi, Ripensamenti by ItalianPsycho on the Febbraio 28th, 2007


Giuro solennemente che non dirò mai più qualcosa di cattivo su Antonella Clerici e il suo programma "la prova del cuoco", anzi. A parte sul pubblico in studio che, nonostante il coreografo, non posso trattenermi dal dire sia coordinato come un ragno a cui si fa prendere fuoco con un fiammifero.
Ho solo un pò di problemi sul taglio non proprio netto del cibo a causa della mancanza dei coltelli Miracle Blade edizione perfetta e sui i tempi di preparazione: perchè nel programma a cucinare sono in due ed in 20 minuti riescono a preparare un pasto completo mentre noi in quattro ci riusciamo solo dopo 3 ore e mezza e con una cucina che sembra la stanza delle torture di Hannibal Lecter?

Saturno Contro

Posted in Markette by ItalianPsycho on the Febbraio 27th, 2007

I film di Ferzan Ozpetek li riconosci tra mille. E “Saturno Contro” è un film che può essere uscito solo dal suo genio poichè è caratterizzato da quel mix di elementi che ritroviamo in tutti i suoi film.
Come ne “le fate ignoranti” è un film corale con un cast di bravissimi attori le cui avventure si mischiano e si confondono, come ne “La finestra di Fronte” c’è il tema dell’omosessualità come normalità e non come quel baraccone che spesso viene rappresentato, come in “Cuore sacro” c’è quel velo di tristezza che avvolge l’intero film.
Saturno Contro è una storia di amicizie che avrebbero potuto essere amori e di amori che sono diventati amicizie.
Ozpetek anche questa volta tende a rimarcare che la famiglia convenzionale formata da marito, moglie e figli non funziona. Funzionano le famiglie allargate, quelle fatte di amici che fanno le ore piccole ridendo e scherzando intorno al tavolo di una cucina. Ed ha ragione. L’amore arriva, ti travolge e se ne va: l’amicizia resta. Anche tra ex. E su questo si potrebbe parlare fino al 2008.
La vera sorpresa è la parte di Ambra, figura centrale che dà il senso del titolo del film. La sua è la parte di una astrologa drogata con problemi di autostima e il Saturno del titolo è il pianeta che quando è "contro" al proprio segno porta rotture, nuovi incontri, cambiamenti, dai quali si può uscire provati, cambiati e ,perchè no, migliorati.
La ricordo ancora, con un brivido lungo la schiena, quando in “Favola” recita la famosa frase “Che fico!” con tanto di occhio socchiuso. Ora invece regge benissimo la parte, la si vede in piccoli flash d’effetto per tutta la durata del film. Stupenda la scena di lei che fuma e fa fare un paio di tiri ad una anziana: nessuna parola, solo un perfetto gioco di sguardi. O quando non ha il coraggio di rivedere il suo amico e la cinepresa indugia sul suo volto.
Come per i precedenti film, anche qui la musica ha il suo ruolo da protagonista. Se per i precedenti lavori Ferzan Ozpetek ha collaborato con i Tiromancino per “Due Destini” e con Giorgia per “Gocce di Memoria” ora si affida alla “Passione” di Neffa che firma l’intero commento musicale del film.
Oltre ad una bellissima “Je suis venue te dire que je m’en vais di Carmen Consoli, un capolavoro vintage riproposto è “Remedios” di Gabriella Ferri utilizzato anche nel trailer che non conoscevo e che rimarrà, ne sono certo, nella memoria di tutti come un marchio.
Ah, Luca Argentero con la fila di lato non si può proprio guardare.

Appendice: Mejo de Branko.
Saturno è "contro" ogni 7 anni e mezzo quando transita in un segno che si trova ad una distanza zodiacale di 90 o 180 gradi rispetto a quello in cui siamo nati.
Fino a settembre sarà il Leone ad avere Saturno contro insieme alla terza decade del Toro e dello Scorpione, entrambi a 90° (non pensate male) e Acquario a 180 gradi.
Da settembre, Saturno è tutto contro la Vergine. Segno del destino?

Il fluido mortale

Posted in SuperM by ItalianPsycho on the Febbraio 26th, 2007

SuperM: Ma quando tu scrivi il blob poi altri possono scrivere con te?
IP: A parte che non ho capito cosa vuoi sapere, ma io non ho nessun blob. -.-
SM: Si vabbè, ma dico uno può scrivere con gli altri?
IP: Allora…vediamo…intendi chiedere se uno può commentare un articolo scritto dal tenutario del blog?
SM: Eh si.
IP: Beh si, vedi questo blog per esempio.
SM: No no non voglio vedere niente!
IP: Guarda che non è roba porno…
SM: No no certe cose non le voglio vedere, non mi intetressa.
IP: Scusa, mi fai una domanda ed io ti rispondo facendoti anche un esempio! Vedi questo, uno scrive e gli altri commentano. Quest’è.
SM: E questo è un blob?
IP: blog SuperM, blog. E’ facile.
SM: Vabbuò quel coso lì.
IP: Guarda che non è una creatura infome giunta sulla terra da una meterora. Quello è il film.
SM: Questo lo dici tu.
IP: Houston, abbiamo un grave, gravissimo, problema.

Per il potere di Greyskull

Posted in Dubbi, PsychoLife by ItalianPsycho on the Febbraio 23rd, 2007

Una delle cose che più mi affascina dall’universo femminile è la dote innata che le donne hanno nel lavarsi i denti e, allo stesso tempo, fare altre cose: mettono a posto le creme in rigoroso ordine di utilizzo, si depilano col Silk Epil facendo quel rumore assordante che deconcentrerebbe anche un criceto che gira nella ruota, si pettinano con tanto di piastra lisciante e parlano al telefono in conversazioni a tre peggio di Carrie Bradshaw e compagne.
Sono invidioso marcio perché non comprendo la dinamica per cui solo io devo stare praticamente steso nel lavandino inondato da chili e chili di schiuma bianca che mi cola fin sotto al gomito destro facendo un laghetto per terra.
Eppure sono ad un livello di multitasking abbastanza avanzato: Riesco, ad occhi chiusi, a
toccare la punta del naso con la punta del dito indice e, contemporaneamente, cantare a richiesta una qualsivoglia canzone dei "Ricchi e Poveri" mentre con le gambe eseguo una perfetta coreografia di "The Hustle". Mica pizza e fichi.

Molto rumore per nulla

Posted in Vips by ItalianPsycho on the Febbraio 22nd, 2007

Che alla fine fosse tutto una grandiosa operazione di marketing lo si vedeva lontano un miglio.
Alla fine, nello spettacolo Equus, non si vede altro che un saltellante Harry Potter ignudo su un palco buio illuminato da tenui fasci rossi. Non si vede, come si suol dire, una mazza.
Però scrivere che Daniel Radcliffe mostra ai fan un perfetto fondoschiena è una cosa che mi fa rivoltare lo stomaco come un calzino.
Primo perchè il ragazzo ha 17 anni e certa roba non la dovrebbero proprio dire e secondo perchè, evidentemente, la gente non ha mai visto un bel paio di chiappette come si deve.
Ma spostiamo l’attenzione su altro. Si è tanto parlato del famoso bacio tra Harry Potter e Cho Chang che è finalmente possibile vedere, oltre che in foto, anche in video e più precisamente al 37” del trailer di “Harry Potter e l’ordine della fenice” in uscita sugli schermi americani il 13 Luglio.
Io attendo impaziente quello che prima o poi dovrà esserci, ossia quello tra Hermione e Ron. O un eventuale colpaccio finale a sorpresa tra Harry e Draco Malfoy. Altro che morte, tzè!

 

Giavasan mi avverte di un divertente fotomontaggio, che posto con un pò di ritardo, di un Daniel Radcliffe nudo. Il fake è palese, ma divertente.

Son tutte belle le mamme del mondo

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Febbraio 22nd, 2007

Chiunque osi dire che durante la gravidanza la donna ritrova la sua femminilità, si metta in fila indiana che passo con la mazza da baseball a far saltare i denti ad uno ad uno.
Per chi non le avesse riconosciute: Marcia Cross aka Bree Van De Kamp (Desperate Housewives), Tori Spelling aka Donna Martin (Beverly Hills 90210) e Melanie Brown aka Mel B (Spice Girls).
Inquietanti come vedere Madonna appena sveglia e struccata.

Shower time

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Febbraio 21st, 2007

Da sempre sono stato un ferreo sostenitore della doccia in palestra. Eh si, perché dopo una lezione di Spinning in cui si è fatta la pozza di sudore sotto alla cyclette, dopo una lezione di Hip Hop dove si è diventati un tutt’uno con i vestiti che più appiccicati non si può, dopo una mezzoretta di corsa sul tapis roulant in cui si è lasciata anche un po’ di anima…trovo illegale mettersi il giubbino, uscire dalla palestra e andare verso casa ammazzando chiunque sia in nostra scia.
La doccia la si fa in palestra, non ci sono ragioni: Si deve uscire lindi e pinti e non come dei 12enni puzzoni che giocano dalla mattina alla sera a “Magic”.
Le uniche ragioni in cui giustifico la fuga dalla palestra sono due: quando lo spogliatoio assume la forma di una palude indiana ai tempi della peste con tanto di foresta di peli lunghi e ricci intorno allo scarico della doccia o quando il suddetto spogliatoio è frequentato dalle seguenti figure mitologiche.

IL TIMIDONE

Questa specie di umano che manca di ardire e sicurezza. Ha sempre lo sguardo basso, non fa amicizia con nessuno, è il primo ad entrare in palestra ed è l’ultimo ad uscire. Se c’è fila per l’uso di una attrezzo, il timido attende pazientemente il proprio turno facendosi altresì scavalcare senza opporre la benché minima resistenza. Nelle docce la situazione è la stessa, si vergogna delle proprie nudità è attende l’attimo in cui lo spogliatoio è deserto per lavarsi per un tempo variabile tra il minuto ed il minuto e mezzo. Chiaramente fa la doccia in mutande.

LO SCATARRATORE FOLLE
E’ quanto di più schifoso si possa mai incontrare nello spogliatoio di una palestra e il momento di massimo ribrezzo si ha nell’atto della doccia quando attende un seppur minimo pubblico per pulire i suoi orefizi nasali tappandosi prima una narice e poi l’altra e soffiando violentemente per espellere, rumorosamente, proiettili di muco solidificato che si spatasciano al suolo o, peggio, sulle mattonelle del box doccia che manco il passaggio del Nilo in piena è in grado di staccarlo da lì. Il tutto accompagnato da versi immondi riconoscibili nel raschiamento prolungato di gola o in colpi di tosse lanciaplacche.

L’ORFANO DEL CESSO
E’ colui che non ha un cesso proprio e utilizza quello della palestra come se fosse quello di casa. Si fa la doccia, la barba, caga non tirando lo sciacquone perché è sempre cosa buona e giusta far vedere il frutto di tanta fatica, sente la radio, si fa il bidet, e legge la gazzetta dello sport seduto nel cesso.

IL NUDISTA INFLESSIBILE
Questo sportivo è naturista convinto e dal momento in cui mette piede nello spogliatoio a quando esce è completamente nudo. Anche quando si fa la doccia decide che usare un telo per asciugarsi è contrario alla propria fede e lo si trova mani sui fianchi ad attendere che la natura faccia il suo corso e che si asciughi da sé. Per i capelli utilizza l’asciugatore per le mani e lo si ritrova in strane posizioni che potrebbe fargli vincere il premio come miglior contorsionista dell’anno.  

IL FIGO VANITOSO
Passa le ore nello spogliatoio a misurarsi con tanto di metro prendendo nota dei miglioramenti su una apposita scheda che studia a casa creando grafici della performance ottenuta. Si cosparge di ogni tipo di crema e cremina, dallo scioglipancia al peperoncino o ai fanghi del mar morto al New-fill per rughe profonde. E anche sotto la doccia sta le ore utilizzando prodotti di ogni tipo e massaggiandosi con calma e lascivia per far sobbalzare l’ormone a chiunque.

LO SCANNER UMANO
E’ colui che sembra si faccia i cazzi propri mentre in realtà è uno scanner di ultima generazione che con rapide occhiate tiene tutto sotto controllo. E’ implacabile sopratutto sotto la doccia dove lo si vede, con fare serio, scendere e salire con lo sguardo in un nanosecondo. A fine seduta, aggiorna i file.

IL SIMPATICO (Come un riccio nelle mutande)
E’ un sociopatico di merda che vuole fare il simpatico a tutti i costi che pur di fare quattro chiacchiere ti abborda nel peggiore dei modi con battutine del cazzo che capisce solo lui e che uno può solo rispondere, per essere gentile, con un semplice cenno di assenso del capo condito da un sorrisetto per poi scappare verso l’infinito ed oltre.

L’ALLEGRA COMPAGNIA DI GAY
Il gay non va mai in palestra da solo: E’ da sfigato. Come la miglior puntata di “Queer as folk” Usa insegna, si va in gruppo passando le ore negli spogliatoi a raccontarsi tutti gli aneddoti arretrati dall’ultima conquista del sabato sera a cosa succede al “Grande Fratello”. Vanno ovviamente vestiti come se fossero appena usciti da un cartonato D&G e, non so come facciano, non sudano mai. Avranno i pori tappati? A fine giornata si ritrovano sulla panca esattamente di fronte alle docce con tanto di palettine numerate fino a chiusura della palestra dove si volatizzeranno in una nuvola di Ck One Electric fino alla prossima seduta.

Le nuove troniste

Posted in Maria De Filippi, Tronisti by ItalianPsycho on the Febbraio 20th, 2007

Scusate ma è più forte di me. Devo aggiornare la situazione trono:

Antonella
La ragazza ha 31 anni ed è di Udine, ha una
 situazione familiare da far sfregare le mani a quelli di “c’è posta per te” con tanto di rapporto con il padre ristabilito di recente e vari problemi di salute della madre che l’ha molto destabilizzata.
E’ stata Miss qualunque cosa, dato che nell’Rvm (Registrazioni video magnetiche) l’inquadratura impiega buoni 15 secondi per illustrare l’incarrettata di fasce vinte ed in bella vista sul pavimento.
E’ la classica ragazza dalla porta accanto: carina, ben educata e sembrerebbe anche intelligente. Stendo un velo pietoso sui capelli. Maria, arrestiamo il parrucchiere: Avanti!
Chicca finale: Predilige un civile confronto a scenate con urli e botte da orbi.
Al che mi domando, che ci sta a fare nel covo delle peggio risse del pomeriggio di Canale 5? Qualcuno le ha spiegato come vanno le cose nel programma?

Susan
Ha 27 anni e vive a Bologna dove gestisce, con il fratello e la cognata, un bar, lavoro che la impegna molto e che fa con passione.
E’ roba già vista e vi spiego dove: Susan è stata la mancata scelta di Cristiano Angelucci che ha preferito coronare il suo sogno d’ammore con Roberta. Susan ha incassato la sconfitta e, con le pive nel sacco, è tornata nella sua Bologna. Finchè Maria non le ha dato questa chance ed eccola lì sul trono ad essere mirata con precisione certosina dagli insulti dei più. Karina in prima fila a cui è sempre stata simpatica come un piccione che caga sulla testa.
Ammettiamo che Susan stessa non è che durante il trono di Cristiano abbia brillato per simpatia, eh. Ha uno sguardo che uccide e appena la toccano sul vivo parte per la tangente intavolando discussioni in stile Er Munnezza con la dissenteria.
Con lei la rissa è assicurata.

Capitolo Angelucci
L’affaire Angelucci è diventato insostenibile. Parlo di Salvatore visto che per il momento Cristiano si è fatto da parte con Roberta, la sua nuova conquista. Al massimo lo si vede alla festa tenuta da Lele Mora per la presentazione dell’album delle figurine dei vip.
Comunque. Oramai due puntate a settimana si butta il veleno sulla storia d’amore e di incomprensioni tra Paola Frizziero e Salvatore Angelucci che, poveri a loro, sono 24 ore su 24 con una telecamera puntata in faccia anche se in città separate. Si riprende tutto, anche le telefonate. Questi due hanno firmato una liberatoria grande quanto un elenco telefonico.  Tutto il rapporto è alla mercè di chiunque passi su Canale 5 alle 14.45.
Ma contenti loro, contenti tutti. A parte questo, la novità è che a corteggiare Fabiano è arrivata Marina, l’ex di Salvatore, così come da Alessandro è arrivata Manuela, ultimo flirt di Salvatore in un momento di stanca con Paola.
Non è che per caso passasse il portiere degli Angelucci e volesse corteggiare a Susan e Antonella? La cosa non è che la cosa mi stupirebbe.

Capitolo Fabiano
Sarò sintetico. L’unico evento degno di nota è lo sbarco tra le corteggiatrici di tale Cindy Lucas o Lukas.
Cindy è americana/canadese ed è la classica ragazza della porta accanto.
Tette rifatte per sua ammissione, capelli decolorati che abbagliano peggio di un giubbino catarifrangente su cui viene puntato il faro di Gaeta, svampita per dare quel tocco di Marlyn Monroe che non si rifiuta mai, vestita da 50 cm quadrati di stoffa a settimana e scarpine semplici semplici che la drag queen delle serate gay in birreria farebbe a cazzotti per averle. Indi per cui…La amo.
Una così la metterei al posto di Ricky per il proverbio di fine puntata.

Non ci resta che piangere

Posted in SuperM by ItalianPsycho on the Febbraio 19th, 2007

Cucina, ore 07.30
SuperM: Buondì Ciccino!
Italian Psycho: Buongiorno…
SM: Accendi il gas che il caffè è già pronto.
IP: No io mi faccio una camomilla, sto malissimo.
SM: Che hai?
IP: Giramenti di pancia, fitte allo stomaco, non ho dormito tutta la notte. Una tragedia!
SM: ma ieri sera che hai mangiato?
IP: Ma niente
SM: Niente di che tipo?
IP: Un paio di birre, due martini e vodka, salatini, chiacchiere con sanguinaccio e un paio di tranci di pizza.
SM: Ma c’era la ricotta?
IP: Beh si, ma solo in una.
SM: Allora ho capito…è quello che ti ha fatto male.
IP: Eh si probabile.

Cucina ore 13
SM: E prontoooooooooooooo!
IP: Che hai preparato?
SM: Pasta e fagioli
IP: Ma sei pazza!?!
SM: Non ho messo manco un poco di olio…è leggera leggera
IP:  Ma che c’entra…io sto male e mi fai pasta e fagioli?!?
SM: Vabbè ho capito, ho capito!

Cucina ore 16
SM: Che fai?
IP: Una camomilla, ne vuoi una?
SM: No ma se mi fai un the accetto.
IP: Ok
SM: Vuoi uno spuntino?
IP: Eh si si. Me lo porti di là mentre ti metto il dvd di "Colombo"?
SM: Va bene, va bene

ore 16.35
SM: Tieni
IP: Cosa c’è in te che non va?
SM: Ma perchè?
IP:  Se io sto male da stamattina,tu perché vuoi attentare alla mia salute portandomi come spuntino pane e peperoni?
SM: E vabbè e che sarà mai! Come la fai pesante! Ho capito!
IP: Guarda che entro in modalità Massimo Troisi nella scena con Leonardo Da Vinci quando gli insegna “il giuoco della Scopa”, eh!
SM: Cioè?
IP: SuperM…Se non hai capito, dici “non ho capito”. Non è che dici “ho capito” e poi non hai capito! Perchè non me lo dici "io non ho capito"? io te lo spiego un’altra volta, ma non fare la tipa che dice "ho capito" quando non ha capito. "Capito?!?
SM: A me sembri più Wanna Marchi. Capìtto?!?
IP: Veramente era "daccòrdoooooooo"?!? Ma lasciamo stare….alla lunga mi devasti.


Secondo me, vedi mai che mi atterri anzitempo, è meglio portarsi avanti e buttare giù due righe di testamento.

Ballo ballo ballo da capogiro

Posted in PsychoLife, Vips by ItalianPsycho on the Febbraio 18th, 2007

Nella propria vita si può fare quello che si vuole, come per esempio partecipare ad uno sfortunato reality show su un canale satellitare ancor più sfortunato.
Tra le varie scelte credo però che non si possa andare in discogay e passare una serata a rimorchiare con alle spalle la guardia del corpo che faccia strada tra la gente o, peggio ancora, che vada a prendere al bar la consumazione. Lo trovo eccessivo, soprattutto se non c’è stata una persona una che si  è lanciata in una scenata di isteria da reality.
Fosse un vip di prima categoria starei zitto e buonino, ma se non si è manco raggiunto il quarto d’ora di celebrità non posso esimermi dal dire che trovo la situazione un tantilello ridicola.
Che prendesse esempio da quell’altro ragazzo scaricato da un ben più famoso reality che dopo 6 mesi va tranquillamente a rimorchiare con i suoi amici, non si sente una primadonna e con cui si può tranquillamenbte fare quattro risate insieme senza sbatterti in faccia cosa ha fatto.
Chiaramente si dice il peccato ma non il peccatore.

What’s in your wallet?

Posted in Blogpalla by ItalianPsycho on the Febbraio 15th, 2007

Un bel po’ di tempo fa circolava in rete un giochino che mi piaceva tanto. Consisteva nel tirare fuori dalla borsa o zaino tutto quello che c’era all’interno, scattare una foto, metterla online, taggarla e leggendarla. Flickr è ottimo per questa cosa.
Insomma, è quel giochino che ogni rivista di Style che si rispetti fa col vip di turno ogni tot di tempo cercando di scovare qualche scheletro nell’armadio. Mi stupisce che Vanity fair non abbia ancora giocato questa carta. O forse l’ha già giocata prima di averlo eletto a "giornale da cazzeggio" per eccellenza e fiondarmi ogni santissimo giovedì mattina in edicola.
In rete si fa gli sboroni e si fa credere di avere qualsiasi cosa, dall’appendiabiti a forma di uomo ad una boccia con tanto di pesce rosso, manco uno girasse con il set da viaggio della Samsonite. Ma che ci frega degli altri, pensiamo a noi.
Visto che di rifare la stessa cosa ora non me ne tiene ho pensato di riproporlo nella sua variante meno sfruttata: quella del portafogli.
Quindi se volete farvi un po’ di fattacci miei basta cliccare qui.

Ah, l’amour

Posted in Istinti Omicidi by ItalianPsycho on the Febbraio 14th, 2007

A me S. Valentino è sempre andato in fronte. Odio quel doversi mettere in macchina e imbottigliarsi nel traffico manco fosse sabato sera al termine della partita del Napoli al S. Paolo. Odio la città ed i locali tappezzati di cuori, cuoricini e candele rosse anche se meglio cuori e cuoricini che i babbi natali appesi ai balconi. Odio quegli sguardi di quando si entra nel locale perché "si, siamo due ragazzi, e allora che cazzo tieni da guardare stupida idiota cogliona?".
Ecco perché in genere mi premunisco per tempo di un fucile a pallettoni.
Al limite al limite meglio una cenetta in due a casa e basta. [occhiolino]
Ma poi dove sta scritto che queste sono cose da fare solo a S. Valentino? [doppio occhiolino]
A parte questo, girando per la rete ho scoperto che il 14 febbraio è il giorno in cui la voglia di rompere si impenna. Almeno a detta di vari sondaggi.
A questo punto, se siete in crisi e volete qualche idea originale per lasciare la vostra ragazza o il vostro ragazzo posso venirvi incontro suggerendo qualche modo alternativo oltre al noioso vis a vis che, sempre a detta di un altro sondaggio, è diventato demodè. Come ce piasce ‘sto franscese.

Dillo con un peluche
Dumpmonkey per la cifra di 25 $ vi offre un pacchetto completo che include l’invio a domicilio di uno scimpanzè con annessa locandina funebre dell’amore e telefonata da parte dei gestori per la verifica dell’ effettuata consegna del pacco.

Dillo con un biglietto
PoisonPen vi offre biglietti neri con scritte color rosso sangue del tipo “Il nostro amore è morto” e, voltando pagina, “perché non muori anche tu?”. Oppure "scusa se ho dimenticato della festa" e, votlando la pagina, "ma chi se ne fotte!". Da veri gentelemen direi.

Dillo con un regalo
ThePayback è il mio preferito. Per 25 $ spedisce all’ex una dozzina di rose appassite o di gambi secchi, una scatola di cioccolatini avariati o, meraviglia delle meraviglie, un pesciolino rosso in decomposizione. Pensate alla faccia di chi apre il pacchetto e trova il pesciolino morto.

E visto che non ho ancora terminato con la mia dose di cinismo quotidiano, vi presento una galleria di romanticherie tra innamorati che avevo trovato tempo fa su Carloneworld e conservato per mesi nella mia cartella “Varie”. Quale momento più adatto per proporla?

La salute è la prima cosa

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Febbraio 13th, 2007

Ho sconfitto i microbi dei nipoti che mi sputacchiavano addosso e mi toccavano con quelle manine untrici come dei zombie appena usciti dalle tombe per pregarmi di fare il giudice a nascondino. E si sa che i microbi dei bambini sono cattivi come loro.
Ho abilmente evitato i virus di SuperM che per 10 giorni hanno cercato sistematicamente di colpirmi alle spalle nonostante la tuta anti attacco chimico giallo canarino con stemmino della claque de ”la prova del cuoco”. Mi stava da dio, che credete.
Ho dribblato con agile scatto tutte le febbri dei miei amici nonostante fossi presente a casa loro ogni tre per due a fare l’infermierina drogata dal tennis sul Wii.
Ho fatto tutto e oltre le mie potenzialità ma alla fine il mio fisico ha ceduto. E più precisamente ha ceduto un sabato sera dove, in quello che è stato proclamato da me a qualche amico la topaia dell’anno, sono stato sconfitto dalle continue folate di vento a -5° che mi hanno colpito ripetutamente dietro la schiena per tutta la durata della serata facendomi digievolvere in un Kinder Pinguì col pizzetto.
E mentre i miei amici ex untori si erano dileguati, ho trovato dei perfetti sostituti nella mia sempre affollata scorta di Scottex a tre colori e nella persona della Tachipirina, dell’Aulin, del Vivin C e del Bactrim.
Che poi sono anche simpatici: prendete ad esempio la Tachipirina. Fa fare certi sogni che i miei monologhi con i neuroni non sono niente, così come le sudate e le delirate meglio di una massiccia dose di crack. Se poi consideriamo l’effetto addormentamento degli arti, è decisamente meglio di ogni tipo di simil paralisi da “un due tre stella!”.
Dopo 10 giorni di tosse cavernosa che pareva stessi per fare centro al tiro col polmone conditi da giorni di febbre a 40.2 (nonostante c’è chi mi prendesse per il culo per i 10 minuti di misurazione della febbre), dopo un rigonfiamento dell’occhio che mi ha fatto somigliare a Willy l’Orbo dei “Goonies”, dopo uno strappo al piede preso non so come che mi fa ancora zoppicare…sono rinato e sono fresco come una rosa.
Forse devo un attimo capire come far rientrare l’emergenza terzo occhio che mi è nato dietro la nuca, ma questo è un problema che per ora non mi pongo.
Per ora sono concentrato sul raffreddore che ho ancora. Ma mi sembra anche normale dopo le mie mirabolanti idee di andare in montagna con seguente slittamento della PsychoMobil, picconaggio del ghiaccio per sbloccare la macchina e momento “Holiday on Ice” in mezzo al viale ghiacciato prima di prendere la via del ritorno. O anche dopo che ho ben deciso, insieme a quell’altro geniaccio dell’amico mio, di inaugurare con un certo anticipo la stagione estiva con tanto di piedi in acqua e crema solare.
Ora è tutto sotto controllo. Però mi chiedevo se il governo, nella finanziaria, abbia preventivato un qualche incentivo per la rottamazione umana?
Sapete com’è, avrei intenzione di farlo fallire.

Un passo avanti e quaranta indietro

Posted in Vips by ItalianPsycho on the Febbraio 12th, 2007

Per motivi completamente diversi Vittorio Sgarbi e Alessandro Cecchi Paone non mi sono mai risultati molto simpatici.
Chiambretti, per mia somma goduria, ha pensato di farli incontrare per un pacifico confronto di idee sui Pacs e sul ddl del governo sulle unioni civili poco prima del disegno di legge sui Dico.
In merito al Pacs, al Dico e a tutto ciò che è annesso e connesso non mi sono mai espresso e non mi interessa farlo adesso. Volevo spostare l’attenzione guardando cosa è effettivamente successo a Markette.
Si parla di tv del trash dando la colpa alle futili discussioni delle varie domeniche in, buone domeniche e grandi fratelli che portano alla rissa assicurata, ma non ci rendiamo conto che è in occasioni come queste, quando si dovrebbe essere un briciolo seri, che si tocca il fondo del barile dandosi dell’
ateo bastardo o della merda secca.
Siamo ancora all’età della pietra e abbiamo ancora milioni di chilometri di strada da fare.

Fuggite, sciocchi!

Posted in PsychoEducational by ItalianPsycho on the Febbraio 12th, 2007

Non voglio fare il razzista ma una delle tante ragioni che mi hanno spinto e spingono tuttora ad allontanarmi da una persona da poco conosciuta, soprattutto se già dall’inizio non è nato un buon feeling, è l’esame della mensola.
Io non sono categorico con nessuno, sia chiaro. Sono sempre pronto a cambiare idea, a differenza di tante persone di mia conoscenza, ma l’esame della mensola è un passo fondamentale per la prosecuzione di un qualsivoglia tipo di rapporto.
Uno può dire quello che vuole e presentarsi nel migliore dei modi ma se non si passa l’esame si va dritti a casa senza passare dal via.
L’esame della mensola è semplicemente una visita nella camera o casa della persona interessata per scannerizzare con movimenti rapidi dell’ occhio la mensola dei cd.
Il motivo alla base sarà che, insieme ai libri e ai film, mi nutro di musica, che in ogni cosa che faccio c’è sempre un sottofondo musicale, che ogni momento della mia vita è stato sempre scandito da una particolare canzone e riascoltandola mi torna alla memoria la scena e parte il mio videoclip dove tutto intorno a me si ferma, tutto si annulla e cado in trance come incantato.
Non c’è niente di meglio che accendere due o tre candele, mettere su il cd che preferisco, regolare il volume, bassi a palla, luci spente e l’equalizzatore che sale e scende nell’amplificatore.
Si può avere tutti i gusti musicali di questa terra ed oltre ma se mi trovo di fronte ad una desolante mensola musicale con Mina, Celentano, Ron e Michael Bolton mi pietrifico come se avessi visto Medusa.
Più di una volta il mio allontanamento risiedeva tra un cd dei Massive Attack ed uno dei Radiohead. Soprattutto se il cd in questione è “Glitter” di Mariah Carey.
Tutti hanno il loro scheletri nell’armadio ed i miei sono ben nascosti nel doppiofondo di un cassetto chiuso a doppia mandata. Lontano da occhi indiscreti e da qualsivoglia esame della mensola.
Soprattutto perché ora come allora mi vergogno come un ladro per aver osato compare il cd delle Lollipop e delle ragazze di “Non è la rai”. Ma quello coi tatuaggi eh.
L’esame della mensola è un po’ come l’esame del caffè. Se ve ne offrono uno che fa così schifo che per berlo è assolutamente necessario aggiungerci qualsiasi cosa dal latte alla pannetta passando per il Chillit Bang c’è solo una cosa da fare: Scappare a gambe levate come se Jack Nicholson vi stesse rincorrendo con un’ accetta mentre tra sé e sé ripete “il mattino ha l’oro in bocca”.

Le cose che abbiamo in comune

Posted in Dubbi by ItalianPsycho on the Febbraio 9th, 2007

Annie Leibovitz, per la nuova campagna promozionale “Year of a million dreams” commissionata dalla Disney Park, ha fotografato David Beckham in veste di principe Filippo de "La bella addormentata", Beyoncé come "Alice nel paese delle meraviglie" e Scarlett Johansson come “Cenerentola”.

Il risultato, tralasciando la povera Beyoncè che sembra più una Cabbage Patch,  corrisponde alle mie aspettative. E’ brava e su questo non ci piove. Non al livello di David La Chapelle, ma è comunque brava.
Solo che adesso mi domando se anche all’estero vedere un volto dello ShowBiz utilizzato in pubblicità provochi lo stesso effetto di insofferente urticaria che proviamo noi italiani ogni giorno.
Noi abbiamo Totti che da mesi ci sta uccidendo la salute assieme a Gattuso, al “No problem” di Vodafone ed al “Life is Now”.
Perché ho la sensazione che Beckham e tutto il vippume d’oltreoceano non rompano così l’anima? Forse perché sono meno invasivi?
A proposito di Beckham, ho scoperto che il ragazzo ha come fobia quella dell’ordine e che è così ossessionato da allineare tutto per colore. Quasi peggio di me e non siamo manco dello stesso segno. Lo amo lo stesso che mi frega dello zodiaco.
Tornando invece a cabbage Patch/ Bejoncè, vi propongo un video parodia
che mette il dito nella piaga sulle ragioni dello scioglimento dalle Destiny’s. Enjoy it.

Notte prima degli esami

Posted in Ricordi by ItalianPsycho on the Febbraio 8th, 2007

Sarà che un paio di settimane fa ho visto “Notte prima degli esami” (con un sito che è praticamente una community) che mi è piaciuto non poco o saranno stati i post amarcord di Lord, ma da un po’ ho una specie di nostalgia per gli anni 80.
Ok che li ho vissuti solo nella loro parte finale, ma alcune cose me le ricordo benissimo dato che, ai tempi, condividevo ancora la camera con Fratemo in pieno delirio adolescenziale.
Il film, diretto da Fausto Brizzi e giustamente premiato nel 2006 come "miglior regista esordiante" con un David di Donatello, è perfetto per quelle serate in cui si è un po’ giù e si ha voglia di passare due orette con il sorriso stampato in faccia anche per i continuo riferimenti agli anni 80.
In una stanza è presente il poster del primo “Guerre Stellari”, il protagonista  legge un albo di Alan Ford, in più occasioni si possono vedere spezzoni della trasmissione “Indietro tutta di Renzo Arbore, in un’altra scena compare “Colpo Grosso” di Umberto Smaila con le Ragazze Cin-Cin, Si gioca con il Commodore 64 aEmlyn Hughes International Soccer” (“Rete!” in Italia), su una maglietta compare Madonna e la scritta “Like a Virgin”, si gira per Roma su un motorino Boxer Piaggio, le camera sono disseminate di cose tipicamente anni ‘80 che vanno dal Forza 4 al cubo di Rubik passando per l’album di figurine "Stick e Stack" e le luci laviche. Lo stesso titolo del film è in riferimento all’omonima canzone di Antonello Venditti.
Così come l’intera colonna sonora è un continuo di riferimenti al periodo: “Lamette” di Donatella Rettore, “Settembre” di Venditti, “Gioca Jouer” di Claudio Cecchetto, “Cosa resterà degli anni 80” e “Self Control” di Raf, “Save a prayer” e “Wild boys”dei Duran Duran, la Lambada, “Don’t stop me now” dei Queen e “The final countdown” degli Europe.

E a me sono tornati alla memoria tutta una serie di cose:
- I palloni colorati “Super Tele” che facevano da concorrente ai mitici “Super Santos” arancioni.
- Gli adesivi Camel Trophy attaccati ovunque.
- Le Bmx che solo quelle erano biciclette con la B maiuscola e si doveva tenere il paraurti gommato con la scritta “Bmx” rivolto verso di noi per ricordarsi sempre di avere una bicicletta potente.
- la Polaroid dove tutti venivano da Dio mentre oggi con la digitale si prova e si riprova lo stesso scatto per delle ore finchè i soggetti non sono contenti del risultato.
- i regali del Nesquiq che non erano la palla destra di quelli del fornaio bianco delle merendine del “Mulino bianco”. O le sorprese degli ovetti kinder che ne erano milioni di milioni ma a me usciva sempre la macchinina rossa che si rompeva dopo manco 10 minuti.
- Il “Dolce Forno Albert” dove con una lampadina potevi cucinare pizze, torte e panini che sapevano di biscotto bruciato.
- le manine appiccicaticce che uscivano dalle patatine e che, puntualmente, finivano sul soffitto dell’aula e bisognava aspettare buone due settimane per vederle a terra. E rilanciarle sul soffitto per ricominciare daccapo.
- I trasferelli che inondavano diari e quaderni. Così come le scritte sui diari che per scrivere un appuntamento ci si metteva 2 ore e mezza carica dei turbo giotto.
- Il corriere dei piccoli, che avrei bruciato senza pensarci su due piedi eccetto per gli episodi della Pimpa.
- Cristalball, “Con Crystal booll ci puoi giocareeee…. crystal boooool e tante cose da inventare…Crystal Boooooool”, che aveva quell’odore irresistibile di non so che.
- Le 5 gomme da masticare in 5 colori differenti a 100 lire che macchiavano la lingua meglio di una stampante laser.
- La sfida Arale/Candy Candy trasmesse alla stessa ora che ti tacciavano di infamia peggio della scelta tra destra e sinistra.
- “Indovina chi?” che si giocava conoscendo tutti e dico tutti i personaggi a memoria che il tabellone era un optional e si finiva giocare a “merda” con le carte napoletane.
- I braccialetti con l’anima in metallo che si indossavano dandogli una mazzata sul polso e si arrotolavano perfettamente. E quando si consumavano usciva il metallo e sembrava ci fossimo tagliati le vene per i tagli che venivano.

Mi sarò sicuro dimenticato qualcosa, ma cosa?
E visto che siamo in tema di anni 80, buttiamoci dentro anche “La ricerca della felicità” (The Pursuit of happyness) di Muccino che è ambientato nella S. Francisco del 1981 e che ha, tra i vari riferimenti, il cubo di Rubik.
Il film è bello. Triste, molto triste, troppo triste, ma bello.
Sarò di parte ma Muccino a me piace.

Update
E visto che nella pausa pranzo non avevo un cipponz da fare se non mettere su la terza serie di Will & Grace, ho aperto Fotosciòp e ne è uscito fuori un bannerino per i nostalgici degli anni 80 che ho anche messo nella barra laterale del blogghe. Chi vuole, lo rubi tranquillamente. Non mi faccio venire gli arrevotamenti di panza sul copiright di una monnezzella 2,6 x 1,5.
Se lo prendete però avvertitemi, così almeno ci complimentiamo a vicenda per l’ottimo gusto anni 80 in una stratosferica leccata reciproca.
La versione extended è qui.

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Plin Plon. Avviso ai signori lettori
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