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Pessimismo e fastidio: I cicli della vita

Da quando siamo piccoli tutti i maestri ed i professori hanno cercato di infilare nelle nostre testoline che gli esseri viventi sono caratterizzati dal seguente ciclo: nascita, crescita, riproduzione e morte.
Io di questa definizione me ne sbatto.
La vita va a fasi e questo è vero, io però ho da sempre deciso di caratterizzarla rispetto alle feste. Esistono feste comandate come Natale e Pasqua e feste che dipendono dalle singole persone. Ed è di queste che sto parlando insieme al continuo dejavù a cui andiamo incontro. E le fasi della nostra vita si concludono ad intervalli regolari che ci costringono necessariamente a fare il punto della situazione.
Il primo ciclo di vita si conclude con la festa dei 18 anni dove in linea di massima si diventa ometti, si può guidare, si può andare in Grecia per festeggiare la maturità, si può andare al cinema porno e tutte quelle robette che fanno sentire grandi ma che in realtà non sono manco la segatura per asciugare l’urina dal marciapiede della metropolitana.
A me le feste di 18 anni sono sempre andate in fronte. Innanzitutto per quel doversi per forza vestire come dei pinguini che a rivedere le foto sembriamo i Robinson al matrimonio di Lady D. Ma facciamo un po’ di calcoli per gli invitati alla festa: una media di 25 compagni di classe più altri 25 esterni alla scuola o comunque non direttamente imputabili alla classe. Significa che abbiamo trascorso una media di 50 sere per festeggiare qualcuno.
Niente di male in questo se non che, in linea di massima, si è sempre la stessa gente, spesso anche il locale è sempre lo stesso, i discorsi sono sempre quelli del tipo “e tu a che stai?” o del “dopo che vuoi fare?” e si finisce per vivere la stessa ed identica serata per 50 volte. Una roba che dopo 4 serate uno avrebbe voglia di correre nudo per via Caracciolo per farsi venire la febbre a 48 e non andare alla festa.
Il discorso è perfettamente estendibile ad una qualsiasi serata gay: inizialmente si è tutti gasati di vedere nuova gente e piace anche il posto e la musica finché, dopo un mesetto, ti rendi conto che la gente è sempre quella, il locale anche e la musica pure constatando che l’unica novità è come sono vestiti i ragazzi e chi si è scopato chi. Ecco che nasce l’istinto di puntarsi una pistola in bocca e sparare senza pensarci su due volte.
Seconda fase è la festa di laurea dove la situazione comincia a diventare pesante e tutti cominciano a fare i soliti discorsi del  “e tu a che stai?” e del “dopo che vuoi fare?” che affossano il morale in modo impietoso in una corsa forsennata per non essere considerati gli sfigati del gruppo e non perdere il giro del ciclo. Le feste di laurea sono da sempre la prima botta di depressione.
La botta definitiva che, oltre alla depressione, porta con se un’ invecchiamento da 1000 punti è il matrimonio. Perché uno può dire quello che vuole, ma quando è terminato pure il ciclo delle lauree, parte immediatamente quello dei matrimoni e appena uno si sposa si comincia ad essere vecchi tutto assieme. E pure lì, la gente è la stessa ed i discorsi pure con il “e tu a che stai facendo?” o “che aspetti?” o ,ancora, la new entry del "quand’è che metti la testa a posto?" come se fosse il matrimionio a rendere una vita equilibrata.
Il colpo di grazia si ha con il ciclo dei bambini: Quando nasce il primo bambino si è davvero spacciati. Tutti rincoglioniti a parlare di quando nascerà o peggio ancora se è già nato a fare gli imbecilli vicino alla culla e parlare in quel modo da deficiente che se il bambino capisse un po’ di più vomiterebbe dritto dritto in faccia alla gente.
E tutti corriamo per farci un fegato così e non uscire dai cicli e fare la figura di chi rimane indietro.
Io, come oramai anche le pietre sanno, mi fermerò prima. Niente matrimonio e niente bambini per ovvi motivi ma, anche se ce ne fosse la possibilità, ne farei volentieri a meno per tutta una serie di motivi che non sto qui a spiegare. Però, quale che sia il nostro percorso personale, stiamo sempre a correre come dei forsennati alla ricerca di chiudere un ciclo e aprirne un altro come se fosse quella la cosa più importante della nostra esistenza.
Ed è per questo che io invidio con tutto me stesso chi manda a puttane questo ordine mentale e che non ha paura di osare. Invidio chi, in un’orgia di egoismo puro, ha voglia di sentirsi vivo e di strafottersene di tutto. Per volare via come una rondine.
Ok, ho cominciato che doveva essere un post ironico e ne è uscito uno che più scorticauallera non si può. Ritento, sarò più fortunato. Nel frattempo vedo di chiudere qualcosa. C’è un pò di corrente.

34 Responses to “Pessimismo e fastidio: I cicli della vita”

  1. 1
    Andrew:

    in pratica hai descritto paro paro il mio modo di vivere….
    me ne frego dei cicli, delle mete e dei targhet che mediamente la gente si prefigge…svolazzo libero dentro la mia vita senza pormi alcun limite e rispetto sempre i miei sentimenti senza metterli mai a rischio cercando di seguire i dogmi della vita “che senno sei uno sfigato!” e nessuno dice che sono uno sfigato…anzi spesso hanno paura di avvicinarsi “perchè sei fonte di scompiglio e casini” cioè faccio vedere alla gente quanto scema è…
    spesso si sconvolgono e finiscono con il chiudersi in casa a giocare a W.o.W.
    bacini bell’uomo!

    Drewy

  2. 2
    ItalianPsycho:

    Marò Andrew….posso farti la Ola anche se sono da solo? :kissing:

  3. 3
    megbr:

    bella filosofia!! La sposo.. però una cosa davvero non riesco a capire.. la domanda ” e tu a che stai?” , ho pensato e ripensato, riflettuto e analizzato ma.. scusa …, è tutta colpa mia.. ma … che cosa significa? :wassat:

  4. 4
    Ale:

    Pensa che giusto stanotte ho sognato che mi sposavo con una mia amica! Cosa che è matematicamente impossibile per 2 motivi: quello OVVIO che hai citato anche tu ( :whistle: ), e uno meno ovvio ma pur sempre determinante: è già sposata! Ergo, ho già un piede nella fossa!

  5. 5
    Ranmaz:

    in effetti la vita e’ noiosissima.
    per me il divertimento e’ finito a 14 anni.
    Poi mi sono solo rotto le balle.

  6. 6
    Fede:

    Io mi sono fermata ai 18 anni, saltando a pie’ pari la laurea… e come dico sempre anche a mia mamma, se un giorno mai dovessero dare la possibiltà ai single di adottare bambini salterò anche quello del matrimonio!
    Troppe sòle prese fino ad oggi… :cwy:

  7. 7
    zara:

    Bellissimo post!..secondo me l’unico modo per vivere una vita significativa sta nell’avere il coraggio di uscire dagli schemi..

  8. 8
    vitty:

    sono incinto -_-”

  9. 9
    camilla_lo:

    li invidio anche io, comunque

  10. 10
    virginia.magnolia:

    bello il tuo blog!!!
    soprattutto le scarpe di cindy che sono le stesse sia in studio sia in versione lap-dance.
    a presto

  11. 11
    Cucciolina:

    Perfetto,facciamo gli anticonformisti,dai,ma qsta laurea…ke ce la pigliamo a fare…così ci evitiamo anke la festa!!!!!!!!!!!!!!!
    :wink:

  12. 12
    Antonio:

    Io la festa di diciotto anni l’ho fatta in un’osteria.
    Avevo deciso di farmi crescere i capelli, ed essendo io lievemente tendente al riccio crespo impossibile, sembravo il figlio segreto di Mentana e Branduardi.

    Ora, per festeggiare l’inattesa ricorrenza dei 33-anni-cum-tutti-i-capelli-ancora-al-loro-posto, ho deciso di nuovo di farmeli crescere.
    Però stavolta ho imparato a domarli. Infatti adesso sembro, semplicemente, Macy Gray oppure Kelis prima maniera.

    Come vedi, la vita non solo è fatta di cicli, ma ad un certo punto questi cominciano pure a ripetersi..
    (per il resto, qui siamo alla fase “battesimi”, ed attendiamo con gioia l’inizio di quella “divorzi”..)

  13. 13
    PeroChan:

    Nonostante sia un post di due righe… Mi sfugge qualcosa :ermm:

  14. 14
    IsteriaPersonificata:

    mica ho capito sai dove vuoi andare a parare…
    comunque la vita pur non essendo solo un ciclo di feste rimane una gran rottura di coglioni.
    e io grazie al cielo ho evitato come la peste le feste di 18 anni… e pure un paio di laurea… (e ancora me lo si rinfaccia dopo anni…).però vedi qualcuno si ricorderà sempre che io non sono andato alla sua festa di laurea invece di chi c’era…
    questo è il gusto della sorpresa e dell’imprevedibile… e modestamente…

  15. 15
    Ari:

    ma così mi è piaciuto, questo post. sono d’accordo con te, in tutto, la mia certa idiosincrasia alle relazioni sociali mi porta ad applaudirti fino a scorticarmi le mani.

  16. 16
    Massi:

    Anch’io ho sempre diviso la vita in tappe, ma più ravvicinate rispetto alle tue..

    Io le evito…mi mettono l’ansia…certo mi da fastidio essere additato xkè non ho fatto un qlcosa entro una certa età, ma sti cazzi…ho fatto sicuramente qualcos’altro e vado fiero di quello..

  17. 17
    ladymercury:

    ho saltato le feste di diciotto anni come la peste, compresa la mia.
    Per la laurea, la vedo mooooooooooooooooooolto dura.
    In compenso, a meno di tre giorni dalla matura quest’estate ho visto nascere il primo nipotino acquisito, figlio di una compagna di classe…
    pensa te…prima le feste per un bambino e poi quella per la matura…

  18. 18
    alebino:

    o santa mary goretti
    ne parlavo proprio ieri con il mio collega mentre eravamo stipati dentro l’11 barrato come aggiughe al verde dentro la latta..
    parlavamo di matrimoni, in questo periodo sembrano sposarsi tutti e poi? Dopo i matrimoni, i regalini per le nascite piangenti e strillanti e poi le comunioni e poi ancora… il ciclo dei funerali!
    O mamma! :cwy:

  19. 19
    stee:

    già, @alebino, è il ‘e poi’ che traumatizza.
    comunque anche suddividere la vita in fasi ‘primo bicchiere alle 16 p.m.’, ’sfascio costante nel w.e. e lunedì con la faccia nel cesso’ ‘mia madre non mi riconosce più’ e ‘TSO’ è comunque prevedibile e tale da ingenerare desiderio di masticare il metallo della canna.
    vista in batteria di eventi contigui, la vita, come la metti la metti, è un entrare e uscire da cicli comunque.

  20. 20
    ItalianPsycho:

    megbr E’ la classica domanda che ti fanno epr spiegare tu nella vita a che sei arrivato. Per metterti in uno bello schemio insomm. A che stai? Laureato. A che stai? Sposato. Capì? :wink:

    Ale Ma come un piede nella fossa! Su….entusiasmo! Almeno voi!

    Ranmaz A 14 anni….ma dai! Ti faccio divertire io!

    Fede Mai dire mai nella vita!!!!!

    Zara insomma…come dice Madonna Espress yourself. Quella sta avanti anni luce!

    Vitty Posso fare il padrino? Eddai eddai eddaiiiiiii!

    CamillaLopez E perchè non li seguiamo? Non abbiamo le palle noi…. :unsure:

    Virginia magnolia Grazie Virgì!

    Antonio E’ vero! Il ciclo dei divorzi! Oramai non si fa altro che divorziare…mi sono dimenticato: Muccino decet!
    Ps Quanto darei per vederti come Kelis…. :blush:

    Cucciolina uà no, arrivato a ’sto punto la laurea pigliamocela. Sulla festa lascerei stare….anche se ho una idea di una festa non festa….

    Pero Spè, mò non ho capito…volevi dire nonostante “non sia” un post di due righe? Chiedimi che ti rispondo…se sul personale …in privato. U know… :wink:

    IsteriaPersonificata Ma come….tu non puoi non capire! e comunque tu hai una flotta di gente che di rinfaccia ancora le feste…una personcina in particolare…. :angel:

    Ari Uddio sto post è piaciuto?!? Ed io che pesavo che mi sarebbero arrivati i coppetielli dietro la testa! :blink:

    Massi E’ quello il fatto…mettono un’ansia della madonna!

    ladyMercury io sipoti sono bellissimi, non c’è che dire…i miei li adoro!

    Alebino Uà ti ho anticipato Ale! :sideways:

    Stee Ma sai che sta cosa dell’alcol è un’ottima idea?

  21. 21
    Mercedes:

    …ho 24 anni e sto lottando con la specialistica…le mie amiche iniziano ad avere progetti matrimoniali…quindi puoi immaginare come mi senta con l’acqua alla gola (non perchè io conti di sposarmi, non è proprio nelle mie aspirazioni XD), ma proprio perchè tutto intorno a me si inizia a essere paurosamente ‘adulti’, e sarebbe anche ora. Mah…che allegria X”D torno al mio cinese, va…

  22. 22
    ItalianPsycho:

    Mercedes Uh, bello il cinese! Una mia amica sapeva solo dire “mal di pancia”. Ah no, lo sapeva dire in giapponese. Si dice “peko peko”. Sono pazzi questi orientali.
    p.s. i progetti matrimoniali…meno male che non mi toccano. Solo a sentir parlare di nozze mi viene l’orticaria….

  23. 23
    Mercedes:

    Studio entrambi, il cinese da un semestre soltanto, il giapponese da (gulp) quattro anni circa ^^; (sì, sono totalmente matti. Ma la cosa più bella che ricordo del Giappone è il gabinetto che fa la musichina, con l’asse riscaldato e non so più che altre diavolerie XDD) (ovviamente scherzo, c’è ben altro da ricordare…)

    Sì sì, orticaria allo stato puro anche per me…ma forse vedo tutto in modo negativo perchè ho praticamente assistito in diretta allo sfascio della mia famiglia, chissà.

  24. 24
    ItalianPsycho:

    Mercedes Ma allora toglimi una curiosità…ma il mal di pancia, davvero si dice peko peko? Secondo me l’amica mia mi ha preso proprio per il culo…poi non so… :happy:

  25. 25
    Mercedes:

    XDD aspetta che controllo sul dizionario…ecco, secondo questo sito –> Questo si tratta di una onomatopea che i bambini usano per dire che hanno fame. Confermato da Questo altro sito e anche da Questo qui, eheh. (Anche l’onorevole dizionario di Jim Breen mi dà la conferma, reperibile QUI occhio che ci sono caratteri giapponesi, quindi se non avete il supporto giusto Windows o chi per lui potrebbe chiedervi di attivarlo o potreste vedere semplicemente quadratini (o punti interrogativi). :D

  26. 26
    phoebe:

    Bèh, io invece comincio a pensare che rispettare questo “ciclo della vita” sia la vera trasgressione, la più feroce che si possa commettere, in un’epoca come la nostra in cui nessuno vuole crescere.
    Anche 18 anni, feste di laurea e affini sono da rogo, ne convengo.

  27. 27
    Lenny:

    In effetti la ciclicità con cui si ripresentano sempre le stesse situazioni mi ha abbondantemente saturato i cosiddetti… anche perché si ripresentassero cose belle, ma si ripresentano sempre le stesse persone/situazioni del c… :angry:

    Invidio anch’io chi sa stravolgere in questo modo la sua vita…
    se non fosse per alcune limitazioni “tecniche” forse avrei dato anch’io delle smosse più violente alla mia… :smile:

  28. 28
    ItalianPsycho:

    Mercedes Marò e come sei stata operativa! allora l’amic amia aveva ragione…ed io e i miei amici che la prendevamo per il culo! :silly:

    Phoebe Un pò è vero, nessuno vuole crescere. A prescindere da cicli e tutto il resto: Se poi ci mettiamo in mezzo pure la crisi dei 30 anni stiamo a posto…!

    Lenny Ma si è sempre in tempo per cambiare….maronn mi sento molto Paris Hilton! :dizzy:

  29. 29
    PeroChan:

    Si si, intendevo quello, sorry!
    Ahhh, allora vedi c’è qualcosa che sfugge!? ;)

    We only said good-bye with words
    I died a hundred times
    You go back to her
    And I go back to black ….

    (non c’entra granchè, ma mi piace una cifra!)

  30. 30
    Growing_up:

    Prima volta che approdo sul tuo blog…complimenti. Peccato che leggere un post del genere di venerdì ti faccia venire voglia di suicidarti immediatamente perchè capisci di avere quasi 31 anni e di non avere ancora capito un cazzo di niente: non ho ancora iniziato le fasi dei cicli conformisti, ma nemmeno ho sperimentato l’egoismo che fa sentire vivi!!! Sono nel limbo…e mi sento una schifezza…
    Grazie

  31. 31
    Mercedes:

    Mi piace essere precisa e fare le cose per bene X”"D

  32. 32
    ItalianPsycho:

    PeroChan Ma figurati…ad essere bella è bella! Amy qualcosa eh?

    Growing_up No dsi! non lo prendere così male questo psot s eno ci andiamo a suicidare tutti quanti! Su su! Ascolta un bel cd anni 80 e vedi che ti riprenderai! :wink:

    Mercedes Adoro la precisione! ^^

  33. 33
    PeroChan:

    Winehouse… Apllicati: potresti (dovresti) amarla! :D

  34. 34
    ItalianPsycho:

    PeroChan Quella canzone ce l’ho…ma non so da dove sia uscita fuori. L’hanno usata come soundrack per qualche film per caso?

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Dark Room