La finestra di fronte
Una caratteristica delle case dove sono andato a vivere è sempre stato l’abitare ad un piano basso: mi affacciavo dalla mia camera-grotta (temperatura sempre 10 gradi in meno delle altre camere….altro che pinguino De Longhi, tsè) e vedevo due alberi e una siepe, mi affacciavo da un’altra parte e vedevo le macchine parcheggiate e subito sopra un pò di mare, mi affacciavo da un’altra parte e vedevo un muro di 50 metri in tufo che ha resistito ad ogni tipo di terremoto o intemperia.
Da quando abito al 6° piano è tutto un gasamento. Eh si perchè è un mondo completamente inesplorato dove, per la prima volta, posso finalmente farmi i cazzi dei dirimpettai visto che sono incastrato tra 3 palazzi.
Dopo un mese di isolamento infatti, e ore ed ora appollaiato al balcone o alla finestra come un pesce rosso impazzito per troppo cibo messo nella boccia, ho indossato i panni di Sherlock Psycho e sono arrivato a diverse conclusioni che rientrano di diritto nella categoria del farmi i cazzi miei mai.
Palazzo di fronte
- L’uomo del 6° piano è morto. Sempre chiuso dentro, la finestra è oramai chiusa da 3 settimane. Non so assolutamente chi sia. Mai visto in faccia, mai sentito un rumore, mai tenda spostata di un solo centimetro rispetto al giorno precedente.
- La coppia del 5° piano è composta da fratello e sorella che lavorano in un locale notturno. Di mattina sono sempre presenti, di sera scompaiono: mai una luce accesa. Perchè sono fratello e sorella? Perchè una donna con un minimo di amor proprio avrebbe già mandato a cagare un’otaria obesa che gira in perizoma forever and ever.
- Il figlio della famiglia del 4° piano è gay. Il 19-22enne gira seminudo, ammicca facendo occhiolini, saluta con la manina slogata e testa inclinata, sente Justin Timberlake, Madonna, Cindy Lauper e Mina. Se non è gay lui, allora io sono Lady D.
- Al 4° piano c’è un ufficio. Che noia che barba che barba che noia.
Palazzo di sinistra
- Al 7° piano c’è Granchiavata soprannominato anche Zompami-Addosso-quando-vuoi. 35enne perbene, lavora le sue 8 ore al giorno ma nello spacco prazo fa un saltoa casa. Sarà medico. Sempre ordinato passa il suo tempo con un cagnolino nero molto affettuoso che prende il sole insieme a lui sul terrazzzo o che gli fa compagnia se si mette davanti al computer o legge il libro di Faletti. E’ chiaramente eterosessuale. Porta i calzini bianchi corti con l’infradito. Nessun gay accetterebbe una cosa simile.
- Al 6° ho intravisto una signora che, o è una Bree Van De Kamp da esposizione o è proprietaria di una squadra di calcio o lava i panni di tutto il palazzo. Ogni giorno è lì che mette ad asciugare vestiti usciti, come minimo, da 4 lavatrici.
- Al 5° palazzo c’è Tarzan e Jane di tarda età: Tutti e due patiti di giardinaggio hanno trasformato il loro balcone in una foresta equatoriale corredata da varie specie di pappagalli varipinti che con vento contrario investe il vicinato del classico aroma di merda secca a 40°. Ho già comprato la pistola a pallini per beccarli uno ad uno.
- 4 piano: Lavori. I quarti piani sono sempre una delusione.
Palazzo di destra
- Il 6° piano è abitato da una famiglia schiavista. Ha una cameriera che ogni giorno indossa il tipico camice da cameriera tutto nero, crestina in testra e mantellina sul davanti. Mi verrebbe voglia di andare a bussare e rapirla per salvarla a questa povera donna.
- Al 5° piano un’altro Single Gay: potremmo organizzare una gaypride provato lo so. E sicuramente gay, mi gioco la mano sul fuioco perchè altrimenti non si spiegrerebbe l’abbiagliamento truzzo chic con infradito, canotta e cappellino alla Justin Timberlake. Ma sopratutto lo sculettamento e l’ondeggiamento delle mani mentre canta la dicono molto lunga.
- 4° piano: Ufficio. E’ sempre un pacco ’sto 4° piano….
Ora direi che posso anche affacciarmi dalle finestre laterali e sul davanti. Per par condicio, eh. Mica perchè sono una capera inside®.

giugno 22nd, 2007 at 11:22
Sto ancora aspettando un invito x una cenetta insieme………
:whistle:
giugno 22nd, 2007 at 11:54
Adoro il termine capera è favoloso, quasi più di vaiassa.Che poi c’è una leggera differenza semantica? Bentornato! eh si che per osservare tre palazzi di sei piani insomma ce ne vuole di tempo :sideways:
saluti
giugno 22nd, 2007 at 15:54
stare senza computer ha fatto uscire la tua vera natura :tongue:
capera … esistono ancora a Napoli? Quelle vere, intendo
giugno 22nd, 2007 at 18:18
Cucciolina Ma lo so…è che ho dovuto dare un pò di ospitalità a persone non gradite…capisc a mmè!
Seb beh, la vaiassa è una persona volgare…terra terra, mentre la capera è una inciuciona tipo mix tra portiera e parucchiera! :silly:
Marlene Siamo tutti un pò capere inside! :ninja:
giugno 22nd, 2007 at 18:20
Io però i calzini con l’infradito, acasa, le metto!! IN questo mon ento ho delle calzine blu notte a righe ortizzontali bianche, con bordo rosso!! Una goduria!! :silly:
giugno 22nd, 2007 at 22:17
Ti immagino, seduto sul balcone con tanto di binocolo da spia (acquistato per corrispondenza in kit assieme agli occhiali a raggi x per vedere la gente nuda :w00t: ) e blocchetto per prendere appunti. Un po’ come James Stewart nel film di Hitchcock.
Attendiamo informazioni dai piani inferiori. Il tuo vicinato è meglio di “Un posto al sole” :biggrin:
giugno 23rd, 2007 at 09:59
Ma dove abiti? Al Marais? :tongue:
Io per vedere un frocetto, qui, devo fare almeno 20 km. :getlost:
Comunque aspetto con ansia il sequel del tuo “film” (post). :w00t:
giugno 23rd, 2007 at 11:56
che meraviglia abitare all’ultimo piano! Io mi faccio sempre i cazzi di velina mora, velina bionda e sorcino… i vicini del palazzo di fronte!!!
bentornato eh!
giugno 24th, 2007 at 15:59
Matt A riche, vedi! E’ questo che ti fotte!
Padda il fatto è che quelli sotto non li vedo proprio! Però posso tenere d’occhio i piani terra…..
Matteo Ma che bello il Marais!!!
AleBino Ma mica me ne sono mai andato! :tongue:
Vi tengo d’occhio…. :ninja:
giugno 24th, 2007 at 16:10
Ma tra tutti questi vicini, manco un wi-fi da scroccare?
giugno 24th, 2007 at 16:46
Witty Direi proprio di si…..
giugno 24th, 2007 at 18:57
Ma che bel quartiere.
Ho sempre sognato di vivere in un ambiente da “Finestra sul cortile”, con un palazzo davanti artificiosamente costruito proprio perché io possa dare sfogo al mio spirito guardone.
Dovresti fornire qualche foto a corredo del tuo reportage…
giugno 25th, 2007 at 07:21
ma lo sai che mi devo trasferire ad un quarto piano? :dizzy:
giugno 25th, 2007 at 07:41
ma a napoli non si usano le tende? :sideways:
giugno 25th, 2007 at 11:55
ma che bella casetta
luglio 1st, 2007 at 08:23
“Porta i calzini bianchi corti con l’infradito. Nessun gay accetterebbe una cosa simile.”
Emm… Non credere, non credere… :ninja:
luglio 7th, 2007 at 19:05
Vogliamo più “reality post” :biggrin: