Uno tornerebbe pure con una certa calma e tranquillità nonostante in queste tre settimane abbia fatto altri due traslochi e mezzo (l’altra metà è in queue), studiato in una corsa contro il tempo qualcosa che non mi servirà ne mò nè mai ma dobbiamo pur farci prendere un pò per il culo no?, trovato gli affittuari per i mesi estivi di una casa al mare che con le loro richieste mi hanno ucciso un intero weekend di sole della Madonna, fatto il giardiniere per due case e compreso che non potrà essere il lavoro per me, preso la febbre due volte due perchè qua le cose si fanno in grande, pulito fino allo sfinimento 3 case, stato a sentire le disquisizioni dell’elettricista sul perchè era necessario inserire il quadro da quattro con: luci del piano terra, luci del primo piano, prese e salvavita, giocato a Risiko con i falegnami che per convincerli a fare il loro lavoro era necessaria solo astuzia e strategia insieme ad una buona dose di culo, fatto una ceretta che la cerettara mi ha sguarrato una spalla staccandomi 7 strati di pelle che i morti che le sto mandando si sentono ancora, innaffato per giorni e giorni un deserto del Sahara che è diventato in breve tempo una giungla che manca solo Tarzan, Jane e Cita coi sette nani e Biancaneve, macinato chilometri e chilometri alle ore più impensate per eventi arcora più improbabili, portato la mia macchina a lavare che era di un lurido che ho atteso 2 ore e mezza prima di poterla riavere insieme ai morti dei ragazzi che l’hanno lavata e, dulcis in fundo, fare una 9 ore non stop di Parco Commerciale Auchan, Leroy Marlin, Ciat, Euronics, Eldo, Expert, altro Euronics e un altro Eldo per trovare nello stupore generale il frigorifero della vita (la mia che se ne è andata) e festeggiare l’acquisto con un tour all’Ikea di venerdì pomeriggio alle 19 per poi tornarci il giorno dopo per cambiare un tagliere e trovarsi sommersi in un orda di napeletani chiatti, puzzolenti e impazziti.
Uno arriva pure calmo e tranquillo nonostante ci si ricorda all’improvviso che si deve fare il controllo generale della macchina: controllo candele, filtro olio, olio motore, filtro benzina e freni.
E, con la calma e la tranquillità che mi contraddistingue, si va dal solito omino in tutina grigio-gialla e, mentre gli si chiede il lavoro da compiere, comincia a sgranare gli occhi come se volessi insistentemente chiavare con il suo Fox Terrier a pelo liscio. Poi ci si accorge che sono troppe le cose che si chiedono per quella testolina che immagazzina una nozione all’ora e, quindi, gli si va incontro stilandogli una bella lista in stampatello includendo nome, cognome, tipo di auto, targa e numero di telefono per avvertire quando sarà pronta.
Poi chiederà di poter vedere il libretto. E, con tutto lo stupore di questa terra, uno potrebbe domandare il perchè. Ma lui, con fare deciso, risponderà che vuole controllare se deve fare anche la revisione.
Ed è in quel preciso istante che la mia calma va compretamente a farsi un giro con le puttane di Piazza Nazionale.
Perchè si, può anche controllare la data della revisione, per fare poi finta di averla fatta. Così poi ci si fa fermare di 20 agosto dalla Guardia di Finanza che non troverà il bollino perchè la revisione, ahimè, non è stata fatta nonostante i 450 € spesi lo scorso giugno. E via di multa, ritiro del libretto e blocco della macchina di una settimana poi diventati due mesi, revisione alla motorizzazione e mazzetta all’agenzia che ha velocizzato la pratica.
E’ esattamente in quel preciso momento che avrei voluto prendere lo svitabulloni a croce, pucciarlo nel silicone, cospargelo di chiodi, attendere con calma l’ascigatura e, con gran goduria, ficcarglirlo in gola e cominciare a sbullonargli l’esofago.
Ma ho deciso che non potevo rovinarmi l’estate così su due piedi.
Ma a settembre tenetemelo presente.
luglio 11th, 2007 | Category: Istinti Omicidi, PsychoLife | Comments (13)