Il museo delle relazioni interrotte

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Settembre 26th, 2007

In attesa che il polipo si frollasse, ho deciso di fare un giretto e mi sono imbattuto nel post di Consorzio che parla delle cianfrusaglie regalate dai propri ex che vengono conservate nei nostri cassetti e che potrebbero far parte del cosidetto "Museo delle relazioni interrotte".
In effetti io rientro a pennello nella figura di Archiviatore Capo del suddetto Museo andando a conservare e catalogare le inutilità di cui sopra con cura infinita. Peggio di Napoleone il 26 maggio 1805 quando disse "Dio me l’ha data, e guai a chi la tocca" riferendosi alla corona ferrea.
Conservo tutto finchè un bel giorno non mi viene la pazzarìa e getto ogni cosa senza pensarci un secondo in più. Sono poco materialista. Correggo: Sono poco materialista verso quegli oggetti. O, più semplicemente, è il mio metodo di girare pagina.

Se voglio fare il romantico posso menzionare il detto del "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore" facendovi immaginare un me stesso immerso in una valle di lacrime pensando e ripensando a storie ormai finite che non torneranno mai più e che, eliminando tracce visive, evita di far riemergere i ricordi dei bei momenti del passato che potrebbero solo far sprofondare nella più cupa depressione e disperazione.
Per non fare troppo il melodrammatico e mantenere un certo contegno posso invece pensare al detto "Cosa bella e mortal, passa e non dura" riferendoci ai versi del Petrarca sulla vacuità delle cose terrene. Tutto passa, tutto scorre, il tempo rimargina ogni ferita, ne passa di acqua sotto i ponti, come il cadavere dell’ex, e con lui tutti gli oggettini cercando di fare centro per farlo affondare un pò di più. Va bene, lasciamo da parte il contegno.
Oppure posso dire le cose come stanno ed essere il solito cinico di merda: "Chi è Minchione, porta il Cristo e il lanternone".
Sarò un animale, ma altro che ricordi e ricordi! Via da me ogni cosa! Via tu e tutta la roba tua! Aria! C’è bisogno di spazio nella vita! E poi, per essere sinceri fino in fondo, non ho mica bisogno di un oggetto, di una lettera, di un peluche per constatare che "E’ dolce ricordare quelle cose che fu duro il soffrire". Soprattutto perchè sono ormai, per fortuna, passate. Meglio di vincere al Superenalotto.

Ora scusate ma ho la pasta frolla che devo polipare.

Elementare Watson

Posted in PsychoLife, Roba Gay by ItalianPsycho on the Settembre 23rd, 2007

Il mio gayradar ha sempre fatto abbastanza cilecca. A meno che non mi trovi di fronte un ragazzo che palesementa sculetti, urli come una grupie assatanata, si stucchi il viso col fondotinta "True Cover" (adoooooro la televendita) e abbia entrambi i polsi slogati, ho sempre avuto seri problemi ad individuare gay in giro. Anche perchè se prima ci si poteva aiutare dall’aspetto e dall’abbigliamento, ora cado nel più totale disorientamento. Chiunque si veste da gay. E’ l’inflazione della moda del metrosexual. Per me, apparentemente, sono tutti potenziali gay. Un mondo di sfrante. Non sia mai.
Questo weekend, in una spiaggia etero, mi sono divertito a giocare ad "Indovina chi?" è gay: Tutti con Vanity Fair in mano. Specifico: Vanity Fair della scorsa settimana. Specifico ulteriormente: Vanity Fair della scorsa settimana al punto della foto di spalle di David Breckham con lo slippino bianco a costine di Dolce & Gabbana.
Ma, a parte Vanity Fair che è diventato di diritto il nuovo Batsegnale del mondo gaio, c’è qualche altro segnale?

In diretta dal treno #1

Posted in Istinti Omicidi by ItalianPsycho on the Settembre 21st, 2007

Due bambini, di cui uno palesemente impossessato da Satana, con loro la nonna che ora sta cantando "Carissimo Pinocchio", Svetlana a cui Chernobil non ha tolto la favella e il nonno che deve essere tra i più grandi rompimaroni della storia dell’umanità che ha appena chiamato la centrale taxi per lamentarsi del taxista.
Inoltre l’aria condizionata non va e neanche la luce. E il nonno si rivolge alle creature parlando dei programmi per dopo l’imbrunire…ma porca puttana, neanche parlano e questo gli dice imbrunire!
E io morirò…

Consigli per gli acquisti

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Settembre 21st, 2007

Lo dico da una vita intera ma ci sono quasi. Vorrei cambiare cellulare. Non che quello attuale non vada, eh. Ha solo dei piccoli problemi che una persona paziente potrebbe tranquillamente sopportare e che a me fa salire una bile non indifferente.

- Ha la cover spaccata così che ad ogni telefonata rischio che mi si apra in mano. Cosa che capita di frequente costringendomi quasi a dover utilizzare il nastro adesivo.
- Ogni 2 settimane smemorizza i vocaboli che aggiungo nel T9. Che poi voglio capire perchè il programma ha in memoria "Philadelphia" e non "mensola".
- Ha una autonomia che varia, bontà sua, dalle 2 alle 12 ore.
- Prende quando non serve. Es. sabato sera in un locale sotto terra o sperduto in mezzo alle campagne quando tutti i miei amici sono presenti e non ho esigenze di comunicare.
- Non prende quando serve. Es. quando si rimane con la macchina in panne sulla Genova Bolzaneto.
- Le foto che fa assomigliano ad un blob informe.
- Non legge gli MMS. Per gli SMS abbiamo contrattato e siamo arrivati al punto di incontro che ogni 10 ricevuti, si spegne e si riaccende da solo. In completa autonomia amministrativa.

Ora però sorgono dei problemi logistici. Questo mese ho douto far fronte alle seguenti spese:

- 120 € e passa di bollo auto
- 410 € e passa di tasse varie
- 50 € di bollino blu per l’auto
- 500 € all’assicurazione
- Più tutta una serie di spese fisse di cui vorrei evitare il calcolo per evitare ulteriori problemi alla mia ulcera già rodata..

Fatto sta che, come la banca mi ha più volte caldamente consigliato, dovrei evitare l’utilizzo la carta di credito fino a fine mese. Se così fosse, mi ritroverò in rosso di solo 6€. Si noterà quindi come la scelta di aquisto del cellulare cade perfettamente a pennello.

Ma visto che sono un consumista del cazzo, voglio comprarlo lo stesso. Tanto recupererò i soldi nelle varie attività illegali alle cui sono dedito tra quali lo spaccio di pasticche di Viagra nei cessi delle discoteche gay o la compravendita di foche monache per conto di aziende del Guangdong, ho deciso che il cellulare dovrà avere le seguenti caratteristiche:

- Deve essere un Nokia. Mai e poi mai al mondo prenderò un Siemens. Neanche sotto il metodo di tortura de "il letto della morte".
- Mi rifiuto categoricamente di pagare più di 189 €. Devo telefonare, non che mi faccia pure il caffè.
- La fotocamenra deve essere come minimo da 1 Megapixel.
- Non voglio passare a 3. Mi daranno quello che volete ma non mi va di essere ingabbiato in un contratto di 24 mesi.


Avrei anche scelto due modelli che farebbero al caso mio. Questo o questo.

Qualcuno ha qualcosa da dire? Che so, che i cellulari che ho scelto fanno cagare al cesso? Che dopo 2 giorni esplodono? Che sarebbe meglio un altro modello? Su dite, fate, baciate, lettera, testamento!

Gianna Nannini - Pia come la canto io

Posted in Markette, Vips by ItalianPsycho on the Settembre 20th, 2007

Ieri sera, col fidato Isteria Personificata, anteprima in concerto di "Pia de Tolomei", spettacolo che narrerà le vicende della Pia citata da Dante nel Purgatorio che partirà da Roma nel marzo del 2008.
Il concerto sono quasi due ore dove la Nannini canta a squarciagola saltellando come un grillo l’ultimo suo lavoro "Pia come la canto io" insieme ad alcuni dei suoi ultimi successi.
Ad accompagnarla i Solis Street Quartet, un bravissimo quartetto di archi che ha collaborato in passato anche con Noa, e  i Vagabond Crew, 8 ragazzi francesi pluripremiati campioni del mondo di blackdance.
Due ore dove la Nannini non ne sbaglia una. Concerto cominciato forse un pò lento per la presentazione delle canzoni dello spettacolo che conosceva circa 1 persona su 10. Una botta di vita per il pubblico è "I Maschi" dove finalmente si riprende dal torpore. A "Meravigliosa creatura", sia in versione acustica che normale, è il delirio. Peccato che la gente la identifichi solo come "la canzone della macchina" (Tremendo) e si ricordi il testo solo del pezzo che passa nello spot. Potenza della pubblicità.
A "Sei nell’anima" è un altro boato.
Prima volta che la vedevo dal vivo. E’ brava, molto brava, pure troppo. Canta tutto dal vivo, si diverte e balla. Lei fa parte di quei cantanti con la C maiuscola che dal vivo sanno dare qualcosa al pubblico. Anche solo un sorriso. Parlare male di lei è pura follia.
E’, a dispetto delle apparenze, anche molto simpatica e socievole. Forse un pò timida. Ma credo sia inutile stare lì a sottilizzare.

Gianna Nannini: Piaciuto lo spettacolo?
Italian Psycho: Si moltissimo. Proprio bello! Complimenti!
GN: Una figata, eh?
IP: Eh si, davvero una figata!

Metà concerto visto tra le quinte e il palco da cui sono riuscito a filmare questo pezzettino de "O Surdato Nnammurato".
Per il secondo video, invece, si ringrazia Isteria Personificata che è riuscito nell’impresa titanica di non farsi sgamare dall’energumeno dello staff dell’Arena Flegrea che girava come un dannato a dare mazzate a chi faceva foto o filmati.

I Tokio Hotel

Posted in Vips by ItalianPsycho on the Settembre 19th, 2007

Sto guardando il Music Week su Mtv e, dopo 3 canzoni live dei Tokio Hotel, ho avuto un flash.
Ci ho messo un pò ma l’ho capito: I Tokio Hotel sono la versione dark e maschile di "Jem e le Holograms".
Con la differenza che Jem almeno era intonata ed il suo trucco e parrucco non sembrava la versione pettinata di "Barbie Halloween edition 2007".
Si potrebbe pure dire che I Tokio Hotel hanno ingaggiato il truccatore di Dolcenera, ma sarebbe davvero come sparare sulla croce rossa. Così come sottolineare le gambe da Arsenio Lupin del frontman.

Uomini e Donne: le troniste 2007/08 - prima tranche

Posted in Maria De Filippi, Tronisti by ItalianPsycho on the Settembre 19th, 2007

Già a cinque minuti dalla presentazioni, le troniste sono ai ferri corti. la bionda interrompe la mora mentre parla e si prende della menefreghista da Karina. La redazione ha fatto un ottimo lavoro.

SERENA
E’ sarda, ha 31 anni, un figlio di due e lavora presso uno dei negozi di telefonia che gestisce con il fratello. Negozio Vodafone. La telecamenra non è stata così veloce da nascodere il marchio. Una bella mora, decisa che sa il fatto suo. Un pò nervosa in questa prima puntata ma bella sveglia. Sembra una ragazza davvero alla mano e perbene.Indi per cui, Serè che ci fai lì?
Già è stata tacciata, in una mezzoretta scarsa, di non avere le idee chiare e di essere confusa e che là sul trono persone così non servono.

ANGELA
E’ di Verona, ha studiato da archeologa ed ora frequenta un master per specializzarsi. Ha cominciato a 17 anni il lavoro da modella dopo una prima apparizione a Miss Italia ed ha alle spalle anche qualche lavoretto televisivo. Di una simpatia e di una spontaneità mamma mia che non si può avere idea. Avete presente quelle persone che appena le si incontra, scatta subito quella certa alchimia? Si? Esatto. Lei non è assolutamente una di quelle.
Verrà sbranata viva da Karina e Gianni.

I corteggiatori
Come sempre, a livello di bellezza, sono una spanna sopra le corteggiatrici. Questi però sono fatti con lo stampino: Pettorale equivalente ad una terza abbondante, spalle larghe, stomaco azzeccato ai reni, abbigliamento aderente. A parte qualche polipo che verrà presto ributtato nell’ acquario. Tipo l’obeso con la camicia a righe. Chi ha, nel 2007, ancora il coraggio di dire che le righe snelliscono, chi?!?

Ah, Gianni ha ufficialmente preso il posto di Ricky e a Karina già le è saltata la nervatura vedendo due ragazzi che si sono presentati in puntata con le Havaianas ai piedi.

Uomini e Donne: I tronisti 2007/08 - il caso Luca Dorigo

Posted in Maria De Filippi, Tronisti by ItalianPsycho on the Settembre 18th, 2007

Parte l’Rvm con il sottofondo di "2001 Odissea nello spazio":

Bello come Brad Pitt
Galante come un principe
Sfortunato come Bridget Jones
Tutte le vogliono ma non trova quella giusta
Per la terza volta a "Uomini e donne"…Luca Dorigo!


Cronistoria televisiva di Luca Dorigo
Settembre 2005: Luca partecipa alla trasmissione come tronista. Quando Alessandro Genova elimina la corteggiatrice Amalia, Luca, con agile scatto, la chiama. Lei arriva in puntata ed accetta di corteggiarlo. L’inizio della fine.
27 gennaio 2006: Luca sceglie Amalia ma lei non ha la serenità in quel momento di digli di si. Morte e disperazione.
Febbraio 2006: Dopo una prima apparizione a Buona Domenica dove ai tempi veniva inserito uno speciale sui nuovi tronisti, ricompare Luca. Il primo riciclo.
19 Aprile 2006: Torna Amalia nella stessa puntata in cui ritorna Angelique, corteggiatrice precedentementa scartata. Bagarre in diretta. Doppio riciclo: Non solo di tronista ma pure di corteggiatrice.
Giugno 2006: Luca segue il suo cuore e per la seconda volta sceglia Amalia. Lei dice di si e vissero tutti felici e contenti.
Periodo non precisato: Luca torna a "Uomini e Donne" per dire che da tre settimane si è lasciato con Amalia proprio quando compare su italia 1 come pupa ne "La pupa e il secchione".
Febbraio 2007: Finisce la storia con Melita in diretta tv. Lei gli mette le corna col pompiere. Segue un incontro al vertice tra Luca e Alessandro che si sente dire di tenersi la bambina perchè lui è un uomo e merita molto di più. Dopo due settimane, ultimo incontro, sempre in diretta, tra Luca e Melita. Merda che vola.
Aprile 2007: "Un due tre stalla" è con le pacche nell’acqua. Arriva Maria, rivoluziona il programma trasformandolo in "Amici della Fattoria" e fa fuori tutti gli autori. Invita Dorigo che per un mese e mezzo girerà mezzo nudo in tv. Mai sentito gli ormoni del pubblico gioire così tanto.
Giugno 2007: Presentazione ufficiale a "Uomini e Donne" come nuovo tronista.

Oggi
Il motivo per cui a Luca è stata offerta una terza possibilità è chiaro. Già a metà puntata si scava nel torbido delle sue ex storie per poi passare alla sempiterna disquisizione su tette, culi e vestiti delle corteggiatrici. Il tutto condito dalle frasi must del programma:

- Tu sei qui per le telecamere
- Io sono un personaggio pubblico
- Tu sei finto/a
- Io ho una vita privata al di fuori di questo studio
- Io ho sani principi
- Balliamo?
- Io le cose le dico in faccia
- Questo è un tuo parere
- Io sono me stesso/a
- Mi porti in esterna?

Insomma: Luca Dorigo, l’usato sicuro.

Un martedì da leoni

Posted in Istinti Omicidi by ItalianPsycho on the Settembre 18th, 2007

Credo che non ci sia niente di meglio che svegliarsi di soprassalto e rendersi conto che, essendo il giorno dopo la festa del Santo Patrono, è necessario anticipare tutta una serie di commissioni e scadenze che si sarebbero potute svolgere tranquillamente in due giorni invece che in un’unica mattinata estenuante trotterellando per mezza città.
Ed è meraviglioso quando tutto fila liscio come l’olio:

- Gli sportelli della mia banca, che durante l’estate è stata acquistata e venduta una cosa come 4 volte, hanno finito la carta così che sono caduto da 18 giorni in panico preventivo in attesa di sapere se i versamenti sono andati a buon fine ma soprattutto se è necessario mettere un’asta del mio rene su ebay e finalmente rimpinguare il mio conto bancario.

- Il negozio di arredamento, da cui sto cercando disperatamente di acquistare una libreria, lavora alla cazzo. Da oggi fa orario pomeridiano fino a sabato. Ma sabato è chiuso. E domani pure perchè è S. Gennaro. E giovedì e venerdì forse aprono dalle 8.30 alle 10.30. Noi napoletani siamo degli instancabili lavoratori.

- L’assicurazione si è fatta altri 500 euri dei mortacci suoi più mi ha costretto al rinnovo della tessera annuale Aci pena il rifiuto di assicurarmi. Chiaviche. Allo sportello un deficiente mi chiede come mai non rinnovo dal 2005. Gli rispondo che per 2 anni me l’hanno regalata e quest’anno, visto che mi obbligano a farla se voglio ancora avere un’assicurazione sulla macchina, la vorrei rinnovare. Mi chiede come mai non ho rinnovato la tessera dell’anno scorso. Gli chiedo come posso rinnovare una tessera che deve ancora scadere. Mi chiede un minuto. Ne passano 30 e vicino al computer si affollano 5 persone che sembrava stessero giocando alla battaglia navale ed invece parlano della partita del Napoli. Poi compare magicamente la tessera che posso ricevere solo se gioco a "un, due, tre, stella" con la diretterice. Mi danno finalmente la tessera. E poichè sono riuscito a stare su una gamba con sul naso una foca in perfetto equilibrio, vinco un borsone. Avrei voluto il loro sangue, altro che borsone.

- Alla Fnac, stranamente, va tutto liscio e oltre all’offerta per il rinnovo triennale di cui però mi sono ancora oscuri i punti riguardanti le giornate di benvenuto che in teoria potrei sfruttarne già 4 ma che ad ogni tentativo mi fanno sempre problemi come se stessi chiedendo una pastiera con la cioccolata, continuo a non trovarmi con il saldo punti. Però, per quietarmi, mi hanno regalato un magnifico dizionario che utilizzero per non far ballare la mazurka alla mia scrivania da battaglia.

- Scene di panico alla biglietteria per l’abbonamneto annuale dei mezzi: Finti svenimenti, napoletani che parlano un linguaggio a me oscuro che mi si dice sia napoletano ma io non ci credo, chiattone inguainate in top di pelle dorata, furti improvvisi perchè se sei sotto la metro e ti sventoli con 252€ di certo non puoi aspettarti che ti lecchino il culo, madri cariche di fogli e fogli di cui non comprendono manco ul nome della figlia che nel frattempo sta shoppeggiando alla Coin, dei pensionati che no non è quella la fila per la pensione, della classica vecchia che cerca di superare su cui è possibile inveire come su un politico italiano, del gay che ti spinge la gamba sulla chiappa l’istente prima di prendersi una gomitata sullo zigomo.

- Alla Vodafone, per chiedere fino a quando dura l’offerta del -30% su tutti i cellulari, ho impiegato qualcosa come 35 minuti. Di cui altri 20 per capire che non era una fila ordinata quella vicino al bancone glitterato e che era necessario prendere il numerino anche per dire "brutta stronza". Tutti indaffarati indaffaratissimi e così gentili che meriterebbero una legnata tra i denti. Per ripicca ripasso a Tim. Anzi no. Tim no. Che quelli che ci lavorano a piazza Vanvitelli mi stanno ancora più sul culo. 

- Dulcis in fundo mi è venuto a fare visita il pittore di famiglia. Uno che di anno in anno ha atterrato tutti i parenti fino0 al 4° grado. Uno che deambula per casa raccontando aneddoti di quando eravamo piccini. Soprattutto di quando a 6 anni presi un paletto di ferro e lo bastonai urlando di andare via. Ero proprio un pargolo precoce.

E domani si dovrebbe sciogliere il sangue di S. Gennaro. In mancanza, il mio ribolle che è una bellezza.

Uomini e Donne: I tronisti 2007/08 - prima tranche

Posted in Maria De Filippi, Tronisti by ItalianPsycho on the Settembre 17th, 2007

E anche Maria è tornata! Capello fresco di tinta e leggermente sfilzato, vestita come se dovesse andare a zappare il giardino di casa con tanto di reggiseno color carne che le usciva da tutte le parti, è tornata. Nello stesso studio che cacciare due euri in più per assoldare uno scenografo a caso è troppo, è tornata. Con lo stesso stuolo di pubblico sparlante da cui manca per ora la Sig.ra "Paola of my love", è tornata.
Ma passiamo ai tronisti, oggi è stato il turno dei maschietti:

NICOLA
27 anni di Jesi è il classico ragazzo bellino bellino della porta accanto. Molto legato ai genitori con cui vive ancora e che aiuta spesso e volentieri presso il loro ristorante. Un pò timido ed impacciato, ha un passato da modello e calciatore. Ha avuto molte ragazze ma poche storie ed è qui per innamorarsi e trovare una ragazza dai sani principi con cui mettere su casa, famiglia e bla bla bla.
Ha lo sguardo da Bambi sperduto nel paese della perdizione televisiva.
E’ il classico standard defilippiano. E’ un panino con la mortadella alla brace: economico e commerciale.

MARCO
44 anni di udine ma vive da anni ad Artegna, nell’ rvm si dichiara molto corteggiato dalle donne, si vestie solo con materiali di pregio quali cachemire, preferisce rifornirsi solo nei bei negozi di un certo livello, frequenta ristoranti di lusso, ha due figli, è arredatore di interni, dichiara di guadagnare molto e di piacergli la bella vita. Ha da poco acquistato un attico dei cui lavori si sta occupando personalmente: prevede una cucina open space, bagno con "idro" e rubinetterie di lusso.
Dalla sua scheda online leggo che la sua donna ideale è acqua e sapone e il suo sogno è sposarsi in chiesa. Eh si.
E’ prossimo allo sbranamento in diretta. E’ un’ aragosta su un piatto d’argento: costoso e da spolpare un pò alla volta.

Capitolo seno nuovo di Karina Cascella
Nell’ultima puntata Maria le fece vuotare il sacco sulla recente mastoplastica additiva a cui si sarebbe sottoposta di lì a poco. In rete già avevo visto qualche foto e devo dire che il chirurgo ha fatto un buon lavoro. Due tette di tutto rispetto ma non eccessive come si vedono in giro. Karina ha, oltre all’abbigliamento, un ottimo gusto anche in fatto di tette.
Mi raccomando Karì, affila le unghie che voglio schizzi di bile contro la telecamera.

Capitolo Gianni

Finalmente non devo minacciare di strabismo il parrucchiere di Mediset. Per una volta l’hanno mandato in video con un capello decente. Allora un Dio esiste ed ha ascoltato le mie preghiere.

Livello di falsità delle corteggiatrici
Altissimo. Roba da mettersi già le mani nei capelli. Cosa non si farebbe per una telecamera in faccia? In realtà lo so, ma meglio lasciar perdere.

Previsione a breve/medio raggio
Una compattissima "Linea Maginot" che vede Karina, Gianni e il pubblico tutto vs Marco. Sangue a fiotti.

Giallo del maggiordomo Ricky
Ndò sta? Che fine gli hanno fatto fare?

Curiosità
Il commentatore Guten risponde all’interrogativo che ci ha attanagliato tutta l’estate: Che fine ha fatto Cindy Lukas e sua sorella Amber? Qui la risposta.

Jennifer Lopez - Do it well

Posted in Dubbi by ItalianPsycho on the Settembre 17th, 2007


Mi chiedevo se fossi il solo a pensare che Jennifer Lopez stia ballando la stessa identica coreografia da 10 anni a questa parte.
Menzione speciale per l’incatenato al secondo minuto e zerootto (o al minuto e dieci se è impostato il conto alla rovescia).

Grow Island

Posted in Blogpalla by ItalianPsycho on the Settembre 16th, 2007

Come già dissi un pò di tempo fa, a me la serie Grow piace da matti. Quasi come il Gateau del giorno prima che durante la notte ha tutto il tempo di ricompattarsi.
Da Giavasan, e da chi se no, è arrivato il nuovo episodio: Grow Island.
Finito in 15 minuti netti con un culo che solo una donna che soffre di ritenzione idrica nel deretano può avere. Ma diciamo le cose come stanno: con solo otto mosse disponibili e un cicinino di intuito, la soluzione è un pò più facile delle altre volte.
Cliccate qua per una giocata e mi raccomando, andateci piano….porta assuefazione.

Anteprima tronisti: i nomi

Posted in Maria De Filippi, Tronisti by ItalianPsycho on the Settembre 14th, 2007

Angela, Serena, Marco (che sia lo stesso del palo dato alla precedente tronista Antonella?), Nicola e, sorpresona Kinder, Highlander Luca Dorigo.
La fonte è certa: Tv Sorrisi e Canzoni N.38 pag. 62.
Chiaramente da lunedì si riprende con la rubrica "Uomini e Donne". E’ d’obbligo.
D’altra parte, così come per il cuore, al trash non si comanda.

Update
Dalla regia mi dicono che:
- Le registrazioni sono iniziate il 31 agosto

- il Marco di sopra non è quello che pensavo io ma un 44enne.
- Angela è bionda e sembra una Barbie, Serena è mora e Nicola ha 27 anni ed è il classico ragazzo dalla porta accanto.

Insomma, a quanto pare, per vedere del sangue scorrere dovremmo aspettare come minimo tre puntate.

L’acquisto del consumatore consapevole

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Settembre 14th, 2007


Al telefono

L: E poi vado a comprare i dvd così vedo se riesco a masterizzare qualcosa questo weekend.
IP: Ah bravo e, visto che è la prima volta, evita di comprare dvd sboroni da mille e mille milioni di euro…fai un pò di tentativi con dvd pezzotti. Hai presente quelli che dopo 1 settimana ci vedi attraverso?

Dopo poco, un rapido scambio di sms
L: Mi sono fottuto da solo. Fenomenale!!!

IP: In che senso?
L: Ho pagato 30 euro per i dvd. Ma sono 25!
IP: Tranquillo, è normale. Se vai a comprarli in duomo è ovvio che ti pelano. Ma non conosci qualche negozio zozzone e pezzotto come stanno qua che te li vende di stramacchio a 30 centesimi l’uno?
L: Ah boh, non ne ho idea.
IP: Ma che marca sono?
L: Fujifilm. E’ una marca, vero?
IP: Si si, ed è anche buona.
L: Chiaramente l’acquisto è il risultato di un approfondito studio di un consumatore consapevole.
IP: Hai preso il pacco più grande e più colorato?
L: Grigio, ma smaltato. Molto minimal.

C’è in giro di peggio

Posted in Ripensamenti by ItalianPsycho on the Settembre 14th, 2007


Giuro solennemente, almeno finchè i miei stanchi neuroni mi aiuteranno, che non parlerò mai più male del lerciume dei mezzi pubblici napoletani ed italiani in generale.
In foto: S. Pietroburgo, last week.

Flashback scolastico

Posted in PsychoLife, Ricordi by ItalianPsycho on the Settembre 13th, 2007

Vedendo il tg, non Studio Aperto che sta ininterrottamente trasmettendo il servizio sul delitto di Garlasco, sono incappato nel classico servizione della ripresa dell’anno scolastico con l’immancabile intervista fuori dai licei.
Sono quei servizi che ciclicamente ci propinano di anno in anno. Un pò come quello sugli esami di maturita il giorno prima degli scritti con "Notte prima degli esami" di Venditti in sottofondo.
Solitamente non ricordo neanche cosa ho fatto sabato scorso, ma per gli anni del liceo ho una memoria formidabile.
Nitido come il sole ricordo tutto quello che è successo al liceo:

- Dell’inserto abbinato al libro di geografia che andava a sostituire il capitolo della germania e del muro di Berlino. Così come la tesina sulla Liguria con menzione particolare alla "Sagra del pesce di Camogli" e della padella dal diametro di 3,80 mt.
- Dell’aula con gli angioletti sorridenti affrescati sul soffitto che mi rasserenavano come "Tenebre" di Dario Argento.
- Del gradino verde su cui veniva poggiata la cattedra e la lavagna a tutta parete che negli esercizi di matematica mi perdevo come nel labirinto di Cnosso.
- Della professoressa di Inglese e della caga che faceva venire quando scriveva con la sua Pilot nera i nomi delle persone da torturare con una quantità di domande che "Chi vuol essere milionario" è una passeggiata. Il colmo fu "Fai il labiale della parola almost". Ovviamente preso in preda dal panico dalla surrealità della richiesta, lo sbagliai miseramente e lei mi insultò in barese.
- Della compagna di classe con il nome da uomo ma con due tette come Pamela Anderson. Quella che per non farsi interrogare inscenò un suicidio. Quella che inscenò di avere una mega cisti allo stomaco (tipo Alien) che le era esplosa e lei stava per morire perchè continuava ad ingoiare litri e litri di sangue. Sempre quella che spaccò la fronte ad un altro compagno con una squadretta da 90° Oliviero Martini repentinamente gettata dalla finestra. Nella cui traiettoria si trovò anche una sfortunata signora dei quartieri spagnoli.
- Della professoressa di italiano con la sua inconfondibile tinta biondo verdastro ribattezzata "cacata di piccione con la lebbra".
- Dell’ odore di soffritto, di pasta e patate, di melenzane e di qualsiasi altro cibo che proveniva dalla signora della casa di fronte.
- Del compagno che trasformava le sedie in sedia elettrica con un semplice accendigas a scintilla. Geniale.
- Dell’amore reciproco per il professore di disegno che, qualsiasi cosa facessi, andava bene. Ero l’unico a disegnare col walkman e a poter non sentire le lezioni. Tanto in arte facevo i buchi a terra e non c’era bisogno che mi spiegasse niente. Gnè gnè gnè.
- Del soggettone della classe che veniva bombardato di cassini pieni di gesso tritato e trasformato in un mimo.
- Di me che venivo ripetutamente chiamato ricchione da un compagno rivelatosi "the best femminella of the whole world".
- Della supplente della professoressa di Inglese che, durante la mia interrogazione, scoppiò in lacrime perchè aveva appena saputo di aver perso il bambino. E mi mise lo stesso 4 la stronza. Alla faccia dell’istinto materno. Puttana.
- Del doversi alzare ogni volta che entrava un insegnante a mò di saluto.
- Del compagno di classe umiliato pubblicamente perchè a 15 anni non sapeva la differenza tra "a" preposizione "ha" verbo avere dopo aver scritto alla lavagna "Luigi è andato ha casa" subito dopo "vado ha fare la spesa".
- Dei compagni figli di papà che venivano col Rolex da 15 milioni e con la Mercedes/Bmw/Porche del papi guidata dall’autista.
- Della mia perdita di 18 Kg in due mesi che quando entrai in classe nessuno mi riconosceva.
- Del professore di Storia e Filosofia che ci faceva dire il "Padre Nostro" prima di ogni lezione. Poi chissà a chi pregava quando molestava il mio copagno di banco nel suo ufficio.
- Della compagna di banco del diametro di un tavolo per 8 che era stata chiamata da Boncompagni in persona per partecipare a "Non è la Rai". Si si, come no.
- Del salsicciotto paraspifferi da tenere sul marmo della finestra per evitare broncopolmoniti virulente.
- Dell’assistente tuttofare molto amico dei ragazzi che invitava a casa sua per aiutarti nello studio o per fare quattro chiacchiere e poi ti ritrovavi la sua mano sul pacco: pedofilo di merda.
- Dei filoni sulla spiaggia di Miseno a prendere il sole sulla Mercedes decappottabile con lo stereo a palla. O dei filoni a prendere il sole mezzi nudi a "Valle dei re" tra una canna e l’altra.
- Del compagno di banco che durante la nostra rappresentazione taatrale de "La passione di Gesù Cristo" si alzava la tunica per far vedere che non portava le mutande. O di quando correva nudo sul balcone dell’aula teatro mentre le sclassi delle medie facevano salto in alto nell’ora di educazione fisica.
- Dei professori di religione: 5. Uno all’anno. Li abbiamo fatti fuori tutti. Una classe di indemoniati.
- Della preparazione alla cresima durante le pause di una partita di pallavolo ed una di calcio.
- Del viaggio all’estero e dell’essere inconsapevolmente drogato da un gay che mi aveva disciolto qualcosa nel drink presentato mi dallla femminella of the year sopracitata.
- Del professore di religione che quando mi confessai e dissi che non andavo spesso a messa, il suo viso trasmutò in quello del diavolo.
- Dei film porno che ci si scambiava sottobanco. Barbarella forever.
- Dei rutti della prima ora del lunedì mattina che sapevano di vodka bevuta il sabato sera.
- Delle telefonate all’assistente della preside per avvertire che facevamo filone, quindi non dovevano chiamare a casa per controllare. E degli sgami quando l’assistente della preside chiamava a casa e venivamo beccati in pieno filone.
- Delle compagne col naso rifatto perchè avevano problemi respiratori dovuto al setto nasale deviato mica perchè avevano una portaerei tra gli occhi e la bocca.
- Delle Smemorande comprate a giugno, riempite con qualsiasi cosa e abbandonate a casa perchè già dopo 3 mesi pesavano 8 Kg.
- Di quando l’ultimo anno, ad un mese dalla maturità, mi ruppi le palle ed finalmente uscì con la testa da fuori al sacco gettando scompiglio ovunque. Ricordo ancora lo shock della professoressa di italiano. Disse bene il prof di matematica: ItalianPsycho è un’acqua cheta.
- Di tutto questo e di tanto altro ancora. Che sotto sotto mi manca anche un pò.

Cercasi Federer disperatamente

Posted in Ormoni by ItalianPsycho on the Settembre 12th, 2007

Dato che dovrei farmi perdonare il mancato mantenimento di una promessa per un weekend da circa un annetto e mezzo e visto che ti trovi pure in zona…facciamo che becchiamo due piccioni con una fava?
Tanto saremmo bellissimi tutti e quattro a giocare a tennis. Ed in serata ti invito pure a bere limoncello e giocare a burraco (o burago come dicono i milanesi) sul terrazzo di casa.
Dai che ti passo a prendere col "Si" blu che sta in garage. Però portati il casco che se ci fermano non voglio tarantelle.

All in all there’s something to live, with you

Posted in Happy, PsychoLife by ItalianPsycho on the Settembre 12th, 2007

Quando una relazione è stabile è difficile equivocare sul significato delle parole. Spesso quasi non si ha neppure bisogno di parlarsi. Ci si capisce al volo, prima ancora di aver formulato completamente la frase. Ci si legge nel pensiero.


Una cena a lume di candela preparata in una cucina fin troppo affollata, la voglia di capire quello che sta cucinando per te ma fare finta di niente e subissarlo di richieste di aiuto, supportare prontamente le richieste di caffè alle ore più disparate, ricevere dei regali che fanno sempre ma sempre centro, andare in un ristorante che ok non sarà tutta questa bellezza ma tanto a noi che ci frega, dire sempre la cosa che mi sarei aspettato di sentire senza stare continuamente a mettere i puntini sulle i, capire quando c’è bisogno di sdrammatizzare e con una battuta farmi tornare il sorriso, sapere quando c’è bisogno di fare solo si con la testa, o semplicemente sapere quando mettermi la lingua in bocca per farmi tacere.
E non c’è niente di meglio al mondo che, dopo più di un anno, stia ancora lì a stupirmi come se fosse ieri….ma soprattutto come se mi conoscesse da sempre.
Sempre così ostinatamente Silometri avanti.

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