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Il museo delle relazioni interrotte

In attesa che il polipo si frollasse, ho deciso di fare un giretto e mi sono imbattuto nel post di Consorzio che parla delle cianfrusaglie regalate dai propri ex che vengono conservate nei nostri cassetti e che potrebbero far parte del cosidetto "Museo delle relazioni interrotte".
In effetti io rientro a pennello nella figura di Archiviatore Capo del suddetto Museo andando a conservare e catalogare le inutilità di cui sopra con cura infinita. Peggio di Napoleone il 26 maggio 1805 quando disse "Dio me l’ha data, e guai a chi la tocca" riferendosi alla corona ferrea.
Conservo tutto finchè un bel giorno non mi viene la pazzarìa e getto ogni cosa senza pensarci un secondo in più. Sono poco materialista. Correggo: Sono poco materialista verso quegli oggetti. O, più semplicemente, è il mio metodo di girare pagina.

Se voglio fare il romantico posso menzionare il detto del "Lontano dagli occhi, lontano dal cuore" facendovi immaginare un me stesso immerso in una valle di lacrime pensando e ripensando a storie ormai finite che non torneranno mai più e che, eliminando tracce visive, evita di far riemergere i ricordi dei bei momenti del passato che potrebbero solo far sprofondare nella più cupa depressione e disperazione.
Per non fare troppo il melodrammatico e mantenere un certo contegno posso invece pensare al detto "Cosa bella e mortal, passa e non dura" riferendoci ai versi del Petrarca sulla vacuità delle cose terrene. Tutto passa, tutto scorre, il tempo rimargina ogni ferita, ne passa di acqua sotto i ponti, come il cadavere dell’ex, e con lui tutti gli oggettini cercando di fare centro per farlo affondare un pò di più. Va bene, lasciamo da parte il contegno.
Oppure posso dire le cose come stanno ed essere il solito cinico di merda: "Chi è Minchione, porta il Cristo e il lanternone".
Sarò un animale, ma altro che ricordi e ricordi! Via da me ogni cosa! Via tu e tutta la roba tua! Aria! C’è bisogno di spazio nella vita! E poi, per essere sinceri fino in fondo, non ho mica bisogno di un oggetto, di una lettera, di un peluche per constatare che "E’ dolce ricordare quelle cose che fu duro il soffrire". Soprattutto perchè sono ormai, per fortuna, passate. Meglio di vincere al Superenalotto.

Ora scusate ma ho la pasta frolla che devo polipare.

15 Responses to “Il museo delle relazioni interrotte”

  1. 1
    Fabio:

    Ho fatto un clamoroso repulisti lo scorso autunno.. ed ho gettato via solo le cose che mi davano brutti ricordi, o dispiacere.. :)

    F.

    p.s. ma che stavi a fa’ col polipo e la pasta frolla? sfogliatelle di purpo? :P

  2. 2
    ^Angel^:

    Beh, senza dubbio ci sono alcuni oggetti che ci regalano i nostri ex, i quali detengono il primato della roba inutile: orrendi braccialetti di plastica, pupazzetti, cd che non ci piacciono etc…ma ce ne sono altri abbastanza irrinunciabili, come le poesie scritte per noi in una tempestosa notte di novembre, un porta-cd di cui avevamo disperatamente bisogno (per non gettare casualmente i cd in auto come il cinese di “Goldfinger” buttava i cappelli) con tante compilation, ognuna con una dedica sopra o ancora le prime serie di Will&Grace…come fai a sbarazzarti dei ricordi di quelli che forse ancora per molto tempo deterranno il primato di momenti migliori della tua vita?! :cwy:

  3. 3
    Marica:

    …ho ancora tanti oggettini inutili..e diciamo la verità…anke bruttini…ma le lettere e le poesie sono le cose che preferisco di più…mi piace leggere e rileggerle…lo so…sono una romanticona…. :tongue:

  4. 4
    ItalianPsycho:

    No no. Le lettere, se mai sono esistite, sono le prime ad andare fuori la finestra!

  5. 5
    aChamp:

    Io son solito a buttare via tutto, numero di telefono compreso. Tengo giusto qualche foto, ma è raro

  6. 6
    marlene:

    e vogliamo parlare delle fotografie? ne ho un mucchione diviso con precisione maniacale in ex e date (rigorosamente in ordine decrescente) non riesco a liberarmene. ma le ho piazzate in soffita :ermm:

  7. 7
    uraniashhh:

    Ho tenuto tutto finchè non mi sono accorta che o buttavo la coccarda delle rose che mi regalò un mio fidanzato nel 2001 o buttavo almeno almeno un paio di jeans. A quel punto ho preso il via e mi sono accorta di quanto è grande la mia stanza…

  8. 8
    IsteriaPersonificata:

    pensa che un mio amico quando finì la sua relazione rimandò indietro per posta TUTTI ma TUTTI i regali che gli erano stati fatti…

    ma che vor dì polipare???
    a prestissimissimo (hi hi hi hi) tema di psycho in sottofondo…

  9. 9
    cubo:

    cos’è che fai alla pastafrolla?
    io avevo la casa piena di bulloni…li ho raccolti tutti, infilati in 1pò di anelli tipo portachiavi e raggiunto il peso di qualche etto glieli ho scagliati addosso.
    sono 1vero amore quando voglio :heart: ….

  10. 10
    crashedheaven:

    beuys mi ha insegnato molto con ‘i like america and america likes me’…

  11. 11
    Charles:

    :biggrin: sempre belle le immagini che accompagnano i post! complimenti!

  12. 12
    phoebe:

    In genere se una storia finisce male (e mi capita spesso) faccio un falò di tutte le cianfrusaglie che mi sono rimaste appiccicate da quella relazione. E già è molto che non faccia un falò con lui…

  13. 13
    Matt:

    Vediamo un po’…
    dalla prima relazione mi trascino ancora per casa un pelouche di un gatto obeso (che mio fratello adora), un pupazzo di Dory, la pesciolina smemorata di Nemo e una felpa, ormai scolorita. Ah, una mia cara amica conserva ancora il mezzo portachiavi a forma di cuore in acciaio da 3 hg che mi regalò e che in unpomeriggio tristissimo le consegnai perchè mi faceva troppo male buttarlo ma anche solo vederlo era una tortura, Proprio l’altro giorno l’amica mi ha assicurato che è ben conservato.
    Dalla seconda relazione alcuni accessori Alitalia (volava almeno 3 volte la settimana) nonchè una sciarpa, una maglietta a maniche lunghe e una giacca di un’elegante e tecnologica marca di vestiario (è uno dei dirigenti…)

  14. 14
    ancoraincammino:

    Mmm… una bella cartella sull’hard disk: e diverse subdirectory con i vari nomi.
    All’interno: foto, digitalizzazioni varie e appunti del passato.
    Questi sono i ricordi degli ex che custodisco gelosamente: tanto, che oggi siano reazioni chimiche all’interno del nostro corpo (in italiano “potabile”: ricordi) o polarizzazioni magnetiche di 0 e 1 (file) è lo stesso… :ermm:

  15. 15
    ugo:

    a zì ma do stai?

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