Di certo non è stata un’idea così furba quella di optare per un giro all’Ikea la prima domenica di settembre. Sopratutto se tutti gli altri meganegozi nelle vicinanze quali Decathlon e Mediaworld hanno ben deciso di prendersi la giornata di riposo insieme al lunedì mattina.
LA FAMIGLIA FINE DELLO STUDENTE FUORI SEDE
Si riconoscono subito perchè, venendo da fuori Napoli, sono vestiti in modo normale. Perchè il Napoletano in genere, anche solo per andare a buttare la monnezza, deve stare in tiro. Che poi abbia un gusto pessimo nel riuscire ad abbinare l’oro alla paillettes e ai colori fluo è tutta un’altra storia.
La famiglia dello studente fuori sede in gita all’Ikea è in genere composta dal nucleo centrale più qualche parente entro il primo grado e qualche amico, parlano italiano, si cariacano di 8 carrelli con praticamente tutto il necessario per la dipartita del figlio e hanno perennemente lo sguardo da cane abbandonato come un cane in autostrada nel weekend di ferragosto.
Finanziano l’acquisto che manco finiranno per pagare che già dovranno sostituire i mobili perchè sfondati alla prima liason del figliol prodigo.
LA FAMIGLIA CAFONA NAPOLETANA
La famiglia Doc cafona è composta dal nucleo centrale a cui si somma la totalità dei parenti fino all’ottavo grado. Perchè mica si può lasciare a casa la zia di Nonna Cettina. Si riconoscono perchè fanno dell’obesità il loro marchio di fabbrica insieme all’immancabile scarpa oscena da scegliere opzionalmente tra l’infradito della Champ o il tacco a spillo da 13 cm preferibilmente in vernice laccata rossa.
Entrano compatti come un plotone da esecuzione per poi, una volta presa l’ascensore perchè fare altri due passi può essere fatale, attaccare il box delle matitini. A quel punto sono dei cani scilti: rapidamente si sparpagliano e toccano tutto e condividono le scoperte Ikeose con urli disumani attirando la reciproca attenzione. Altra caratteristica sono le raccomandazioni in napoletano stretto che le mamme fanno ai propri figli: Il tutto degno della migliore tradizione napoletana: "Nè Jessica, e muort e soreta, vuò tenè a ment a Debborah c’ s sta arrevotann ngopp o liett là abbasc?". Ossia, "Perdindirindina Jessica e ai defunti di tua sorella, puoi dare un’occhiata a Deborah che si sta per fare male saltando sul letto lì in fondo".
LA COPPIA GAY
E’ una presenza costante all’Ikea che sia domenica o meno. Esistono coppie di tre tipi: Le sfrante, le maschie, i gay.
- Le sfrante si riconoscono per lo sculettamento pronunciato, per il piede da ballerina, per le carezzine lascive, gli sguardi ammiccanti. Camminano portando il carrello come Nicole Kidman ne "La donna perfetta" e in genere acquistano tendine sbrilluccicose e cuscini a forma di cuore.
- Le maschie sono apparentemente ragazzi etero finchè non si sentono aprlare e scambiarsi complimenti del tipo "Cretina", "Pazza", "Scema" o "Stupida". La scelta degli acquisti è infinita e spesso termina con l’abbandono da parte di uno dei due.
- I gay si riconoscono dlla tripologia di acquisto: prendono solo elementi decorativi per dare quel tocco di design al loro nido d’amore. Per loro comprare un tavolino LACK equivale ad indossare gli zoccoli del Dr.Scholls per andare al mare: Inconcepibile.
Hanno un amore smisurato anche per il reparto bicchieri, candele e la bottega svedese.
LA COPPIA ETERO
La coppia etero che si presenta all’Ikea di domenica pomeriggio rientra di diritto nella categoria Donna-Hitler/Uomo-Mutanda-In-Testa. Lei lo avrà costretto dietro minaccia di non fare sesso vita natural durante ad abbandonare il divano di casa per compare uan BILLY mentre lui starà smadonnando tutti i santi che invece di ascoltare "Live to tell" di Madonna al reparto Tessuti o che tipo di tovaglietta americana compare vorrebbe tanto sapere a quanto sta il Napoli.
Spesso cammina con l’auricolare del cellulare in modalità radio. E’ quello il momento migliore per la donna che può prendere tutto, tanto l’uomo dirà sempre e solamente di si. Soprattutto se il Napoli sta vincendo 5-0.
IKEA ADDICTED
Non hanno bisogno del catalogo in presito, delle matitine, del metro, dell’aiuto dei commessi (che non si troverebbero manco a pagarli). Sanno la disposizione esatta delle camere e degli oggetti al piano esposizione, conoscono i prezzi a memoria, i colori, le tipologie dei mobili e delle misure. Riescono a razionalizzare i tempi grazie alle scorciatoie e sanno anche lì dove trovare tutto ciò di cui hanno bisogno perchè a casa studiano a fondo il catalogo e il sito internet.
Spesso vengono colti da impulsi di acquisto ossessivo compulsivi.
I TURISTI
Questi non li ho mai capiti. Voi venite a Napoli e ve ne andare all’Ikea? Mi rendo conto che oramai stanno facendo terrorimo sui vari scippi e sui vari regolamenti di conti (basta vedere il tg5 che ieri sera, per la felicità di chi è tornato, ne ha inanelata una dietro l’altra su Napoli). Mi rendo anche conto che il periodo è quello che è ed i negozi hanno ben pensato di stare tutti chiusi dal primo all’ultimo che girare per via Chiaia sembra il Far West. Mi rendo conto che ogni paese ha degli oggetti tipici che non si trovano nelle altre Ikea. Ma diamine, andatevene al mare a quel punto.
IL CONSUMATORE GIRA LA MODA
Non gliene frega una mazza dell’Ikea, lui va lì per farsi solo vedere. Con pessimi, davvero pessimi, risultati.
Ringrazio Isteria Personificata per la foto. Anche se mossa credo renda bene l’idea. Altra foto arriva da Zarcone che ha immortalato due donnine vestite in modo del tutto anonimo. Giusto per evitare di essere al centro dell’attenzione.
I GRUCCIA ADDICTED
La gruccia è il suo oggetto feticcio. Il desiderio più intimo, il suo mai più senza dell’Ikea, è l’acquisto delle 8 stampelle BUMERANG a 3,99€ se no la propria vita non avrebbe senso. Io sono fiero nel dire che non ho mai comprato BUMERANG in vita mia.
Avviso per i napoletani
Per chi non avesse ancora ricevuto a casa il nuovo catalogo Ikea 2008 può recarsi fino al 13 settembre dalle 9.00 alle 20.00 presso lo stand di piazza Dante.
settembre 4th, 2007 | Category: PsychoLife | Comments (32)