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Archive for settembre, 2007

Periodic table of the internet


E’ una normale tavola periodica che, al posto degli elementi chimici, riporta i siti web più utilizzati suddivisi in 18 categorie. Qui si può cliccare su ciascun elemento per essere automaticamente ridirezionati al sito in questione.
Di sicuro più interessante della noiosissima tavola periodica degli elementi.

Commessa cara

Io mi rendo pur conto che anche tu devi campare. Ma farlo sulle mie spalle cercando ostinatamente di vendere una maglietta al 40% di sconto in un periodo dove se è rimasto qualcosa o la si tenta disperatamente di vendere al 70% o la si tira dietro le orecchie, mi sembra abbastanza un pacco. Ma giusto un tantinello.

Madonna – Candy Shop

Il buon Brugo offre un altro giro di Madonna.

Anche questa canzone, niente di nuovo sotto il sole. Utilizzare il sound più inflazionato dell’universo musicale lo trovo del tutto sconveniente per una come Madonna. Ok, il risultato è carino e orecchiabile, ma come dice lui tutto rientra nella famosa legge di Madonna che prevede come minimo due o tre flop per avere un album che faccia il botto. Vedi "Confession on a dancefloor". E vedi pure "Ray of Light".

Guerrilla sulla neve

Non è detto che per una campagna pubblicitaria d’effetto è necessario spendere milioni e milioni di euro. E a Monaco di Baviera, un’agenzia di viaggi l’ha capito in pieno ed ha "impresso" le proprie offerte nella neve abbinate ad un cartoncino con il proprio sito internet sotto i tergicristalli.
L’obiettivo, è chiaro, era quello di proporre mete assolate e calde, molto lontano, da freddo e la neve.


A cura della Serviceplan

E’ il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai

Dubbi amletici-culinari

Se voi, tempo permettendo, stesse per organizzare un Pareo Party sulla spiaggia e vi trovaste davanti al seguente menu:

- Focaccia con bresaola e rucola
- Focaccia con bocconcini di mozzarella e pomodiri pachino
- Guacamole con le relative patatine da puccio che non sanno di niente
- Tzatziki con la relativa piadina o pita a pezzetti
- Salsa chili anche lei con le sue patatine da pucciare
- Cous cous di pollo e verdure miste
- Riso Venere con pomodori di Sorrento, semi di sesamo arrostiti, basilico e cipolle di Tropea
- Riso Thai all’indonesiana ma senza cumino
- Pennette rigate con verdure, panna e curry
- Mozzarella e pomodori di Sorrento
- Insalata di songino con pinoli scottati e funghi
- Spiedini di frutta con alla base un tocchetto di gelato tra due fette di pan di spagna e cannella
- Torta da definire ma si presume qualcosa di altamente porcoso con crema chantilly e fragoline.

Il tutto annaffiato con:
- Sangria
- Vino Bianco
- Vino Rosso
- Birra

Visto che i secondi sono stati eliminati perchè alla fine nessuno mai li mangia, voi cambiereste, eliminereste o aggiungereste qualcosa?

A proposito, se qualcuno avesse sotto mano una buona ricetta per la sangria

Lingue lunghe

Mi viene da vomitare

Appuntamento al cinema

In quasi venti giorni di nulla televisivo ho messo mano al mio, per fortuna, fornitissimo database di Dvx e direi che mi sono abbastanza salvato dai vari "Bello delle donne", "Incantesimo" e "Cesaroni". Diciamo che il tutto è nato anche dall’esigenza di rimettermi più o meno in pari, ma la cosa è difficilissima, con la quantità di film che ammuffiscono accando al lettore per evitare di accumularne di nuovi. Sto ancora un pò indietro ma confido in queste lughe serate di nulla televisivo. Se poi consideriamo che la Santissima Maria deve ancora inondare il palinsesto, direi che sono a cavallo.

Nell’ordine ho visto:
- La terza stagione di Desperate Housewives che, con i vari traslochi e impegni vari, avevo lasciato a metà. Bella. Molto meglio della seconda che le due palle che ci hanno fatto con gli Applewhite non se ne ha una idea.
- La Terza serie di Lost, rivista per lo stesso motivo di Desperate. Bella anche questa ma come sempre, quando finalmente rivelano un mistero fanno in modo di crearne altri 28. Sarà un qualcosa di infinito.
- La fine della terza serie di Queer As Folk [ovviamente la versione Usa che quella Uk è davvero una ciofeca megagalattica a cominciare dalla scarsa credibilità dei personaggi (come si fa a scegliere come attore per la parte di biran, noto figone a cui va dietro tutto il mondo, un cesso schifoso?)] e la quarta fino all’episodio 12. Solo una cosa: povero, povero, povero Justin.
- Saw3: collegato bene con gli altri due ma ne perde in credibilità per tutta quella serie di sottotrame alla Lost.
- Ti va di pagare?: Film con trailer molto bellino che mi convinse a scaricarlo. Delusione immensa. La Tatou tanto simpatica in Amelie qui è un autentico dito al culo. Non si è vista una risata in tutto il film. Meno male che il è stato breve.
- Vacancy: Solito thriller di una macchina in panne in una landa desolata americana. I protagonisti andranno nell’unico motel aperto dove si tenterà di squartarli. Quanti film hanno fatto di questo genere? 25.000?
- Saturno Contro: Piaciuto molto al cinema, ha avuto un meraviglioso effetto soporifero appena dopo la scena di Ambra che balla e stona "Remedios" della Ferri. Praticamente all’8° minuto. Non lo ricordavo così lento.
- Turistas: La leggenda che in Brasile drogano i turisti e si risvegliano senza gli organi. Bellino, soprattutto per le scene degli inseguimenti sott’acqua decisamente ansiogene. Ero lì a tratterene il fiato con loro.
- Il bacio che aspettavo: Il film che aspettavo. Pubblicità ovunque, Meg Ryan nel cast insiema ad Adam Brody l’idolo delle ragazzine di Oc (Non quella faccia da polipo del biondo), trailer che invoglia la visione…che si vuole di più? Risultato: Una cacata colossale.
- Saved!: Film che sanciva il ritorno del figliol prodigo drogato del cinema, Macaulay Culkin. Recensioni positive per lui ovunque. Dopo la visione, una costellazione di punti interrogativi gravitava sopra la mia testa. Dovevo capire la mala parata appena aver visto nel cast Mandy Moore.
- Disturbia: Bello. Bello, bello, bello. Girato bene, fatto bene, un buon thriller finalmente. Con Shia LaBeouf che dovrebbe essere la nuova promessa del cinema Holliwoodiano. E’ bravo e ok, ma definirlo promessa dopo due film mi sembra eccessivo. E’ stato paragonato a Tom Hanks. In effetti ha lo stesso sguardo opaco di uno sgombro appena pescato e abbandonato al sole.
- Zoolander: La infinitesima visione di un film cult: Dovevo rinfrescare le battute, che volete?
- I Fantastici 4 e Silver Surfer: 3 tentativi di visione. Un film di 1.30h Al massimo che ho visto in tre spezzoni a causa dell’eccessiva sonnolenza. Meglio del sonnifero.
- Il siero delle vanità: Storia di un killer che rapisce personaggi del mondo della televisione. Soggetto dio Niccolò Ammaniti. E si vede. Scarso successo di critica e pubblico. Come si vede che la gente non capisce un cazzo.
- Crash – Contatto Fisico: un intreccio di storie dove si sovrappongono l’indifferenza, il razzismo e l’intolleranza. Ma soprattutto storie di riscatto e sulla possibilità di recuperare una dignità ormai persa. cast eccellente e film molto ben girato. Poi c’è Ryan Phillippe, quindi non poteva mai essere una boiata.

Insomma, a parte le serie tv equalche rara eccezione, una grande delusione. Un muso lungo da qui fino allo stretto di Gibilterra. Meno male che per riprendermi ho rimesso mano alle due scene cult di un filmetto senza pretese sul cazeggio andante che è 10 cose che odio di te.

Ora si che mi è tornato il sorriso e posso lanciarmi nella visone della cartella "polpettoni".

Kissing Point

E’ il punto dei baci appassionati, lo spazio di tutti quegli innamorati che si scambiano l’ultimo bacio prima della partenza. Sponsorizzato dalla Labello e visibile fino a un pò (tanto) di tempo fa nelle stazioni ferroviarie tedesche.


Spero arrivi anche in Italia.

Fenomenologia dei consumatori Ikeesi napoletani

Di certo non è stata un’idea così furba quella di optare per un giro all’Ikea la prima domenica di settembre. Sopratutto se tutti gli altri meganegozi nelle vicinanze quali Decathlon e Mediaworld hanno ben deciso di prendersi la giornata di riposo insieme al lunedì mattina.

LA FAMIGLIA FINE DELLO STUDENTE FUORI SEDE
Si riconoscono subito perchè, venendo da fuori Napoli, sono vestiti in modo normale. Perchè il Napoletano in genere, anche solo per andare a buttare la monnezza, deve stare in tiro. Che poi abbia un gusto pessimo nel riuscire ad abbinare l’oro alla paillettes e ai colori fluo è tutta un’altra storia.
La famiglia dello studente fuori sede in gita all’Ikea è in genere composta dal nucleo centrale più qualche parente entro il primo grado e qualche amico, parlano italiano, si cariacano di 8 carrelli con praticamente tutto il necessario per la dipartita del figlio e hanno perennemente lo sguardo da cane abbandonato come un cane in autostrada nel weekend di ferragosto.
Finanziano l’acquisto che manco finiranno per pagare che già dovranno sostituire i mobili perchè sfondati alla prima liason del figliol prodigo.

LA FAMIGLIA CAFONA NAPOLETANA
La famiglia Doc cafona è composta dal nucleo centrale a cui si somma la totalità dei parenti fino all’ottavo grado. Perchè mica si può lasciare a casa la zia di Nonna Cettina. Si riconoscono perchè fanno dell’obesità il loro marchio di fabbrica insieme all’immancabile scarpa oscena da scegliere opzionalmente tra l’infradito della Champ o il tacco a spillo da 13 cm preferibilmente in vernice laccata rossa.
Entrano compatti come un plotone da esecuzione per poi, una volta presa l’ascensore perchè fare altri due passi può essere fatale, attaccare il box delle matitini. A quel punto sono dei cani scilti: rapidamente si sparpagliano e toccano tutto e condividono le scoperte Ikeose con urli disumani attirando la reciproca attenzione. Altra caratteristica sono le raccomandazioni in napoletano stretto che le mamme fanno ai propri figli: Il tutto degno della migliore tradizione napoletana: "Nè Jessica, e muort e soreta, vuò tenè a ment a Debborah c’  s sta arrevotann ngopp o liett là abbasc?". Ossia, "Perdindirindina Jessica e ai defunti di tua sorella, puoi dare un’occhiata a Deborah che si sta per fare male saltando sul letto lì in fondo".

LA COPPIA GAY
E’ una presenza costante all’Ikea che sia domenica o meno. Esistono coppie di tre tipi: Le sfrante, le maschie, i gay.
- Le sfrante si riconoscono per lo sculettamento pronunciato, per il piede da ballerina, per le carezzine lascive, gli sguardi ammiccanti. Camminano portando il carrello come Nicole Kidman ne "La donna perfetta" e in genere acquistano tendine sbrilluccicose e cuscini a forma di cuore.
- Le maschie sono apparentemente ragazzi etero finchè non si sentono aprlare e scambiarsi complimenti del tipo "Cretina", "Pazza", "Scema" o "Stupida". La scelta degli acquisti è infinita e spesso termina con l’abbandono da parte di uno dei due.
- I gay si riconoscono dlla tripologia di acquisto: prendono solo elementi decorativi per dare quel tocco di design al loro nido d’amore. Per loro comprare un tavolino LACK equivale ad indossare gli zoccoli del Dr.Scholls per andare al mare: Inconcepibile.
Hanno un amore smisurato anche per il reparto bicchieri, candele e la bottega svedese.

LA COPPIA ETERO
La coppia etero che si presenta all’Ikea di domenica pomeriggio rientra di diritto nella categoria Donna-Hitler/Uomo-Mutanda-In-Testa. Lei lo avrà costretto dietro minaccia di non fare sesso vita natural durante ad abbandonare il divano di casa per compare uan BILLY mentre lui starà smadonnando tutti i santi che invece di ascoltare "Live to tell" di Madonna al reparto Tessuti o che tipo di tovaglietta americana compare vorrebbe tanto sapere a quanto sta il Napoli.
Spesso cammina con l’auricolare del cellulare in modalità radio. E’ quello il momento migliore per la donna che può prendere tutto, tanto l’uomo dirà sempre e solamente di si. Soprattutto se il Napoli sta vincendo 5-0.

IKEA ADDICTED
Non hanno bisogno del catalogo in presito, delle matitine, del metro, dell’aiuto dei commessi (che non si troverebbero manco a pagarli). Sanno la disposizione esatta delle camere e degli oggetti al piano esposizione, conoscono i prezzi a memoria, i colori, le tipologie dei mobili e delle misure. Riescono a razionalizzare i tempi grazie alle scorciatoie e sanno anche lì dove trovare tutto ciò di cui hanno bisogno perchè a casa studiano a fondo il catalogo e il sito internet.
Spesso vengono colti da impulsi di acquisto ossessivo compulsivi.

I TURISTI
Questi non li ho mai capiti. Voi venite a Napoli e ve ne andare all’Ikea? Mi rendo conto che oramai stanno facendo terrorimo sui vari scippi e sui vari regolamenti di conti (basta vedere il tg5 che ieri sera, per la felicità di chi è tornato, ne ha inanelata una dietro l’altra su Napoli). Mi rendo anche conto che il periodo è quello che è ed i negozi hanno ben pensato di stare tutti chiusi dal primo all’ultimo che girare per via Chiaia sembra il Far West. Mi rendo conto che ogni paese ha degli oggetti tipici che non si trovano nelle altre Ikea. Ma diamine, andatevene al mare a quel punto.

IL CONSUMATORE GIRA LA MODA
Non gliene frega una mazza dell’Ikea, lui va lì per farsi solo vedere. Con pessimi, davvero pessimi, risultati.
Ringrazio Isteria Personificata per la foto. Anche se mossa credo renda bene l’idea. Altra foto arriva da Zarcone che ha immortalato due donnine vestite in modo del tutto anonimo. Giusto per evitare di essere al centro dell’attenzione.

I GRUCCIA ADDICTED
La gruccia è il suo oggetto feticcio. Il desiderio più intimo, il suo mai più senza dell’Ikea, è l’acquisto delle 8 stampelle BUMERANG a 3,99€ se no la propria vita non avrebbe senso. Io sono fiero nel dire che non ho mai comprato BUMERANG in vita mia.

Avviso per i napoletani
Per chi non avesse ancora ricevuto a casa il nuovo catalogo Ikea 2008 può recarsi fino al 13 settembre dalle 9.00 alle 20.00 presso lo stand di piazza Dante.

I love Rob Brezsny


Vergine
"La storia non ha mai offerto troppe opportunità di fare molte cose che non vale la pena di fare", ha scritto il romanziere William Gaddis. Nelle prossime settimane ti consiglio di tenere a mente questa considerazione. Anche se riceverai una marea di inviti, solo alcuni saranno intimamente collegati al tuo scopo principale su questa Terra. Ma si riveleranno così sorprendentemente utili da migliorare la tua vita. Ti prego, rifiuta tutti gli altri inviti e accetta i migliori con il cuore pieno di entusiasmo e la mente fluida come un ruscello di montagna.

Il mio scopo principale su questa terra? Niente niente faccio pure io parte degli "Heroes"?

Altro che thriller

E’ da un pò prima dell’estate che Mediaset ha deciso di puntare alla pubblicità anche al di fuori dei soliti "neri". Mentre prima esistevano degli spazi entro i quali venivano vomitati 5 minuti e più di pubblicità, ora non si può stare tranquilli neanche a programma iniziato. In pratica hanno inserito quasi per ogni "blocco" una fascia animata per pubblicizzare macchine, gioielli, programmi e quant’altro.
Tipo ieri sera che mentre tentavo di vedere, finalmente doppiata, quella gran capata di "Heroes" sono comparsi dei biscotti McVities che mi rotolavano da sinistra a destra del teleschermo.
O come l’altra volta che, mentre vedevo a notte fonda un thriller su Italia 1, mi sono visto comparire Lorenzo Ciompi che mi ha salutato e mi ha fatto l’occhiolino.
Terrore allo stato puro.

La devo smettere di farmi rapinare di mia volontà 

Andare in gelateria per me è come andare al ristorante cinese. Quando si decide per la serata al cinese già mi viene l’acquolina in bocca. Manco il tempo di entrare che già so cosa prendere senza neanche dare una sbirciata al menù: Involtini primaveLa, Lavioli di giada al vapoLe, spaghetti saltati con caLne e veLduLe, pollo in agLodolce, gelato fLitto alla vaniglia, biLLa cinese, biscottino della foLtuna, gLappa alle Lose, punti peL il seLvizio da Thè cinese o peL il vaso cinese, vomito libero.
Per il gelato il discorso è lo stesso. Posso trovare i gusti più strani di questa terra (dal Mars al Magnum temptation, dal Raffaello al Galak e Kinder) ma io sceglierò sempre la brioche al cocco.
Per me il cono non esiste e neanche la coppetta. Esiste solo la brioche: Che non sia di quelle imbustate tipo merendina del Mulino Bianco. Una volta presi il frappè alla modica cifra di 3,70 per una pallina di gelato frullata con latte caldo e versato in un bicchiere di plastica tipo quelli che si vendono al Gs. Cosa sono…degli 0,2 cl? Non mi perdonerò mai quell’errore.
Oggi pomeriggio, in preda ad un caldo boia, decido di andare in una gelateria sulla collina di Posillipo nota alle cronache perchè anni fa bastava chiedere il gelato alla ********** per ottenere un cono alla panna con la sorpresina di 1 grammo di cocaina dentro.

Italian Psycho: ‘pomeriggio, due brioche gelato per piacere.
CassieraGrassaEtSprucida: Con panna o senza?
IP: Con, grazie.
CGES: 8 euro.

Vista la rapina a cassa armata, quasi mi sono dispiaciuto di non aver trovato almeno un tocchettino di fumo. O, che so, di erba. Tanto oramai il prezzo è pure sceso.
E comunque comincio sempre di più a credere che abbiamo sbagliato tutto: altro che laurea in economia, ingegneria o medicina. Il mestiere che risolve la vita è il gelataio. Per non parlare poi dell’idraulico.

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Dark Room