A me pare solo domenica
Ah si, oggi è Halloween.
Si mangia zucca: ma ogni riferimento è puramente casuale.
Stasera andrò in giro vestito da Hiro Nakamura: qui il riferimento non è casuale.
Ah, lui è bellissimo.
Ah si, oggi è Halloween.
Si mangia zucca: ma ogni riferimento è puramente casuale.
Stasera andrò in giro vestito da Hiro Nakamura: qui il riferimento non è casuale.
Ah, lui è bellissimo.
Insomma, tanto risparmio dal punto di vista della salute ma soprattutto economico.
Poi però, quando dopo un mese che la si lascia ferma a fare da arredo al garage e si decide di prenderla per andare a cena da una amica è più che logico dover raccattare un elettrauto che ti chieda 70€ per il cambio di batteria.
Da sputarmi in faccia da solo.
Va bene la sicurezza e tutto quello che si vuole ma trovo leggermente eccessivo il controllo che tre odiosi poliziotti mi hanno fatto alla stazione di Mergellina braccandomi subito dopo la scala mobile.
Mi rendo conto che cercare di spiegare che si, ero appena sceso dalla metro e dopo 15 minuti stavo nuovamente sul binario, e che ero lì solo per vedere la nuova libreria Mondadori è un concetto lontano anni luce che non riusciranno mai a spiegarsi.
Perchè come minimo uno come me, appena uscito dal barbiere con un taglio corto ma non tendente allo skinhead, doveva per forza aver appena rapinato qualcuno o spacciare 30 kg di cocaina dietro il Burger King o tirare trementina con le puttane nei cessi della stazione o godere guardando l’atto copulatorio di due pittbull o iniettarsi qualsiasi cosa di illegale nelle vene e poi correre nudo per i binari.
Mica si va in libreria per compare un libro. Eh no.
L’altro giorno, l’amica mia Valda, ha inviato una mail in cui mi informava di aver spedito il kit di caramelle zuccherose e di tenere d’occhio la cassetta della posta. Ed ha fatto bene ad avvertirmi perchè, come è noto anche ai sassi, gli abitanti del mio condominio soffrono di cleptomania compulsiva.
Già trovare il Vanity è un’impresa, figuriamoci se gli si piazza sotto il naso delle caramelle.
Oggi, con un corriere MBE che sarà costato un occhio della testa, è arrivato un pacco verde bello grosso pieno di caramelline.
Aprendolo, da un lato c’è un messaggio al blogger, dall’altro c’è il sit completo di caramelle composto da pastiglie per la gola al Timo e Limone, pastiglie gommose balsamiche senza zucchero, le pastiglie per la gola al Propoli ed Eucalipto e le balsamiche con lo zucchero.
Alla prova assaggio ha partecipato la Psycho family corredata di nepotame vario ed ha avuto esito positivo. Altro che Zigulì. Son proprio buone. Ora manca solo un mal di gola per testare l’effetto curativo.
E per quello è facile, una bella corsetta sotto la pioggia a via Caracciolo e il gioca è fatto.
Ovviamente offro pastiglie a chiunque si voglia accodare!
Sono fermamente convinto che, prima ancora del raggiungimento di una prorompente senilità, le case delle coppie parentali dovrebbero avere come optional di serie una badante.
Così la smetterebbero di chiamare il "soccorso figlio" ogni santa volta che rompono le caccavelle litigano tra di loro.
E la smetterebbero altresì di appioppare il genitore abbandonato che necessita di essere accudito e confortato dopo che hanno appicciato il fuoco ben benino per una giornata intera…
Una delle caratteristiche del mio amico Isteria Personificata è, a parte quello di essere un portatore insano di stress cosmico, l’imprevedibilità.
Uno se ne sta tranquillo a mettersi in pari con la stagione 3 di Lost quando nel giro di 12 minuti arrivano, Vodafone Infinity Sms ti odio, giusto una 20ina di Sms per comunicarmi che saremmo andati a teatro di lì a 1 ora.
Poichè il ragazzo oramai conosce chiunque che lavori in quel mondo, ci becchiamo due ricchi posti centrali in quarta fila per "Il giorno della tartaruga", un omaggio de "La Compagnia della Rancia" a Garinei e Giovannini di uno spettacolo già messo in scena nel 1964 da Delia Scala e Renato Rascel riportato sul palcoscenico da Chiara Noschese e Christian Ginepro.
Lo spettacolo è molto molto bellino e, visto che sarà in tour per un bel pò, consiglio a tutti di andarlo a vedere. La Noschese ha su di me lo stesso effetto della Littizzetto: apre bocca e scoppio a ridere. Bravissima e comicissima.
Come sempre, a fine spettacolo, tour dietro le quinte con Isteria Personificata che inciuciava con mezzo cast mentre io facevo un pò di carrambate e amicizie suggerendo locali, musei e visite all’altra metà che girava discinta per i camerini. L’inciucio, ovviamente, continua prima a cena e poi al cinema. Potrei fare del gossip. Ma anche no.
Ultime cose:
MTV Groupie: Una ragazzina obesa con i capelli ricci e maglia verde della Puma taglia Small che le fa trasbordare il grasso da ogni dove. Legge "Chi" ad alta voce, parla al telefono e urla, sente l’mp3 e decide di dover seguire il tempo improvvisando coreografie con la testa canticchiando ad alta voce i più grandi successi dei Blue e di Tiziano Ferro. Da sopprimere all’istante.
Sfigamen: Signore sulla 40/50ina vestito da clochard se non fosse per il giubbotto Fay che ci tiene così tanto a far sapere che va a concludere un business a Milano per poi scappare in una località top secret della Francia per provare un’auto da corsa. Ma va a cagher.
Una famiglia composta da:
Bilingue: Ragazzo di 16 anni che passa agevolmente dal napoletano stretto al milanese più agghiacciante simil Commendator Zampetti de "I ragazzi della terza C". Sfodera le sue amicizie con Sfigamen dicendo che a lui piace correre e capisce perfettamente la passione per le auto da corsa tanto che è stato chiamato per fare il pilota ma ha dovuto rifiutare per terminare gli studi. Ed io sono Farah Fawcett.
Zia: Tipico elemento femminile che non sputa mai a terra parlando un napoletano che stento a comprendere. Quasi sono tentato di credere che sia la colf straniera.
Nonna: puzza di muffa, russa e mangia biscotti secchi senza dentiera così che in ogni tentativo di masticazione qualche pezzo schizza fuori.
Questo viaggio me lo faccio sul predellino.
La nuova moda blogger del momento è quella di essere inseriti nelle liste di aziende che, pur di far parlare dei propri prodotti, sono disposti a regalare i suddetti per farli testare nella speraza di acquistare visibilità nella rete. E mi piace proprio tanto come idea di marketing.
Ultimamente hanno fatto man bassa del coniglio bianco Nabaztag. Io, sebbene potrei vendermi l’anima al diavolo per qualsiasi omaggio come se fosse una matitina Ikea, non vengo cagato da nessuno.
Non che con il blog non mi abbia portato mai a niente eh:
Ma questo non è niente, perche da oggi sono ufficialmente amico di Valda.
Qualche giorno fa apro la mail e faccio amicizia con la caramella gommose con lo zucchero che sta nella scatroletta dorata. Avete presente? Io no. Ecco per cui, quando mi viene chiesto di compilare il form per ricevere un Kit con tutti i suoi prodotti, non ci ho pensato su due volte.
Poi è così gentile, carina, educata, garbata…e mi ha pure messo a conoscenza del Codice etico di coinvolgimento dei blogger.
Già solo per questo dovrei parlarne bene. Ma attanderò comunque le caramelline zuccherose.
Che non mi si venga a fare del moralismo spicciolo su diritti e copiright delle serie televisive & co. Lo chiedo per piacere.
Soprattutto quando Italia1, adducendo gli scarsi ascolti, ha deciso di cancellare "Heroes" dal palinsesto domenicale non comunicandone ancora lo spostamento ad altri giorni/orari o la sua definitiva cancellazione, riservandosi solo si sostituirlo con un inflazionatissimo "Indipendence Day".
Faccio bene a superare l’ostacolo della messa in onda televisiva con satellite e torrent della rete. La televisione italiana è da far esplodere seduta stante.
E poi diciamolo, interrompere una serie a 2 puntate dalla fine è puro sacrilegio: quasi come non vedere l’ultima puntata di Dawson’s Creek con Jen che tira le cuoia.
Update
Da loro scopro che gli episodi mancanti andranno in onda ovviamente in seconda serata mercoledì 7 e mercoledì 14 novembre. Io, scanso equivoci, me li vedo in inglese sottotitolato.
Nonostante Grigio Perla inondi i quotidiani di manzotti irsuti e tartarugati quel tanto che basta da mettere in scacco il re in D4 al fine di pubblicizzare la linea Beachwear a ottobre (bah), dobbiamo arrenderci alla triste realtà e convenire che l’inverno è ormai alle porte. Anzi, è entrato, ha appeso il cappotto nell’ingresso e si sta facendo i cazzi suoi in cucina.
Forse c’è stato qualche piccolissimo ed insignificante errore di valutazione nel portare la canottierina sul lago di Garda con i suoi 5° al sole, ma qui a latitudine sud siamo abituati ad altre temperature. Forse un aiuto poteva essere stato suggerito anche da un Vesuvio che mi ha salutato tutto bianco nei miei 70 minuti di ritardo di Alta Velocità. Alta velocità un cazzo.
E se ieri andavo in giro per casa con gli havaianas al piede, degli orridi pantaloncini verdi di quando ero obeso ed una magliettina a maniche corte con gli stati d’animo di un beagle, oggi mi ritrovo a rispolverare il pantalone della tuta Adidas, la sempiterna felpa col Daffy Duck sul petto, tirare giù il piumone da notte e quello da televisione, indossare le ciabatte Ikea che comunque mi lasciano i piedi freddi e non capisco come diamine facciano ad usarle gli svedesi che vivono a -8° e ripescare lo scaldino per una ottimale temperatura Maldive sotto le coperte.
Inizia una nuova stagione e, come tale, porta con sè una lista di buoni propositi
Spesso rimango stupito dalla quantità di ciarpame che viene utilizzata per abbellire l’angolo pc. C’è chi ha la foto del fidanzato in una cornice con tanto di cuoricini e scritta "Ti Amo", chi ha il Bob Marley con un cannone enorme mentre fa su e giù con la testa agganciata alla molla, chi incolla sul monitor tutte la collezione delle tartallegre della Kinder, chi attacca peluche sintetici che bruciano per autocombustione, chi mette cianciallegre decorative con tanto di verso, calendari di "Hello Kitty", Post-it di Whinnie The Pooh, gondole di Venezia dorate da 30 cm con tanto di carillon che se azionato la fa addirittura girare…insomma, roba kitsch.
Non so perchè ma l’angolo pc è in genere sempre frequentato di una quantità di roba così inutile che se la si facesse bruciare, con l’energia sprigionata si potrebbe smettere di parlare di nucleare per non dipendere energeticamente da altri stati.
Io, come sempre in controtendenza, non ho nulla. Una camera intera di nulla e tutta bianca: soffitto, pareti, pavimento, tende, armadio, sedia, scrivania.
Forse è che non mi hanno ancora comunicato di essere stato internato.
Non posso esimermi, anche solo per quella stupenda lampada lavica, dal pubblicare l’angolo di Angel.
Al muro: foto di amici lontani, cartolina del castello degli avi di Federico II, porta-scontrino di Rosso Pomodoro, post-it per ricordarmi parametri di connessione et similia, Sarah Michelle Geller, Bimbo Unicef, angioletto col mio nome, nome di mia sorella scritto in una lingua incomprensibile, Raziel, il test maternità positivo di quando mia madre era incinta di me, me da piccolo che gioco con una cesta e me da piccolo che gioco nel mio viale a Marino.
Sulla scrivania: lampada gialla, PDA con lettore mp3 sopra, tazza da caffè, lampada di lava stile anni 80 o stile "Day of the Tentacle", DVD vuoti, lettore di card, scatolini porta-cianfrusaglie, profumo, lettere varie, cavetti di ogni genere e tipo
Rispondo, in tempo stranamente decente, al giochino o catena di S. Antonio o Memo o come lo volete chiamare, passatomi da Cubo che se fate un pò attenzione sentirete ancora urlare nella sala torture sottostante la mia postazione pc. Dovrei fare un copincolla ma non me ne tiene. Fondamentalmente credo sia il gioco delle "5 cose che non sapete di me" aumentato ad 8. Indi per cui:
1. Entro in botta di un particolare tipo di cibo e lo mangio fino a che mi viene la nausea. Sono appena uscito dal momento parmigiana di melenzane per passare a quello più dietetico dei corn flakes con latte e 1 cucchiaino di zucchero. Uno, non Due.
2. Quando mi soffio il naso, dopo apro il fazzoletto per studiare colore, peso, quantità e consistenza del muco. Il sapore no. Quello me lo risparmio.
3. Quando sono seduto sulla tazza inganno il tempo acculurandomi con la cosiddetta "lettura delle etichette". Dentifici, saponi liquidi, shampoo, creme e così via. Ultimamente prediligo l’argomento docciaschiuma al thè bianco.
4. Ogni mese compro un paia di scarpe nuovo bello bello bello in modo assurdo. peccato che alla fine metto sempre delle kalenji a 12€ prese da Decathlon. Sono meglio delle pantofole.
5. Il mio struzzo domestico si chiama "Nano".
6. Odio gli acchiappasogni. Ciononostante ne ho uno del diametro di una padella da ristorante nella convizione che se lo getto mi arrivi in sogno Nightmare con Jason, Beep Beep di Will E Coyote e Jerry di "Tom & Jerry". Per me Beep Beep e Jerry sono sempre stati il male supremo.
7. Spesso mi sveglio così odioso da starmi sul culo da solo.
8. Più e più volte durante la giornata faccio CLANK con il tallone. basta un colpo secco e sembra che me lo sono spaccato in otto parti.
Questa volta faccio i nomi di coloro che dovranno fare lo stesso. Ovviamente sono 8.
Gipris che non avevo ancora avuto modo di ringraziarre per avermi nominato nel precedente Memo.
Alebino e Pero che sono tanto dei ragazzi educati che non potranno dirmi di no.
Lord che se non erro ha lo stesso viziaccio mio delle etichette nel bagno.
NormalmenteAcido con la promessa di chiamarlo al più presto quando passo sotto casa sua.
Witty così facciamo vedere che nessun killer ti ha assalito sul Milano-Roma.
Ari e Fran perchè un pò di eterosessualità ci vuole pure, no?
Io adoro quando i napoletani, in prossimità di un evento, si ingegnano per fare un pò di soldi.
Come quando i tifosi stamparono su magliette azzurre il titolo del post quando il Napoli passò in serie A insieme al Genova. Aprendo una piccola parentesi potrei anche sottolineare lo splendido ricordo che porto dentro di me per quella giornata che vedeva in giro manzotti del genere di cui conservo gelosamente un intero set fotografico.
Ora invece, a fare capolino, sono le T-shirt "A Madonn ce accumpagna" in onore del Papa in visita.
E mi sembra pure giusto. Anche solo per par condicio.
SuperM: Ciccino, come stai?
Italian Psycho: bene, un pò stanco ma bene.
SM: ti vuoi fare un aperitivino con me?
Italian Psycho: Ok, che hai?
SM: Un pò di champagnino della serata di burraco.
IP: Ci sto, ma poco eh, e basta che eviti di finire in "ino" un’altra parola.
E fu così che, giusto dopo quei tre o quattro cicchettini pre cena, alle 20.11 diventai peggio di Karen Walker scambiando il portiere per Fabio Fazio e parlando delle primarie coi cani in guardiola. O forse è SuperM ad essere Karen Walker ed io, dato l’elevato tasso di acidità, Fabio Fazio?
Dopo una serie di dipendenze che spaziano dall’eccessivo consumo/totale mancanza di cibo all’uso smodato di alcol passando per il fumo e l’impiego di sostanze stupefacenti leggere medie e pensanti, sono arrivato alla decisione di mettere fine ad un altra dipendenza prima di dover barattare i miei sparuti neuroni con quelli più sani di un criceto russo albino. Parlo della dipendenza dal caffè.
Sono 24 ore che sono pulito e già sono spariti mal di testa cronici, tachicardie simil infarto, insonnie, ansie, spostamenti di vocca, stress, oppressioni, scatti di ira con tanto di occhio iniettato di sangue e isterie condite da attacchi di violenza verso oggetti di ogni tipo a cominciare da matite e evidenziatori pace alle loro anime.
Visto che mi sembra brutto non finire la collezione, mi serve un’altra dipendenza: psicofarmaci, compulsive buying o overtraining mi sembrano delle valide alternative.
Visto che alla gente piace riempirsi la bocca di stupidaggini, perchè non dirne una che corrisponda per una buona volta a verità e cioè che la tinta radica di noce in televisione sbatte?
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