Prego, favorisca i documenti
Va bene la sicurezza e tutto quello che si vuole ma trovo leggermente eccessivo il controllo che tre odiosi poliziotti mi hanno fatto alla stazione di Mergellina braccandomi subito dopo la scala mobile.
Mi rendo conto che cercare di spiegare che si, ero appena sceso dalla metro e dopo 15 minuti stavo nuovamente sul binario, e che ero lì solo per vedere la nuova libreria Mondadori è un concetto lontano anni luce che non riusciranno mai a spiegarsi.
Perchè come minimo uno come me, appena uscito dal barbiere con un taglio corto ma non tendente allo skinhead, doveva per forza aver appena rapinato qualcuno o spacciare 30 kg di cocaina dietro il Burger King o tirare trementina con le puttane nei cessi della stazione o godere guardando l’atto copulatorio di due pittbull o iniettarsi qualsiasi cosa di illegale nelle vene e poi correre nudo per i binari.
Mica si va in libreria per compare un libro. Eh no.

ottobre 30th, 2007 at 14:58
beh pensa che una volta a Milano mi hanno controllato 3 volte i documenti, perquisito… senza ovviamente darmi la benchè minima spiegazione
ottobre 30th, 2007 at 17:20
Compri i libri sconci alla mondadori, eh?
pervertito.
ottobre 30th, 2007 at 17:27
Il vero problema si pone quando i gendarmi non sono assolutamente alla nostra altezza…Perché se ce lo chiedesse Montano vestito da carabiniere di mostrare i documenti, noi non staremmo già lì a dire “Sì, scusa li ho messi nelle mutande, prendi tuo faccio io?!” :tongue:
ottobre 30th, 2007 at 21:40
bè lo hanno fatto anche con me. solo che io ero andato dal blockbuster di rimpetto e nemmeno la busta con i dvd dentro sembrò essere una valida prova a mia discolpa.
oltretutto anche per andare a battere un pò nel cesso 15 minuti mi sembrano veramente pochini… :biggrin:
ottobre 30th, 2007 at 23:59
Ma basta sorridere no? una bella faccia da culo e la polizia/carabinieri o chi per essi, manco vi cagano…
ottobre 31st, 2007 at 12:48
avrò la faccia del bravo ragazzo.. ma non mi fermano mai :biggrin:
novembre 4th, 2007 at 21:11
A me è successo di peggio. Alla stazione FS di Roma Termini, due settimane fa passeggiavo in attesa che il display luminoso indicasse il binario del mio treno. In prossimità del posto di PS, si avvicina un agente e invita me e la mia compagna a fornire documenti. Un breve controllo, soprattutto i dati inseriti in un tabulato pronto a rimpinguare le statistiche che ci ritroveremo nel prossimo Question Time di Amato, e poi via. Motivo? Semplice controllo.
Unico indizio:avevo appena acquistato tre libri anche io. Evidentemente, chi legge è considerato eversivo.
novembre 4th, 2007 at 21:16
Allora è tutto chiaro: è un complotto! :ninja: