ItalianPsycho.net RSS Feed
 
 
 
 

Archive for ottobre, 2007

Giusto per riprendere il discorso di cui sotto

Ero in metro a farmi moderatamente i fatti miei. Moderatamente perchè cercavo di fotografare l’abbigliamento di una ragazza 14enne che incitava alla prostituzione ma, causa occhi puntati addosso, non ho potuto deliziarvi con cotanta gazia e beltà.
Ero nella mia palla quando mi sono trovato davanti un bel ragazzotto alto, per me tutto è alto persino dieci puffi uno sopra all’altro, con una carnagione perfetta, non aveva l’aspetto vampiresco e denutrito ma neache quel colore giallo-arancione derivato da una full immersion di lampade, manco un filo di barba beato a lui, lineamenti delicati ma non troppo ed era vestito molto caruccio con quella T-Shirt viola di Hallo Spank e la cinta Burberry. Si e no avrà avuto 22 anni.
Ma c’era qualcosa che non quadrava. Lo guardavo e non capivo cosa fosse. Sembrava tutto ok, un manzetto caruccio e perbene che non segue la scia del cafunciello. Lo continuavo a guardare e mi domandavo cosa avesse di strano. Lui, di rimando, guardava me in un imbarazzo cosmico. Era anche molto educato perchè io al posto suo o mi sarei spostato prevenendo ogni tipo di approccio o avrei urlato "Ma che tieni da guardare, lurido rattuso?". Tre fermate dopo l’ho capito. Nel preciso istante in cui con un gesto ha accarezzato con l’indice il labbro inferiore da destra a sinistra e viceversa ho capito tutto: aveva il lucidalabbra.
Da qual giorno ho deciso che una delle mie tante missioni su questa terra era quella di investigare e svelare l’arcano sull’utilizzo del lucidalabrba nell’universo maschile e, inforcati gli occhiali, ho constatato ahimè l’inevitabile.
L’uomo, prettamente eterosessuale e con capello medio lungo, usa il lucidalabbra.

Se uno è finocchio, lo capisco ma mica tanto. Non è che se a uno gli piace il finferlo deve necessariamente usare trucco e imbellettamenti vari. Soprattutto quelli che rientrano nella categoria manzo doc. Se si rientra nella categoria Britney Spears alzo le mani e si può fare un pò quel che pare. Pure uscire con un chihuahua sul cappellino ed una gonna con spacco da qua fino a Parigi.
Per l’etero, non c’è tipologia che tenga. il lucidalabbra è un affronto.
Posso comprendere il burro di cacao: posso pure accettare il burro di cacao Labello "Cherry Kiss" o "Passion Fruits" che lasciano sulle labbra quel pò di colore tanto dopo 10 minuti già va via. Ma il lucidalabbra, NO.

Poi però faccio un’ulteriore analisi girando per la rete e trovo una vagonata di siti con lookmaker invasati che danno consigli sul trucco per uomo: mascara trasparenti, gel abbronzanti o terre, lucidalabbra e smalti opachi. Gautiel ha creato addirittura tre rossetti: rosè, trasparente e marrone.
A quando il tacco 12 e la borsetta modello Chanel?

Cosa spinge un uomo, apparentemente eterosessuale, ad usare il lucidalabbra ed assomigliare ad una Barbie "fashion fever"?

Metrosexual un par de ciufoli!

Vista la carrellata di munnezza televisiva che imperversa l’etere ho deciso di lanciarmi alla scoperta di tutta quella serie di film classici che hanno fatto sognare milioni e milioni di appassionati di cinematografia.
Da "Casablanca" a "Gioventù bruciata", da "Eva contro Eva" a "Viale del tramonto", da "A qualcuno piace caldo" a "Ultimo tango a Parigi" e così via.
Avrei voluto apprezzare anche quello che ho sempre considerato un autentico taglio di vene che è "Via col vento" se quando sono andato a trovare a casa SuperM mi fossi ricordato in anticipo di controllare se il file scaricato corrispondesse al film suddetto invece di rimanere entrambi paralizzati di fronte ad una vagina gigante dove una enorme lingua cercava, tra sussulti e gemiti, di  farsi prepotentemente strada.
Però, ad una seguente e più attenta visione, ho potuto constatare che ai film porno etero di oggi partecipano dei ragazzi che sembrano palesemente gay con tanto di depilazione infrapacca e voce da Paperino e che le ragazze sono rifatte così male da sembrare dei transessuali male operati.
Ed ho quindi capito com’è che oggi c’è tutta questa confusione dove tutti si fanno tutti.
Non si finisce mai di imparare. Mai.

E’ tutto sotto controllo

Scambio di SMS in piena notte
ColuiCheNonVuoleEssereNominato: Mi hanno regalato un cd di Ornella Vanoni. Voglio morire. E ho appena pomiciato con un amico. Voglio ri-morire.
Italian Psycho: Stai tranquillo. Non puoi, nella maniera più assoluta, definire amico una persona che ti regala un cd di Ornella Vanoni. Vai di secondo round.

L’oggetto feticcio del mese #1



Sarai mia, sappilo.

Svergliarsi moderatamente polemici

In Italia non si fa mai niente. Si sta a guardare.
Prendiamo per esempio Grillo. Fino ad un mese fa, nessuno se lo filava di striscio. Poi ha promosso il "Vaffa Day".
Ed ecco che, come ogni volta che succede qualcosa che si ritiene di interesse generale, sono partiti gli speciali ovunque. Tre serate a Porta a Porta, Tre a Matrix, Santoro ad Annozero, Ballarò, Otto e 1/2 e notizie di massa nei Tg. Un mese intero a discutere. Per arrivare a cosa? A dichiararsi pro o contro. Che poi si debba fare qualcosa, lasciamolo stare. E’ solo fatica inutile. Perchè muoverci? Diciamo solo se siamo favorevoli e contrari, ammazziamoci in diretta e poi quel che sarà, sarà.

Dall’altro lato ci stanno dei politici che invece, a prescindere da ciò che ha detto e fatto Grillo, tentano di svolgere il loro lavoro nel migliore dei modi.
Io non ho niente verso i politici in generale o in particolare. Fosse per me potrebbero essere tranquillamente bruciati vivi e sbranati dai leoni nel mezzo del Colosseo. Che siano di destra o di sinistra non importa. Tanto siamo arrivati al punto che dove andiamo andiamo, la sostanza è sempre quella.

Sono però davvero stupito da quello che dichiara Tommaso Padoa Schioppa. Prima va in televisione dicendo che pagare le tasse è bellissimo. Eh si, io quando vado dal commercialista mi sento davvero appagato. Proprio come dopo una serata a base di vodka e sesso di gruppo.
Poi, non contento, chiama "bamboccioni" i ragazzi di età compresa tra i 20 e i 30 anni che vivono ancora a casa con mammà e papà. Fondamentalmente farebbe pure una cosa giusta: incentivare l’uscita di casa di figli per renderli autonomi aiutandoli con un incentivo che varia in base alle entrate del ragazzo. Tutto però fa acqua da tutte le parti perchè quello che offre sono un massimo di 900 e rotti euro dilazionati in 3 anni. Manco la bolletta dell’acqua uno ci paga.
Ma non pensiamo subito male anche perchè se si deve scegliere tra non avere niente e avere 900 euro in tre anni è sempre meglio avere qualcosa.

Poi però apro la busta paga e vedo che questo mese stati selvaggiamente decurtati, oltre alle solite tasse, ulteriori 400€ per delle tasse nuove nuove. Il che significa che 400€ per 12 mesi fa 4.800€. Per tre anni fa 14.400€. E mi si viene a dire che mi offrono l’incentivo di 30€ al mese per tre anni per andarmene di casa?

A Tommà, facciamo una cosa, ognuno si tiene il suo: io i 14.400 e tu i 900.

Sempre in materia di politica, domenica ci saranno le primarie dove si dovrebbe votare per eleggere il leader del PD e leggo sul giornale che tra i candidati c’è Mario Adinolfi. Rimango sorpreso dalla presentazione: Blogger e giornalista.
Fatemi capire, da quando l’essere blogger è diventata una professione?

Interrogativi del giovedì

- Comincio ad avere un passione spasmodica verso i centri commerciali. Più grandi sono, meglio è. Tutta colpa dei miei maledettissimi amici americani o è un qualcosa che si tiene dentro dalla nascita e che esce all’improvviso e non si può più gestire? Un pò come per l’essere gay insomma…
- Perchè "La vita in diretta " ha come jingle di rientro dalla pubblicità Umbrella
di Rihanna? Che poi sulla faccia di Cocuzza fa proprio un bell’effetto.
- Mi sono trovato a fingere spasmodico interesse ad un comizio pseudopolitico dove il candidato faceva un mix di idee rubate di qua e di là e ciò che sosteneva era così serio che ho pensato di faxarlo ad uno degli autori di Zelig. Qualcuno mi dà il numero?
- A ballando è andata Naomi. Poi è stato il turno di Ronn Moss. Ora arriva Brooke. Il prossimo, tiro ad indovinare, Eduardo Costa?
- Al suddetto comizio sono stato abbordato da una vecchiaccia che ogni qualvolta mi avvicinavo al buffet era pronta a scattare come una tagliola per dire "Anche a me" senza manco un "cortesemente" o "grazie giovanotto, lei si che è gentile". Si è salvata solo perchè mi hanno perquisito alla porta e mi hanno trovato una molotov. Non si è salvata quando con la punta del piede ho fatto cedere la base del bastone su cui si poggiava.
- Perchè il ragazzo della posta, ogni santissimo giovedì, mi chiede cosa farò nel weekend nonostante io sia vestito come un Muppet e abbia un look identico a Tom Hanks in "Cast Away"?
- A proposito dei Muppet: perchè, lurido e imbecille commesso di Pull & Bear, ridi se ti chiedo se hai la t-Shirt con Kermit visto che hai tutti i personaggi persino i più sfigati che non ricordo manco il nome?
- Perchè le annunciatrici Rai hanno quello sguardo vacuo come se si stessero in quel preciso istante riprendendo dalla botta da trip?
- SuperM è in botta da cappotto rosso. Ha la sindrome di cappuccetto rosso?
- SuperM è anche in botta da stivali da cavallerizza. Ha la sindrome di Madonna ai tempi di Music?
- "Il Mattino" edizione di Napoli ha come controllore ortografico quello automatico di Word, vero? E sono anni che in ogni articolo c’è almeno un refuso.
- Il Papa viene a Napoli. Che bello. Per la sicurezza del Papa gli enti locali spenderanno 1 milione di euro. Che bello. Che poi io mi chiedo perchè, se è il Papa che si sveglia la mattina e decide di venire, siamo noi che dobbiamo pagargli la sicurezza. Vuoi venire? Si? E portati le guardie svizzere! Con questo milione di Euro ci rifacciamo via tasso che ogni volta che passo salta un sampietrino e uccido un pedone.
- Il Papa viene sempre a Napoli e per 5 giorni non potrò parcheggiare la mia auto benchè residente. Lo devo proprio dire dove il Papa dovrebbe mettersi le macchine dei napoletani?
- I pomelli di Zara Home sono irrimediabilmente osceni. Il reparto minimal con il bianco abbinato al legno chiaro chiaro è da orgasmo immediato. Vogliamo parlare della coperta/pelliccia da divano davanti al camino?
- Sono innamorato di un meraviglioso paio di scarpe rosse e della sua variante argento. Se SuperM ha la sindrome di Cappuccetto Rosso impossessata da Madonna io ho la sindrome di Dorothy?
- Se l’Ikea è il male e Muji il male assoluto, non saprei come definire H&M. Entro per comprare un maglioncino fighetto da 19,90 ed esco con 3 maglioncini fighetti, 2 camicie, 3 magliette a manica lunga, 1 a manica corta ed un beauty. E il direttore della banca, sentitamente ringrazia.
- Nel negozio Puma ho sempre un mancamento: E’ il lato oscuro del feticismo?
- Perchè questa settimana ho un pessimo rapporto con le telecomunicazioni?
- Carlo Conti.

Moda uomo autunno/inverno 2007-2008

I COLORI
Quest’anno, come ci tengono strenuamente a sottolineare i commessi in crisi di identità di Sisley, il viola è diventato il nuovo nero. Per H&M invece è il grigio ad essere il nuovo nero tanto da scrivercelo a caratteri cubitali su una T-Shirt. Ma gli inglesi svedesi non hanno mai avuto gusto nel vestire e questo si sa. Basta guardare Sua Maestà IKEA e il successo della BILLY con disegno floreale.

LA CAMICIA
E’ ritornata di moda e ha preso sopratutto piede il modello a righe mediamente colorato con colletto e polsini rigorosamente bianchi. Indossata già dal 98% della mazzamma sarà il nuovo "mai più senza" della stagione autunnale.
Una sua reinterpretazione in chiave chiachiella è costituita dalla medesima abbellita con iniziali non più a livello del fegato ma direttamente sul colletto e con un font svolazzante e non più cubitale. Roba da fare un falò seduta stante.

L’INTIMO
Per Intimissimi ci dobbiamo sentire tristi e depressi: Colori al limite della senilità che urlano ospizio da tutte le parti. A differenza del modello del catalogo che sembra uscito da un calendario per camionisti particolari.
Per Yamamay siamo tutti tornati all’asilo: gattini, scoiattoli e altre bestie sul pacco. A quando i cuoricini? Ah, si. A S. Valentino. Che stupido.
Per Goldenpoint: Devo dire qualcosa?

LE SCARPE
Vogliamo capirlo o no che le Hogan non si portano più da almeno 8 stagioni? Ossia da quando si trovano tranquillamente fresche fresche di furto sulle bancarelle di Porta Nolana a 20 euri. Portare le Hogan è come mettere le Convers con la pioggia: acqua da tutte le parti.

L’ACCESSORIO
Finalmente abolite le cinte con le iniziali degli stilisti a dimensione cocomero di 10 Kg. Ma solo per il fatto che i marocchini dovranno finire le vagonate di falsi sarà impossibile evitare lo stupro oculare derivante dalla visione di una D&G con Swarovski made in Forcella o una D-Squared made in caivano con fibia da fare invidia agli scudi romani.

IL CAPPOTTO E LA FELPA
Completamente ad ogni logica di buon gusto, quest’anno è stato riproposto il cappotto con collo di pelliccia che finlamente dà all’uomo quella caratteristica di pappone che ancora mancava.
Per le felpe si sfiora il conato: ho visto in almeno sei negozi dei capi interamente rivestiti all’interno di pelo di gatto misto a moquette dopo un party sadomaso in una confraternita americana.

IL CONSIGLIO
Al rogo il marchio in bella vista che fa solo paninaro sfigato e basta all’abbigliamento da tronista.

Il lunedì tutti lavorano volentieri

IP: Buongiorno.
Commesso: Che vuoi tu?
IP: Dovrei inviare un fax, è possibile?
C: Si, dammmelo.
IP: Tenga.

[Dopo 1 minuto]
C: Il numero è occupato.
IP: Beh, aspetto.
C: No, io ho da fare.
IP: Senta, è una cosa ababstanza urgente. Se vede in cima al foglio, lo devo inviare alla Polizia Postale.
C: Ma io ho da lavorare.

[nel negozio corrono balle di fieno da destra a sinistra e viceversa]
IP: Scusi ma mandare un fax non fa parte del suo lavoro?
C: Torni più tardi.
IP: Si si, certo. Come no.

Una cosa è certa. Non metterò mai più piede da "Mail, Boxes Etc." Se non con un lanciafiamme.

E visto che non ho più la benchè  minima intenzione di farmi venire un attacco di tachicardia ogni volta che chiama la Polizia Postale, nonostante oramai ci diamo del tu, ecco delle regole semplici semplici per una serena convivenza su queste pagine.

Schifezze

La prima è Eva Nazemson, presentatrice di uno Show alla Tv Svedese, professionale come poche che segue alla lettera il detto "the show must go on". Per la seconda, un piccolo incidente in una Jacuzzi decreta che "The party is over".
Avviso: da cliccare a stomaco vuoto.

Certo che si trova davvero di tutto su YouTube…

Il giochino del momento

Scopro da Gipris che il nuovo termine per definire la catena di sant’antonio è Meme. Perchè a noi italiani piace dare quel tocco di international alle cose. Un pò come il capannone sgarrupato ex fabbrica di fuochi d’artificio nell’hinterland cittadino ora si chiama loft.
Ma a proposito, per quelli che hanno come missione sulla blogosfera quella di scalare le classifiche se no schiumano, scopro da Dave che il Meme è uno dei mezzi per scalare la dura vetta della blogosfera senza apparente sforzo alcuno. Indi per cui, invece di andare a scegliere le persone che vorranno continuare il gioco, mi affido a qualche arrampicatore blogosferiano che si offra volontario e che premierò qui sotto con tanto di link.
Comunque. Ah si. Mi si chiedeva di fare una lista di canzoni che mi rappresentano. Massimo 16.
Sarei tentato di scrivere 16 canzoni di Cristina D’avena dopo il pomeriggio ai confini della realtà causa ospitata della suddetta nel più grande parco commerciale del sud Italia dove in uno dei primi giorni di inaugurazione ho visto cose che voi comuni mortali non potete neanche minimamente immaginare. Ma non lo farò. Sebbene la Cristina meriti questo ed altro e chi me la tocca gli inietto nelle vene un cd di Gigi D’alessio in formato liquido.

Si diceva delle canzoni:
Lamb – Gabriel
Gabrielle – Dreams
Massive Attack – Karmacoma
Damien Rice – Cannonball
Subsonica – Albascura
Bran van 3000 – Drinkinng in L.A.
Moloko – The Time Is Now [Bambino Casino Mix]
Kemopetrol – Child Is My Name
Eve 6 – Promise
Negramaro – Solo Per Te
Moby – Porcelain
Carmen Consoli – Quello Che Sento
Frou Frou – Let Go
Pink – Just Like A Pill
Madonna – Nothing Really Matters [Club 69 Radio Mix]
Incubus – Drive

Ed ora un cordiale saluto alla gentilissima ragazza del nord dello stand telefonia di Saturn che avrei tanto voluto imbottirla in di Cif Liquido Marine e Svelto per pavimenti in eguali dosi. Tanti cari saluti.

Lutto

Prima fu il turno di Drunken Donkey che venne presto resuscitato, con somma gioia mia e degli scaricatori di mezza Italia, sotto le non tanto mentite spoglie di DD Galaxy.
Una settimana fa è panico da sgamo. Un paio di giorni fa nasce il "manuale di sopravvivenza" per il download sicuro di film, telefilm e compagnia bella con tanto di server non controllati, filtri aggiornati e configurazioni di massa anti rintracciamento.
Dalla mezzanotte di ieri hanno chiuso pure DD Galaxy.
Mi sento come un orso del parco nazionale d’abruzzo a cui hanno dato per merenda una capretta alla stricnina.

Mode intramontabili

Uno degli eventi peggiori del lunedì mattina è rendersi conto che la moda dello stivale nel jeans è ancora viva e vegeta. E le ragazze si sentono pure fighe, si sentono.
Lo so che ho scritto lunedì mattina e siamo a giovedì ma devo ancora un pò riprendermi dal Jet Lag.

Categorie

Dark Room