Sta per arrivare il Natale. A ricordarmelo è, ossessivamente, Isteria Personificata che ogni anno comincia anzitempo a dare la morte sul regalo che vorrebbe, sul fatto che lui è così avanti che gliene mancano giusto un paio e sulla chiamata alle armi per l’addobbo del suo albero che, già verso l’8 novembre, mi ha terrorizzato mandandomi un sms dicendo “Quest’anno sull’albero di Natale appendiamo anche le barette Kinder”.
Per chi non è addentro alla tragicità dell’evento può cliccare qui per toccare con mano il coacervo di trash cui andrò incontro.
La cosa che però mi fa andare in escandescenza non è tanto il dover fare i regali, quanto relazionarmi con una specie umana a me assolutamente avversa: le commesse.
LA BLOKOVE aka IL KAPO’ AL FEMMINILE
E’ la classica tipologia di commessa napoletana che non appena l’occhio del cliente cade dalla vetrina all’interno del negozio o appena varca la soglia, lei arriva con passo deciso e sguardo inflessibile chiedendo “Prego?” o “occorre qualcosa?”.
Se si ha la malaugurata idea di dire che si vuole giusto dare un’occhiata, il vostro ingresso sarà caratterizzato da una smorfia tra lo schifo e la compassione.
THE BODYGUARD
E’ la commessa che vede in ogni cliente un potenziale ladro. Vi seguirà con lo sguardo, vi terrà d’occhio con le telecamere, si apposterà dietro gli stand o vi marcherà ad uomo meglio della vostra ombra. Ogni volta che vi dirigerete nei camerini vi bloccherà per controllare il numero dei capi e vi attenderà per ricontrollare lo stato della merce dopo che l’avete provata. Uno potrebbe pure, che so, rubarsi un bottone, no?
In più, controlla sempre l’originalità dei soldi dalle 5€ ai 100€ e, se pagate con carta di credito, sarà convinta che l’abbiate rubata e con un mano è già pronta a chiamare il 113.
IL DIAVOLO
E’ colei che, pur di vendere, è disposta a tutto. Pure a dare sua madre in omaggio insieme ad un buono di 5€ per il prossimo acquisto. Mai e poi mai, nella maniera più assoluta, chiedere un parere. Se cercate un pantalone taglia 42 e non avrà la taglia vi convincerà che le aziende non le fabbricano più e che si parte direttamente dalla 44. Stesso discorso per le maglie S.
Se la t-shirt vi andrà stretta vi dirà che con il lavaggio il cotone cede. Se vi andrà larga, vi convincerà che con il lavaggio il cotone si restringe. E’ il male fatto commessa.
TOCCATEMI TUTTO MA NON LA MERCE
E’ la commessa che invade il negozio con cartelli “vietato toccare” o, alternativamente, non ha nessun cartello ma appena ci si avvicina ad uno scaffale urla “non toccare!!! arrivo io!!!”.
Al suo intervento mostrerà l’oggetto da acquistare come una perfetta valletta. Ma, attenzione, non si tocca e non si prova. Ma si può cambiare.
Evidentemente è così affezionata alla sua merce che la vuole tutta per se.
LA MEGACOMMESSA
E’ colei che è ormai arrivata: ha trovato lavoro presso una delle più prestigiose boutique della città. Parla 8 lingue, ha sempre il sorriso, è perbene, simpatica, disponibile e garbata anche quando le si fa smantellare l’interno negozio e si esce senza comprare nulla.
Se appena assunta ha un po’ il trauma della bodyguard essendo pronta a difendere la merce facendo scudo col suo corpo.
LA CAFONA
Non saluta, non aiuta, se chiedete un parere è scocciata e vi osserva da lontano annoiata. Parla al cellulare con le amiche, manda sms, chatta su msn e ordina caffè al bar. Non può essere interrotta a meno che non si voglia incorrere nelle sue ire. Voi potreste anche avere un ictus, lei continuerà a farsi i fatti suoi limandosi le unghie.
LA STUPENDA
E’ una bellissima ragazza al limite di una modella che, se le si faranno i complimenti, sarà disponibile in tutto. Anche ad uno sconto extra.
LO ZERBINO
E’ la commessa che mi fa una tenerezza infinita. E’ alla sua prima settimana di lavoro e deve fare buona impressione sulle altre colleghe, sul capo e sui clienti. Se non ha quello che cercate, quasi si mette a piangere e tocca consolarla. Se potesse, salterebbe in un cerchio di fuoco o dentro una vasca di coccodrilli.
IL GAY
Il gay adocchia la preda appena mette piede nel negozio e dopo aver fatto un preciso scanner del cliente ha diversi modi di porsi.
- Ragazzo gay/etero carino: il commesso diventerà una geisha. Farà tutto quello che il cliente vorrà senza batter ciglio. E’ usanza comune quella di lanciarsi nel camerino nel bel mezzo della prova per cogliere il cliente in mutande.
- Ragazzo gay/etero brutto: il commesso sarà disponibile come una drag queen 50enne sul viale del tramonto che passa le sue giornate tra alcol e soap opera inveendo contro la televisione.
- Ragazza gay/ etero carina: il commesso si trasformerà nella tipologia bodyguard.
- Ragazza gay/ etero brutta: verrà trattata come: Sarà una principessa. Il commesso metterà in pratica la sua arte da lookmaker per trasformala da povera ranocchia senza speranza a meravigliosa e desiderabile donnina. Da Ugly Betty a Naomi Campbell senza passare dal via.
novembre 21st, 2007 | Category: PsychoEducational | Comments (13)