Se è la vostra prima sera al Fight Club, dovete combattere
Tra gli eventi più umilianti e frustranti che mi siano mai capitati posso di sicuro inserire nella mia top 5 la serata di ieri sera. Altro che frustrazione e umiliazione provata da Lovely Sara quando un agente comunica all’istitutrice del collegio femminile che suo padre è morto e che l’ha lasciata con le pacche nell’acqua.
Dopo appena una vodka liscia e un drink e mezzo, anche se del mezzo non ne ho al momento certezza, ma soprattutto dopo una fitta in mezzo al petto come se mi avessero infilzato un paletto di frassino, ecco che sbatto a terra. Non nel senso figurato del termine. No no. In un attimo che vengo lasciato da solo svengo a faccia in giù in posizione quattro di bastoni spalmandomi sul pavimento del locale. Che poi credo che vista dal di fuori, era proprio una scena da pisciarsi sotto dalle risate. Almeno io avrei riso tantissimo se non fossi stato impegnato ad occupare il pavimento.
In tre mi prendono da terra e mi fanno sedere su un divanetto uscito da non so dove e lì, in tutta la mia bianchezza cadaverica, mi risveglio rispondendo alle 300 domande a raffica che mi venivano poste con 150 "un attimo" e 150 "un momento". Vado in bagno e vomito l’anima insieme ad una serie di cibi che sono sicuro di non aver mai ingurgitato ed ho la malauguratissima idea di cadere in ginocchio. Non finirò mai di bestemmiare contro il genere maschile che nei cessi si diverte a pisciare ovunque tranne che nella tazza.
Ma questo è per colpa del maschio medio per il quale la tazza è un gran mistero: è quel vaso di ceramica bianca nel cui interno in teoria si dovrebbe fare la pipì ma ogni volta il buco sembra lontano, irraggiungibile e difficilissimo da centrare.
Una volta ripreso, l’unica alternativa era, per la felicità degli etilometri d’Italia che al mio test avrebbero suonato contemporaneamente l’"inno alla gioia" di Beethoven, quella di prendere la macchina e tornare a casa.
Il fato ha voluto che una persona si sia intromessa nella mia lucidissima decisione cercando di impedirmi di tornare a casa avvalorando la tesi che ero sobrio come la squadra dell’Italia dopo la vittoria ai mondiali. Ed ecco che c’è stato un blackout cerebrale peggio del più efferato serial killer: da nano da giardino bianchiccio e scosso quale ero, mi sono trasformato in una piccola macchina da guerra meglio di Tyson improvvisando una rissa al volo al volo. E lì ho capito perchè i maschi, in assenza di una donna, si picchiano. Ci si sfoga che è una bellezza. Non c’è niente di più liberatorio di una fetente di mazziata.
Che poi se la memoria non mi inganna l’unica altra volta che ho messo le mani addosso ad una persona è stato quando avevo 12 anni per difendermi da un coetaneo grasso e cafone che si rivolgeva a me con l’appellativo di ricchione. Scesi dalla bicicletta, misi il cavalletto e gli piantai un bel cazzotto in mezzo alla faccia.
E pure lì, che soddisfazione.

novembre 19th, 2007 at 17:26
eri in un labyrinth o in una dark room? ( questo te lo chiede il mio capo dopo aver letto attentamente il tuo post )
per quanto mi riguarda…ciccino io ho 22 anni ma mi son perso in tutto 6mesi causa sbronze moleste.ti capisco e ti sono vicino
novembre 19th, 2007 at 17:26
Bianchiccio nano da giardino??? Qualcosa mi dice che ci somigliamo… :getlost:
novembre 19th, 2007 at 17:38
DOVE E’ SUCCESSO? DOVE?
Perchè me lo sono perso? Perchè?
Scherzi a parte, mi dispiace… un pò! XD
novembre 19th, 2007 at 20:21
Pssst, pssst.
Te lo dico in un orecchio, così non ci sentono.
Stai invecchiando
novembre 19th, 2007 at 21:07
Fammio capire, mi sono perso il passaggio ginocchia nel piscio, scazzottata. Che è successo nel mentre?
Ma soprattutto: le hai date o le hai prese?!
novembre 19th, 2007 at 21:15
Dunque, urge chiarire una cosa: tu non sei Karen. A stomaco vuoto (dato che con ogni probabilità la sera della domenica quasi nessuno mangia dopo le abbuffate prandiali) la vodka liscia ha lo stesso effetto che ha su di me una Gatorade: stricnina pura. Non era il drink e mezzo che ti ha fatto collassare credimi. Le so bene certe cose. :biggrin: Visto che Antonio ci informa che stai invecchiando e visto che i miei amici dicono che bevo come una vecchia bagascia, hai mai provato col Gin Tonic?!
novembre 19th, 2007 at 21:20
Mi associo alla domanda del Lord: alla fine le hai date o le hai prese???
novembre 19th, 2007 at 23:13
L’alcol fa male!
novembre 20th, 2007 at 09:08
Eh si è quello il punto…sto invecchiando!
Per i curiosi…le ho date. :whistle:
novembre 20th, 2007 at 13:15
Serata assolutamente deprecabile (immagina che ti faccia no-no con l’indice davanti al naso).
Però assolutamente complimenti per la scazzottata. Anche io è da più o meno l’età di dodici anni che non metto le mani addosso a qualcuno e un po’ mi manca. Ho però indivudato un collega che si presterebbe all’uopo…
novembre 20th, 2007 at 13:19
E lo so….già me ne vergogno come un ladro di tutto quello che è successo… :ninja:
novembre 21st, 2007 at 15:56
ma hai picchiato il censore che ha limitato la tua libertà di circolazione adducendo questo frusto concetto che guidare in stato di ebbrezza non sia cosa sensata o un tizio a caso?
quanto all’inzuppare le ginocchia nel piscio… tanto l’intero cesso nei locali è ricoperto da una pellicola di piscio liofilizzata, le maniglie, le porte, il tasto del dispenser del sapone, comunque le deiezioni altrui entrano a far parte del tuo organismo.
karen rulez