Hanno assassinato una studentessa americana a Perugia e, digitando su Google in nome ed il cognome di uno dei tre arrestati, uno dei primi risultati è il suo spazio su Msn con tanto di foto. Ed ecco che i giornalisti leggono tra le righe ogni intento malsano di un normalissimo ragazzo di 24 anni con i suoi scazzi e i suoi desideri.
Hanno ucciso un ragazzo che stava andando ad una partita di calcio e anche in questo caso, digitando su Google il suo nome e cognome, ecco il suo spazio su MySpace con tanto di foto, video e appuntamenti a cui dovrà, per forza di cose, mancare.
Oggi infatti non sei nessuno se non hai un fetente di spazio nella rete. Che sia un flickr, un blog, un twitter, un tumblr, un forum, un facebook, un profilo, un anobii, un myspace, uno spazio msn…tutto va bene. Se non hai nulla, sei un pò sfigato.
Ma se, corna facendo assieme ad una bella e sana grattata mentre tocco un ferro di cavallo, la stessa cosa succedesse a me?
Se, giustificatamente o meno, venissi massacrato e fatto a brandelli? Se mi ritrovassi ingabbiato in una situazione a me estranea ma a causa di un rilevamento del Ris rientrassi nella cerchia degli indagati? Se domani dovessi schiantarmi con la macchina contro un palo?
Cosa ne sarebbe di questo blog?
Ipotesi 1# : assassinio
Sarei la persona buona, solare e disponibile barbaramente ammazzata da una irragionevole follia omicida. Studio Aperto si accamperà fuori il palazzo con tanto di plastico dove le sagome degli omini saranno sostituiti dalle statuette da presepe di S. Gregorio Armeno e i miei genitori dovranno fare lo slalom per uscire di casa. Il blog mi rappresenterà come un ragazzo spostato che si circondava di personaggi ambigui. Insomma, sarò tanto bello e caro ma me la sarò andata a cercare.
Ipotesi 2#: convolgimento
I giornalisti troverebbero sicuramente qualche post (qualche, si, ‘na parola) in cui confesso di avere istinti omicidi, rabbia repressa o rancora verso la persona di turno e tutto sarebbe chiaro. A seguito di un raptus omicida, anche in mancanza di prove, sarò il colpevole. Il blog parlerebbe chiaro. A "Porta a Porta" o "Matrix" verranno letti i passaggi salienti dove sarà chiaro il mio intento criminale.
Ipotesi 3#: incidente
Sarò elevato a status di santo, figlio modello, amico fraterno e conoscente perfetto. Tutti testimonieranno il mio essere splendido, la mia voglia di vivere e il mio gran cuore. Verrà scelta una foto in cui, orridendo, offrirò speranza e gioia. Il blog verrà pubblicato sotto forma di libro dato in regalo con "Chi" e il giudizio finale sarà che si, avrò pure avuto un gran cuore ma sotto sotto sarò sempre stato un pò stronzo.
Occorre quindi correre ai ripari attraverso poche e semplici mosse:
- Scegliere un amico fidato a cui dare password e istruirlo sull’eliminazione dei post pericolosi per sostituirli con messaggi di amore verso il prossimo e l’umanità intera.
- Interrogarsi come fa lei sul set fotografico che dovrà rappresentarmi al meglio. Una cosa è certa: dovrò essere bello come il sole. Da abolire le foto con sguardo simil truce da terebroso che mi vengono così bene.
- Scegliere un altro amico fidato che sarà autorizzato a cancellare seduta stante i vari profili di noi gente felice perchè ok farsi i fatti degli altri ma a tutto c’è un limite.
- Concordare l’affido di uno spazio web su cui creare uno spin-off con testimonianze, teorie e notizie come hanno fatto per Meredith. Chiaramente l’amministatore diventerà una blogstar.
novembre 15th, 2007 | Category: Deliri, Dubbi | Comments (10)