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Archive for novembre, 2007

Puro masochismo

Intento a guardare High School Musical per cercare di sollecitare la caduta della palpebra, mi domandavo se fossi il solo a pensare che possa tranquillamente essere paragonato ad un nostro qualsiasi film dei Vanzina.
E poichè non ne sono ancora sicuro, giusto a scopo scientifico, sarò costretto a vedere anche High School Musical 2.
Oggi mi voglio fare proprio del male.

Per la cronaca: molto meglio "Se provi a volare" di Luca mio. Che è quella versione originale?

L’importante è partecipare…vincendo

Con la giornata di ieri credo che potrò tranquillamente compilare l’ordine per ricevere il premio fedeltà della raccolta punti "Stupidità 07".
Perchè sfido chiunque a sfiorare, in un mega torneo a 16, la lussazione della spalla a causa dei vari doppi al tennis del Wii. Non che il bowling, le freccette, il "Brain Accademy" con sfida a squadre che manco ad "Amici" e i mini giochi di Wario tutti assieme non abbiano dato anche loro il colpo di grazia definitivo.
Putroppo è che, giocando relativamente poco, quella volta che mi propongono una full immersion di 17 ore dalle 12.00 del venerdì alle 5 del mattino del sabato divento competitivo come una donna nel primo giorno di saldi da Bloomingdale’s. Irrimediabilmente eccessivo.
Ricordo ancora "Zuma Deluxe" quando mi stavano ricoverando per ricostruirmi il polpastrello dell’indice e per curarmi dalle continue allucinazioni visive delle palluccelle colorate che vedevo ovunque anche e soprattutto ad occhi aperti e lontano dal monitor.
Oppure lo schema del Quiddich di "Harry Potter". Là si che trovai un buon analista che mi fece il 3×2 con visita omaggio ogni 10.
Scusate ma sono in ritardo per una rivincita e, per par condicio, devo portarmi avanti anche con la lussazione dell’altra spalla. Mica io faccio figli e figlisastri. Ah.

Inventiva napoletana

Sugli autobus napoletani oramai le regole sono scritte in dialetto. Grazie a Cucciolina. Anzi, diciamo le cose come stanno, grazie al padre di Cucciolina che è in piena droga da fotocamera del cellulare.

Traduzione per i forestieri

  • Per salire a bordo, fare un cenno con la mano all’autista.
  • E’ possibile salire a bordo solo all’apposita fermata…quando l’autobus è fermo.
  • Non sostare davanti alle porte e alle obliteratrici.
  • Sull’autobus è vietato fumare.
  • Non toccare l’allarme! Suonare solo se c’è n’è effettivamente bisogno.
  • Per scendere, prenotarsi premendo il bottone rosso.
  • Obliterare sempre il biglietto.
  • Controllare il biglietto e verificarne la durata, se scaduto è necessario obliterarne uno nuovo.
  • Se possedete l’abbonamento…mostratelo.
  • I bambini fino a 4 anni non pagano ed è necessario che li teniate vicini.
  • Chiudere i passeggini se ingombrano.
  • Potete portate borse fino a 20Kg ma se dovete fare uno sfratto, chiamate i traslochi.
  • Se il bagaglio è ingombrante, anch’esso paga il biglietto.
  • Gli animali di piccola taglia non pagano ma devono avere museruola e guinzaglio e il padrone deve starne attento.

Sono queste piccole cose che mi fanno amare questa città di me**a.

Avanti miei prodi!

Allora ragazzi, qua c’è una blogger in difficoltà che chiede a gran voce il nostro aiuto. Sta scrivendo una tesi di laurea dal titolo "Il Blog come nuova forma di comunicazione" e necessita assolutamente di tante risposte a 12 semplici domande. Quattro minuti è il tempo massimo, vi assicuro. Come ringraziamento otterrete una citazione del vostro blog tra le pagine della tesi.
So che fare test vi dilania gli zebedei e che preferite di gran lunga passare il vostro tempo a fare peti in ascensore o rigare la macchina del vecchio al terzo piano che non la smette di avere la tv col volume a palla su "Festa italiana" e, a seguiere, "La vita in diretta", ma qua c’è di mezzo una collega e nessuno deve tirarsi indietro!
Dobbiamo tenere alta la bandiera della blogosfera, aiutarci a vicenda ed essere compatti come una pasta della pizza lasciata 5 giorni all’aria.

Indi per cui, cliccate l’amica mia esattamente qui e rispondete alle domande!

In alternativa è possibile scaricare il form direttamente da qui per poi inviarlo a solanelbosco@gmail.com

C’è chi scende e c’è chi sale

Se da un lato la Pausini cambia stilista affidandosi a Stevie Wonder, dall’altro lo spot natalizio per la Tesco ha la capacita di rendere più simpatiche del solito le Spice Girls. Sopratutto quell’ologramma di Victoria che pare sempre abbia una mazza infilata su per il deretano.

Il tutto, con ritardo infinito, via lui.
Che poi a tenersi il video per postarlo il giorno dopo non è mai una buona idea.
Perchè, per dovere di cronaca, uno dovrebbe dire pure che nel frattempo ne hanno parlato lui, lui e anche lui.
E’ l’ultima volta che mi stipo qualcosa…

Sai che botta di popolarità

Hanno assassinato una studentessa americana a Perugia e, digitando su Google in nome ed il cognome di uno dei tre arrestati, uno dei primi risultati è il suo spazio su Msn con tanto di foto. Ed ecco che i giornalisti leggono tra le righe ogni intento malsano di un normalissimo ragazzo di 24 anni con i suoi scazzi e i suoi desideri.
Hanno ucciso un ragazzo che stava andando ad una partita di calcio e anche in questo caso, digitando su Google il suo nome e cognome, ecco il suo spazio su MySpace con tanto di foto, video e appuntamenti a cui dovrà, per forza di cose, mancare.
Oggi infatti non sei nessuno se non hai un fetente di spazio nella rete. Che sia un flickr, un blog, un twitter, un tumblr, un forum, un facebook, un profilo, un anobii, un myspace, uno spazio msn…tutto va bene. Se non hai nulla, sei un pò sfigato.

Ma se, corna facendo assieme ad una bella e sana grattata mentre tocco un ferro di cavallo, la stessa cosa succedesse a me?

Se, giustificatamente o meno, venissi massacrato e fatto a brandelli? Se mi ritrovassi ingabbiato in una situazione a me estranea ma a causa di un rilevamento del Ris rientrassi nella cerchia degli indagati? Se domani dovessi schiantarmi con la macchina contro un palo?

Cosa ne sarebbe di questo blog?

Ipotesi 1# : assassinio
Sarei la persona buona, solare e disponibile barbaramente ammazzata da una irragionevole follia omicida. Studio Aperto si accamperà fuori il palazzo con tanto di plastico dove le sagome degli omini saranno sostituiti dalle statuette da presepe di S. Gregorio Armeno e i miei genitori dovranno fare lo slalom per uscire di casa. Il blog mi rappresenterà come un ragazzo spostato che si circondava di personaggi ambigui. Insomma, sarò tanto bello e caro ma me la sarò andata a cercare.

Ipotesi 2#: convolgimento
I giornalisti troverebbero sicuramente qualche post (qualche, si, ‘na parola) in cui confesso di avere istinti omicidi, rabbia repressa o rancora verso la persona di turno e tutto sarebbe chiaro. A seguito di un raptus omicida, anche in mancanza di prove, sarò il colpevole. Il blog parlerebbe chiaro. A "Porta a Porta" o "Matrix" verranno letti i passaggi salienti dove sarà chiaro il mio intento criminale.

Ipotesi 3#: incidente
Sarò elevato a status di santo, figlio modello, amico fraterno e conoscente perfetto. Tutti testimonieranno il mio essere splendido, la mia voglia di vivere e il mio gran cuore. Verrà scelta una foto in cui, orridendo, offrirò speranza e gioia. Il blog verrà pubblicato sotto forma di libro dato in regalo con "Chi" e il giudizio finale sarà che si, avrò pure avuto un gran cuore ma sotto sotto sarò sempre stato un pò stronzo.

Occorre quindi correre ai ripari attraverso poche e semplici mosse:

  • Scegliere un amico fidato a cui dare password e istruirlo sull’eliminazione dei post pericolosi per sostituirli con messaggi di amore verso il prossimo e l’umanità intera.
  • Interrogarsi come fa lei sul set fotografico che dovrà rappresentarmi al meglio. Una cosa è certa: dovrò essere bello come il sole. Da abolire le foto con sguardo simil truce da terebroso che mi vengono così bene.
  • Scegliere un altro amico fidato che sarà autorizzato a cancellare seduta stante i vari profili di noi gente felice perchè ok farsi i fatti degli altri ma a tutto c’è un limite.
  • Concordare l’affido di uno spazio web su cui creare uno spin-off con testimonianze, teorie e notizie come hanno fatto per Meredith. Chiaramente l’amministatore diventerà una blogstar.

Quest’anno va di moda. E allora lasciamola andare

I componenti di casa Psycho sono generalmente caratterizzati da un elevato grado di accumulo di ciarpame di qualsivoglia oggetto. Gli armadi straripano, lo sgabuzzino pure e ogni angolo nascosto è motivo di ammasso peggio delle baraccopoli sotto al raccordo che porta all’Ikea. Io sono l’esatto opposto. Come credo di aver già detto una quantità di volte, ogni tot di tempo entro in modalità pazzarìa e comincio a gettare tutto. Ci vuole ordine nella vita. Ordine e, sopratuttto, rimozione dell’inessenziale.
Il mio fondamento segue la perfetta regola del "si butta tutto quello che non si è usato/indossato da due anni a questa parte". Quanto l’oggetto sia bello, caro o amato non importa: è necessario liberarsene. Al massimo si fa una foto e si mandano mail agli amici presumibilmente interessati per vedere se qualcuno è affascinato. Così come è stato per il lettore Cd della Kenwood o il porta Cd a forma di gatto di ViceVersa.
Devo però confessare che raggiungo il massimo livello personale di euforia quando vengo arruolato da SuperM per intervenire, con la mia attenta supervisione, nella scelta dell’oggetto per il quale si rende opportuno un punto di non ritorno. Vengo così rapito dalla foga e dalla bramosia dell’ordine che la percentuale di roba personale gettata è sempre superiore rispetto a quella degli altri componenti della casa decretando quindi un quasi totale fallimento dell’operazione in atto.
Si comincia con loro che devono buttare qualcosa per fare spazio al nuovo ma alla fine sono io che li sovrasto.

Esempio: pulizia scarpiera
70% scarpe gettate dal sottoscritto
10% da SuperM
30% da Yoghi
10% scarpe da uomo di proprietario sconosciuto

Il 10% di SuperM è dovuto al suo gruppo personale di pressione per la cui scelta dell’oggetto da gettare è necessaria una prima votazione a maggioranza qualificata e, successivamente, all’unanimità. Con possibilità di ripescaggio finale con televoto da casa.
Ieri è stato il momento "rivoluzione armadio" di quella che rimane della mia ex camera che, da anni a questa parte, è sempre stata invasa da una quantità di indumenti non miei che il secondo piano della Rinascente di Milano è poco fornito.
In questa fase però, la cosa che invece odio con tutto me stesso è il momento "Gira la moda anni 60 edition".
Capita che molti vestiti necessitino di essere gettati perchè diventati piccoli o mangiati da un esercito famelico di tarme. Nella prima ipotesi si cerca con ogni mezzo subdolo o meno, vista la mia stazza da nano, di farmi provare ed andare a pennello qualsiasi cosa.
Anche un giubottino del cippo a Forcella scamosciato sul davanti e di filo dietro la schiena e le maniche. Roba che Garibaldi si rivolterebbe nella tomba.
E comincia quindi una seduta come in tribunale con tanto di avvocato, giuria e corte per convincere il sottoscritto del fatto che "è proprio quello che si porta quest’anno". Un pò come quando si era piccoli e si usciva dal negozio con un pullover di 20 taglie più grandi perchè quest’anno va di moda. Va di moda? Si? E lasciamolo andare!
Il risultato è stata una estenuante difesa avendo combattutto tenacemente a tutte le accuse.
Però ammetto di aver tentennato sulla giacca anni 50 a quadretti.
Potevo essere bellissimo a carnevale vestito da Howard Cunningham.

Il mattino ha l’oro in bocca

Nella top ten delle peggiori giornate, scalpita tra le prime posizioni quella di svegliarsi e trovare il cucchiaino della zuccheriera tutto appiccicato di quel caramello incrostato che non si toglie manco col Cillit Bang a causa di un utilizzo improprio da parte del precedente avventore.
Ecco perchè sul frigorifero è appena comparso un vademecum che ha la finalità di definire quelle che sono le regole di una futura e serena convivenza onde evitare spiacevoli incidenti in stile Erba.

  • Esiste il cucchiaino da zuccheriera e il cucchiaino per girare il caffe.
  • Ognuno è stato creato per lo svolgimento di una chiara e limpida funzione.
  • Il cucchiaino da zuccheriera serve per prelevare lo zucchero dalla zuccheriera, versarlo nella tazzina di caffè e va riposizionato immediatamente nel suo luogo di origine.
  • Il cucchiaino da caffè serve solo per girare il caffè nella tazzina. Dopo il suo utilizzo può anche essere leccato ma non è molto fine come cosa.

Ho sempre detto che non avrei dovuto riprendere a bere caffè. Mi fa diventare polemico appena sveglio. Non che non lo sia in altri momenti della giornata eh.

Dell’amicizia e altre catastrofi

Spesso e volentieri gli amici sono le prime persone che chiamiamo quando abbiamo un problema. Ecco perchè ognuno di noi dovrebbe essere provvisto di un variegato gruppetto di individui composto dalle seguenti figure:

IL MIO NOME E’ WOLF E RISOLVO PROBLEMI
E’ colui che può essere chiamato a qualsiasi ora del giorno e della notte riuscendo a risolvere le situazioni più ingarbugliate in un secondo netto.
Tra i servizi offerti: offre alibi per tradimenti, consulenza amorosa su sms da inviare, assistenza lookmaker quando si ha l’appeal di un cesso con le rotelle, ritiro dell’auto in panne dopo un incidente a catena in un entroterra frequentato da prostitute minorenni, buyer per vostro conto di test di gravidanza, preservativi e lubrificanti. Praticamente è un runner personale.
Offre volentieri il proprio aiuto perchè avrà debiti karmici da scontare dalle sue vite precedenti. O forse aiuta nella convinzione che al posto suo noi faremmo lo stesso invece di metterlo in modalità OFF dopo appena 2 minuti e mezzo in cui apre bocca.
E’ probabile che sappia già del vostro poco affidamento, ecco perchè è difficile che chieda il vostro aiuto.

IL MURO DI GOMMA
E’ meglio di un punchball. E’ colui che viene chiamato per sfogarsi di tutto e tutti, su tutto e tutti.
Si prende, che lo riguardino o meno, le cazziate più furiose e le scenate più paurose. Lui sarà lì tranquillo ad incassare tutto. Al massimo interromperà per aggiungere ai vostri urli e strepiti un puntuale "hai ragione" che inforvorerà ulteriormente la situazione portandovi ad uno stato mentale pari a quello di Hannibal Lecter prima di diventare, a fine analisi, un perfetto Teletubbies.
In mancanza di un amico del genere, aprirsi un blog su cui vomitare la propria bile.

PERCHE’ VIVIAMO?
Non è Miriana ai tempi di "Non è la Rai" col vestitino arancione della Phard seduta sulla poltrona Frau Bianca. L’amico "Perchè viviamo" è colui che arriva in nostro aiuto quando, presi in preda da un pessimismo che più cosmico non si può, ci interroghiamo sulla nostra esistenza, su quello che si è fatto fino a quel momento e sul dove si vorrà arrivare in un futuro prossimo e remoto.
Lui sarà preparatissimo: è la vosta autobiografia ambulante. Vi riporterà con i piedi per terra e sdrammatizzerà davanti ad una ricca birra pastosa e ghiacciata.

IL CARCERIERE DEL BRACCIO DELLA MORTE
E’ l’unica persona in grado di farvi ragionare e che, in casi estremi, vi legherà al termosifone pur di non farvi fare la telefonata sbagliata al momento sbagliato, di dire la cosa sbagliata al momento ancor più sbagliato alla persona che più sbagliata non si può, di commettere errori di cui è certo vi pentirete per tutto il resto della vostra esistenza affogando nel mare del "se non avessi detto/fatto così".
Vi tratta come un tossico in un centro di riabilitazione e, per premio, lo odierete per settimane intere informando chiunque di cosa vi stia facendo per cercare di mettero in cattiva luce trasformandolo in un mostro. Il tutto prima di fargli una bella statua in oro massiccio.

N.B. Durante la realizzazione di questo post non è stato fatto abbastanza male a nessun amico.

Ecco perchè non uso i preparati per dolci

Zuppa inglese prima e dopo.

Ad opera esclusiva di quel cuoco provetto di Isteria Personificata.
Consiglio: una botta di forno gliela darei lo stesso. Giusto per ammazzare quell’Alien che si è nascosto sotto la glassa.
Ma poi…con Pompi dietro l’angolo che necessità c’è di fare ’ste robe?

Le donne e gli sbalzi d’umore

Nella top ten della mia ignoranza riguardante il mondo femminile ci sono, con tanto di freccia sopra, luci intermittenti e musichetta da giostra da luna park in sottofondo, i collassi emotivi.
La donna, a vederla dal di fuori, ha due palle così. Sempre forte e spavalda riesce a tenere in mano le redini della propria vita e affrontare tutto a testa alta senza che niente e nessuno potrà mai intaccare il proprio equilibrio. In realtà sono percosse da  frequenti e devastanti cambi d’umore. Un  minuto prima sono tranquille a sfogliare il nuovo numero di Elle da 1 Kg e mezzo, il minuto successivo sono affondate in un oceano di Kleenex senza alcun apparente motivo.
Lo sbalzo d’umore arriva all’improvviso senza un ma o un perchè ma soprattutto senza frequenza prestabilita. Non è mica come il marchese che viene una volta al mese e ci si mette l’anima in pace.
Insomma, la donna è come una mina vagante. In quei giorni lì bisogna essere attenstissimi a non intaccare il suo l’equilibrio psico-fisico. Si devono misurare le parole, i comportamenti ma soprattutto la sovraesposizione televisiva. Tutto può essere causa scatenante di un pianto da "C’è posta per te". E non c’è guerra nucleare tra le mura domestiche che regge il confronto del pianto.
E SuperM è esattamente da 4 giorni nel suo pieno e totale collasso emotivo. Piange e si commuove per tutto.
Basta vedere un film un pò più così per ridurla in una autoclave di lacrime. Oppure anche solo una puntata di "Chi l’ha visto?" con una storia di sfighe colossali e la si ritrova disciolta nel suo dolore incommensurabile. Ancora, vede una foto un pò datata del proprio matrimonio e giù di occhi lucidi e labbro tremulo. Le faccio gli auguri e me la trovo abbarbicata al collo mentre con fare alla Anna Magnani mi ringrazia per essermi ricordato e che non devo andarmene perchè se me ne vado io, se ne va un pezzo di cuore. Arriva una chiamata dei nipoti e patatrac, rieccola che bisogna staccarla dal telefono prima che le venga una mossa. Bussa l’amica sua per portarle un pensierino e parte un singhiozzo dirompente.

Dicono che somiglio a mia madre. Esteticamente ma soprattutto caratterialmente. E sono terribilmente preoccupato.
Se dovessi diventare così, autorizzo ufficialmente a puntarmi un fucile a pallettoni in mezzo agli occhi. Se dovessi sopravvivere, chiamate un esorcista.

Vinci un cena esclusiva

Da lui scopro un contest facile facile con tanto di premio offerto da Elation. In palio c’è una cena per due persone in una location vips a scelta del vincitore.
Io ci provo, tanto niente mi costa…

Fridgewatcher

Per chi è curioso di saper cosa c’è nei frigoriferi altrui o, per i patriottici, in quelli italiani. In foto, il mio. Il tutto, come sempre, offerto da lui. E da chi se no.

Educazione

A Milano tutti gli edicolanti salutano. Fantascienza pura.

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