I muri di carta
Le case dove ho abitato sono sempre state caratterizzate da una forte mancanza di intimità. Non a causa di chi ci viveva dentro perchè, a parte mio padre che saltuariamente veniva trovato a ravanare con la testa dentro al cassetto della mia cartoleria personale alla ricerca della colla o dello scotch, per il resto si sono sempre fatti i fatti propri.
La mancanza di intimità è dovuta a causa della sballato progetto di costruzione degli appartamenti con la particolarità di avere le mura dello spessore di un foglio di carta o, per compensare, dello spessore di due metri. Non ci sono mezza misure.
Il che vuol dire che da un lato si può costruire una stanza per sottoporre i propri peggior nemici alla "cura Ludovico" di "Arancia Meccanica", i quali però verranno costretti alla maratona dei best moment dei tronisti di tutte le edizioni di "Uomini e Donne", dall’alto non si può fare fare una telefonata che il condominio intero non venga a sapere tutto nei minimi particolari. Infatti basta avere un minimo di orecchio teso insieme ad una briciola di curiosità per sapere tutto di tutti per trovare poi i condomini nell’androne a fare comunella come i bambini dell’asilo. E che te ne fai di una puntata di "Un posto al sole".
Ieri, causa giornata di apatia e scazzo allo stato puro, mentre ero lì a volermi rilassare un poco poco nello svacco più totale e nella dissolutezza più barbara, i miei piani sono stati rovinati da tre persone:
LA RAGAZZA DEL PIANO DI SOPRA
E’ in piena fase di amore adolescenziale verso un gentiluomo che le urla in napoletano "stronza, perchè non rispondi su msn?" da sotto al palazzo. Lei coglie nella persona amata solo le qualità, di qui le continue delusioni.
Tutto il pomeriggio si è sentito l’intermittente pirupì di ricezione messaggio su msn insieme ad una quantità non ben accertata di trillini che facevano tremare le finestre. Lei piangeva ed urlava con le amiche al telefono. Quando non era al telefono ascoltava "Non amarmi" di Baldi e Alotta, "Che sarà di me" di Massimo di Cataldo, "Incancellabile" e "Ascolta il tuo cuore" di Laura Pausini, "Bastava un niente" di Fiorellino e mezza discografia di Gigi d’Alessio e Anna Tatangelo. Duetti inclusi messi in lopp.
Spinto da un attimo di amore verso il prossimo avevo deciso di salire un piano e farla ragionare mostrandole che, pur non volendo sminuire i suoi sentimenti, di essere lasciati dalla persona amata è una cosa che succede tutti i giorni a chiunque. Che la gente supera queste cose e che lei ha una piccola difficoltà in più perchè ha la testa piena di stronzate dei libri di ammore che va leggendo. Sarà stata mesi o anni con questa persona, sarà stata sempre fedele, avrà condiviso tutto ed è naturale elevare il primo amore ad una sorta di mitico piano sentimentale. Si è innamorata ed ora ha a che fare con il più comune effetto collaterale dell’amore: suicidio e manie depressive.
Poi ci ho ripensato e ho pensato bene di farmi una padella ta di fatti miei. E l’ho lasciata lì da sola e dilaniarsi mentre ascoltava il quarto "Non amarmi".
IL FRATELLO DELLA RAGAZZA DEL PIANO DI SOPRA
Un altro adolescente questa volta in piena crisi di iperattività. Non cammina, corre come una mandria di bufali. Non parla, urla come un film qualunque di Muccino. Non guarda un film, vomita sulla tv. Non gioca alla playstation, lancia i Mouse Pad dal balcone. Non ha amici, ha gli unni. Non si relaziona in modo civile con le persone, le picchia. Non si veste come un normale 15enne, ma solo Gucci da capo a piedi e squadra pure da capo a piedi chi non ha la marca in bella vista. Non oso immaginare cosa dica di me visto che mi vede sempre in abbigliamento casalingo che sembro appena uscito da un mese di cella di isolamento.
E’ uno dei ragazzini più fastidiosi che abbia mai visto. E’ come quelle zanzare estive che uno passa tutta la notte a scacciare ma sarà sempre lì a rompere le balle e fare casino. Però credo abbia un moto di terrore puro verso di me, forse crede che lo potrei ammazzare da un momento all’altro. Ed ha ragione: farei di tutto per avere quel cappotto Gucci.
IL/LA RAGAZZO/A DI FIANCO
Non ho ancora ben capito chi ci sia di fianco anche perchè appartengono all’altra scala ma arrivati alle 19 si sente un bubùm bubùm insistente contro la parete con RDS a palla. Al che ho pensato a differenti situazioni:
- E’ uno che rientra nella categoria della scopata metodica. Cascasse il mondo, alle 19 si tromba. E bubùm bubùm con la spalliera del letto contro la parete col volume a palla per lasciarsi andare ad urli disumani.
- E’ uno sportivo acrobatico e il bubùm bubuù che si sente deriva dal correre sul tapis roulant appoggiano in verticale sul muro.
- E’ uno che sta picconando il muro e prima o poi me lo ritroverò in casa mia a farsi la caffè e vedere "Brothes & Sisters" su Sky con birra alla mano.
- E’ un acrobata del sesso con la passione del fitness. Tromba sul tapis roulant.
Ok, lo so che io non dovrei proprio parlare. Anche perchè mi rendo pur conto che sentirmi cantare "Soli a metà" di Manuel non deve essere tutto questo gran spettacolo.
Ero alla ricerca di un bel cesto di vimini da mettere in bella vista sul tavolo della cucina in modo da riempirlo di frutta fresca che fa tanto arredo
Oltre che un divoratore di serie tv americane che non riguardino camici bianchi e corsie di ospedale ad eccezione di Scrubs, sono un appassionato spettatore di ogni tipo di film: da quello più svuotacervello possibile come "Ragazze nel pallone" sul campionato annuale di cheerleader tra le high scool americane, a quello più intimistico, visionario, manieristico ed etereo come "In the mood for love" di cui ricordo ancora con vivo terrore il primo piano dell’orecchino della durata di 10 minuti ed un dialogo di due parole all’ora.
Il pretesto è stata una telefonata per offrire una possibilità di lavoro ad una mia amica che chiamerò, senza sforzo alcuno, Lunatia. Lunatia è una Bridjet Jones bona con la sindrome di Memento ed è colei che ripetutamente mi ispira la scrittura di un romanzo che ha lei come protagonista. Semmai dovesse accadere, mi segherebbe le gambe, ma quello che le accade merita di essere condiviso.
E’ che sono in quei momenti dove, per scaricare una 40ina di tensioni ed evitare di fratumare il muro a testate e macchiare di sangue le mie candide pareti, il mio corpo diventa la naturale rappresentazione vivente di Bree Van De Kamp. In 48 ore ho buttato la qualsiasi, inclusi 50 cd musicali risalenti al periodo 18/19 anni, e sto mettendo e rimettendo in ordine qualsiasi cosa mi trovi davanti. In un attimo di annebbiamento ho persino sostituito i quadri. Via Monet, arriva Keith.
Sono indiscutibilmente quattro gli eventi che caratterizzano i primi dieci giorni del mese di Gennaio.
Ieri sera non me ne teneva di fare niente. Avevo anche un mezzo appuntamento per una vodkina volante ed una visione di un film coreano di quelli da taglio di vene dopo appena 10 minuti ma ho deciso di starmene sotto al mio bel piumone col riscaldamento a palla anche solo per evitare di prendere la macchina e fare acquaplaning nella munnezza. 



