Si deve stare fermi con quelle ditine
Il pretesto è stata una telefonata per offrire una possibilità di lavoro ad una mia amica che chiamerò, senza sforzo alcuno, Lunatia. Lunatia è una Bridjet Jones bona con la sindrome di Memento ed è colei che ripetutamente mi ispira la scrittura di un romanzo che ha lei come protagonista. Semmai dovesse accadere, mi segherebbe le gambe, ma quello che le accade merita di essere condiviso.
Era, come ogni previsione, demoralizzata e affranta alla sua situazione affettiva che di settimana in settimana la devasta interiormente e soprattutto esteriormente. Prima di sparare a zero, questa volta ho cercato di capire il problema che era alla base per garantire a lei un consiglio ottimale e a me una posizione neutrale ed imparziale. Ovviamente, in linea di massima e del tutto teorica, le colpe sono da entrambe le parti e tutte queste belle cose lì ma in concreto io starò sempre e comunque dalla parte del più debole. Candy Candy ce l’ho nel Dna.
Parlottando tra il lavoro che avevo da offrire, che forse risuterebbe la miglior scelta da fare per lasciarsi tutto alle spalle, ed i suoi problemi sentimentali ho illustrato le quattro cose da evitare assolutamente per non intaccare un rapporto mediamente discreto:
1. Non cercare mai in rete il proprio ragazzo.
2. Non entrare mai nella mail del proprio ragazzo. Anche solo per evitare una causa per violazione della privacy.
4. Non farsi mai profili fake per coglierlo in flagranza di reato.
3. Non fare mai sorprese. Avvertire sempre, nessuna improvvisata.
Infine, congiuntamente, siamo giunti a delle considerazione da nonni che stavamo meglio quando si stava peggio: Era meglio quando eravamo senza internet, senza cellulari, senza msn, senza profili e soprattutto senza blog.
Però poi sono sorti altri interrogativi a cui la mia testa da pesce rosso non ha saputo dare risposta:
1. Ma prima, senza computer e senza blog, come perdevamo il tempo?
2. Senza cellulari come ci rintracciavamo?
3. Senza profili come stronziavamo con gli amici?

gennaio 14th, 2008 at 10:47
gennaio 14th, 2008 at 11:13
Boh, dal poco che ricordo:
a) leggevo molto di più (libri e altre cose utili)
b) avevo la sindrome della cabina telefonica/scheda telefonica/gettone
c) però nessuno mi rompeva se provava a chiamarmi e non mi trovava raggiungibile =P
d) non perdevo tempo a leggere anche lo spam
gennaio 14th, 2008 at 11:24
Come si faceva prima?
La verità è che di tutto ciò che non c’è si fa a meno.
…
anche del fidanzato.
gennaio 14th, 2008 at 13:08
Io ringrazio quotidianamente Manitù per essere nato e cresciuto nel Pleistocene, quando uscivi di casa e SBAM. Chiusa la porta di casa, e fino all’orario di ritirata quando ti attendevano con il fucile a canne mozze sul balcone di casa, scomparivi. Puf. Eri irrintracciabile. Non sapevano più nulla di te,
Crescere figlio unico di genitori apprensivi, al giorno d’oggi, dev’essere un film dell’orrore.
E probabilmente è per questo che il mio rapporto col cellulare può essere riassunto come “mandatemi sms chè tanto lo tengo sempre senza suoneria, rispondo ad una telefonata su dieci e quando mi chiamate non osate superare i 34 nanosecondi di durata se no butto giù”.
Ripensando all’ultimo punto, ogni tanto mi chiedo se sono proprio sicuro di essere ricchione.
gennaio 14th, 2008 at 13:35
il cellulare è l’invenzione del demonio..
ma sai che svolta non averlo
con quell’arnese sei sempre reperibile..
non hai scuse..
fidanzati, amanti, madri ansiongene ti possono rintracciare ovunque e in modo immediato :dove stai? con chi stai?
quando non c’era il cell si ritardava con più disinvoltura… uff
gennaio 14th, 2008 at 17:42
- Mai fare sorprese, trabochetti e simili, vabbè se poi uno vuol farsi del male con la Verità faccia pure.
- Sì, stavamo meglio quando stavamo peggio e… il cellulare usiamolo solo per le strettissime necessità(ahahah sì certo)
gennaio 14th, 2008 at 17:50
come perdevo tempo?
guardando il soffitto! lo faccio tutt’ora, ma solo se sono senza internet e cellulare per le mani.
gennaio 14th, 2008 at 20:09
Dunque, personalmente prima di internet e del computer non lo so, ho il computer da quando avevo 10 anni e internet da 15 circa. Senza il cellulare, beh era un casino perché mia madre aveva i numeri di tutte le mie amiche e quindi non potevo dire stronzate su dove andavo, non si poteva far tardi etc etc…e poi io ho cominciato ad accalappiare uomini con MIRC! Dio che ricordi :tongue: …Ma secondo me sono troppo giovane per questo blog! :silly:
gennaio 14th, 2008 at 20:21
il cellulare è un’invenzione demoniaca
gennaio 15th, 2008 at 06:41
quand’è stato “prima”??? forse quell’epoca in cui si girava con le schede telefoniche da 5000 lire? oppure quando potevi far tardi senza ricevere 4305 telefonate da mammà? :shocked:
gennaio 16th, 2008 at 10:19
guarda in 3 domande hai riassunto le mie “paure” da cybernauta! complimenti! ….. ma quali decimi ti riferisci sul mio blog?? febbre? sxo dino!