Son passati buoni buoni, un paio di anni e di stagioni
La sveglia suona lo stesso nonostante la sera prima abbia tolto l’iPod dal supporto, maledetto allarme interno che dimentico sempre di disattivare. In coma fino alle 9.50 anche se fino a quell’ora che chi sostiene mi abbia chiamato più e più volte sebbene sul mio cellulare non vi sia traccia alcuna. Mi piazzo davanti al pc in uno scazzo più comune che quotidiano finchè scopro che sono reclamato per un pranzo di cui non ho assoluta voglia ma dal quale mi lascio trascinare per non infognarmi nel letto dopo 45 minuti netti a vedere l’ottava serie tv americana del weekend.
Destinazione: qualsiasi posto lontano dal traffico che abbia i tavolini al sole e che sia sulla spiaggia.
Pranzo da Guinnes nonostante c’è chi sostenga non abbia fama, presenza costante in ogni compagnia, innalzamento del tasso alcolico in continuo aumento, amarcord di vecchie situazioni, risate sguaiate miste a commozione, foto cazzute, video da uplodare su youtube per gli amici americani e scenette da film pulp di serie Z con tanto di cameriere che si è meritato tutta la mancia per intero fino all’ultimo euro.
Voglio aprire un blog, che devo fare per aprire un blog? Pazienza, solo quella. Il resto non serve. Forse serve di più frataternizzare con le Bielorusse e spiegare che non si dice sasichka.
Si fanno già progetti per l’estate: Mosca, S. Pietroburgo e almeno tre sere tre in Siberia. Alternativa: il coast to coast da Washington a S. Diego. Intermezzo post pasquale in campeggio su una spiaggia completamente isolata e bagno di obbligo con annessa polminite. Dolce, caffè, ammazzacaffè che fa saltare in aria tutti me escluso che devo pur guidare e vorrei mantenermi con un tasso alcolico abbastanza sotto al livello di ritiro a vita della patente.
Ed ecco che si parla di amanti. Chi ha avuto e chi farebbe mai l’amante e della rivelazione che si, ho fatto anche l’amante. Non proprio fisso ma l’ho fatto. Mica potevo farmi scappare anche questo. Ed ecco che ricompare la domandona che si tiene in serbo dai 18 anni del classico viaggio post maturità in Grecia. No, Tod no. Un bel pezzo, ma niente. Beccato esattamente il momento prima di finirci in camera. Brindisi a cosa poteva essere e non è mai stato.
Passeggiata sulla spiaggia, video da ubriachi, voglia di togliersi le scarpe e mettere i piedi nell’acqua. Come sempre, che lo dico a fare. Mi astengo, cosa più unica che rara ma oramai ci siamo quasi.
Ritorno al tramonto, tutti un pò assonnati ad ascoltare il random dell’mp3. Però Loredana Bertè è stata sempre una grande. Chi farebbe oggi dei testi e delle musiche come le sue? Ma perchè, vogliam parlare dei Moloko? Così ‘70! E questa chi è? Jennifer Lopez. No ti prego, non ci credo. Eh si. It’s time to be brave.
Perchè passano gli anni, le stagioni e tutto ciò che ci si mette all’interno, ma tutto sommato si è sempre gli stessi di prima. Un pò più decisi e con un paio di palle da sotto che sembrano due Super Santos. Perchè certi errori, per grandissima fortuna ed un pizzico di esperianza, non si fanno più. Eh si, forse sarà anche il coraggio che forse in ognuno di noi è venuto meno in passato e che ora fa a cazzotti con il voler sempre prevalere.
Jennifer Lopez – Brave

febbraio 3rd, 2008 at 22:38
uhm….un coast to coast in america!?!?! Era quello che volevo fare anche io quest’anno….sisi!!! :ermm: :tongue:
febbraio 4th, 2008 at 08:59
Uhh che bella la grafica nuova!
febbraio 4th, 2008 at 18:57
Ci riflettevo giusto ogggi sul fatto che la grafica estiva fosse passata indenne addirittura al natale…! Well Done P.
…Nella natura non c’è progresso
il tempo passa ma è sempre adesso… :kissing:
Il post sullo scandalo cubista non ce lo fai? Io mica ne ho la forza a questo giro di farci dei post su quel circo eh!
febbraio 5th, 2008 at 05:42
ma non era “coast to coast la to chicago”?
mi fai scillichiare quando scrivi questi post :kissing:
febbraio 5th, 2008 at 07:07
E ma io non ho l’appoggio a Chicago…. :ermm:
febbraio 5th, 2008 at 13:24
E’ molto bello questo post, mi da proprio quella sensazione di domenicalità felice. La domenicalità felice è shine in una maniera esasperata quanto è unshine (???) la domenica infelice…
febbraio 5th, 2008 at 14:07
e poi, scusate, Chicago mica sta sulla costa………..
febbraio 5th, 2008 at 17:31
ma era la canzone!!
smooth operator!
“coast to coast L.A. to chicago, western male…”
o mi ricordo male??
febbraio 5th, 2008 at 21:00
Zi zi. Gran bel pezzo. :sideways:
…No need to ask
He’s a smooth operator
Smooth operator, smooth operator
Smooth operator
Coast to coast, LA to Chicago, western male
Across the north and south, to Key Largo, love for sale…