Dammi una lametta che mi schioppo le vene
Da Anna Tatangelo a Domenico Modugno andata e ritorno.
Come concludere degnamente un weekend in cui sto certosinamente raschiando il fondo.
Da Anna Tatangelo a Domenico Modugno andata e ritorno.
Come concludere degnamente un weekend in cui sto certosinamente raschiando il fondo.

Come abbiamo fatto a non pensarci prima?
Io mi rendo pur conto che David Beckham ha fatto da apripista, ma qua è arrivata la primavera con i suoi ormoni saltellanti come Cappuccetto Rosso nel bosco. Uddio forse sarebbe meglio fare l’esempio del Lupo acquattato dietro agli alberi ma fa niente.
Ora però lancio un messaggio a Vanity Fair: la smettiamo di giochicchiare con photoshop proprio lì?

E sù che qua già siamo in un equilibrio precario e ci reggiamo in piedi controvento.
Che poi ci si potrebbe pure domandare da quando Magnini è nero come Howe. Ma vabbè.
Ma che almeno alla Fnac non facciano scrivere i cartelli a qualche illetterato con la sindrome da T9.
Sveglia ore 7.00.
- Il cellulare si è acceso e si è bloccato su una schermata bianca per 10 minuti.
- All’accensione, l’iPod aveva la grafica spaginata e sto aspettando si scarichi da solo per vedere se è definitivamente morto o meno visto che nessun comando funziona.
- Il lettore dvx scarica delle leggere scosse elettriche sul filo.
- Il pc ha un virus che ho, per il momento, debellato. Un fetente di dial-up. Chissà in che sitacci sono andati, maledetti. mai lasciare il pc incustodito, la prossima volta gli lego vicino un pitbull.
- Quando carico iTunes, il pc mi guarda perplesso come se gli stessi chiedendo "un caffè in tazza fredda, grazie".
Sono terrorizzato ad accendere il forno a microonde per riscaldarmi il pranzo.
Sarà mica perchè è l’Hearth Day…
Dopo il modello "Voodoo by Iannello", regalo perfetto per omaggiare un ex con il quale si mantiene quel naturale buon rapporto, ecco arrivare "Cuore Matto by è.
Giusto per dimostrare di aver voltato finalmente pagina.
In genere ci metto un pò di tempo a farmi prendere da un cd, invece devo dire che già dal primo ascolto, Hard Candy di Madonna, sembrerebbe davvero niente male. Forse a tratti un pò troppo truzzo, ma è ovvio con Timbaland in mezzo.
Un grazie immenso al mio fidato pusher.
Qui le foto del booklet: bella chiavica.
Oggi ho vinto i nani a pranzo da me. Dopo aver fatto incredibilmente addormentare il nano-piccolo che mi ha stremato a furia di correre a destra e sinistra per la casa per giocare ad acchiapparlo, dopo aver parcheggiato il nano-medio a vedere i cartoni di Mr. Bean che si ipnotizza meglio che un numero con Giucas Casella, mi ritrovo con il nano-grande in piena logorrea che mi ha costretto a vedere la partita del Napoli sul satellite.
N.G.: Zio, ma lo sai che questo è lo stadio del Parma?
IP: Ma si, certo, come no, l’ho riconosciuto subito.
Dissi, con massima convinzione, sfogliando Vanity Fair e Architectural Digest.
Quando mi hanno invitato ad andare al Giovedì Madrenalina "Di notte al museo", serata ormai fissa del Madre, Museo d’Arte contemporanea Donna Regina, che parte dall’aperitivo fino a passare alla musica d’ascolto e da ballo, videoproiezioni, dj’s, vj’s, nuove sonorità, revival e live video, ho immediatamente accettato.
Mi immaginavo uno di quei vernissage da "sex & the city" in cui si gira per il museo con un flute di champagne da tenere rigorosamente, tra indice e pollice, per lo stelo del bicchiere e ci si sofferma quel tanto che basta davanti alle installazioni per inclinare la testa, socchiudere un secondo gli occhi, annuire e complimentarsi con l’artista con tanto di stretta di mano per poi sparire nei bagni per incipriarsi il naso. O anche solo pe ripassare il frasario da vernissage: "estasi mistica", "nonostante i canoni estetici propri dell’arte concettuale", "immergersi nella consapevolezza della maschera", "la bestia che brama amore nelle viscere dell’uomo" e così via.
In quattro, con un’Isteria Personificata in grandissima forma che mi ha ucciso la salute per l’organizzazione della serata, ci siamo trovati di fronte ad una sorta di Mac P un pò chiachiello.
Un tuffo nel 1995. Frotte di ragazzine e ragazzini che sfidavano il freddo e il gelo perchè la paghetta non gli permette di pagare il guardaroba all’interno, che chiedono sigarette per spararsi le pose, vestiti come piccoli tronisti o grandi troie. Menzione speciale per la ragazzina in hot pants stretch girofica, tacco 12 e maglia/bretella che praticamente copriva solo i capezzoli. Praticamente una ballerina di lap dance di 15 anni. Ragazze così sono da tenere chiuse dentro a un sacco, bastonarle e farle uscire a 40 anni.
Però diciamo le cose come stanno, dopo aver fatto la fila per entrare, la fila per pagare, la fila per il guardaroba e la fila per il bar, tutto sommato è stata una serata piacevole. Soprattutto dopo che ho prevenuto il mio svenimento nel mezzo della sala causa fitte allo stomaco, pallore improvviso, tachicardia, sudorazione calda e fredda e annebbiamento della vista. Ma soprattutto dopo lo scoccare delle 11.30 che ha segnato la fine della musica elettronica, l’inizio del revival con annessa sparizione dei uaglicielli che il giorno dopo avevano scuola.
Eurythmics, Duran Duran, Madonna del preistorico, Wham, The Bangles, U2, The Police, Bananarama, Irene Cara, Quartetto Cetra, Culture Club, Aha, Cindy Lauper, Pappalardo, Bonnie Tyler a altri per più di un’ora stupenda.
Ed ecco che nasce la complicità dei trentenni, o giù di lì, che fanno comunella e si riconoscono immediatamente per il fatto di conoscere ogni singola parola di ogni spendida canzone da revival.
Roba da andarci ogni singolo giovedì.
Ah, da quando mi sono perso che pure i ragazzetti etero si mettono il fondotinta, il fard, la matita e il rimmel? No, perchè non può essere il caso.
IP: Ah, comunque ho deciso, quello di Janet Jackson sarà l’album di questa primavera/estate. E’ davvero molto ma molto bello.
L: Si vabbè, quella è proprio morta. Te l’hanno riesumata al volo al volo.
IP: Ma che dici! Ha fatto proprio un buon lavoro e dopo lo scorso flop quasi non ci speravo.
L: Si si, come si fa con i Beatles o con Battisti.
C’è una catena di abbigliamento sportivo che non ho mai fatto mistero di non apprezzare a causa dei commessi che non sanno stare a contatto con la clientela, che sono simpatici e cordiali come se avessero un riccio nelle mutande, che si danno perennemente alla macchia e, anche solo se gli si chiede dove sono i camerini, se ne fuggono nel magazzino.
Praticamente sembra di stare all’Ikea. Ma all’Ikea è concesso: si sa che si deve fare tutto da soli, mentre, a rigor di logica, in un negozio di sport ci dovrebbe essere un minimo di aiuto anche solo per sapere dove trovare il numero di un tipo di scarpe.
Adesso c’è una nuova brillante evoluzione nel reparto scarpe che io ho ribattezzato "Pesca Miracolosa". In una zona del negozio ci sono scatole di scarpe di ogni marca tutte accatastate e con una targhetta colorata su cui è indicato il numero.
Uno cerca il proprio numero, prende la scatola e poi scopri se hai pescato un purpo o meno. Pratricamente si potrebbe passare l’intero pomeriggio ad aprire scatole manco fosse "Affari tuoi" ma soprattutto manco ti regalassaro i 500.000€ acchiappando il pacco giusto.
Come si fa a cambiare idea su negozi così?
Lei è una 15enne che ha avuto 300 rapporti sessuali non protetti perchè vuole a tutti i costi avere un bambino. Già solo per questo le potremmo dire qualsiasi cosa.
Potrei passare per colui che spara sulla croce rossa, lo so, ma non posso trattenermi dal notare giusto un paio di cose: dal fatto che si muove e parla come una tamarra del bronx fino a dover riconoscere che schiantare la testa contro lo spigolo di un tavolo ad una figlia così non è reato ma legittima difesa.
Ah, dimenticavo la finezza e la classe che la contraddistingue, a partire dai filmati fino al suo meraviglioso ingresso in studio.
Chi mi conosce, ma anche chi ha avuto a che fare solo un minimo con me, sa che la probabilità di trovarmi su Msn è pari alla possibilità che Paris Hilton rimanga la sera a casa a fare la calzetta.
C’è stato un periodo dove ero praticamente incollato finchè l’ho avuto proprio a male. Spesso mi si chiede di smetterla di stare in modalità invisibile ma vagli a spiegare che non è che sto in modalità invisibile, non ci sto proprio. Non ci sono cazzi.
Così come per i grandi amori dove serve un pò di pausa per avere chiara la situazione, con Msn è stato lo stesso. C’è voluto un pò di distacco per comprendere perfettamente cosa mi faceva saltare i nervi:
- Chi contatta scrivendo "Chi sei?". Lo dico qui una volta per tutte: se, come me, hai la memoria di un pesce rosso, usa i log e prima di cliccare fatti una bella ripassata. Così mi sono salvato da una quantità di grezze infinite.
- Chi per richiamare attenzione parte con i trilli a raffica che traballa pure il monitor. Se non rispondo al trillo, due sono le soluzioni: 1. Non sono al computer 2. Sono impossibilitato dal rispondere 3. Sono morto. Fate voi. E non pensate che sia una cosa facile da far recepire, eh. Io li staccherei uno ad uno quei ditini indice.
- Chi cambia nome 8 volte al giorno. Minchia, peggio che uno con la sindrome da personalità multipla.
- Chi utilizza al posto dei caratteri, le immagini Gif che per vederle si deve aspettare il caricamento di buoni 10 minuti. Il che significa che per 10 minuti il testo risulta chiaro come dei geroglifici. Non che dopo 10 minuti la cosa sia semplice anche perchè spesso le immagini sono collegati con dei comandi senza senso che per capire cosa si sta dicendo si deve vedere come hanno rinominato il file. Un esempio di DiarioBignardo.
- Chi, dopo un pò che non ti vede, ti manda mail minatorie chiedendo se l’hai cancellato. Non ti ho cancellato, uddio può essere pure, non mi connetto. Più facile di così davvero non saprei come spiegarlo. Poi se vuoi sapere se effettivamente ti ho cancellato c’è la funzione apposita quindi perchè chiedere.
- Chi, come ha notato anche Camilla, usa il righino del "inserisci un messaggio personale o visualizza la musica in ascolto" trasformandolo in un microblog dove ci tengono a fare sapere anche se sono andati in bagno. Se lo voglio sapere te lo chiedo, ok?
Non sono mica Arale con la mazzarella nella cacca.
Il verde sarà il colore di questa estate. L’ho deciso io.
Io non sopporto farmi la barba.
Rimando sempre, mi annoia a morte, poi mi devasto sempre al pelle che il giorno dopo pare che mi è venuto a trovare un eritema o che abbia messo il collo in una tagliola.
Le ho provate tutte, pure con vari tentativi artistici di pizzetti, basettoni da Nek, barbetta da orsetto e robe di questo genere. Mi scoccia sempre e mi devasto puntualmente. Anche se me a farla è il mio barbiere. E’ che tengo una pelle come il culo di un bambino e un pelo come il parco nazionale di Yosemite e farli andare d’accardo è un’impresa titanica.
Ma non è di questo che volevo parlare, bensì di un nuovissimo gel da barba che la Proraso ha, da relativamente poco tempo, lanciato sul mercato espressamente per il pubblico più giovane con la nuova linea "Sul filo del rasoio". Ed ha fatto bene perchè io col ciufolo che avrei mai comprato qualcosa della Proraso, ora invece, con un bel packaging più essenziale e trendy, ecco che corro a comprarlo. Perchè io non mi faccio assolutamente influenzare dalle leve del marketing.
Comunque, si tratta di un gel da barba completamente trasparente che non fa schiuma. Per radersi in piena visibilità e assoluta sicurezza sopratutto per chi porta barbette o pizzetti. Lo si mette e si vede tutto, quindi anche il taglio è molto più preciso e non ci costringe a fare , di volta in volta, il "gioco-gioco" togli la schiuma, confronta, rimetti la schiuma, taglia, ri-confronta e via di nuovo fino all’esaurimento.
Oramai si trova ovunque, dall’ipermercato Auchan che la vende un bagno di soldi alle profumeria tipo IdeaBellezza che le tira appresso. Poi c’è pure un mini kit da viaggio con tutti e quattro i prodotti a 2,99€ che proprio non si può lasciare in negozio.
E dopo questo mega spot, se la Proraso volesse omaggiarmi di qualcosa non mi prenderei mica collera eh.
Avere un blog conosciuto dalla totalità dei propri amici è una cosa bellissima.
Invece di fare una telefonata per sapere come me la passo o anche solo per fare quattro chiacchiere oramai vengono qua a vedere se sono vivo e cosa dico di bello.
Poi, se ci vai a prendere una birretta, mentre stai per raccontare un aneddoto o, in generale, cosa ti è successo ti fermano prima del tempo dicendo "Ah si, l’ho letto".
E se inscenassi un rapimento improvviso?
Mi è appena arrivata in mail e mi ha calmato come neanche la tisana naturale o un mezzo bicchiere di Valium e Rohypnol.
Pensa a ognuna di queste cose volta per volta prima di passare alla seguente:
1. Innamorarsi
2. Una doccia calda
3. Nessuna coda al supermercato
4. Uno sguardo speciale
5. Ricevere posta
6. Guidare lungo una strada piacevole da percorrere
7. Sentire la tua canzone preferita alla radio
8. Stare disteso sul letto ascoltando la pioggia che cade fuori
9. Trovare il maglione che ti piace tanto in vetrina, scontato a metà prezzo
10. Una telefonata da molto lontano
11. Un’ottima conversazione
12. La spiaggia
13. Trovare un biglietto da venti nella tasca del tuo cappotto dell’inverno scorso
14. Ridere tra te e te
15. Ricevere una telefonata a mezzanotte che dura ore
16. Correre in mezzo alla pioggia
17. Ridere per nessuna ragione al mondo
18. Avere qualcuno che ti dice che sei stupenda/o
19. Ridere per una battuta che hai fatto tra te e te
20. Gli amici
21. Ascoltare involontariamente qualcuno che dice qualcosa di bello sul tuo conto
22. Svegliarti e accorgerti che hai ancora alcune ore per dormire
23. Il tuo primo bacio (il primo in assoluto, ma anche quello appena
ricevuto)
24. Conoscere nuovi amici o passare del tempo con quelli vecchi
25. Giocare con un cucciolo di cane
26. Avere qualcuno che giochi con i tuoi capelli
27. Fare sogni dolcissimi
28. Una cioccolata calda
29. Fare un viaggio in macchina con degli amici
30. Dondolarsi sull’amaca
31. Scartare i regali di Natale sotto l’albero
32. Andare ad un concerto davvero bello
33. Avere uno sguardo intenso con uno sconosciuto
34. Ricevere dei biscotti fatti in casa dai tuoi amici
35. Passare del tempo con i tuoi migliori amici
36. Vedere sorrisi e sentire risate dei tuoi amici
37. Tenersi la mano con qualcuno a cui tieni particolarmente
38. Scontrarti per caso con un vecchio amico e scoprire che certe cose non cambiano mai
39. Vedere l’espressione sul volto di qualcuno mentre apre il regalo che più desiderava
40. Guardare il sorgere del sole
41. Fare l’amore, fare l’amore… fare l’amore…
Oooooh e come sono bello rilassato e con un sorriso ebete sul viso.
Ora, dopo tutto questo miele, non mi resta altro che scendere e fare lo sgambetto a qualche vecchietta. Giusto per riequilibrare un pò la cattiveria.
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