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Archive for aprile, 2008

Se non fosse per quella maledetta sveglia nera

Quando Bree, nella seconda puntata della terza stagione, chiede a Orson perchè risciacqui i bicchieri che erano già stati precedentemente lavati da lei stessa e lui le risponde che erano rimaste delle piccole tracce di sporco che sarebbero facilmente scomparse con aceto di vino rosso non diluito o, per macchie più insistenti, una miscela metà acqua metà alcol denaturato o, per lo sporco intrattabile tipo quello della cabina doccia, semplicemente con del solvente per vernici, lei gli si butta al collo e parte un amplesso da paura con una Bree mai vista così infoiata che manco quando faceva la dottoressa Kimberly in "Melrose Place" e a tutti i costi voleva soffiare il Dr. Michael Mancini a Jennifer.
Anche per me ci sono delle cose che fanno letteralmente perdere la testa. Come il perfetto ordine di un ragazzo per i suoi libri che ha perfettamente suddiviso tra rilegati e tascabili.

Bene, è arrivato il momento di rimboccarmi le maniche e mettere mano alla libreria.
Non può mai essere
che la sua è più ordinata della mia.

Il nuovo allegro giochino del momento

Ultimamente mi capita sempre più spesso di rispondere al telefono e ricevere chiamate, oltre che dell’azienda che vuole a tutti i costi vendermi una caldaia a gas o un condizionatore da circa 3 anni e mezzo, da lontani conoscenti o parenti di secondo se non terzo grado che, per puro inciucio, alzano la cornetta per aggiornare il file "famiglia Psycho".
Ed ecco farsi una bella padella dei cazzi nostri a cui sono sempre stato contrario al punto di costringere i miei a non parlare mai e poi mai di me. Basso profilo sempre e vaghezza. Io mi faccio i fatti miei e loro si facessero i fatti loro. Diciamo che non è che ci abbia messo molto a non dare informazioni su di me visto che già di suo mia madre mi attribuisce di volta in volta un’età variabile tra i 24 ed i 32 anni quindi figuriamoci se si renda conto di cosa stia effettivamente combinando oggi. Potrei essere un Ecoterrorista o, come in Fight Club, potrei creare Napalm con succo di arancia ghiacciato e benina.
Nella telefonata, ovviamente, si finisce a parlare di malattie e parenti morti con SuperM costantemente attaccata al "Rotolo Carta Casa Regina Di Cuori" che poi, per riprenderla, manco con una giornata di shopping con carta di credito alla mano e grigliata di pesce da "Zi Antonio" alla piana di S. Agostino.
All’arrivo della telefonata oramai già parto con il toto-morto. Già ne ho beccati 3 su 6.
Chissà se come a Scopa, arrivati a 21 si vinca qualcosa.

Ci manca solo Celine che canta “All By Myself”

Sarà la primavera che invece di risvegliare i miei ormoni li abbatte come una foca monaca, sarà l’ora in avanti mi sta facendo perdere la cognizione del tempo insieme alla mia naturale propensione al sonno, sarà che gli esercizi abbinati alla dieta mi stanno indebolendo come una rana disidratata, sarà che ho troppe cose da fare che mi servirebbero giornate di 48 ore delle quali appena 8 per gestire l’ansia.
Basta, ho deciso. Mi metto sotto le coperte a vedere la prima stagione di Gossip Girl mangiando quantità industriali di delizia al limone formato Super Santos.
La vodka e Chaka Khan, invece, me li riservo per la puntata di finale di Amici.
Bridget Jones mi fa una pippa.

Quasi rimpiango quello blu

Tempo fa mi bullavo di non essere stato fortunatamente scelto come destinatario di uno dei regali più kitch che si possa comprare all’Ikea.
Oggi Isteria Personificata ha ben pensato di colmare questa lacuna e, dopo essersi invitato a pranzo facendomi cambiare il menu che per poco non si trovava con l’happy meal a tavola, mi ha omaggiato con un gadget della nuova collezione estiva di uccellini luminosi: mi è toccato quello itterico.
E’ chiaro che da questo preciso istante, io e Drunken Fairy, siamo autorizzati a comprargliene uno che gli verrà recapitato a breve durante la mia prossima visita in cui gli andrò a mettere in ordine l’armadio mentre lui urlerà ad ogni mia imposizione di gettare vestiti che a breve verranno categorizzati con il termine vintage. O, al limite, vestiti così passati di moda da fare un figurone in un outlet o in una soap opera brasiliana fine anni 80.

Però devo ammettere che è tanto caruccio: mi ha eliminato il Disk Knight che si era impossessato del mio pc e mi ha pure illustrato la via dei giochini sul cellulare. Paris Hilton Diamonds Quest, sto arrivando.

Toh, guarda! Un pupazzo di neve!

Io non dico che bisogna essere attenti ai più reconditi e aggiornati dettami della moda ma credo sia arrivato il momento di fare ordine e mettere per iscritto la prima delle regole fondamentali che dovrebbe essere già scolpita nella testolina di ognuno di noi.
In nero sfina, il bianco ingrassa.
So che è la scoperta dell’acqua calda, ma c’è in giro ancora tanta gente che non recepisce.

Pure in posizione sexy, mon Dieu.

Quando si dice giocare sporco

Una volta tanto vorrei pure fare un minimo la persona seria che si interessa alla querelle architettonica sulla skyline della Milano del domani e comprendere le ragioni dei pro e dei contro con tanto di interventi di alcuni dei più illustri dei più grandi architetti italiani.
Si ok, poi parlava pure Mike Buongiorno ma vabbè.
Uno è lì che si vuole interessare, si vuole documentare, si vuole acculturale anche solo per poter un giorno rispondere alla domanda da 16.000€ di "Chi vuol essere milionario?" quando a mezza pagina mi mettono una pubblicità del genere.

Ora ditemi, con tutta la buona volontà e l’impegno di questa terra, come ci si può concentrare. COME???

Intimissimi: catalogo uomo – primavera/estate 2008

Uno slip con le cipolle, l’altro con un pagliaccio e un boxer col circo sul pacco. Su un modello da paura. Lezione di marketing applicata all’underwear: come trasformare l’immettibile in sublime.

Eccezione che conferma la regola è il parigamba con il wurstel o il salame, ancora non ho capito cosa sia, con sombrero e pistola alla cinta. Manco a Brad Pitt poteva mai stare bene. Tanto che non hanno minimamente osato farlo indossare al bel modello.

Pienamente d’accordo, invece, sulla scelta del modello a cui è destinata la mia personale standing ovation a cui includo anche una 4 ore e mezza di applausi.

Si chiude una porta, si apre un portone. Poi c’è sempre la finestra.

Un paio di mesi fa avevo parlato dei ragazzi che abitano al piano di sopra le cui abitudini allietano le mie ridenti giornate rendendomi tranquillo come prima di entrare in sala operatoria per un intervento a cuore aperto e che mi trasmettono quella repentina voglia di sfasciare a craniate il battente della porta che solo loro sono in grado di offrirmi.
Da un pò la loro situazione si è invertita. La ragazza non si sente più, al che ho pensato a due validissime alternative: 1. l’hanno legata mani e piedi col nastro isolante, messo in bocca uno Snorky e gettata nel congelatore king size 2. Santa Giorgia e Santa Pausini hanno fatto il miracolo e si è finalmente fidanzata.
A sua volta, il ragazzo, è caduto nella più nera depressione e ascolta in loop il classico repertorio da metadone musicale che si rispolvera per la solita devastazione da storia finita.
Il mix, con tanto di base karaoke e canto improvvisato, prevede:

- "La distanza di un amore" di Alex Baroni buonanima.
- "La forza della vita" del talpone Paolo Vallesi.
- "Mille giorni di te e di me" di Nonno Claudio.
- "Alta marea" di Antonello Vetro Azzurrato Venditti.
- "Perdere l’amore" di Massimuccio nostro.

Non mi resta che direzionare le casse verso il soffitto e far partire, a tutto volume, "Ancora" di Eduardo De Crescenzo. Giusto per vedere l’effetto che gli fa.

Comunque, alla sua età, avevo più classe. Rimpinzai in una musicassetta 120 minuti solo di "Without you" di Mariah Carey che ascoltavo col walkman nel buio della mia stanza. Mica cacavo il cazzo, io.

Aridaje: 6 cose che non sapete di me.

Fatemi capire, basta allontanarmi per un pò che subito, puntuale come la morte, mi arriva un Meme? Se è così davvero rimango azzeccato azzeccato al pc e mi metto anche solo a scrivere la lista della spesa!
Comunque…a passarmelo è stato Pero che credo si sia gia è preso i morti via cellulare tra un commento e l’altro di una qualsivoglia trasmissione televisiva con un tasso di trashume variabile tra i 7 e i 10. Se servono due opinionisti, siamo liberi e disponibili. Basta solo che ci paghino gli avvocati per le future querele.
In che consiste questo Meme: praticamente è il gioco delle "5 cose che non sapete di me", rimesso in piedi poco tempo fa pompandolo ad 8 per poi, edesso, averlo ristretto in una versione a 6. Let’s go.

1. Ho una spiccata propensione all’acquisto di underwear. Ho totalizzato 72 paia escludendo quelle che porto in questo momento, quelle che stanno centrifugando in lavatrice e quelle che sono stese ad asciugare. Si lo so, in 2 anni con i soldi spesi in slip e boxer mi sarei comprato un pc. E pure uno esagerato.
2. Adoro ricevere posta. Sia mail ma soprattutto quella che mi arriva a csa. E poco improta se è Bottega Verde che mi tartassa ai maroni per approfittare del prezzo regalo di 6,90€ per la piastra per capelli o per regalarmi la pochette moda color oro con soli 35€ di spesa. Ok, può pure scrivermi la banca per sputarmi in faccia, ma questo non è che mi faccia poi tanto piacere.
3. Uso in qualsiasi stagione dell’anno il burro di cacao che deve essere rigorosamente della labello: li ho provati tutti e posso affermare con certezza che il mio preferito è quello in crema al Q10 o il Mandarin Vanilla. D’estate opto per il Labello Sun, durante altri periodi dell’anno sperimento un pò di tutto: dal Melon al Milk & Honey. Il Cherry Kiss e il Passion Fruit, invece, li uso solo ed esclusivamente in casa perchè colorano le labbra quel tantinello da farmi assomigliare a Cicciolina.
4. Mi drogo di magliette. A parte un modello in particolare che ho declinato in ogni sua possibile variante che l’armadio di Puffetta pare un outlet, sto riscoprendo le T-shirt a manica corta con stampe ironiche o comunque sul grafico andante. Le mie preferite sono quelle della Bershka che costano davvero una miseria oppure mi rifornisco dal mio pusher di fiducia. Ok, va bene vi dò l’indirizzo: cliccate qui.
5. Sono un frequente consumatore di candele. La probabilità di entrare in casa e trovare una candela accesa è del 280%. Si, lo so, prima o poi andrà tutto a fuoco. Me lo dice pure mia madre.
6. Mi piace cucinare. Ultimamente mi sto specializzando in cucina giapponese con risultati quasi soddisfacenti. Vi ho mai parlato di come è difficile trovare dei tranci di rosso belli freschi o anche solo un minimo decenti? A parte il la cucina giapponese o comunque sull’orientale andante, ultimamente sono in botta da Simone Rugiati del quale sto comprando ad uscite settimanali l’ennesima enciclopedia. Qualche esperimento, a tempo dovuto.

Per chi se le fosse perso, qui ci sono le precedenti 5 cose che non sapete di me e qui ce sono altre 8. Che aggiunte a queste fanno 19. E che non si dica che non parlo dei fatti miei. Ah.

Dimenticavo, passo il gioco a chi vuole. Provo sempre un maligno retrogusto nel far abortire questi giochi.

Lost: quarta serie e Lostopoly

Che il 7 Aprile su Fox inizi la quarta stagione di Lost è cosa che i carampani conoscono già da tempo. Chi, come me, l’ha già visto ed è in attesa della ripresa della seconda parte composta da ulteriori 5 episodi che andranno in onda sulla Abc a partire dal 24 Aprile, sa già ci saranno delle new entry.
Se volete rovinarvi la sorpresa basterà cliccare qua.
Nel frattempo è possibile scaricare il file con tutto l’occorrente per giocare la versione Lost del famoso Monopoly. Basta solo avere una stampante che sia un minimo minimo decente.


Insomma, una cosa per gli azzeccati come me.

Bollettino medico di inizio aprile

Ma si, sto sempre bene. Ora, poi, le dita sono pure guarite e, nel frattempo, ho persino cambiato la sedia a rotelle.

Vabbè, ho capito, torno serio.

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