Quando rimpiangi di non essere rimasto a vedere La Corrida

Posted in Isteria Personificata by ItalianPsycho on the Maggio 11th, 2008

Che poi, di dilettanti allo sbaraglio pur sempre si tratta. Ma andiamo con ordine.

Sabato, bella serata, tiepida, di quelle in cui in una qualsiasi città del mondo si va a passeggio in centro e si beve qualcosa con gli amici. A Milano no! A Milano ti viene proposto il Ricci, storico bar che ha di recente rinnovato e se avesse chiuso per sempre non avrebbe fatto una lira di danno, a quanto si dice anche friendly.
Ci presentiamo con un mostruoso ritardo di 25 minuti, tanto sappiamo che c’è chi ci batterà. E così è. Tanto che DueNeuroni riesce a stabilire il ritardo record di 1h 10′, secondo solo al tempo di riflesso di Paris Hilton.
Nel frattempo abbiamo tutto il tempo di renderci conto in quale agghiacciante situazione ci troviamo. Sotto un portico in stile fascista, su un marciapiede di travertino bianco su quella strada da panorama subatomico che è via Vittor Pisani, una colata di cemento senza un singolo cespuglio verde, che conduce dal centro alla stazione centrale, divanoni e puffoni di pelle bianca, tavolini finto IKEA (il cattivo gusto qui impone di imitare, in chiave dispendiosa, il LACK di IKEA), una popolazione del posto composta da mignotte e papponi che nemmeno all’epoca d’oro del Jackie ‘O a Roma e un gruppetto di filippini, chiaramente infiltrati, ma tollerati in nome del "facciamo i politically correct, tanto domani vengono gli squadristi della Lega e di voi resteranno solo i piumini per spolverare". Dentro il locale l’accesso è proibito, è "privato". Privato di gente, a quanto pare.
Dopo lunga attesa ci sediamo su un meritato divanone bianco, ordiniamo due Cosmopolitan che la cameriera, al suo secondo giorno di lavoro non aveva mai sentito nominare e, a quanto pare, non ha manco visto mezza puntata di Sex and The City, più un Gin Tonic: costo totale 45 euro. Per poggiare il culo su un divano che sta praticamente in mezzo ad una strada.
Almeno il cocktail è buono, tanto che Isteria Personificata accusa il colpo - il mix di alcool e 15 euro che volano producono sempre un effetto devastante su Isteria Personificata - e comincia a prodursi in una serie di risatine squillanti come i dialoghi di Cip e Ciop. Ma il peggio deve ancora arrivare.
Ed arriva! Personificato in un checcone di circa 50 anni, sniffato fino alla cima dei capelli, accompagnato da una sedicente stilista che dichiara, ad un certo punto, di avere 36 anni. Con stupore alcolico alle stelle ci chiediamo chi sia questa gente, quando capiamo che è gente della cricca di DueNeuroni (che, come indica il nick, è un imbarazzante incrocio tra un ologramma e una figurina della Panini, con la differenza che alcune figurine della Panini hanno un QI più alto). Come se stessimo scarsi a scemi, arriva persino una bionda modello Barbie con la S a zeppola, che si fa maniare da chiunque, compreso il checcone 50enne.
Ed è qui che accade il miracolo. Quando si crede di aver toccato veramente il fondo e di aver buttato inutilmente una serata della propria vita, la sedicente 36enne-per-gamba si produce in un numero che deve aver spopolato all’ultima riunione annuale "amici del Cottolengo": l’imitazione della modella che cade durante una sfilata. Roba che o sei totalmente fatta o sei una figa spaziale autoironica.
Descrizione della bionda: caschetto platinato alla Caterina Caselli, occhio vitreo a palla, naso a becco e doppio mento (praticamente il profilo di Gonzo dei Muppets), assurdo gilettino su camicia bianca, banalissimo short da signorina bene alle corse di Ascot, stivaletto arraffazzonato pescato in qualche retrobottega degli ambulanti di viale Papiniano.
Non è possibile descrivere la scena. Causa shock visiovo, Isteria Personificata si è immediatamente ripreso dal coma etilico e soprattutto dal rodimento di essere stato stronziato per un drink. Va solo specificato che l’agghiacciante esibizione è stata ripetuta circa 8 o 9 volte, all’arrivo di ogni nuovo pessimo elemento che si univa al gruppo.
La bionda si ripeteva nell’esibizione in un crescendo che si sperava culminasse in una sua corsa sfrenata attraverso via Vittor Pisani con arrotamento da parte di un rumeno ubriaco che, quando servono, non si trovano mai.

Ora la linea dovrebbe andare alla regia per il contributo filmato, ma io, Anotonio dell’eredità (a cui vanno i miei più sentiti ringraziamenti per il post), e Isteria Personificata vorremmo evitare di stare in mezzo agli avvocati. A meno che non siano gatti. E questa l’abbiamo capita in tre.

Manga Me

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Maggio 9th, 2008

A me sti giochetti piacciono sempre un sacco.

Chi si vuole divertire, clicchi qua.

Chiaramente gli occhiali li porto solo in casa. Quando sono fuori non metto manco le lenti a contatto per entrare al meglio nella parte del cecato di Sorrento.

Cronaca di un flop annunciato

Posted in Istinti Omicidi by ItalianPsycho on the Maggio 9th, 2008

La scelta di mandare in onda la quarta stagione di Lost su Rai Due a partire dal 28 Luglio mi sembra proprio un’idea azzeccata.
E poi chi ha avuto il lampo di genio per questa collocazione meriterebbe proprio una promozione.
Sarà stato Topo Gigio, me lo sento.

Ed io non compro più niente.

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Maggio 9th, 2008

Le newsletter di Bol mi sfiancano fisicamente e mentalmente.

Quasi come la coppia di dadi arancioni di peluche 15×15x15 attaccati allo specchietto della macchina che fa tanto ghetto gangsta rap yo yo yo. Ma quasi.

Il vip all’improvviso #4

Posted in Vips by ItalianPsycho on the Maggio 8th, 2008

Si lo so, manca l’h. E’ Isteria Personificata che in tanti anni ancora non ha capito come mi chiamo.

Grazie Platiiiiiiii! ^^

Un’altra dura battaglia avrà inizio

Posted in Madonna by ItalianPsycho on the Maggio 8th, 2008

Madonna.
Sticky & Sweet Tour.
6 settembre.
Roma.
Stadio Olimpico.

Inizio prevendita: 23 maggio.
Inizio prevendita per i membri Icon: 19 Maggio.

Biglietti e prezzi
Prato: 60 euro più prevendita.
Tribuna Monte Mario Centrale: 125 euro più prevendita.
Tribuna Monte Mario Laterale: 90 euro più prevendita.
Curva e distinti: 60 euro più prevendita.

Tribuna Tevere: 70 euro più prevendita.


Pensavo di non dover più rivivere questo incubo.

Gomenasai

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Maggio 7th, 2008

Una cosa che adoro dei ristoranti giapponesi sono le cineserie. Ossie quelle cose così pacchiane che provocano in me goduria immensa.
Tipo l’arredamento che ricorda un incrocio tra un bordello indiano e il Mambo di Marrabbio di "Kiss me Licia".
Ora ditemi, come si può resistere ad un ristorante che, accanto alla già vista barca di Osaka, mi propone un ponte di Tokyo?

Devo però ammettere che non c’è trash che tenga in confronto all’amato Kukai che mi fa i nigiri di vongola artica e uova di pesce volante. Non ce n’è proprio per nessuno.

La prossima volta voglio il calippo

Posted in Istinti Omicidi by ItalianPsycho on the Maggio 7th, 2008

Non potevo condividere con voi questo nuovo modello con il lecca lecca sul pacco.

Però nell’altra vetrina avevano una bella canotta verde Brasile a 9,90 € assai caruccia.

Qui sotto il cielo di Capri

Posted in PsychoLife by ItalianPsycho on the Maggio 6th, 2008

Dopo aver passato il punte del 25 bello chiuso in casa a sbattere la testa contro il muro e a vedere, nelle pause, la prima stagione di "Dirty Sexy Money" con fuori una temperatura di 2.000 gradi centigradi ed una città svuotata che pareva ferragosto, ho deciso che il ponte del primo maggio avrei dovuto fare qualcosa ad ogni costo.
La stessa decisione l’hanno avuta le 18.000 persone inferocite come bufali che, al molo Beverello, avevano deciso accaparrarsi i biglietti per passare il weekend lungo a Capri.
Dopo una fila di 45 minuti stipati come in una metropolitana giapponese, partiamo ed abbiamo la fortuna di sederci di fronte ad un gruppetto di ragazzi rinominati "quelli della gitarella one day only sasicce e friarielli" tra i cui elementi spiccavano tale Gianluca, ragazzino narcolettico, e la sua finissima ragazza con due poppe stratosferiche che durante i singoli 40 minuti del viaggio gli ha dato la morte come la Magda di "Bianco Rosso e Verdone".
Sbarchiamo e facciamo la fila per compare i biglietti per il ritorno: che non vogliamo mica fare la fine di Montezemolo che rimane a terra. Prendiamo la funicolare e facciamo la fila saltandone, nell’attesa, dalle tre alle quattro. Arriviamo in piazzetta, fila per l’autobus di Anacapri. Stremati, arriviamo a casa.
Tempo stimato per il viaggio: 40 min di aliscafo e 40 minuti per arrivare a casa. Tempo effettivo: 6 ore.
Ma passiamo agli avvenimenti, in ordine sparso, del weekend.

- La nuova moda per i maschietti è quella di indossarela camicia infilata nei pantaloni ma con un lato da fuori: Il truzzo chic. Chiaramente se si esce con amici che hanno la stessa pensata è sempre meglio accordarasi: Se uno ce l’ha sblusata a destra, l’altro necessariamente deve averla a sinistra o viceversa. A questo punto ridatemi la moda della cintura col pataccone cafone 20X10 cm.
- I capresi salutano sempre. Se incontri qualcuno sul tuo cammino, anche se sei sul sentiero di ritorno da Monte Solaro, sono pronti a salutarti. Ed io che sono un noto sociopatico che vuole farsi i fatti propri è una cosa che, dopo un pò, mi snerva.
- Nella vita abbiamo sbagliato tutto. Se prima pensavo che il destino ci fossestato avverso nel farci scegliere una laurea invece di optare per l’avventura di manovale, idraulico in primis, ora ho gli occhi ancora più aperti. La nuova professione del domani è il verdummaro a Capri. Che fa diretta concorrenza con Bulgari.
- I turisti sono da incendiare seduta stante per come sono inceppati. Girano con occhio perso, inchiodano, bloccano una strada per 10 minuti per fare una foto sotto al cactus alto 4 metri manco fossero Herb Ritts, necessitano di un deambulatore o, meglio ancora, di un girello.
Uddio questo forse pur eio vista la quantità di cadute che ho preso.

- I bambini sono il male. I bambini che corrono sono il male assoluto. I bambini che corrono per i vicoletti gridando "permessooooo" sono il male supremo. Io che inchiodo per farli sbattere, sono peggio del diavolo.
- Il gelato di Bonocore è qualcosa di strepitoso se ci si riesce a riprendere dalla botta del prezzo e dalla quantità di gelato che mettono nella cialda. Due palline manco fosse Haagen Dazs.
- I guidatori di autobus capresi sono attaccati alla loro lingua esattamente come i francesi. Se un turista chiederà "three tickets", l’autista risponderà con spiccato accento inglese "quatt ‘e vint".
- La villa di Axel Munthe sarà mia. Ho deciso.
- Gli anacapresi sono come i leghisti. Hanno una mappa rovesciata con una visione Anacapresicentrica della zona.
- Il vino Capri non è esageratissimo. Discreto ma ottimo da aperitvo con spiluzzico sul terrazzo di casa.
- Odio i giapponesi. Odio ancora di più i giapponesi che slla seggiovia urlano al cellulare.
- Amo i napoletani che, invece, sulla seggiovia cantano "O sole mio" che si sono meritati tutto l’applauso.
- In casa c’era il gatto guardone che ogni volta ci si metteva sul letto, eccolo spuntare a mettersi col suo muso attaccato al vetro della finestra.


- L’aperitivo in piazzetta costa, mediamente, 11 €. Poco se si pensa che a Sperlonga solo se ti siedi devi cacciare 15 €. Mortacci loro.
- Fini e Schifano, dal vivo, sono color terracotta. E Fini ha una pelle liscissima. Forse aveva lasciato a casa le rughe.
- Purtroppo non abbiamo visto Alba Parietti e neanche Alfonso Signorini a cui dovevo recapitare il messaggio che il suo libro sulla Callas è bellissimo. Già mi vedevo sulla terrazza del Quisisana a parlottare di gossip più becero. Maledetto!
- Non ho fatto il bagno perchè l’acqua era ghiaccio fuso. Ma, come tradizione, stretto al mio fido Olio Johnson’s ho assunto una ustione di settimo grado ed una colorazione innaturale a metà tra i viola chiaro e il rosso peperone.
- Chi si trovasse ad andare in vacanza consiglio il ristorante "Verginiello" e, sempre a via Lo Palazzo, la spa/ristorante/aperitivo "Panta Rei". I 60€ miglior spesi della stagione.

Ed ora, come tradizione, andrò a prendere a capate il muro. Che forse riesco entro il weekend a creare una nuova finestra.


Plin Plon. Avviso ai signori lettori
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