La storia dei silenzi che parlano
Louis Lavelle, uno dei filosofi di maggior spicco dello spiritualismo francese della prima metà del Novecento, a proposito del rapporto tra amore e silenzio scrive:
E’ soltanto nel silenzio che l’amore prende coscienza della sua essenza miracolosa, della sua libertà e della sua potenza d’intimità. Le parole distruggono la sua fragile delicatezza e la sua grazia sempre nascente. Se la parola è come un fiume che porta la verità da un’anima verso l’altra, il silenzio è come un lago che la riflette e nel quale tutti gli sguardi vanno a incontrarsi.
Chissà che si era calato.
Secondo il mio modestissimo parere (<- incipit che inserivo in loop nei miei temi dalle elementari al liceo per poi essere sostituito dal sempreverde "secondo un primo e più immediato angolo visuale" che stordisce chi ti sta ascoltando e dopo puoi pure raccontare "i tre porcellini"), nel silenzio in un rapporto, non ci vedo amore profondo ma puro e semplice disagio.
Generalmente, causa logorrea galoppante e manie di protagonismo, cerco di riempire ogni minuto ed ogni secondo di parole, parole e ancora parole. Non necessariamente d’amore come invece sostiene Mina.
A me sale un’ansia quando mi trovo davanti qualcuno che non parla o che per parlare devi stare lì a fargli duemilaquattrocentottanta domande che pare un interrogatorio dell’FBI. Anche perchè uno non è che può fare i monologhi che manco Amleto con teschio in mano.
Per esempio io non sopporto di andare per locali e vedere coppie su coppie con lo sguardo basso nel piatto. Mi verrebbe quasi da andare lì ad abbracciarle e chiedere cosa sia successo. Ma non prima di avere un improvviso desiderio di catapultarmi fuori dal locale e farmi buttare sotto dalla prima auto che passa.
Sembra quasi che ne vadano fiere e sarà solo ed esclusivamente colpa loro se un domani non starò mai bene con una persona in silenzio.
Si, vostro onore, ho finito. E’ che sto solo un tantinello esaurito ultimamente.

maggio 15th, 2008 at 12:30
secondo il mio modestissimo parere sono totalmente d’accordo con te..
ma anche io sono logorroica e temo il silenzio più di ogni altra cosa
maggio 15th, 2008 at 13:12
lo sappiamo che sei logorroico ma c’era da sbandierarlo al mondo?
ahah
e io sono esaurito
ùahahah
maggio 15th, 2008 at 13:38
Forse, però, di due persone si può dire che stanno veramente bene insieme quando sono capaci di stare da soli in una stanza in silenzio senza sentirsi a disagio.
maggio 15th, 2008 at 15:01
Secondo il mio modestissimo parere da logorroica sfibrante nei rapporti d’amicizia e di taciturna ad oltranza quando sono in coppia, a volte tacere é la scelta più efficace.
E si, é snervante trovare qualcuno che non parla. Ecco perché tendo a frequentare sempre gente più logorroica di me (bieca approfittatrice che non sono altro, mi metto là e ascolto…e penso che come esercizio per diventare interpreti sia PERFETTO! :whistle: )
maggio 15th, 2008 at 15:07
D’accordissimo con te.
Quando esco con qualche ragazzo difficilmente sto zitta perchè appunto il silenzio crea disagio.
Il giorno in cui troverò una persona che parla più di me,e che da ogni singola stupida parola riesce a costruire fantastici racconti di vita vissuta…me lo sposo!
maggio 15th, 2008 at 16:40
C’è silenzio e silenzio, io credo.
C’è il silenzio che è meditazione, ed il silenzio che è non-considerazione. Il primo fa bene, il secondo è indice che qualcosa non va.
Comunque, la filosofia più spicciola è quella di Nonno Libero aka Lino Banfi: “Una parola è troppa, e due sono poche”.
Meditiamo. In silenzio.
maggio 15th, 2008 at 17:15
Mah, sì, sono d’accordo con te. Però penso che Louis Lavelle si riferisse (o almeno, io quando ho letto la sua frase ho pensato) al silenzio che c’è, o meglio alle parole che non ci sono, quando nasce un amore. Quando si è in quella fase magica del detto-non detto che potrebbe evolvere in mille modi diversi. Ecco, lì le parole rovinerebbero tutto (ti pare che uno dica “è la seconda volta che ti vedo, mi sa che mi piaci e se non sbaglio anch’io piaccio a te, chissà se fra qualche giorno ci metteremo insieme”?)
Insomma, un silenzio che è sottrazione, non assenza. Ed è bello, no? :happy:
maggio 15th, 2008 at 17:35
Martass Iù, quei silenzi infiniti come si fa a sopportarli!!!!
IsteriaPersonificata Infatti tengo un blog! Prrrr!
Lascar A me sale un’ansia…..
Ladymercury Vabbè ma tu parli di silenazio per non finire a cartonate in faccia? No no…io anche lì sono epr la guerra aperta!
Rossella Ma ce ne sono, ah se ce ne sono!
Padda No no, manco la meditazione! Tutti stressati, avanti!
Watkin Watkin bello yu mi stai troppo simpatico, ma alle 19.30 con una testa che fuma come una ciminiera vuoi che capisca quello che dici? Credo manco con un disegnino per quanto sto fatto…facciamo che ripasso domani e leggo con calma và. :unsure:
Update Ok, ho riletto con calma e mi sono fatto uno schemino. Si, vista così è bello bello bello. Ora mi prendo una tisana calmante. Adieu
maggio 15th, 2008 at 19:24
Parlare troppo fa male. Punto.
maggio 15th, 2008 at 20:17
Concordo, parlare (di qualsiasi cosa) in un rapporto è una cosa bellissima, il silenzio serve, ma in pochi e determinati momenti
maggio 15th, 2008 at 20:28
Ma scherzi?? è cosi poco elegante urlare, strepitare…molto meglio e molto più efficace la guerriglia silenziosa. Sono più infida di un vietcong nella giungla, quando mi ci metto d’impegno.
maggio 15th, 2008 at 21:39
E come cantavano i Depeche Mode:
‘Words are very unnecessary, they can only do harm.’
maggio 16th, 2008 at 06:25
Memole Dici che si finisce tipo Furio di Bianco, Rosso e Verdone?
Angel Appunto, solo in quei momenti. Ma manco tanto eh.
Ladymercury I know….ma che vuoi farci, io sono vasciaiola iside!
Isma Bello questo sollegamento musicale…non ci avevo pensato proprio!
maggio 16th, 2008 at 11:13
concordo con padda…
non sempre una coppia che sta in silenzio è sinonimo di disagio
magari uno può aver anche litigato. io e il mio compagno alterniamo momenti pieni di parole a momenti di silenzio.
e poi se non si ha niente da dire è meglio tacere
maggio 16th, 2008 at 12:01
tu mica parli solo…..rutti anche parecchio
maggio 16th, 2008 at 12:22
Cicerenella E sia accende la radio! ^^
Lestat Hei tu! DENTRO AL SACCO SUBITO!!!! :angry:
maggio 17th, 2008 at 08:47
perchè nn prendi in considerazione forme di comunicazione alternative a quella verbale, ma le parole sono comunque importanti e le coppie zitte che fissano il tavolo nei locali fanno mestizia pure a me…
:biggrin:
però tu nn esser logorroico!
impara ad usare il trucco “ragazzo misterioso” in silenzio e con sguardo penetrante…
maggio 17th, 2008 at 12:26
Amore tu mi adori?
allora vedi che la cosa e’ reciproca?
maggio 17th, 2008 at 13:25
io la penso come il filosofo. se con una persona stai bene pure nel silenzio dell’intimità,allora vuol dire che ci stai veramente bene. capita di rado,comunque. ma io sono pazzo,si sa. il mio giudizio è assolutamente confutabile
maggio 18th, 2008 at 09:08
Uh…come siamo SIMILI….(mentalmente intendo….fisicamente io assomiglio di più al figlio bastardo dell’ottavo nano)
Anchio guardo stupito le coppie silenziose…mi imbarazzano…sarà che sono un tipo ORALE (lo ha detto il Doc. eh! mi ha anche detto che ho una “carenza congenita nello sviluppo di una personalità adulta, sindrome di PeterPan” ma questo è un altro discorso…)
Adesso faccio una prova:
Fisso mio moroso in silenzio. Vediamo che fà…
Drewy
maggio 18th, 2008 at 09:11
Aehm….30 secondi di “fissaggio in silenzio” e il mostro ha sbottato:
“Piantala di fissarmi! Mi fai venire fame!”
(per le masse: il mostro = mio moroso..)
Vabbè….Drewy
maggio 20th, 2008 at 07:37
Io d’accordo con Louis Lavelle sono. Ovvio che si parla di storie già avviate, non di corteggiamenti o di fasi di conoscenza. Per me, che ho l’aspirazione a una storia d’amore fatta come da due pensionati, la dimensione del silenzio è l’ideale. Ovvio, non silenzio come reticenza o assenza (o peggio ancora indifferenza), ma come completa accettazione dall’altro nella sua totalità e nella totale fiducia.
“Chi non comprende il tuo silenzio probabilmente non capirà nemmeno le tue parole.”
(E. Hubbard)
:face:
maggio 21st, 2008 at 10:30
In my humble opinion…non hai tutti i torti! Ma perchè stai esaurito? dai vieni a divertirti un po qui….http://flyingwords.ilbello.com/?p=73 sono sicuro che ti farai due risate!
maggio 21st, 2008 at 20:21
Secondo il mio modestissimo parere… non c’ho capito una cippa, ma continuo a chiacchierare per riempire gli spazi vuoti!!!
maggio 22nd, 2008 at 10:23
ma che fine hai fatto? sei sparito? dove sei finito?
maggio 22nd, 2008 at 10:33
Ma tu che dici!!!! :w00t: :w00t: :w00t:
maggio 22nd, 2008 at 17:00
i blog servono per essere aggiornati.
pelandrone!