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Vir Napule e poi muori: Nennella

Essere napoletano e non conoscere Nennella è come ignorare l’esistenza del cornetto del Ciottolo o della macedonia di frutta dello Chalet Ciro a Mergellina o del Buondì Notte del Gran Bar Riviera o della pizza metro da Gigino a Vico Equense.
Nennella è un tipico, tipicissimo, ristorante napoletano dove regna il caos completo, i camerieri urlano come degli ossessi, prendono e si fanno prendere per il culo, maneano allegramente capezzoli e palle al momento della richiesta del conto che viene fatto molto sciuè sciuè, cucinano con una quantità di olio da riepire un autoclave da 500 litri e una volta finita la cena si è materialmente cacciati dal locale, a fatti e a parole.

Abbiamo ordinato:
3 spaghetti con le vongole.
1 bistecca con contorno di patatine fritte.
1 salsiccia alla brace con contorno di patatine fritte.
1 mozzarella impanata e fritta con contorno di patatine fritte.
1 melenzana grigliata.
1 scarola in padella.
1 pastenache (carote).
2 vino bianco.
1 acqua.

Totale 35€

Indigestione da olio (una nottata insonne) e cagotto da campioni compreso nel prezzo.

Ovviamente a fine serata è uscito un bottiglione da 3 litri di limoncello ghiacchiato che veniva offerto a tutti a patto di levarci dai coglioni. Detto in napoletano ovviamente.

23 Responses to “Vir Napule e poi muori: Nennella”

  1. 1
    marlene:

    a persona o totale? oltre che uno spasso sembra anche conveniente :w00t:

  2. 2
    ItalianPsycho:

    Totale! poco più di 10 € a testa! :lol:

  3. 3
    maddy:

    La prima volta che sono andata da Nennella, ricordo perfettamente che, arrivati alla cassa, ci chiesero “allora, cosa avete mangiato?”…così…a fiducia…ed hai dimenticato di raccontare degli stuzzichini per chi è in fila…gnam gnam… :)
    La prossima volta che vai a Vico Equense, invece che da Gigino, vai al Ritrovo degli Amici…non c’è paragone, pizza da urlo e prezzo da svenimento! :)

  4. 4
    Watkin:

    :blink: TOTALEEE!?!?!?
    Ma allora è più economico prendere il treno e mangiare là tutte le sere che andare in un ristorante delle mie parti!…

  5. 5
    Rossella:

    Oddio sto pensando al cornetto del ciottolo….e a tutta quella cioccolata che sbuca da ogni parte.. :cheerful:

    ..alle 5 del mattino,dopo che sei uscito da qualche locale e non capisci niente, è davvero un toccasana :cool:

  6. 6
    ItalianPsycho:

    Maddy me l’hanno detta sta cosa degli spiluzzichi in fila ma quando siamo arrivati abbiamo trovato subito posto! :sad:

    Watkin Hai capì? Totale! Sono rimasto allucinato pure io!

    Rossella Non si capisc epiù nient eche non si fa manco caso ai cuozzi! :lol:

  7. 7
    cubo:

    mi ispira, così!

  8. 8
    Isma:

    Ma è il famoso ristorante che una volta si chiamava La Parolaccia, dove i camerieri ti mandavano a quel paese?

  9. 9
    Cucciolina:

    E’ un’esperienza unica!!!!!!!!
    :silly:

  10. 10
    memole:

    noooooo io devo andare a lavorarci, assolutamente!!!

  11. 11
    Joshua:

    1. Nennella
    2. Trattoria della Tofa (a Vico della Tofa)
    3. Taverna dell’arte (a Via Mezzocannone)

  12. 12
    normalacid:

    luogo meraviglioso! purtroppo non ci torno da anni!

    @isma: la parolaccia è un altro. chissà se esiste ancora

  13. 13
    Drewy:

    Avete mangiato in tre al prezzo che dalle mie parti ti danno:

    1 porzione di pasta calda con della roba sopra (meglio non domandare cos’è)
    1 bistecca ai ferri fatta il giorno prima e riscaldata
    1 contorno di verdure cotte (che sembravano tanto l’erba del mio giardino)
    1 cameriere che ti domanda 15.000volte se vuoi il dessert
    1/4 di vino rosso alla spina CATTIVISSIMO
    1 caraffa di acqua “depurata” che qui va tanto di moda
    1 caffè con il cioccolatino (di quelli da 0,01 cent)

    però in un locale sciccosissimo con tutte le luci soffuse e le candele a tavola…

    Drewy e i Mille

  14. 14
    ItalianPsycho:

    Cubo uff e se ispira!!! :wink:

    Isma Ma sai che io credo non sia proprio esististo? Di certo sta a Roma…ma a Napoli non credo…..ma non è che sia così attendibile eh!

    Cucciolina Che risate marò, che risate!!!!

    Memole Ma che diciiiiiiiiiiiiii! :lol:

    Joshua Prendo immediatamente appunti!!!! Come prezzi è come Nennella?!?

    Normalacid E su allora, è ora di tornarci!

    Drewy Acqua depurata?!?! Mi fa tanto acqua distillata…. :blink:

  15. 15
    Joshua:

    Dunque, Trattoria della Tofa è ai livelli di Nennella, come prezzi. Anche se ha un posizionamento più folk-alternative, meno urla e meno pasta e fasuli. Ottimi i contorni, zucchine alla scapece in primis, tortino di provola e friarielli, etc. (mò svengo). E’ perfetto per andarci a pranzo di sabato.

    La Taverna dell’Arte è decisamente più chic, fanno per lo più cucina borbonica ed è molto più caro. Il proprietario sembra Marrabbio.
    Carino e d’atmosfera, a me personalmente porta sfiga perchè ci ho portato a cena tutti i miei ex.

  16. 16
    ItalianPsycho:

    Meglio di una guida Michelin o del Gambero Rosso!!!!! Direi che prediligerei la taverna della tofa….a meno che non lascioa casa il ragazzo e vado con amici alla taverna dell’arte! :lol:

  17. 17
    Camilla:

    Allora, devo mettere pure io la mia parte per Vico Equense…
    Il miglior crocchè del mondo lo trovi da Gighetto a San Salvatore (frazione di Vico, sulle colline). Il realtà anche lui si chiama Gigino, come quello della Pizza a Metro dove lavorava. Allora per distinguersi decise di chiamarsi gigetto, solo che sbagliarono a scrivergli l’insegna e da allora rimase Gighetto.
    Ma il must resta sempre L’Angolino, frazione di Moiano, fritture varia a strafogare, pizza, pizza con la nutella, birrozza e rutto libero a cinque euri a capa. E la pizza è buonissimaa.

  18. 18
    ItalianPsycho:

    No spè….devo capì ndò sta meglio l’Angolino…..!!!!!! Help Me!

    Per Gighetto secondo me ci sono stato….si sale vico e sta in mezzo alla via, sulla destra. E di fronte sta un albero….tipo un olivo, vè?

  19. 19
    Camilla:

    Mmm..no,Gighetto si sale sempre da vico, ma non sta in mezzo a una via, sta tipo in un palazzo dentro a un vicoletto stretto che sale da una piazzetta dove sta in mezzo un ulivo. Forse tu sei stato da Giovanni o da Michele, ma non so, salendo da vico stanno 102 pizzerie.
    Cmq. Per l’Angoletto. Sali da vico, sali sali sali, passi tutte le frazioni, poco prima di arrivare alla piazza di Moiano, ultimo frazione prima di Monte Faito, sulla sinistra trovi l’Angoletto, sulla destra tieni tipo un ponte con le pezze da sotto Cmq, basta che sali sempre fin quando non lo vedi sulla tua sinistra.

  20. 20
    ciro:

    è bellissimo il fatto che ho provato tutti i ristoranti succitati .
    Comunque: rilancio con la pizza fritta delle figliole a Forcella.
    Per chi in zona Vesuviana, “Giggino è semp n’amico”.
    Verso Lacedonia un ristorante allucinante: IL PESCACCIATORE.
    Dalle parti di caserta, un nome solo: PEPPE2
    :biggrin:

  21. 21
    dimanews:

    grande ciro… anche io voto le figliole a forcella… quell’olio di motore di auto regala tutto un altro sapore alla pizza fritta con cicoli e ricotta… alla quale faccio sempre seguire una bella pizza fritta con la nutella :p

  22. 22
    loki:

    Nennella è un mito assoluto! E secondo me si mangia davvero bene, anche se oggettivamente non è una cucina, come dire, “molto” leggera. Consiglierei anche la Trattoria Cilea a via Cilea, pizza e fritturine molto buone e prezzi stracciati… anche lì il cameriere che credo lavori ventiquattro ore al giorno, trecentosessantacinque giorni l’anno, non è proprimamente uscito dall’alberghiero, ma tant’è.
    Ottimo pure il crocchè al metro di Nunuccio a Meta di Sorrento.

  23. 23
    kekka:

    ….ma si prenota prima di andare? si puo sapere l indirizzo preciso????

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