Ed io non compro più niente.
Le newsletter di Bol mi sfiancano fisicamente e mentalmente.
Quasi come la coppia di dadi arancioni di peluche 15×15x15 attaccati allo specchietto della macchina che fa tanto ghetto gangsta rap yo yo yo. Ma quasi.
Le newsletter di Bol mi sfiancano fisicamente e mentalmente.
Quasi come la coppia di dadi arancioni di peluche 15×15x15 attaccati allo specchietto della macchina che fa tanto ghetto gangsta rap yo yo yo. Ma quasi.
Si lo so, manca l’h. E’ Isteria Personificata che in tanti anni ancora non ha capito come mi chiamo.

Grazie Platiiiiiiii! ^^
Madonna.
Sticky & Sweet Tour.
6 settembre.
Roma.
Stadio Olimpico.
Inizio prevendita: 23 maggio.
Inizio prevendita per i membri Icon: 19 Maggio.
Biglietti e prezzi
Prato: 60 euro più prevendita.
Tribuna Monte Mario Centrale: 125 euro più prevendita.
Tribuna Monte Mario Laterale: 90 euro più prevendita.
Curva e distinti: 60 euro più prevendita.
Tribuna Tevere: 70 euro più prevendita.
Pensavo di non dover più rivivere questo incubo.
Una cosa che adoro dei ristoranti giapponesi sono le cineserie. Ossie quelle cose così pacchiane che provocano in me goduria immensa.
Tipo l’arredamento che ricorda un incrocio tra un bordello indiano e il Mambo di Marrabbio di "Kiss me Licia".
Ora ditemi, come si può resistere ad un ristorante che, accanto alla già vista barca di Osaka, mi propone un ponte di Tokyo?

Devo però ammettere che non c’è trash che tenga in confronto all’amato Kukai che mi fa i nigiri di vongola artica e uova di pesce volante. Non ce n’è proprio per nessuno.
Non potevo condividere con voi questo nuovo modello con il lecca lecca sul pacco.
Però nell’altra vetrina avevano una bella canotta verde Brasile a 9,90 € assai caruccia.
Dopo aver passato il punte del 25 bello chiuso in casa a sbattere la testa contro il muro e a vedere, nelle pause, la prima stagione di "Dirty Sexy Money" con fuori una temperatura di 2.000 gradi centigradi ed una città svuotata che pareva ferragosto, ho deciso che il ponte del primo maggio avrei dovuto fare qualcosa ad ogni costo.
La stessa decisione l’hanno avuta le 18.000 persone inferocite come bufali che, al molo Beverello, avevano deciso accaparrarsi i biglietti per passare il weekend lungo a Capri.
Dopo una fila di 45 minuti stipati come in una metropolitana giapponese, partiamo ed abbiamo la fortuna di sederci di fronte ad un gruppetto di ragazzi rinominati "quelli della gitarella one day only sasicce e friarielli" tra i cui elementi spiccavano tale Gianluca, ragazzino narcolettico, e la sua finissima ragazza con due poppe stratosferiche che durante i singoli 40 minuti del viaggio gli ha dato la morte come la Magda di "Bianco Rosso e Verdone".
Sbarchiamo e facciamo la fila per compare i biglietti per il ritorno: che non vogliamo mica fare la fine di Montezemolo che rimane a terra. Prendiamo la funicolare e facciamo la fila saltandone, nell’attesa, dalle tre alle quattro. Arriviamo in piazzetta, fila per l’autobus di Anacapri. Stremati, arriviamo a casa.
Tempo stimato per il viaggio: 40 min di aliscafo e 40 minuti per arrivare a casa. Tempo effettivo: 6 ore.
Ma passiamo agli avvenimenti, in ordine sparso, del weekend.
- La nuova moda per i maschietti è quella di indossarela camicia infilata nei pantaloni ma con un lato da fuori: Il truzzo chic. Chiaramente se si esce con amici che hanno la stessa pensata è sempre meglio accordarasi: Se uno ce l’ha sblusata a destra, l’altro necessariamente deve averla a sinistra o viceversa. A questo punto ridatemi la moda della cintura col pataccone cafone 20X10 cm.
- I capresi salutano sempre. Se incontri qualcuno sul tuo cammino, anche se sei sul sentiero di ritorno da Monte Solaro, sono pronti a salutarti. Ed io che sono un noto sociopatico che vuole farsi i fatti propri è una cosa che, dopo un pò, mi snerva.
- Nella vita abbiamo sbagliato tutto. Se prima pensavo che il destino ci fossestato avverso nel farci scegliere una laurea invece di optare per l’avventura di manovale, idraulico in primis, ora ho gli occhi ancora più aperti. La nuova professione del domani è il verdummaro a Capri. Che fa diretta concorrenza con Bulgari.
- I turisti sono da incendiare seduta stante per come sono inceppati. Girano con occhio perso, inchiodano, bloccano una strada per 10 minuti per fare una foto sotto al cactus alto 4 metri manco fossero Herb Ritts, necessitano di un deambulatore o, meglio ancora, di un girello.
Uddio questo forse pur eio vista la quantità di cadute che ho preso.

- I bambini sono il male. I bambini che corrono sono il male assoluto. I bambini che corrono per i vicoletti gridando "permessooooo" sono il male supremo. Io che inchiodo per farli sbattere, sono peggio del diavolo.
- Il gelato di Bonocore è qualcosa di strepitoso se ci si riesce a riprendere dalla botta del prezzo e dalla quantità di gelato che mettono nella cialda. Due palline manco fosse Haagen Dazs.
- I guidatori di autobus capresi sono attaccati alla loro lingua esattamente come i francesi. Se un turista chiederà "three tickets", l’autista risponderà con spiccato accento inglese "quatt ‘e vint".
- La villa di Axel Munthe sarà mia. Ho deciso.
- Gli anacapresi sono come i leghisti. Hanno una mappa rovesciata con una visione Anacapresicentrica della zona.
- Il vino Capri non è esageratissimo. Discreto ma ottimo da aperitvo con spiluzzico sul terrazzo di casa.
- Odio i giapponesi. Odio ancora di più i giapponesi che slla seggiovia urlano al cellulare.
- Amo i napoletani che, invece, sulla seggiovia cantano "O sole mio" che si sono meritati tutto l’applauso.
- In casa c’era il gatto guardone che ogni volta ci si metteva sul letto, eccolo spuntare a mettersi col suo muso attaccato al vetro della finestra.

- L’aperitivo in piazzetta costa, mediamente, 11 €. Poco se si pensa che a Sperlonga solo se ti siedi devi cacciare 15 €. Mortacci loro.
- Fini e Schifano, dal vivo, sono color terracotta. E Fini ha una pelle liscissima. Forse aveva lasciato a casa le rughe.
- Purtroppo non abbiamo visto Alba Parietti e neanche Alfonso Signorini a cui dovevo recapitare il messaggio che il suo libro sulla Callas è bellissimo. Già mi vedevo sulla terrazza del Quisisana a parlottare di gossip più becero. Maledetto!
- Non ho fatto il bagno perchè l’acqua era ghiaccio fuso. Ma, come tradizione, stretto al mio fido Olio Johnson’s ho assunto una ustione di settimo grado ed una colorazione innaturale a metà tra i viola chiaro e il rosso peperone.
- Chi si trovasse ad andare in vacanza consiglio il ristorante "Verginiello" e, sempre a via Lo Palazzo, la spa/ristorante/aperitivo "Panta Rei". I 60€ miglior spesi della stagione.
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