Back to the past: la maturità
Un pò è colpa di Dave che ha scitto un post sulle tracce di quest’anno che sono una fuffa che non ci si immagina manco lontanamente e un pò è per colpa del post amarcord di Lord sul suo esame di maturità. Fatto sta che anche a me è tornato alla memoria nonostante lo avessi volontariamente chiuso in un cassetto a quadrupla mandata insieme a tutti e 5 gli anni trascorsi del liceo. Ma andiamo con ordine.
LA SCELTA DELLE MATERIE
Prima materia: Fisica.
A me piacevano troppo le materie scientifiche. Avrei portato anche matematica all’orale se avessi potuto. O anche Geografia astronomica se la nostra professoressa ci avesse costretto a non sceglierla per nessun motivo al mondo dato che aveva prenotato un bel viaggio in un periodo di malattia farlocca a cavallo della fine della scuola. Poi diciamo che amavo platonicamente il mio professore di matematica e fisica, soprattutto quando decise di presentarmi con 9. L’anno dopo andò in pensione e si sparò in bocca, ma credo che i due fatti non siano collegati.
Seconda materia: Italiano.
La professoressa mi odiò. Ricordo quando le dissi che portavo la sua materia e alzò il sopracciglio, abbassò gli occhiali fumè da Gina Lollobrigida, scosse la chioma verde cacata di piccione e disse "ma perchè proprio italiano?" per poi presentarmi con un tristissimo 6. In realtà l’odio era reciproco da 3 anni, da quando io, scrittore in erba, venivo valutato sempre con un fetente di 6 meno meno. E poi odiavo i temi che lei dava perchè nonostante si frusciasse che offriva delle valide alternative a quello di letteratura, in concreto sparava roba del tipo "la necessità dell’educazione civica in un più ampio contesto socio-politico". Ma ricordo ancora il 7 e 1/2 che mi diede con sdegno sul tema dell’incomunicabilità dove mancava solo che aggiungessi un "si, sono frocio". Tant’è che da quel momento mi indicò come una persona dalla spiccata sensibilità e senso pratico. Il senso pratico non l’ho capito. O forse si.
LO SCRITTO
Primo scritto: Italiano.
Il membro interno mandò l’aiuto-preside a fare le fotocopie delle tracce da distribuire e noi, che ne avevamo già ascoltato una prima lettura a voce alta, eravamo nel panico più totale e tentavamo disperatamente di trovare qualcosa sull’indice dei 2000 temari che nascondevamo in ogni dove.
Traccia 1
"I continui successi delle scienze, in particolare della medicina, offrono la possibilità di raggiungere risultati finora insperati, creando nuove condizioni di salute e benessere. Impegnativo e delicato si fa però il lavoro dello scienziato, sul quale incombe la responsabilità di conciliare l’irrinunciabile principio della libertà della ricerca con l’esigenza di evitare i rischi connessi ad eventuali manipolazioni, soprattutto nel campo della genetica. esponete le vostre riflessioni in proposito adducendo la necessaria documentazione."
Cioè, una traccia del genere quando non si sapeva niente di niente di genetica se non di una pecorella Dolly appena clonata e dovevamo pure addurre la necessaria documentazione? Fantascienza.
Traccia 2
"Il romanzo italiano dell’Ottocento. Analizzate questo genere letterario facendo riferimento alle vostre letture e con opportuni rinvii ai testi".
Fattibile, peccato che noi avessimo studiato per tutto l’anno il 900.
Traccia 3
"Ricostruite il quadro politico ed economico-sociale dell’Italia alla vigilia della prima guerra mondiale, soffermandovi sugli orientamenti del governo Giolitti, sulle scelte da esso compiute e sulle conseguenze che ne derivano nella vita politica italiana di quegli anni".
A noi che non avevamo mai studiato storia e filosofia e avevamo delle lacune che manco la fossa delle marianne.
Traccia specifica
"La scienza avanza attraverso la formulazione di teorie ed ipotesi sempre affidate alla sperimentazione ed alla verifica, alla costante insoddisfazione rispetto a facili certezze. Regola fondamentale di un comportamento scientifico rimane quindi il dubbio, che impone la necessità di una continua ricerca della verità. esponete le vostre riflessioni con riferimenti alla storia delle scienze e alle vostre esperienze di studio, adducendo la necessaria documentazione".
Eeeeeeeh? Questo me lo sogno ancora la notte. Altro che temi sulle mail e gli sms o sulla condizione della donna o la tresca gay di Montale.
Alla fine scelsi la traccia storica per un motivo: all’orale potevo sboronare e dire che trovavo utile spaziare da materia a materia invece che fossilizzarsi solo ed esclusivamente su ciò che portavamo. Fare un tema di letteratura era facile se si portava letteratura all’orale, fare un esame di storia lasciava intendere che si era ferrati in più campi.
In realtà trovai in un temario con una traccia quasi tale e quale.
Secondo scritto: Matematica.
Organizzammo una perfetta disposizione geniocentrica dei posti che venne studiata a tavolino da tutti e accettata all’unanimità. Dai 4 banchi centrali occupati dai geni matematici dovevano defluire le soluzioni dei quesiti agli altri disposti a circonferenze crescenti e occupati secondo una perfetta gerarchia di voti. Da quelli che sapevano di più, fino agli scarsoni che stavano all’esterno. Un capolavoro dell’ingegno studentesco.
L’ORALE
Primo della giornata mi presentai alle 7, bello carico di camomilla e di una tripla dose di uno psicofarmaco calmante. Perchè io agli orali mi sono sempre agitato più del previsto e volevo evitare di fare scena muta o cominciare a balbettare come un imbecille.
Italiano: la professoressa esterna partì col farmi vedere il risultato del tema e mi chiese come mai avevo trattato così in generale l’argomento delle conseguenza politiche. Dissi che altrimenti mi sarei dilungato troppo nella singola analisi delle innumerevoli conseguenza che avrebbero portato solo ad allontanarmi dalla traccia che era, di base, un qualcosa di generale. Lei mi guardò. Io la guardai. Lei sorrise. Io sorrisi. Lei aspetava che dicessi quali erano le conseguenze. Io sorrisi ed esclamai un "Possiamo inziare prima con Dante?". Un paraculo stratosferico.
Fisica: a fine esame mi alzai per andare di fronte alla prof di Fisica, una che si era laureata ieri, e Patapàm, lungo lungo a terra. Il calmante aveva fatto perfettamente effetto e mi aveva addormentato completamente le gambe che non sentivo assolutamente nulla. Tutti accorsero e chiesero se volessi prendere aria o fare un giro ed io dissi "beh si, se vi trovate anche una sedia a rotelle in più, io un giretto me lo farei…". Strisciai fino alla sedia e mi sollevai per sostenere l’esame. Tutti volevano che mi fermassi, che mi facessi vedere da qualcuno, ma io niente. Stoico feci l’esame mentre mi massaggiavo le gambe per riattivare la circolazione. Comico che manco Benny Hill.
Ok, ora basta che mi è già risalita l’orticaria.

Giugno 19th, 2008 at 11:10 am
AhAhAh, da morire!
Ma alla fine che hai preso? Diccelo, su!
Giugno 19th, 2008 at 11:15 am
Ma sai che l’ho rimosso? 53 o 55…era un numero dispari e c’era il 50….
Giugno 19th, 2008 at 12:45 pm
ok, partiamo coi post sulla maturità, ci sto.
Giugno 19th, 2008 at 12:54 pm
Ti abbuono molti errori, perché gli studenti degli istituti scientifici sono notoriamente meno propensi al dedicare all’italiano più di quanto serva per non essere rimandati, ma il tuo testo è mortificante, trattando di esami di maturità. Sei riuscito a sbagliare già la seconda parola, scrivendo pò al posto di po’, e non si tratta di refuso perché l’errore si ripete nel testo. Il tuo uso dei verbi, variandone il tempo più per caso che per stile, sarebbe grave per uno studente di quinta elementare, ma in questo caso è un attentato bello e buono. Di Pietro ti ha fatto da tutor? Per quanto tu abbia sofferto gli esami, sei stato graziato, quindi richiudili nel cassetto!
Giugno 19th, 2008 at 1:00 pm
Son stata sempre una campionessa nelle materie umanistiche.
Invece disastro assoluto in matematica/geometria/algebra.
la prof. all’esame per non mettermi in difficolta mi chiese : perchè un triangolo rettangolo si chiama cosi?
io : perchè ha tre lati.
la prof :
Giugno 19th, 2008 at 1:51 pm
Ari Vai vai!
Tom Io scrivo un pò come mi pare, fattene un pò una ragione. Fin lì in Svizzera.
Rossella bah ma stavi prendendo tempo, ovvio!
Giugno 19th, 2008 at 2:33 pm
[...] esempio dagli illustrissimi Lord e Psycho e mi lancio anche io nel ricordo degli esami di maturità e dell’ultimo anno di scuola. In [...]
Giugno 19th, 2008 at 4:45 pm
oddio…una cosa terribile quella delle gambe addormentate.
ho rischiato di prendere la cattedra di faccia centinaia e centinaia di volte.
sigh.
Giugno 19th, 2008 at 6:00 pm
…il mio esame di maturità…avendo fatto il classico, avevo il terrore che uscisse matematica (il prof poverino aveva l’halzeimer, e io me ne approfittavo… praticamente non aprivo libro…)
il tema andò benissimo, ero bravo in italiano, la versione di latino invece… uscì tacito, ed ho detto tutto… per fortuna che il “membro interno” (una simpatica prof gay di storia dell’arte) me la dettò tutta…;)
risultato: 52, mi sembra un voto dignitoso…;)
Giugno 19th, 2008 at 6:45 pm
Fatto, postato, caro Psycho!
Giugno 19th, 2008 at 7:53 pm
Io ricordo che, andando in una scuola privata, avevo la commissione esterna, ed ero sicuro che l’orale si facesse a luglio, invece mi telefonarono i miei prof una sera per dirmi:’guarda che c’è stato un cambiamento, l’orale ce l’hai domani’.
Fu talmente un disastro, perchè nella commissione c’erano due omosessuali repressi che mi presero di mira come un bersaglio, e dovetti passare tutta l’estate in parentesi ascetica.
Giugno 19th, 2008 at 9:46 pm
tesoro tu non puoi immaginare come me la stia vedendo nera…anzi nerissima…chiù ner rà mezanott!… cn la mia allieva a cui dovrei fare solo ripetizione d’inglese e ora invece mi trovo a fargli ripetere tutto…anche ad averle fatto scrivere la tesina e poi ricorretta! spero finiscano presto!
Giugno 20th, 2008 at 7:05 am
Mah, forse perché non ero per niente impaurito dai prof del liceo, ai quali all’ultimo anno ho sempre detto quello che pensavo (peccato che all’epoca pensassi solo cazzate),ma a me tutto sto magone da esame non è mai venuto… :
Giugno 20th, 2008 at 12:15 pm
Mamma mia che ansia pazzescaaaaaaaaaaaa!!!!!!
Cucciolina,dimentica,dimentica,ormai è passata una vita,forza respiraaaaa!!!
Ah,la tua prof. di Lettere…abita nel mio parco….te la saluto????
Giugno 20th, 2008 at 6:23 pm
Occhebbello il tuo esame…
Io non sono crollata, ero depressissima, non sapevo nulla e ho fatto una figura di merda tale che per far riprendere i miei genitori dalla vergogna ci sono voluti 4 interi anni, vale a dire sino al giorno della mia laurea… Dove, per volontà di Dio, ho fatto un figurone…
Cmq, il giorno prima dello scritto di italiano, quest’anno, io e i miei amici volevamo imbucarci in una scuola qualsiasi e fare il tema… io ho sempre ADORATO i temi di italiano… peccato che con le tue tracce sarebbe stato più facile alzarmi e dire “torno l’anno prossimo, amici miei!”
Giugno 20th, 2008 at 6:51 pm
ma hai fatto la maturità nel ‘98 vero? :D
Giugno 21st, 2008 at 7:00 am
Falcon Pure tu!!!!
Ssina Col tempo mi sono specializzato però, all’università andavo a sbattere contro qualsiasi cosa quando mi chiamavano. Sedie, cestini, banchi, persone….non vedevo più niente se non la cattedra e tutto quello che c’era intorno era come se non esistesse!
frontixx ma al classico non può mai uscire matematica!
Isma Mioddio che panico!!!! Povero te!!!!
Halfblood Ma quello è il destino di chi dà ripetizioni…si parte da una cosa e poi si allargano sempre!
Angel A me erano tutti esterni…per questo il panico aumentava!
Cucciolina Ma la tinta è sempre quella?
Letizzzia Che carina l’idea di imbucatsi e rifarsi l’esame!!!! Da film horror!
Dimanews E’ inutile che faccio il vago, eh?
Giugno 21st, 2008 at 10:01 pm
e mi sembrava infatti che fossero i temi del 98…io feci quello sulla clonazione perche’ ne’ di storia ne’ di italiano ne sapevo mezza…nn mi ricordo niente del mio svolgimento e so che ando’ malino…pero’ mi son salvata all’orale…
Giugno 22nd, 2008 at 8:59 am
La clonazione?!? Coraggiosissima!!!!!
Giugno 23rd, 2008 at 8:51 am
Una cosa sola ricordo della mia maturità. Portavo italiano come prima e nell’analisi del testo di una lirica non mi ricordo di chi, ad un certo punto la prof. mi fa una domanda a risposta chiusa: o A o B; io in preda al panico comincio a rispondere guardandola negli occhi e le faccio capire che sto rispondendo B (risposta sbagliata). Lei mi da una occhiataccia….e come David Copperfield, magicamente la risposta si trasforma da B ad A in men che non si dica e con una serie di giochi verbali che avrebbero fatto impallidire Bartezzaghi!
Giugno 23rd, 2008 at 9:38 am
Si,sempre un biondo fatto malissimo!!!!!!!!!!!!!!

Giugno 23rd, 2008 at 12:29 pm
PaoPao Uh su quello sono bravissimo pure iooooooooooooooooooooooooooooo!!!! Con i bartezzaghi un pò meno, quello caccia certe robe che sa solo lui e batman….
Cucciolina Come sei buona…..tu lo definisci biondo!
Giugno 25th, 2008 at 8:51 am
Mi sa che abbiamo fatto l’esame di maturità nello stesso anno. E’ da un po’ che cercavo la traccia del tema d’italiano, quello sulla pecora Dolly, e l’ho trovato qua.
Luglio 1st, 2008 at 7:33 pm
beh se pensi di fare il vago perchè ti ritieni vecchio allora sappi che hai appena offeso anche me :D
p.s. io romanzo dell’800, che bacchettona :D