Sweeney Todd: Il diabolico barbiere di Fleet Street
Con ritardo stratosferico sono riuscito a vedere l’ultimo film di Tim Burton che, sebbene avessi anche scaricato quelle due o tre volte in ogni formato possibile ed immaginabile, ho preferito attendere la data di uscita ufficiale del dvd per acquistarlo e vederlo con tutti i crismi su un lcd 42” con il volume a manetta che mi scompigliava i capelli. D’altra parte si tratta di Tim, mica pizza e fichi.
Essenzialmente il film è il rifacimento del pluripremiato musical scritto da Stephen Sondheim e basa la sua trama su una sanguinosa vendetta di un barbiere contro l’uomo che lo ha ingiustamente imprigionato per separarlo dalla sua famiglia. Il tutto immerso in una meravigliosa Londra vittoriana malsana, plumbea così cupa ma così realistica che giustifica pienamente l’oscar a Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.
Tim Burton abbandona completamente l’atmosfera da fiaba di Big Fish per strizzare l’occhio un po’ alla sete di vendetta della Sposa di Tarantino, un po’ al genere splatter in generale con litri sangue impazzito che schizza a profusione in ogni dove e un po’ al musical degli anni 70.
Si dice che dietro ad un grande uomo ci sia sempre una grande donna e questo è ciò che sintetizza al meglio il film. Perchè se da un lato il protagonista indiscusso è il barbiere con la sua sete di vendetta, dall’altro troviamo la splendida Mrs. Lovett che in qualche modo contribuisce al suo successo, rendendogli la vita più semplice diventando una perfetta compagna di crimini sfornando degli ottimi pasticci cucinati con la carne delle sue vittime.
La trama regge perfettamente con tanto di colpo di scena finale e Burton, se possibile, ha nuovamente superato se steso. Anche se eviterei il contronto del tutto inesistente con "La fabbrica di cioccolato" a cui, non finirò mai di ripeterlo, preferisco senza dubbio la versione del 1971 con uno spettacolare Gene Wilder. Ma non tutte le ciambelle riescono col buco, si sa. Anche Fincher con "Panic Room" cadde miseramente.
Forse l’unica pecca sono le canzoni di richiamo non così immediato, ma possiamo anche trascurare il "problema". Non siamo mica davanti a Moulin Rouge!.
Insomma, promosso a pieni voti. Ed io attendo già con trepidazione il suo "Alice nel paese delle meraviglie".

giugno 23rd, 2008 at 21:34
Seeeeeeeeeh, aspetta e spera! E’ quattro anni che dice che sta per metterci le mani!
giugno 24th, 2008 at 05:48
Ah ma io sono paziente sai!
giugno 24th, 2008 at 09:16
Si,bello……pensa se non fosse stato cantato……….forse anche meglio!!!!!!
giugno 24th, 2008 at 11:11
Si vede che Johnny (Depp, ndM) ci sta bene a Londra. Anche la fotografia sbarra scenografie di “La vera storia di Jack lo squartatore” erano bellissimissime (termine molto adolescenziale). Quale sia il legame tra le due cose non lo so, ma lasciamo correre. Anyway, a me “Panic room” piace. Non da “i miei 10 film preferiti sono…”. Hai ragione su “non siamo mica davanti a Moulin rouge”. Per esser blasfemi, entro quest’anno esce nelle sale la versione gotica di “Alice nel paese delle meraviglie” diretto da Marylin Manson. :blink: :whistle:
Ok, torno in castigo!!
Ossequi
giugno 24th, 2008 at 15:35
Oddio…il film l’ho visto al cinema ma non regge ASSOLUTAMENTE come musical (l’ho visto in versione originale). Le canzoni sono poco incisive, pochi reprise e a volte inserite in punti non adatti. Burton lo aveva già fatto con La sposa cadavere (altro pseudo-musical mal riuscito)…Per il resto le atmosfere sono bellissime!
giugno 24th, 2008 at 15:59
A me non era piaciuto… ma adesso non mi va di stare qui a spiegare il perché…
giugno 24th, 2008 at 18:07
Pensa che io le canzoni sono l’unica cosa che salvo invece, sarà che Not While I’m e Pretty Woman le conoscevo nella versione Streisand (si, ancora lei) e stavo per alzarmi a cantarle a scuarcia gola nel bel mezzo della sala, ma per il resto è troppo un film fatto come uno si immagina un film di Burton.
Avrei pagato oro per vedere la versione originale a teatro dove la stupenda Mrs. Lovett era interpretata da Jessica Fletcher. :heart: :heart: :heart:
:face:
giugno 24th, 2008 at 18:25
Cucciolina ma infatti io l’avrei fatto non in versione musical, giusto per dare un tocco di novità! D’accordissimo!
Miyazawa Panic Room non è proprio un cesso, ma rispetto agli altri ammetto che mi sarei aspettato qualcosina di più….!
“Alice nel paese delle meraviglie” diretto da Marylin Manson?!? My God!!! Siamo ai livelli della casa dei 1000 corpi?!? dimmi di si, dimmi di si!!!
SirFilip A me quella sposa cadavere non è che mi abbia tanto convinto eh…. :ninja:
E’ cero che per Sweeney le canzoni sono poco incisive, ma quanto è bello il duetto con Turpin?!? O quando il ragazzetto cerca Joanna?!? :heart:
Lord Cattivo!!! :pinch:
Pero Pure io!!!! Secondo me la Fletcher era stupenda! :heart:
giugno 25th, 2008 at 21:51
Lo scarico subito cosi’ domani vediamo se ne vale la pena :happy:
io ancora piango con Edward Mani di Forbici…
e l’ho visto una ventina di volte, almeno!
giugno 27th, 2008 at 00:53
Io quando esce il suo Alice muoio. Cioè: inizia il film al cinema e io stunk morto. Non credo sopravviverei davanti a una cosa così grande. Bellissima la fine di Sweeney con quel valzer così trascinante.
giugno 27th, 2008 at 07:19
Concordo con SirFilip… l’unica cosa stonata in quel film erano le canzoni.. belle orchestrazioni e basta! non c’erano i cori, non c’erano le voci…non c’erano a volte le canzoni… e scusate se mi permetto, ma anche i personaggi erano sbagliati… Mi permetto di dire che fa un po’ schifo perchè io l’ho fatto in teatro a febbraio… e la versione “vera” è mooooolto più spettacolare…