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Archive for ottobre, 2008

La befana in anticipo di 2 mesi e 6 giorni

Forse è un mio problema di cinismo che ultimamente raggiunge livelli astrali, ma vedere tutti quei bambini che si fanno fare fessi dalla più grande strategia di marketing dopo S. Valentino mi riempie il cuore di una tristezza infinita.

Come farsi una foto al punto legno, sotto una pergola da esterno addobbata con tulle arancio e una corona di morti al centro. Roba di una tristezza che manco la piccola fiammiferaia che quando il fiammifero si spegnerà anche lei sparirà come la stufa di rame, l’oca arrostita e il bell’albero di Natale.
O triste come la cassiera col cerchietto sulle cui antenne saltellano due fantasmini che fanno "Buahahahahah". Che si deve fare per campare.
Però per dei biscotti a forma di fantasmino, sono pronto a rimangiarmi tutto.

E ora un pò di serietà e concentrazione: devo finire entro stasera il costume da Superstellino.

Ok, ho trovato la vasca da bagno

Ora devo solo abbattere mezza casa per farcela entrare.

Odi et amo: Facebook

Facebook è un social network meraviglioso: tra le sue primarie finalità ha quella di offrire la possibilità, senza dover scrivere una lettera alla Carrà e accendere un cero a Boncompagni, di farti ritrovare vecchi amici con cui, per un motivo o un’altro, ci si è persi di vista.
Anche se si abita ancora nella stessa città, ovvio. Perchè si sa che, crescendo, cambiano le abitudini, le amicizie e gli interessi e si è costretti, chi più chi meno, a fare una selezione degli amici che vengono falciati alla fine di ogni ciclo di vita: asilo, elementari, medie, pomiciate delle medie, liceo, trombate liceali, università, trombate universitarie, lavoro, trombate lavorative.
Se poi si è gay i cicli impazzano perchè c’è il momento new entry, quello troia, quello persona seria, quello mignotta, quello storia seria, quello pazza isterica, quello pace interiore, quello marciapiede. Una sorta di ciclo Kondratieff applicato alla vita shiny happy people.
Poi, poichè io sono nato qualcosa come diciottomila anni fa e ai tempi ancora non esisteva il cellulare e avevano da poco scoperto il computer, rimanere in contatto era quindi pura utopia. Ho provato con la forma epistolare ma dopo due o tre tentativi dove ero puntualissimo non me ne teneva manco per il sasiccio. Ho provato con il telefono, ma non era come oggi che con l’offerta a 39,95€ al mese puoi fare le urbane, interurbane ed essere connesso ad internet senza limiti di tempo e senza scatto alla risposta. Con l’avvento del Web 2.0 ecco che un pò di gente ricompare: tutti a fare google surfing e qualche viso noto lo si ritrova.
Poi è arrivato Myspace ed ora facebook dove basta digitare un nome e si è subito amici amici: mandi una mail, un messaggino, un MMS, e tutte le amicizie si riallacciano.
Facebook però è un dono che porta la firma del maligno.
Ultimamente mi sono fatto due feste di laurea, e due compleanni e non vedevo i miei amici in giro: vedevo i tag. Non si parlava di come stavano andando le cose ma del guardaroba di Halloween del bestio di PetSociety. Non ci si domandava di lavoro o altro ma se qualcuno aveva aggiunto un virologo pazzo a MyCity. Non si discuteva del bellissimo festival di cinema di arte contemporanea tenuto all’Augusteo ma del record fatto a Brain Accademy.
Facebook è anche il regno della privacy ai minimi termini: o si fa come me che appena scrivono in bacheca un messaggio troppo personale sono lì che cancello senza pietà o è la fine. Tutti sapranno che eri tu quello che venerdì sera si rotolava ubriaco nella munnezza di piazzetta rodinò vestito da Lamù o che eri tu che hai vomitato un kebab sul C16.

Poi c’è il discorso degli amici. C’è chi vuole fare andare in tilt il contatore e aggiunge pure, cito, "la Madonna", "Uan" e "Chef Tony" e chi, come me, fa una selezione all’ingesso rigidissima:

– Ci conosciamo? Bene, ti aggiungo.
– Non ci conosciamo? Vai vi a mò mò.
– Non ci conosciamo ma sei ragazza? Ti mando un messaggio di tre battute se no te la tiri e pensi che ti vengo dietro. Non ti aggiungo, ovvio.
– Non ci conosciamo ma sei ragazzo e carino? Ti mando un messaggio carino e se sei simpatico ti aggiungo.
– Non ci conosciamo e abiti all’estero? Scappa.
– Sei una ex? Ma si, ricordiamo i bei tempi!
– Sei una ex di cui ho ancora una maglia dell’Hard Rock Cafè Honolulu che stai ancora cercando? L’utente da lei cercato è al momento in Nuova Guinea.
– Sei un ex? Non ti fare mai vedere o ti spezzo le dita.

E poi io vorrei creare un gruppo, oltre all’applicazione "Gira la Moda" che mi farà diventare ricco ricchissimo a tempo di record e sarà il punto di partenza per la mia ascesa al potere supremo, per convincere il Sig. Facebook a inserire un’opzione facile facile che non gli costa proprio niente ma che mi renderebbe la persona più felice del social network.
Quando arriva una richiesta di amicizia, questa la si può confermare e quindi si diventa amici amici oppure la si ignora, finisce nel dimenticatoio e nessuno saprà mai che l’altra persona ti ha ignorato.
Ecco io voglio l’opzione che esplicitamente dice che ti ho bocciato.
Tipo con un ex può sempre far comodo, ma soprattutto con tutta quella valanga di compagni delle medie e del liceo che sono stati il mio incubo segreto, ma mica tanto, per otto anni e che ora fanno gli amichetti felici scodinzolando dalle loro foto fashion. Vi boccio, sappiatelo.
Io sono incollato su quel cose e se la conferma di amicizia non vi arriva entro 3 secondi netti è perchè vi odio e dovete andare a raccogliere le chiavi in una piscina di fango alla Talpa.

Però una cosa positiva in facebook c’è.
Cosa succede se ai tempi della scuola uno che era un ranocchietto emaciato moniciglio obeso con la pelle unta e una capigliatura improbabile veniva preso per il culo per il suo aspetto da bidet con le ruote e il suo essere vagamente finocchio mentre ora tutti quelli che lo perculeggiavano hanno perso i capelli, sembra che abbiano 45 anni, sono obesi, sposati e pieni di corna mentre il suddetto ranocchietto si è compeltamente trasformato lasciando tutti meravigliati e a bocca aperta che a stento lo riconoscono?
Certe soddisfaziuoni sono come il vino: invecchiando sono più gustose.

Ci sarebbe pure da scrivere delle applicazioni inutili che odio con tutto me stesso e oltre, delle trilioni di cause da "salviamo la i nani da giardino" a "salviamo Mauro Repetto"e degli stupidi test tipo "che nano sei?", "che piatto sei?", "che personaggio storico sei?", "qualto sei alcolizzaro?", "che tipo di ira sei?".
Oppure quella che preferisco: "quanto te la tiri?". Tanto, tantissimo.

Assalto alla Diesel

Con tanti giorni a disposizione nell’anno, quale potevo mai scegliere per andare alla Diesel? Ovviamente quello del 30° anniversario in cui viene messo in vendita un jeans in limited edition al prezzo di 30€.
Diciamo che aspetto che sfolli.

Questo weekend mi voglio rilassare

Ultimamente la mia vita sembra quella di una vignetta de "La Settimana Enigmistica".
Per l’esattezza quella che si trova sempre in basso a destra a pagina 43: Le ultime parole famose. Avete presente, vero?
Mi ero organizzato un bel weekend casalingo di nulla assoluto riuscendo a far perdere le mie tracce, schivando ogni invito finchè non ho aperto la mail e ho trovato una bella sorpresa.

 "Rendendoci conto del poco preavviso, le confermo l’avvenuta iscrizione al congresso.
Provvederemo prima possibile a comunicarle i riferimenti del suo biglietto ferroviario non appena avremo gli altri nominativi dei partecipanti provenienti da Napoli.
A meno che lei non si trovi già a Roma per altri motivi.

Saluti
"

 Sono prontissimo. In mattinata ho solo da:
- Stampare e rilegare un fascicolo di 205 pagine da portare in duplice copia.
- Comprare un jeans Diesel e una cravatta sul rosa andante.
- Comprare il regalo per IsteriaPersonificata.
- Farmi una lampada che sembro Lurch della famiglia Addams.
- Farmi la barba che sembro anche il cugino Itt della famiglia Addams.
- Fare una valigia per non so quanti giorni. Il che implica che avrò un bagaglio stratosferico.
- Montare un caso e chiedere la business in aereo. Oh, io ci provo, che me frega.
- Impicchiaccarmi.

Già sono stressato.

Cooking for dummies

Sarà che oggi sono nervoso

Ma è normale che un 25enne mi aggiunga non so come su msn e si rivolga per la prima volta chiamandomi, nell’arco di 2 minuti, piccolino, cucciolo, cucciolino, bimbo, ciccio e ciccettino?
Come minimo merita di essere rapito, trasfigurato, legato su una sedia elettrica e sottoposto alla Cura Ludovico con una non-stop delle 7 edizioni di "Amici". E gli è andata pure bene.

Travolto da un insolito destino

Stamattina mi sono imbattuto nelle ragazzine Post-it che omaggiavano i passanti con gadget e cancelleria varia. Praticamente, un sogno proibito diventato realtà. Già mi immaginavo, come una qualsiasi Mena Suvari, immerso in una vasca stracolma di fogliettini gialli. Si, lo so che lei aveva i petali di rosa e che faceva molto più onirico, ma che devo farci se ho una spiccata propensione per pennine, bloc notes e gommine?
Rimpiango solo di essere passato davanti a loro solo un paio di volte.
Moltiplicate al cubo.

Poi per le 17 andiamo al cinema

Certe volte mi dimentico che in questa zona dell’emisfero mondiale, il tempo ha un corso totalmente sballato e, se ci si organizza per fare ben due diverse cose nell’arco di una giornata, si finisce miseramente per doverne abortire una.
E se un pranzo di compleanno comincia alle 13.30 per finire alle 20.30 poco importa. Soprattutto se ci si imbatte nel perfetto tronista: camicia bianca a righine iper-azzeccata addosso in modalità seconda pelle e lasciata aperta fino al terzo bottone, maniche rigirate per mostrare da un lato un tatuaggione tribale lungo tutto l’avambraccio dall’altro un orologio dimensione polsino con un quadrante che era uno schermo lcd, abbronzato all’inverosimile che manco io dopo un’estate intera con l’olio johnson’s, catenazza con megaciondolo in acciaio 18/10 che andava a finire tra i pettorali perfettamente depilati e pompati che le ragazze con una terza erano invidiose perse e cinturona Gucci tipo cartellone 6×3.
A parte che vorrei capire com’è che girano ancora le cinture con le megafibbie che trovo di un volgare senza fine, il mio pomeriggio è stato caratterizzato anche da numerosi interrogativi sulle pose plastiche in cui riversava il soggetto in questione.

1. Cosce aperte, mezzo steso sulla sedia, mano sula patta.
2. Seduto sulla sedia con una scarpa sulla seduta, braccio stancamente poggiato sopra, testa inclinata.
3. Appoggiato allo stipite, piedi incrociati, braccia incrociate e tessuto sofferente.
4. A 90° appoggiato alla ringhiera. No vabbè, questa non è strana, ma ero io che ormai ci avevo dato giù con l’alcol.

Potrei pure dire che siamo diventati dei deviati di FaceBook, perchè non si può stare tutto il tempo a parlare di "chi c’hai tu?", "chi c’ho io" manco fossero le figurine di Magica Magica Emi. Ma questa è un’altra storia.

Le parole più usate dalle donne

Appena arrivato in mail e l’ho trovato meraviglioso.

BENE
Questa e’ la parola che usano le donne per terminare una
discussione quando hanno ragione e tu devi stare zitto.

5 MINUTI
Se la donna si sta vestendo significa almeno mezz’ora. 5 minuti è solo 5 minuti se ti ha appena dato 5 minuti per guardare la partita prima di aiutarla a pulire in casa.

NIENTE
La calma prima della tempesta. Vuol dire qualcosa… e dovreste stare all’erta. Discussioni che cominciano con “niente” normalmente finiscono in BENE.

FAI PURE
È una sfida, non un permesso. Non lo fare.

SOSPIRONE
È come una parola, ma un’affermazione non verbale per cui spesso è fraintesa dagli uomini. Un sospirone significa che lei pensa che tu sia un’idiota e si chiede perché stia perdendo il suo tempo lì davanti a te a discutere di NIENTE (torna su per il significato della parola NIENTE).

OK
Questa e’ una delle parole più pericolose che una donna può dire a un uomo. Significa che ha bisogno di pensare a lungo prima di decidere come e quando fartela pagare.

GRAZIE
Una donna ti ringrazia. Non fare domande o non svenire. Vuole solo ringraziarti (vorrei qui aggiungere una piccola clausola: e’ vero a meno che non dica ‘grazie mille’ che e’ PURO sarcasmo e non ti sta ringraziando. NON RISPONDERE non c’e’ di che, perché ciò porterebbe a un QUELLO CHE VUOI.

QUELLO CHE VUOI
È il modo della donna per dire vai a fare in culo.

NON TI PREOCCUPARE FACCIO IO
Un’altra affermazione pericolosa. Significa che una donna ha chiesto a un uomo di fare qualcosa svariate volte ma adesso lo sta facendo lei. Questo porterà l’uomo a chiedere: “Cosa c’e’ che non va?”.
Per la riposta della donna fare riferimento al sempreverde NIENTE.

Grazie a Cucciolina.

Intimissimi: catalogo uomo autunno/inverno 08/09

Entrare in un negozio Intimissimi per non dare sfogo ai propri istinti feticisti, ma per accompagnare un amico a comprare dell’intimo per la ragazza è un’esperienza che mi mancava. Lui zitto perchè si vergognava come un ladro a dover chiedere il completino verde in pizzo trasparente visto online ed io, mandato dritto dalla commessa, a chiedere per conto suo e ad entrare nell’universo dell’intimo femminile.
Preparatissimo su slip, microslip, boxer, parigamba, pigiami lunghi, corti, magliettine e canotte, ero con una sfilza di punti interrogativi sulla testa come la coroncina di Lucia de "I Promessi Sposi" del Trio quando mi chiedevano la preferenza sul tipo di reggiseno: a coppa, col ferretto, a triangolo, fasciato, incociato, col push up.

Cioè, io ne avrei preso uno qualsiasi come il peggior etero. Al che mi sono sentito sollevato in quanto ciò significa che sto migliorando invece di sprofondare sempre di più verso il baratro della finocchiaggine.

Ma, giusto per riprendere in mano le redini della situazione, mi hanno dato il nuovo catalogo con un modello scelto apposta per gli appassionati di scacchi.


A dir la verità, in passato hanno fatto di meglio. E Yamamay li batte cento a uno.


Giusto per mettere nuovamente il dito nella piaga, ieri ho visto la lumaca.

Pericolo in cucina

1#
SuperM: Ma… [indicando con il dito il brodo nel mio piatto come E.T. indica la luna].
ItalianPsycho: Che è?
SM: Il brodo…
IP: Cosa?
SM: Tu…
IP: Io che?!?
SM: E…
IP: Ma parla, diamine!
SM: Non lo bevi….
IP: E dammi il tempo!
SM: Ah pensavo….
IP: Che sono un Folletto?

2#
SM: Attanto attento!!!! [mettendo un dito nelle mie alici]
IP: Ma a cosa?!?
SM: Al prezzemolo!
IP: Posso mangiare in santa pace senza avere te con gli occhi puntati nel mio piatto?
SM: Io lo dico per te! Quello fa male, tu non lo sai!
IP: L’hai sentita a Geo&Geo ’sta cosa?
SM: Gli uccelli se lo mangiano, muoiono stecchiti!
IP: Ed io sono un aucelluzzo?
SM: Pure le donne incinte, per abortire, bevono le tisane al prezzemolo!
IP: Sto per diventare madre e non me ne sono accorto?
SM: Sei proprio tremendo…
IP: -.-”

Aiutatemi.

Io e la tecnologia siamo amici #2

Ed ho pure trovato il bottone cambia template. Ora posso andare a conquistare il mondo, sono pronto.

Se fossi il padre

A mia figlia 14enne, alle 2 del pomeriggio, non la farei mica scendere di casa con queste scarpe. A differenza di un bel bernoccolo in fronte per la grande e sonora capata che si merita.

Certo è che se il padre è questo qui, allora il cerchio si chiude ed io alzo le mani.

Manco mio nonno

 Proprio belli questi pulloverini nuovi.

Sarei quasi tentato

Ma quanti anni avranno? Saranno arrivati ai 500 totali?

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Dark Room