Volevo scriverci un post
Ma poi ho pensato che non si può dare spazio alla nuova moda uomo dell’orecchino brillantinato con la doppia C di Chanel. Quelle horreur!!!
Ma poi ho pensato che non si può dare spazio alla nuova moda uomo dell’orecchino brillantinato con la doppia C di Chanel. Quelle horreur!!!
Io vorrei capire da chi è partita l’idea di mettersi a scrivere dediche alla fidanzata o al fidanzato sul marciapiede o sull’asfalto di fronte casa.
Si perchè ci deve per forza essere una mente diabolica dietro a tutto ciò. Deve aver scritto un libro o diretto un film in cui si legge/vede questa cosa, altrimenti non mi spiegherei la ragione per cui oramai pare di camminare sulla Divina Commedia o su i testi di mezza discografia depressa.
Prima c’era "io e te tre metri sopra il cielo" e derivazioni varie quali 3MSC o "Io e te sei metri sopra al cielo perchè a tre c’è troppa gente" e lì mi si rigirava lo stomaco che manco dopo lo Space Mountain, il Big Thunder Mountain ed Indiana Jones and the Temple of Peril di EuroDisney messi assieme.
Poi c’è stato il momento lenzuolo. E lì ho approvato con tanto di personale standing ovation. Perchè uno scrive quello che vuole, come lo vuole sopra un telo e poi lo si appende sul cavalcavia dell’autostrada, ad un cancello, ai fili elettrici ecc ecc senza dover imbrattare edifici o altro.
Ma questo fatto di scrivere sul marciapiede, soprattutto se appena rifatto, mi urta davvero il sistema nervoso.
E non ci piove che io sia diventato uno di quei vecchi intossicosi che stanno su una panchina di un parco a lamentarsi delle bravate dei ragazzetti.
Dopo Eva contro Eva, quello che è stato definito il suo disco più suggestivo, a cui è seguito un tour prima nei palasport e poi, in versione acustica, in teatro, ammetto di essere stato un pò perplesso. Vedere l’evoluzione di una Carmen che aveva abbandonato il suo stile iniziale è stato un pò un colpo al cuore .Ma basta con questa pensantezza e raccontiamo un aneddoto: a fine concerto viene presentato l’inedito "Uomo meschino", canzone che Carmen voleva da sempre pubblicare e che è stata rifiutata dal produttore perchè considerata un doppione di "Besame Giuda". Ha detto che in realtà non era da considerarsi un doppione perchè c’è il perdono, tema assente in "Besame Giuda". Perchè si deve sempre perdonare un uomo meschino.
E si è alzato un "MAI!!!" nell’unico momento di silenzio dell’intero concerto. Indovinate chi è stato.
Sia ben inteso ogni riferimento
non è puramente casuale
non è puramente generico
credimi
Colpi di qua, colpi di là, cos’accadrà? cos’accadrà?
colpi di qua, colpi di là, cos’accadrà? cos’accadrà?
Non è per ritornare sull’argomento….ma potevo mai resistere ad una vetrinetta così colorata?

Lancio un’idea, anzi due: Il tappo della bottiglia di champagne che esplode o ci piace di più il missile?
IP: Buongiorno, potrei lasciarle il mio curriculum?E fu così che mi ritrovai con un numero di ufficio, di cellulare, una mail e un contatto msn in tasca.
Sono tremendi questi gay. TREMENDI.
Italian Psycho: Buongiorno!Forse ho sbagliato, dovevo spararmi il numero della LIS.
Disse lei prima di inspirare la sigaretta, finire il caffè nella tazzulella di plastica marrone e di battere il proprio livello a Word Challenge.
Signorina: Lei ha per caso legami sentimentali?
ItalianPsycho: Ehm….si.
S: Quindi la relazione sarebbe da intralcio ad una possibile richiesta da parte di una azienda di trasferirsi altrove?
IP: Direi di no.
S: Come mai?
IP: Beh, è a Milano. E’ una storia già nata a distanza….diciamo che un mio traferimento potrebbe solo aiutare.
S: Come mantenete il rapporto?
IP: Scusi?
S: Come avete intessuto la relazione?
IP: ….
S: Si, cioè, io devo decidere se cominciare o meno una storia con un ragazzo che abita a Bologna e volevo sapere se è difficile impostare una relazione a distanza o meno….Cioè…ecco…si.
Questi cercano un profilo specifico: Marta Flavi.
Non sono mai stato bravo a scrivere di cose serie. Mi riesce molto più facile ironizzare, scherzare e prendere in giro chicchessia. E questo è uno di quei momenti dove il circo di nani e ballerine deve essere messo in stand by. Almeno per oggi. Alla larga le banalità che si possono pensare in momenti come questi, vorrei solo, con queste righe, poter stare vicino a chi oggi ne ha davvero bisogno, di farsi forza…per quanto ci si possa fare forza, di stringere i denti e di andare avanti con un ricordo meraviglioso nel cuore di una persona splendida che da oggi, purtroppo, non c’è più.
Da domani sarò il buffone di sempre, anche solo per far nascere un piccolo sorriso sul volto di un amico.
Ed ora basta che sto inondando pure la tastiera.

Benvenuti a tutti alla nuova puntata di "GiraLaModa con ItalianPsycho", semplice vademecum che ha il fine di illustrare come essere sempre alla moda in semplici e pratiche mosse in un periodo come questo dove i mercati sono ormai saturi di prodotti e servizi e tutti urlano ai quattro venti che c’è grossa crisi.
Ecco perchè l’ideale sarebbe un abbigliamento del tipo camicia, pulloverino collo a v o smanicato collo a v, jeans non scolorito, cinta semplice semplice e un giubbotto che è un cappottino corto. Il tutto ravvivato da una bella pashmina.
E’ ovvio che a seguito verrà stilata una lista che, a mio insindacabile parere, illustra cosa sia "in" e cosa sia "totally out". Lista che potrà essere soggetta a cambiamenti dovuti all’intervento di voi, miei cari topoloni da casa, che siete sempre attenti, come un avvoltoio su un cadavere, ad ogni dettaglio anche più insignificante.
Ma entriamo nello specifico:
LA CAMICIA
Lo dirò fino alla morte: la camicia deve essere avvitata. Calza meglio, mette in risalto le spalle che non si hanno e nasconde le maniglie dell’amore. Per chi non ha di questi difetti, la camicia avvitata ha la capacità di esaltare pettorali, spalle e vitini da vespa in un meraviglioso effetto "Incredibile Hulk".
Avete mai visto un palestrato con una camicia avvitata? I pettorali esplodono così tanto che pare serva un reggiseno. Invidia immensa. Per il pettorale non per il reggiseno.
Per il modello da scegliere, consiglio un classico con righine blu, colletto arrotondato e gemelli in argento. Come quelli della nuova collazione di NaraCamicie. Ah, portatevi a casa il catalogo e sfogliatelo con un fazzolettino per tamponare la bava o altri liquidi di cui non voglio proprio sapere.
I CAPELLI
Corti cortissimi o lunghi lunghissimi. Il gel è ancora accetato scordatevi di impomatarvi la cute con quegli impasti schifosi che fanno un effetto bagnato che a me è sempre sembrato un effetto "mi è mancata l’acqua in casa e non avevo manco il borotalco come fanno le femmine".
Altra raccomandazone: chi ha deciso che il cerchietto sottile sottile è ritornato di moda? I calciatori? Ecco, come sparare sulla croce rossa.
LA PASHMINA
Quest’anno sostituirà la sciarpa. Indossata come una sciarpa, con un nodo da marinaio, tipo cravatta, tutta arrotolata… insomma, come la si vorrà portare la si porterà. Verso via Roma è, invece, Kefiah-mania a 5 euro.
Ecco, Kefiah e Pashmina sono due cose diverse. Una è cool, l’altra è da centro storico e fa tanto zozzone rasta sdraiato tra i cani sotto "Lazzarella" a Calata Trinità Maggiore. Non azzardatevi a usare la Pashmina al posto della cinta: è roba già vista ed è pure un tantinello troppo gheiz. E per dirlo io…non so se rendo.
I COLORI
I negozianti hanno deciso che dobbiamo stare tutti a lutto. Benetton e Sisley, che poi sono la stessa cosa, invece propongono una ventata di tristezza con il lavanda (Ciò che rimane del blu dopo un lavaggio della nonnina Ace), verde muschio (verde scuro che ogni anno cambiano nome, l’anno scorso era verde petrolio) e vinaccia (viola scuro).
Il bianco è assolutissimamente proibito, eccetto per le camicie, se no si fa la parte di Rossano Rubicondi da ritorno dall’Isola che il mio gelataio preferito a confronto potrebbe andare alla serata degli Oscar.
LE SCARPE
Le Hogan non si portano. Lo dico ogni volta e, forse, a qualcosa è valso visto che da un mesetto a questa parte la gente non fa più la fila fuori al negozio. Ora va di fronte. Da Fendi. E poi si parla di crisi. Bah.
Per il resto offro ampia scelta: da ginnastica ma che nons embra o classica va tutto bene. Ma via, l’oro , l’argento e gli inserti osceni.
Da tenere d’occhio le Converse basse.
I CALZINI
Visti i morti che adocchio in giro è necessario fare un pò di ordine perchè credo manchino le basi. Se si indossa la scarpa da ginnastica, il calzino di spugna è accettato senza problemi (meglio blu scuro o grigio e bello alto). Per qualsiasi altra scarpa, il calzino deve essere di cotone: filo di scozia, a righe, a palloncini…come lo si desidera, ma mai e poi mai su una scarpa si devono vedere quei calzini di spugna fino al tallone con bordo marchiato dalla Nike, Adidas, Puma o Asics. Soprattutto Asics. Se poi sono bianchi…non vi fate mai vedere.
Tra i miei desideri più intensi c’è sempre stato quello di iscrivermi ad un corso di scrittura creativa.P: Parla, tranquillo, siamo qui per partecipare!
E’ inutile dire che da "una bella ventata di novità", "da tanto aspettavamo un ragazzo", "finalmente uno studente nuovo", sia di colpo diventato il loro peggiore incubo che manco i quattro "Saw" messi assieme, vero?
Se qualcuno riuscisse mai a leggere questo post di servizio significa che sono riuscito a far funzionare il mio bel Mac che per capire come funzionasse ci ho emsso buoni due giorni due.
Ma se qualcuno riuscisse a leggermi direi che sono addirittura riuscito a sostituire il modem senza che abbia fatto fondere qualche chip vitale del pc e collegare una mega rete wireless senza aiuto alcuno.
A parte, forse, quello della signorina Netgear, santa subito, che quando le ho chiesto che password dovevo inserire mi ha detto "password" e io che continuavo a chiedere che password e lei "password" come ne "I promessi sposi" con la scenetta di Andrei, no ma resti perché vuole andare via?
Così in loop per cinque minuti buoni senza che mi sfanculasse.
Mi sembra ovvio che i miei deliri siano in rapida ascesa.
Io che ho sempre avuto una serie infinita di problemi con le commesse di qualsivoglia genere, devo ammettere di essere invidioso marcio della loro capacità di ricordarsi volti, nomi, professioni e eventi manco fossero tutta la giornata davanti ad un pc a frugare tra i profili delle persone.
Io, oramai, ho gettato la spugna ed ho deciso di disseminare la casa di Post-It prima di cominciare a tatuarmi il corpo in perfetto Memento mood. Anche perchè qualcosa la si deve pur escogitare.
Io ammiro con tutta la mia persona chi ti ha visto mezza volta e si ricorda tutto.
Tipo quando sono andato al negozio di camicie, mio nuovo feticcio, per comprarne una avvitata blu scuro mi si è avvicinata una commessa e mi ha chiesto come fosse andata quella azzurrina che avevo preso 3 mesi prima, se fossi io quello laureato e alla ricerca di un posto nel marketing e se mi chiamassi ItalianPsycho.
Roba che manco le mie capacità di scanner in discoteca.
Oppure quando sono andato in un negozio di edilizia per cercare un parquet e mi si avvicina una tipa chiedendomi se fossi io ItalianPsycho, quello che un anno e mezzo fa aveva ordinato di sabato mattina verso le 12.00 quei 20 mq di Vietri modello Firenze e se fossi quello che era vestito con una maglia gialla che aveva come stampa una silhouette di una cantante anni 70.
O questa si rivede le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso o non so.
O della ragazza che, in un paesino sperduto dell’entroterra napoletano dove mi trovavo per caso, mi ha riconosciuto dicendo che si, io ero ItalianPsycho, quello a cui aveva fatto provare la ceretta al cioccolato 6 mesi prima, che ero andato con SuperM e che dopo dovevamo partire per Capri.
Cioè, io da un lato le ammiro profondamente, dall’altro sono terrorizzato: le avvisaglie di una personalità da assassino seriale ci sono tutte.
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