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Del corso di scrittura creativa

Tra i miei desideri più intensi c’è sempre stato quello di iscrivermi ad un corso di scrittura creativa.
Anzi, facciamo un passo indietro.
Tra i miei desideri più intensi c’è sempre stato quello di iscrivermi in palestra e uscirne, dopo un mese scarso e senza il minimo sforzo, con un aspetto del tutto simile a quello di David Gandy, andare dai vari ex, farglielo annusare e andarmene dopo un contratto "Ah" aspirato con tanto di movimento del mento all’insù e sguardo posh "perchè io valgo".
Poi ho ripiegato sul corso di scrittura creativa che mi è sembrato qualcosa di più fattibile anche solo sulla carta.
Tutto è cominciato un mesetto fa quando varcai la soglia della scuola e mi presentai alla classe come in quei telefilm americani dove la prima sfigata di città viene catapultata in un paesino sperduto in mezzo alle campagne dove nessuno la conosce e l’insegnante chiede, prima di prendere posto, di stare in piedi e presentarsi.
Avevo una voglia matta di giocherellare con le dita, stare con lo sguardo basso, far toccare le punte dei piedi, dondolare e dire sottovoce "Salve, mi chiamo ItalianPsycho e se sono qui è perchè ho un problema" ma ho creduto che, vista l’età media che virava sulla cinquantina, l’ironia non potesse essere ben compresa. Però il "Ciao ItalianPsycho" è arrivato. Almeno quello.
In pratica il corso si struttura con un tema che viene deciso di mese in mese e ognuno ha il compito di scrivere un racconto su quel tema di massimo 2 pagine.
A parte la polemica iniziale che manco ero arrivato e mi sono messo a dire che un corso strutturato in questo modo poco mi serviva perchè se non mi vengono date delle basi, delle impostazioni o degli step da seguire io mica il racconto lo faccio uscire dal cappello. E lì tutti, dopo la felicità iniziale di aver trovare un "collega giovane" (Io. Collega giovane. Avete capito?), mi hanno cominciato a guardare come le mucche guardano passare i treni.
Tema del mese precedente: Cenerentola. Tema del mese attuale: l’Eros.
E già ecco la vendetta messa in atto: "ItalianPsycho, per te che sei giovane (se se), cos’è l’eros". Ecco, avete presente l’esempio delle mucche di prima?
Perchè mi sembra giusto cominciare da zero avendo come riferimento un tema praticamente impossibile. O comunque un tema se non impossibile abbastanza complicato e che facilmente può sforare sul porno andante. Erotismo a me, poi.
Mica poteva andarmi di culo almeno una volta e capitarmi come tema "Cenerentola": Un pò di Candy Candy, un pò di Signorina Rottermeier, un pò di Georgie in combo con la mamma quando le muore il marito e il gioco è fatto. Si poteva pure prendere spunto da "un posto al sole", per dire.
E invece no, l’Eros. L’idea sarebbe quella di un innamoramento tra i banchi di scuola: un erotismo low cost che difficile finisce in bui camerini di saune o dark room o chattate clandestine. Che si sa che là si va a parare.
A fine lezione c’è, poi, il momento lettura racconti dei partecipanti al corso. Ne leggono uno scritto da una 60enne sul tema Cenerentola che ha come protagonista una bambina orfana, anoressica, bulimica, strabica, epilettica, con un tumore, anemica e con non ricordo quale altra malattia che passava le sue lunghe ed interminabili giornate in una enorme camerata 30 x 10 con muri grigi e crepati, con un pavimento di freddo cemento e piena di letti tutti uguali illuminati dalle flebile e incerta luce proveniente da lerce finestre che si posava sulle lenzuola tutte uguali e su lise coperte di lana di una qualità non ottimale ed infeltrite da lavaggi non troppo accurati.
Un’agonia si sfighe infinite che non auguro a nessuno.

Prof: ItalianPsycho, tu che sei giovane (aridaje), che ne pensi?
IP: Beh, non so…..

P: Te la sarai fatta una idea, su!

IP: Beh, mi sembra….come dire…troppo spiegato?

P: Cioè?

IP: Troppi dettagli…

P: Beh ma il dettaglio serve per farci immedesimare nel racconto. Serve sempre. Sei d’accordo?

IP: ‘nsomma

P: Non ti convince?

IP: Bah

P: Cosa c’è?

IP: ….

P: Confrontati, su.

IP: ….

Ed ecco che mi sono trovato catapultato in un incontro alcolisti anonimi dove ti istigano a parlare quando si vuole solo starsene per i fatti propri senza fare danni.

P: Parla, tranquillo, siamo qui per partecipare!
IP: No vabbè, è che poi esagero…

P: Dai su….

IP: No, davvero…

P: Insistiamo, vero ragazzi?

Ragazzi: Si si parla….!

IP: Sincero? Sicuri?

P: Certo!

IP: Sentite, a me il dettaglio va bene, vabene pure che si parla di Cenerentola e quindi un tot di guai sono previsti, ma darci giù di malattie e sfighe lo trovo di una pesantezza che manco in una telenovelas brasiliana quando scoprono che il marito della seconda moglie dell’amante che se la faceva col ricco propietario terriero è morto per colpa di una combo micidiale di alcol, barbiturici, infarto e pugnalata in testa.

Poi su, va bene spiegare, descrivere….ma che bisogno c’è di entrare così nello specifico delle coperte lise di una qualità non ottimale ed infeltrite da lavaggi non troppo accurati. Cioè, ci mancava solo che uscisse l’ologramma di Paolo Ferrari coi due fustini in cambio di uno.

E’ inutile dire che da "una bella ventata di novità", "da tanto aspettavamo un ragazzo", "finalmente uno studente nuovo", sia di colpo diventato il loro peggiore incubo che manco i quattro "Saw" messi assieme, vero?

18 Responses to “Del corso di scrittura creativa”

  1. 1
    Watkin:

    Ahahah!!! Ti voglio al mio corso di scrittura creativa!! (Ok, non ne frequento nessuno, ma se so che vieni te mi iscrivo)

  2. 2
    padda:

    Sicuro che più che il corso di scrittura creativa non fosse l’università della terza età? :-P

    Che poi mi son sempre chiesto: ma quel “creativa” per cosa sta? Cioè, quando la scrittura diventa creativa e quando invece non lo è?
    Son dubbi esistenziali, altrochè.

  3. 3
    biagio:

    Insisto per iscrivermi anch’io alla tua classe,
    cioè io dopo aver letto ’sto post proprio non vedo
    l’ora di conoscere l’autrice 60enne! xD

  4. 4
    joshuavox:

    Commosso :D

  5. 5
    loki:

    e vabbè il moleskine… io uso i quaderni quelli grandi, che non saranno proprio quelli di Hernest ma so sempre stilosi!
    E poi perché prendersela con te… tu l’avevi detto che era meglio che non parlavi.

  6. 6
    loki:

    …magari Ernest senz’acca, però il concetto era quello!

  7. 7
    pero:

    Trasferisciti da me e iscriviamoci a un corso di scrittura creativa assieme. Arriveremo come Resee Witerspoon arriva in università ne La rivincita della bionde *___*
    Che poi per l’eros mi sarei riciclato lo spunto del sogno del fidanzato con il piercing all’uccello, che fa sempre molto fine: era un sogno molto romantico tra l’altro… Forse più cenerentola che eros come tema. Sì sì… Per l’eros avrei fatto l’analisi della figura feticcio del bibbitaro.

    (ps: aridamme la faccina!)

  8. 8
    Spuzza:

    ma dico io tu hai un blog ! ed è fin troppo creativo !
    quindi portati il compito da casa e copiatelo !

    oppure, se proprio non sei convinto delle tue doti di scrittore, ti aiutiamo tutti noi a scrivere qualcosina ^_________^

  9. 9
    Silvia:

    Onesta e sincera fino alla fine, così sono anch’io…. Cosa penso di sto corso? Che è una sòla. L’idea è bella, solo che mi sembra un passatempo per i pensionati, vista l’età media degli iscritti. :( Guarda, io adoro scrivere, fin dalle scuole elementari mi sono inventata storie e racconti…. E sto corso potrebbe essere davvero bello, se magari fosse strutturato in un altro modo. Non sono sicura che tu possa imparare una maggiore creatività da persone che immaginano cenerentola in una corsia dell’ospedale. Al massimo ti possono indurre al suicidio… :D
    Comunque…. Te la dò io una bella idea adesso: “ItalianPsycho, per te che sei giovane (se se), cos’è l’eros” … Risposta “L’amico del cuore di Pollon” :D:D:D:D:D:D:D:D:D

  10. 10
    ItalianPsycho:

    Watkin Io te e Pero! *______*

    Padda Ecco, questo di creativo non ha nulla secondo me…..Anche se il discorso di creativo che mi manca….booooh!

    Biagio Io attendo il racconto sull’Eros. Se tanto mi dà tanto sarà un Harmony. :lol:

    Joshua ma come?!? :happy:

    Loki infatti vedi! colpa della loro sindrome da alcolisti anonimi!

    Pero Lo sai che con me il discorso del piercing ha terreno fertile. Aggiundicato! cerca il corso a Mi, tanto sai i miei spostamentei! :face:

    Spuzza Io ti adoro, sappilo!!!

    Silvia Vedi è quello il fatto….ci vuole un minimo di struttura del corso. Bisogna dare qualche input che se devo solo trovare qualcuno che legge i racconti tanto vale farsi un blog! :lol:

  11. 11
    ^Angel^:

    Pretenzioso, non smetterò mai di dirtelo…Ma sei sicuro di aver dichiarato la tua vera età all’atto dell’iscrizione?! :D

  12. 12
    pero:

    Alloraaaa.. Tu ORA di terreni fertili non ne devi avere, non so se sono stato spiegato. Ecco cioè insomma. La faccina la voglio poter fare ioooo!

  13. 13
    biagio:

    fate aprire un blog all’autrice sessantenne!!!
    …pero anche qua stai? ah, io mi sto firmando
    biagio ma sarei sempre sakai eh… ^^’

  14. 14
    ladymercury:

    Grandioso :D
    Facci sapere ulteriori sviluppi. E comunque, si sa che la iattura nera vende bene. ergo, kudoz alla signora sessantenne che mette insieme un racconto da sonora tastata o da ben più discrete dita incrociate :)
    (però una cosa: diventa così e ti cyber-uccido :D)

  15. 15
    ItalianPsycho:

    Angel Io non ho dichiarato nullla…..è che mi porto ggggiovane, lo sai! ^^

    Pero ma la faccina è facile!!! scrivi face e metti due punti a destra e sinistra della parola face. :face:

    Biagio Uddio a breve create il fanclub su facebook! -.-”

    ladymercury MA no, non diventerò mai così. Io sò Pulp. Pure troppo. E mi limito. Pure troppo.

  16. 16
    pero:

    :face:

  17. 17
    pero:

    E’ verooo! Funzionaaa!
    :face:

  18. 18
    ZeroShin:

    Lo sai vero, che si vendicheranno quando sarai tu a leggere il tuo prossimo racconto? :O

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