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Archive for dicembre, 2008

Desperate Psychowife

Ieri, nell’ordine, mi sono svegliato, ho fatto il letto, ho fatto un pò di ordine mettendo a posto la camera e piegando i vestiti, ho areato la stanza, ho preparato la colazione, ho pulito caffettiera e le tazze mentre la D’Urso intervistava la Toniolo a "Mattino 5", ho fatto una doccia al volo al volo per poi lavare il bagno, sono andato in centro a fare un giro di shopping da Muji, da Fnac, da H&M e alla Rinascente per secutare un blogger e per cercare la Vodka Absolut Masquerade Limited Edition tutta di rosso paillettata ma hanno capito che ero alla ricerca di un cavatappi di Swarovski (bah), ho fatto la spesa a porta Venezia, mi sono perso nella metro e sono tornato a casa per fare una valigia che sembra più un armadio con le rotelle, ho lavato ciò che mi era passato inosservato, ho cucinato per me mentre guardavo "Forum" per poi lavare i piatti con "I Simpson", ho cominciato a cucinare qualcosina per la sera e mi sono fatto la manicure guardando "Uomini e Donne" in attesa che il mio womo tornasse.
Ci mancavano solo i bigodini e il rhum.

Prime incompatibilità

C’è una cosa che odio più della gente che corre in bicicletta sui marciapiedi.
Sono le persone che corrono sui marciapiedi in bicicletta quando nevica.
Anzi, sono le persone che in bicicletta, con la neve a terra alta 20 centimetri e una pioggia torrenziale che manco un monsone nella stagione delle piogge, si mettono a bussare col campanello per farsi largo sui marciapiedi e correre perché si stanno bagnando.
La mia massima aspirazione del momento, a costo di mettermi a ghiacciare non so come il marciapiede, é vederne uno sfracellato sotto a un tram per poi fargli “ah ah” con l’intonazione di Nelson de "I Simpson".
Se da domani nevicherà ancora, giuro che mi apposterò all’imbocco con via Torino coi pop corn.
E poi vediamo se imparano.

Dolce & Gabbana Cruise Collection 09


Bella campagna di Dolce & Gabbana con quel tocco di romanticismo a mò di Chanel che non gusta mai. A questo giro nessuna donna nuda e dominata da uomini vestiti o, per par condicio, uomo nudo con donne dominatrici vestite.
Io, però, appena ho visto la foto alle solite pagine 6 e 7 di Vanity non ho potuto non pensare che a lei.

Carrà for Dummies

La Carrà canta “E salutala per me” e all’auditorium è subito delirio gay pride.

IP: Va, ti prego va da lei….n non farla più aspettare….e salutala per meeeee…
L: Ma com’è che la conosci?
IP: E’ una canzone di Boncompagni!
L: E che c’entra?
IP: Vabbè era pure il cavallo di battaglia di Antonella Mosetti a Non è la Rai.
L: ….
IP: Quindi non sai neanche che la canzone “Niente di Importante” che Boncompagni scrisse per il primo album di Pamela è stata poi ricantata dalla Carrà?
L: ….
IP: E “Rosso”, la sai?
L: Rosso….relativo…..si si!
IP: Ma quello è Ferro! Io dico quella che cantava Francesca Gollini!
L: Boh.
IP: Rosso…un amore che non posso…ho comprato un gatto bianco….mi domando se ti manco….
L: ….
IP: Quella l’ha ricantata anche Mina.
L: ….
IP: Senti qua devi fare qualcosa….manca proprio l’ABC della finocchiagine.

Mi sa che lo costringo ad andare al CEPU della Carrà: Fiesta!

On air dalla tundra

Cioè, io la scorsa settimana, dalle mie parti, me ne andavo fronzoliando con la maglietella a manica lunga

Se domani farà bel tempo

Niente Wifi. E la Vodafone Internet Key mi funziona come un 56K.
Mica come il palazzo di ricchi dove mi ero trasferito da tre giorni in cui dove mi muovevo mi muovemo mi trovavo dalle tre alle quattro reti libere disponibili.
Ma non si può avere tutto dalla vita. Due giorni e sarò nuovamente operativo ma ad una latitudine un po’ diversa dalla solita.

Enigmi idraulici

Il ragazzetto aiuto-idraulico fa "Giorgio" di nome di battesimo e, da due giorni, viene puntualmente appellato con il nome di Giorgina
C’è qualcosa che non dovrebbe sfuggirmi oppure è più semplicemente un modo cameratesco di scherzare sullo stile del Dr. Perry Cox in Scrubs?

S.o.s. Tata

A me, fare il baby sitter per nipoti, piace tantissimo per due motivi.
Primo perchè loro si divertono tantissimo e secondo perchè gli permetto di fare qualsiasi cosa: vogliono cantare, ballare, recitare (no, questo è Amici), colorare, correre, saltare, picchiare, giocare, fare torte, mangiare cioccolata e biscotti, sfasaciare casa? Tutto è permesso.
Devo essere ricordato come lo zio che fa divertire, mica come il rompicoglioni che li mette a fare i compiti e il massimo dello svago è uno yogurt per merenda.
Momento clou della giornata di ieri è stata la lotta greco-romana con le bombolette di SprayPan che venivano sparate in bocca per colpire e affondare il nemico.
L’istante dopo, cagotto generale per tutti e morìa dei pannolini.
Tutta la mia solidarietà a Tata Francesca.

Che belle le vetrine di Natale

Un po’ come questa: é chic e non impegna proprio per niente.

Ho trovato la mia missione


Riuscire ad avere la faccia di corno di chi oggi mi ha proposto un lavoro a 300 euro lordi al mese. E di aprirmi anche la partita iva.

Gli ho chiesto se voleva pure che passassi una mano di cera sul parquet ma non credo abbia colto l’ironia. O forse è solo un ottimo giocatore di poker.

Saw 5

Ora voglio la suoneria.

Dubbi che ci si trascina da una vita

Ho sempre pensato che Piperita Patty fosse la prima lesbica a fumetti.
Un po’ come Iriza il suo alter ego animato.

Il cameriere robot – preview

Cameriere: Che volete mangiare?
Italian Psycho: Cosa c’è?
C: Sartù di riso, pasta e patate, pescespada e melenzane?
IP: E per antipasto?
C: Sartù di riso, pasta e patate, pescespada e melenzane.
IP E per secondo?
C:
Sartù di riso, pasta e patate, pescespada e melenzane
IP: Ok, per il secondo poi ci pensiamo.

Voi che ordinazione avreste fatto? Nel senso…voi capite cosa c’ è per antipasto, cosa per primo e cosa per secondo?

Tanto tuonò che piovve

A Napoli le tradizioni sono innumerevoli. Tra le più famose c’è quella di passare bendati tra i due cavalli di piazza Plebiscito, di mangiare taralli caldi e birra fredda sugli scogli di Mergellina, di adottare una capuzzella al cimitero delle Fontanelle, di mangiare la sfogliatella frolla e riccia da Pintauro, di lasciare un caffè sospeso, di ascoltare musica barocca alla Pietà dei Turchini o di farsi collaudare i corni portafortuna.
Tra le tradizioni più collaudate c’è sicuramente quella passare la giornata dell’8 dicembre a S. Gregorio Armeno, la via dei pastori per antonomasia, la strada che ha il senso di marcia pedonale incorporato.
Su 365 giorni a disposizione l’anno, scegliere proprio la giornata dell’8 dicembre è come decidere di andare all’Ikea il sabato mattina o al cimitero l’1 novembre: il suicidio. Le giornate festive che vanno dall’1 novembre al 24 dicembre invece è come andare all’Ikea di domenica o al cimitero il 2 novembre: i Lemmings.
Per innumerevole tempo mi sono rifiutato categoricamente di andarci. Fino a quest’anno quando ho dovuto mantenere la promessa fatta al povero povero L. che mi implorava di portarlo ad ogni sua discesa. Qualsi come la richiesta di andare agli scavi di Pompei per i quali sono quasi riuscito a fargli credere che in realtà non siano mai esistiti.
Quest’anno il piccolo L. è stato esaudito, ma non nella giornata dell’8 dicembre che, altrimenti, mi avrebbe visto come la personificazione umana del pagliaccio di Saw dall’1 al 5.
Dopo un rapido giro a Cappellla Sansevero, famosa per la statua del Cristo Velato, delle macchine anatomiche e per essere una chiesa ma anche un tempio massonico (in realtà dopo aver letto di "ruotare in senso orario, di un quarto di giro, tutte le statue, e solo le statue, all’interno della Cappella" ce ne siamo scappati) ci siamo tuffati, a metà novembre, in piena atmosfera presepiale anticipata.
E fu così che tra turisti milanesi (che si sappia, per me chiunque abiti sopra firenze è milanese) entusiasti di passare la loro giornata lì, tra bambinielli presepiali di ogni misura soprattutto bue-size, tra ambulanti di cappellini con le orecchie da renne, cappelli da Babbo Natale con stelline che si illiuminano ad intermittenza, spirali con stelle iridescenti, cd di Tiziano Ferro a tutto volume, motorini che si ostinavano a travolgere i turisti che si intalleano a fotografare i pastori di Obama ma soprattutto di Briatore e della Gregoraci di cui avevo una diapositiva ma che è, per ora, persa nei meandri di un pc sventrato, tra gli odori di pizze fritte e pizze portafoglio, tra palle con neve finta e angeli in technicolor con musichetta de "La Bamba", tra presepi in conchiglie dopate, scopine portafortune, corni da regalare, mattonelle con proverbi napoletani, maschere di pulcinella, gobbi, incesi, bambini sculacciati con la coda di un Pitt Bull, vecchiarelle che urlano "lotteria, lotteria"…anche questa giornata è andata.
E, nonostante quest’anno non si farà nè albero nè niente (nè io, nè…ahimè…IsteriaPersonificata che per tanto tempo ci ha deliziato), per il prossimo Natale ho comprato due babbi natalini di ceramica bianca che sono bellissimi.
Mio dio, in che condizioni mi sono ridotto.