Desperate Psychowife
Ieri, nell’ordine, mi sono svegliato, ho fatto il letto, ho fatto un pò di ordine mettendo a posto la camera e piegando i vestiti, ho areato la stanza, ho preparato la colazione, ho pulito caffettiera e le tazze mentre la D’Urso intervistava la Toniolo a "Mattino 5", ho fatto una doccia al volo al volo per poi lavare il bagno, sono andato in centro a fare un giro di shopping da Muji, da Fnac, da H&M e alla Rinascente per secutare un blogger e per cercare la Vodka Absolut Masquerade Limited Edition tutta di rosso paillettata ma hanno capito che ero alla ricerca di un cavatappi di Swarovski (bah), ho fatto la spesa a porta Venezia, mi sono perso nella metro e sono tornato a casa per fare una valigia che sembra più un armadio con le rotelle, ho lavato ciò che mi era passato inosservato, ho cucinato per me mentre guardavo "Forum" per poi lavare i piatti con "I Simpson", ho cominciato a cucinare qualcosina per la sera e mi sono fatto la manicure guardando "Uomini e Donne" in attesa che il mio womo tornasse. Ci mancavano solo i bigodini e il rhum.
C’è una cosa che odio più della gente che corre in bicicletta sui marciapiedi.

A me, fare il baby sitter per nipoti, piace tantissimo per due motivi. 
A Napoli le tradizioni sono innumerevoli. Tra le più famose c’è quella di passare bendati tra i due cavalli di piazza Plebiscito, di mangiare taralli caldi e birra fredda sugli scogli di Mergellina, di adottare una capuzzella al cimitero delle Fontanelle, di mangiare la sfogliatella frolla e riccia da Pintauro, di lasciare un caffè sospeso, di ascoltare musica barocca alla Pietà dei Turchini o di farsi collaudare i corni portafortuna.