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Archive for novembre, 2009

Che musica ascolti?

Io sono un cacacazzo per molti versi ma soprattutto per la musica. Se qualcuno mi chiedesse mai che musica ascolto, di sicuro risponderei con un elenco infinito di gruppi o solisti ben organizzato: maggiore predilezione per generi stranieri tipo Radiohead, Portishead, Kraftwerk, Massive Attack, Air, Tom Yorke, Erykah Badu, una spolverata di musica italiana ma solo quella con voce lamentosa e sofferente tipo la Consoli pur non disdegnando un po’ di becero pop anche perché volente o nolente lo si ascolta sempre.
Poi vado su iTunes nella sezione “i 25 più ascoltati” e mi scontro con una dura realtà.

Altro che alternativo, sono troppo ricchione.

Le sportine ai funghi della Coop

ItalianPsycho: odio i sacchetti della spesa della Coop. Odio che li chiamino “sportine”. Odio che siano biodegradabili. Odio che si tendano fino a toccare terra. Odio che odorino di funghi.
Pero: E’ che sono fatte coi funghi.
IP: Tu dici?!? Anvèdi come sono avanti! Io ci faccio solo il risotto….
P: E lo fai un risotto di sportine.
IP: Rimangio tutto. Sei tu ad essere sempre troppo avanti.
P: Hai una lavoro da fare per me : farmi diventare il nuovo giudice di X Factor al posto della Mori.
IP: Come te la cavi col travestitismo?  potresti essere la nuova Platinette. Io la accoppo e tu arrivi con la parrucca anni 80.
P:Poi ne dovrei mangiar di sportine prima di esser scambiato per la Mori….

E, giusto per la cronaca, stasera si va a vedere la Maionchi al Cassero.

Backstreet Boys @Palasharp Milano

A parte che vorrei innanzitutto esprimere la mia massima insoddisfazione per l’infima dimensione dei panini al “panino giusto” che, saranno pure buoni e su questo siamo d’accordo, ma mi ricordano tanto quei panini da festa liceale con la nutella spalmata dentro.
Ed è solo per colpa loro se non abbiamo visto l’emozionantissimo e attesissimo ingresso dei Backstreet Boys perdendoci ben una canzone e mezza.
Ma passiamo ai dettagli di concerto così low cost da fare concorrenza diretta a Ryanair o, peggio, alla scena di Fantozzi con la hostess che si rivolge con un sempiterno ”Che vòi? Semi o lupini?“.
- La scenografia era quella di un saggio di danza di fine anno. Tendone nero, maxischermo non tanto maxi dato che sarà stato un 5×5 e una pedana con gli scalini ai lati.
- Le coreografie erano quelle di Garrison. Anche se ad un certo punto abbiamo colto lo stile della Paparo con qualche influenza di Pamela di non è la Rai. Inconfondibile soprattutto nel momento in cui i backstreet cantavano “can’t you see” e facevano “no no” col ditino indice per poi indicare gli occhi. Alta danza.
- I costumi erano stati comprati in una svendita da super outlet H&M Tamarr collection.
- Brian è identico a se stesso che pare una statua di cera di Madame Taussauds. Una roba che manco Cher.
- Nick è diventato il figo del gruppo dopo la dipartita di Kevin. Si è fatto il fisico e ha preso duemilaquattrocento punti dopo il flirt con la Hilton.
- Howard nano era e nano è restato. Sempre in disparte, un po’ sociopatico e tenebroso come piace a me.
- Aj è praticamente il gemello nero di Thema dei gemelli Diversi. Che non è una buona cosa.
- A fine concerto, tra i bancarielli di salsiccia e porchetta con i Ricchi e Poveri e Raffaella Carrà a tutto volume sono spuntati i Moncler falsi fatti di pelo di sopracciglia di Kevin, rimasto sicuramente a casa a vedere una puntata di Big Brother.
- Divertimento a mille e personificazione totale nei giapponesini o cinesini qua sotto che, ai tempi, hanno fatto la storia di YouTube.

I Liceali

Non sto parlando della miniserie Mediaset con Claudia Pandolfi e Giorgio Tirabassi di cui sono già carampana suprema dalla prima serie e mi son sciroppato tutta la seconda in una stessa difficilissima e rara giornata di ferie napoletane.
Anzi, diciamo le cose come stanno: io sono carampana massima non tanto della serie stessa quanto di Daniele De Angelis aka Cristiano Malagò di cui ho già scaricato e visto tutti i suoi film compreso quel robo terrificante di “Scrivilo sui muri”. A breve compro TopGirl e mi attacco il poster in camera accanto a quello di Romeo e Giulietta.
Comunque i liceali che c’entrano?!? Ah si si. Domani dopo il lavoro prendo il trenino e me ne vado a Milano a vedere i Backstreet Boys per poi tornare all’alba e fiondarmi a lavoro again. Roba che facevo a 15 anni per vedere Raf. Non so se rendo la tragicità dei mie anni da teenager.
Manca solo che quando canteranno “Quit Playing Games (With My Heart) mi metterò ad urlare e saltare con la loro fascetta tempestata di lustrini legata in testa.

Giusto per darmi un tono devo dire che andare a vedere i Backstreet Boys rientra in una più vasta campagna contro l’abbandono della musica anni 70-80-90 cominciato con la cover band degli ABBACristina D’avena Feat GemBoySabrina Salerno.

Perché mica siam qui a pettinare le Bratz.

Ricapitoliamo

1. Finalmente mi sono ambientato a Bologna e non devo più girare con la mappa della città formato lenzuolo da una piazza e mezza. Addirittura quando giro in macchina non porto neanche il navigatore satellitare. Pure mi pentirò di aver detto una cosa del genere e mi ritroverò in piena notte a piangere sotto un lampione in mezzo alla nebbia.

2. Ho fatto amicizia con la prostituta dei viali vicino casa. Quando vado in discoteca la saluto, lei fa una o due battute tipo “mani in alto, cazzo al vento!” oppure “ma tu quando godi come fai?”. Sembriamo due scemi ubriachi. Uddio io si, lei pure credo.

3. Devo venire a patti con i baristi. La combo Negroni e Vodka con succo d’arancia si è rivelata mortale. E’ quasi sinonimo di coma etilico. Si valutano alternative che escludano Gin e Whisky.

4. Aggiornamento: lo Spritz continua ad essere il drink del diavolo.

5. Qui a casa sembra costantemente in una puntata di “Sex & The City”. Siamo in quattro: 3 ragazze e me. Un vulvaio con l’intruso ma mica tanto. Se si pensa che io faccio Carrie visto che mi metto col mio bel Mac proprio sul tavolino con affaccio sui colli, diciamo che tanto intruso non sono. In realtà faccio anche Bree ma mica tanto. Condividendo un appartamento non posso nè farmi un mazzo a tarallo ogni volta per pulire tutto nè posso rompere le gonadi alle altre.

6. Al lavoro sembra invece “Il Diavolo veste Prada” con una personificazione totale del mio capo in Miranda Priestly ed io nella povera Andy che arranca tra caffè, cani, suggerimenti di persone alle cene, agenda umana, dispensatrice di saggezza e zerbino umano.

7. SuperM, tra strazianti telefonate di pazzarìa furente, è in gran forma. Eccetto un mesetto fa quando Santo L. è sceso a fargli da Candy Candy per due settimane intere. Praticamente ha preso possesso di camera mia e ci mancava poco che mia madre non lo inserisse nello stato di famiglia. Però, come dice SuperM “tu e ItalianPsycho siete sfortunati, siete tanto dei bravi ragazzi che dovreste trovarvi delle belle ragazze”. Alice nel paese delle meraviglie on air from Naples.

8. Non ho mai tempo. Ed è questo uno dei motivi per cui il blog latita. Addirittura ho pile di vanity Fair ancora imbustati, non so se rendo la gravità della situazione. Preferisco l’immediatezza di Facebook. Infatti quasi stavo pensando di lasciare nome e cognome e farmi seguire là…tanto oramai ho aggiunto mezza blogosfera.

9. Mi sono iscritto nella palestra più gay del mondo: la Fitness First. Questa volta mi sono largamente anticipato per la prova costume. Anche perchè dopo il primo mese ho cominciato ad avere le sembianze di una balena bianca. E comunque ho visto la dark della palestra, cioè….l’area relax e me ne sono innamorato.
Potrei evitare di andare al
Cassero il mercoledì sera. Certe occhiate in quegli spogliatoi e sotto le docce che sembra sempre l’inizio di una scena porno. Ma qua a Bologna sò spudorati, a Napoli gli avrebbero fatto subito subito una bella mazziata.

10. Ho completamente perso il senso della misura dello shopping. Più del mio stipendio viene speso in vestiti. E se qualcuno pensa che, sebbene il mio microarmadio sia stracolmo, essendo un nano non necessito di tutto questo spazio, si sbaglia di grosso. Però sono la felicità delle commesse che finalmente sono disponibili e simpatiche.

11. Per quelli che mi hanno mandato le mail pensando a ulteriori disgrazie li vorrei rassicurare che, per ora, va quasi tutto bene. Li ringrazio di cuore per l’interessamento, ma direi che per l’anno 2009 ho già dato. E speriamo che la situazione si mantenga costante per un pò.

Ben trovati ancora una volta.

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Dark Room