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Archive for dicembre, 2009

Perché son sempre stato un ragazzo sveglio

ItalianPsycho: Ma chi è questo che mi ha aggiunto su Facebook? Non lo conosco proprio.
Ari: Ah Boh.
IP: Ma poi secondo te, tra i due nella foto, chi sarà mai? Secondo me quello a destra, che dici?
A: Dici Francesco Renga?
IP: Ah ecco, dicevo che lui aveva una faccia conosciuta.

Abbattetemi.

Adda passà a nuttata

Ogni anno ci riproponiamo di non farlo e, puntualmente, a mezzanotte ci troviamo a cantare “Tu Scendi Dalle Stelle” e a fare il trenino per la processione del bambinello da posizionare nel presepe portato dal più piccolo che oramai ha raggiunto l’età pensionabile.
Quest’anno però siamo più tecnologici. Alle 23.10 parte la voce “un attimo, compro tu scendi dalle stelle dall’iTunes Store e ci sono”.
Qualche figura nuova che si affaccia e altre che non potranno più essere con noi.
Già odio il Natale di per sè….e minchia se quest’anno tutte queste cazzo di feste sono difficili.

Building Projections

Questa è creatività allo stato puro. E noi che siamo ancora ai Pillow Party

La piccola fiammiferaia

Ora ditemi perché dovrei amare questa città.

Isteria Personificata tree edition 2009

Non è una novità che quest’anno non faccia l’albero di Natale.
E non è che lo spirito del Natale, diciamo per il troppo impegno lavorativo và, lo senta così tanto. Quando La Maison du Monde, ad inizio ottobre, era trasbordante palle e decorazioni natalizie sarei voluto scappare dritto dritto a prendere a capate una a caso delle due torri.
La neve è scesa copiosa, ha ricoperto silenziosamente ogni cosa e sembra di vivere in una casetta di Cogne, i taxi non mi vengono a prendere per inagibilità veicolare e la Psychomobìl si è sputtanata per il freddo. Un periodo proprio fortunato.
Meno male che come ogni anno ci pensa Isteria Personificata a tirarmi su il morale con il suo alberello che, devo ammettere, quest’anno è molto ma meno kitch degli scorsi Natali.

Ma l’anno prossimo mi metto a fare a gara eh, che ho una decorazione con tanto di tacco a spillo e piuma rossa sul davanti che manco Tina a Uomini & Donne!

Per un pranzo rifiutato

Appena tornato dalla pausa pranzo ho trovato sulla mia scrivania la testa del battista mozzata da Salomè.
Forse, data la mia innata ingenuità, non ho capito la sottile intimidazione mafiosa che ho ricevuto?
Se la porto a casa e la metto tipo peluche sul letto, fa brutto?

Alice in Wonderland – Il trailer italiano

Non resisto

Il presepe dei Blogger 2010

Vivendo oramai a Bologna e non potendo andare, spero solo per quest’anno, a fare un giro per San Gregorio Armeno per farmi malmenare per colpa delle feroci contrattazioni per le decorazioni dell’albero più kitch dell’universo da regalare ad IsteriaPersonificata, ho deciso di adottare un pastorello.
L’anno scorso ho tenuto sotto la mia ala protettrice la povera Antonella Clerici ex cuoca alla frutta a cui rinnovo la mia stima e affetto dicendole che mi manca tanto. Anzi no, Antonella….meglio che non torni che io mò a quell’ora lavoro e non posso scrivere le tue ricette sul quaderno giallo con l’adesivo “maialate” sul front.
Quest’anno si cambia aria e vi presento con immenso piacere colei che è un lume per tutti noi aficionados di reality  con le sue uscite unpolitically correct e che ci piace come il limone tra le cozze.

Rullo di tamburi
Luci in diffusione
Fumo sparato a palla
Occhio di bue
Ladies and gentlemen
Nonna salice di ‘sto cazzo
Mara Maionchi!


E voi, cosa aspettate?

Maria, so che lo dico ogni anno, ma tranquilla….sarò velocissimo natale prossimo!

Concè, fa fridd for’?!?

Che si, la neve è bella e suggestiva…ma per andare al lavoro mica posso salire sullo slittino per arrivare in faccia al Nettuno di Piazza Maggiore.

Benetton Jeans

Ah
*sospiro*

A Psycho Carol

Sono sempre stato un po’ restio a tutta questa valanga di film in 3D che stanno mettendo in circolazione.
Primo motivo fra tutti è che sono filmetti per bambini e sappiamo tutti che quando mi trovo in un cinema pieno di bambini, tipo a vedere Harry Potter, mi trasformerei volentieri in Erode.
Secondo motivo è che ho un atroce ricordo del mio primo film in 3D.
In realtà non era tutto in 3D come si fa oggi, ma erano solo gli ultimi 10 o 15 minuti finali e il film era “Nightmare VI – La Fine”. Lo andai a vedere qualcosa come mille e mille anni fa nel peggior cinema, e unico a suo tempo, del basso lazio in una sala con sedute di legno che dopo dieci minuti le chiappe erano a tavoletta e con un video di pessima qualità persino un po’ sfocato.
Ma si diceva del film, si. Sulla fine, la protagonista ancora non sgozzata si metteva gli occhialini di cartoncino con la lente verde e quella blu e praticamente si era catapultai nel mondo degli Umpa Lumpa di Willy Wonka. Tutti i colori sballati, un mal di mare, non si capiva una ceppa…insomma…un’esperienza da non ripetere assolutamente.
Poi sarà stato complice L. che, santuomo, li aveva provati quando era andato a portare i miei nipoti a vedere Up e ha detto che era una cosa da provare.
E così siamo andati in un cinema che mancava tanto così che facevano passare gli spettatori sotto il metal detector per quanto erano impauriti che la gente si fregasse gli occhiali.
Il film scelto era “A Christmas Carol”, tratto dal solito libro “Canto di Natale” di Charles Dickens che a me piace sempre tanto ma che ora come ora ne ho fin qui. E sto indicando la punta più alta del mio capello spettinato con il Mud Clay all’argilla di Tony & Guy.
Ammetto che mi devo ricredere. E, soprattutto, comprendo quei poveri genitori che non mi hanno ammazzato seduta stante anche se ero peggio di tutti i bambini in sala con i miei “wooooooooow”, “Fiiiiiiiiiico”, “uuuuuuuuuh”.
Ecco, insomma, maia ndare a vedere un 3D con me. Che si sappia.

Cambi di rotta

Devo entrare bell’ordine di idee di stare lontano anni luce da film come Julie e Julia che poi mi viene voglia di trasformare questo blog in uno di ricette di cucina con tanto di foto e video che fanno venire l’acquolina in bocca solo a vedere cosa è stato cucinato. PsychoMoroni. Già mi vedo.
Si, ok che ora vado in palestra e faccio una dieta di quelle per mettere su massa che se aggiungo un cucchiaio in più di olio poi mi costringo a fare altre venti serie con la Lat Machine, però è per dire che tra i miei progetti c’è sempre stato quello di aprire un blog del genere.
O quello di mettermi in proprio e fare ciao ciao con la manina ai datori lavoro.

No stress love

IP: Ma noi da quant’è che stiamo insieme?
L: Ah, quasi tre anni e mezzo!
IP: Così tanto?!?
L: Eh si, avevo i capelli!

-.-”

Dungeons & Dragons

Ad un cameriere che, seppur carino, invita a fare una prova di destrezza tirando 2d6 per vincere un crostone se si fa 9, che cosa gli si può dire?
Ed io che pensavo che World of Warcraft con quel nerdume di linguaggio fatto di sigle tipo lfm, pve, pvm, pvp, dc, imho,afk, brb, glf e gf avesse in parte abolito tutta quell’altra terrificate terminologia vecchio stile legata ai giochi di ruolo che mi fanno venire un’orticaria che manco dopo una seduta di 3 ore di ceretta.
Ed ho pure sentito chiaramente chiedere “chi è il dungeon master?” al quale avrei voluto rispondere con l’evergreen “esci, vai a rubare, tocca le femmine” in pieno Troisi Style.

How To: Prodigy – Smack My Bitch Up

Come creare una hit mondiale assemblando campioni di brani già esistenti.
Ovviamente via lui, mio pusher di fiducia da tempo immemore.

Gli anni passano per tutti

Ecco, prendiamo esempio dalla campagna di Dior Homme Sport….basta col fotoshop! Tagliamo solo un po’ verso l’alto per evitare l’effetto Topolino.
Jude Law è e rimane sempre caruccio eh, però di questo passo manca solo che metta su qualche chilo per assomigliare a Poldo Sbaffini.

Belle prospettive

Ah si, sarà proprio questo l’annuncio che mi salverà la vita e mi offrirà un futuro certo.

C’è sempre da imparare

SuperM è una fervente sostenitrice di tutti i negozi del mondo promuovendo da anni una attività di shopping compulsivo per organizzata. Quando esce di casa deve per forza comprare qualcosa, anche una stupidaggine.
Le cose che mi fanno sbellicare sono le scuse agghiaccianti che usa per giustificare l’acquisto come “era in offerta”, “ mancava proprio”, “è per sostituire quello vecchio”, “è per la casa al mare” o, quella che preferisco, “serve sempre”.

Nella Top 5 dell’acquisto compulsivo troviamo:
1. Foulard
2. Servizi di piatti
3. Bicchieri
4. Giubbotti
5. Pari merito, la qualsiasi. Con una spiccata propensione all’accumulo di asciugamani e ospiti, strofinacci e oggettini vari.

Altra caratteristica è la contrattazione del prezzo. Non rivela mai quanto ha effettivamente speso. Se spende 100 dice di aver speso 50, se spende 50 dice che ha speso 20 e così via. Infine quando compra qualsiasi cosa poi lo nasconde e lo fa apparire magicamente dopo un tot di tempo per poi affermare “No, non è nuovo, è sempre stato qui da un sacco di tempo!”.
Ieri
ItalianPsycho: Mi è scappato un giubbino.
Lestat: Ma non ti eri cagato sotto con l’estratto conto della carta?
IP: Si però era un’occasione troppo imperdibile!
L: Ah si certo, poi c’è la solita storia dell’investimento per il futuro.
IP: Si esatto! Poi è bellissimo! Sportivo ma non troppo, stretto ma non
troppo e figoso ma non troppo. Non potevo resistere.
L: Come tutti gli altri ventordici giubbini uguali che hai?
IP: Ma no! Questo mancava proprio!
L: Poi lo dovevi sostituire con quello vecchio della Puma?
IP: Impari presto, eh?

Oggi
SuperM: Sto perdendo la testa da ieri! Non riesco a trovare un giubbino…
IP: Ah ma a proposito di giubbini…ieri ne ho visto uno proprio bellino.
SM: Ma quanto cosa?
IP: 120 più o meno (ndb non può mai essere vero)
SM: E prenditelo allora, uno deve pur gratificarsi in qualche modo, no?
IP: Beh si.
SM: Poi lì fa freddo, devi essere sempre bellino e servono sempre dei
 giubbini.
IP: Vabbè mò vedo dai.
SM: Ah comunque io ho fermato l’armadio.
IP: Ma in che senso?
SM: Ho dato l’anticipo per l’armadio.

Questa è maestria pura
.