Risponde la Segreteria Blogofonica di Italian Psycho.
Siamo momentaneamente assenti.
Uddio, a dir la verità io ci sono e pure lui. Ad essere presente, il signorino è presente. Solo che è di là immerso nella tristezza abissale della sua nuova stanzetta buia a buttare il sangue sui libri, bestemmie al professore e a prendere a craniate il muro arancione.
Lo intravedo che, tra una matrice tridimensionale ed una tabella a due voci incrociate, si appunta qualche bella frase d’effetto o qualche idea sui post-it dai colori del gay pride per i post futuri, ma ora come ora mi ha abbandonato.
Lo vedo che ogni tanto passa e spassa tra una pausa e l’altra vestito sempre più di merda, puzzone e allo stato brado come mai, barbone come 3 serie di Lost e bianco come una fetta di nutella con la sciorda.
Nel frattempo come posso impiegare il tempo? Potrei rispondere ai commenti, visto che alcuni sono lì a morire da giorni e giorni e stanno diventando più rinsecchiti di un bambino biafra non ancora rapito da Nostra Signora del pop Madonna. Potrei inoltrare a tutti voi lo spam sul Viagra e sul Prozac che ogni giorno sora Christina, sora Katiuscia e sora Jessica inondano questo posto, tanto ho tutte le vostre mail. Potrei pasticciare con gli Ip e hackerare qualche altro blog, tanto che me frega. O potrei far saltare tutto in aria e chi si è visto si è visto. Vabbuò, mo mi attrezzo e vi faccio sapere.
Nel frattempo lasciate un messaggio dopo il segnale acustico o, che so, discutete sugli slip delle cinesi che hanno il panda disegnato sopra o coputate tra i commenti…un pò di inventiva che diamine! Mica posso dirvi tutto io! C’ho da levare le ragnatele, che credete! Mica me ne sto con le mani in mano come voi nullafcenti…
E visto che valgo meno di niente perchè il tenutario deve ancora mettermi il plug-in dell’audio mi tocca pure fare le veci del segnale acustico che, visto che teniamo i vizi, è pure una canzuncella:
Iooooooo senza di teeeeeeeee fotografiiiiiiiiiia di chi va viiiiiiiiiia
Nello specchio dei peeeeeeeeensieri mieeeeeeeeei
Ti vedo ma non tiiiiiiiii raggiuuuuuuuuuungo maaaaaaaaai
Faccio a pezzi la mia rabbiaaaaaaaa,
Prendo a calci questa sabbiaaaaaaaaaa
Se sapessi amare un’altraaaaaaaa
Ti cancellereeeeeeeeeei dal tempoooooooooo
Pure “Lo specchio dei pensieri” di Gigi Finizio devo mettermi a cantare, come sono scesa in basso. Che vita di merda. Quasi quasi mi licenzio o mi iscrivo alle selezioni per Sanremo giovani. Che poi, per dirla tutta, avrei preferito mille volte “Margheritando il cuore” di Ambra a questo punto. Vado ad suicidarmi tirando il filo dalla linea telefonica. Adieu.
Click.
novembre 3rd, 2006 | Category: Avviso, Deliri, PsychoLife | Comments (8)