Come mio solito se non faccio passare buoni 10 giorni da quando mi passano il meme, non sono io. Quindi, col ritado che mi contraddistingue, partecipo anche io al gioco del "Se fosse" che fa molto day time anni ‘90.
Soprattutto per evitare che Angel e Desperate Houseguy mi mandino i morti per non aver seguito il gioco. Tra un pò è pure Pasqua e vorrei stare tranquillo.
Se fossi in un film.
Un bel filmone di quelli che non si capisce niente fino alla fine tipo Memento o Essere John Malkovich.
Se fossi un flacone spray.
Un profumo. I miei amici, quando salgono in macchina, dicono che profuma di parucchiere. Quando si entra in casa mia, dicono che profuma come il reparto candele dell’Ikea. Quando si entra nel bagno, pare di entrare da Sephora.
Se fossi un organo.
Il fegato. Per la bile che mi sale ogni giorno per lo squallore umano. E qua potrei scrivere una Treccani con tanto di esempi alla mano. Perchè si fa presto ad ergersi a paladini della giustizia, ma ci vuole un secondo a dimostrare che si è dei galletti sulla munnezza. E’ che uno spera fino alla fine che quando si faccia la pipì fuori al vasino la gente se ne accorga, ma ahimè non è mai così.
Se fossi una cosa prestata.
Sarei sicuramente un libro. La mia bibblioteca personale è orfana di un così grande numero di libri dati ad amici e parenti che quasi ho il terrore di richiederli indietro che non saprei più dove metterli. E’ chiaro che alcuni libri non si prestano manco su letto di morte, come Bret Easton Ellis e Chuck Palahniuk. Ecco perchè di alcuni titoli ho una doppia copia: quella per uso personale e quella da cessione. Come un pusher.
Se fossi un elettrodomestico.
Sarei un computer. Basta che rimango senza che mi parte l’ansia da mancato download, delle mail non lette, dei miei giretti quotidiani. Fosse per me, cammirerei con un cavo usb iniettato dietro al cervello come in Matrix. Pure col cappottino di pelle nera lungo che fa di un tenebroso ma di un tenebroso.
Se fossi un oggetto del mio bagno.
Sarei la bilancia per la mia continua ed estenuante lotta nel mantenermi fisso sui 57 Kg con una tabella di pasti normali, i due litri d’acqua al giorno che è un continuo viavai dal bagno, le serie di pesi, gli addominali e, tempo permettendo, la corsa. Uno sfinimento che viene registrato quotidianamento su un apposito quadernetto dove vengono indicati peso, giorni di esercizio fisico ed eventuali cicli di integratori.
Se fossi un recipiente o un portaoggetti.
Ovviamente sarei un portapenne. Sulla mia scrivania che ne sono sei. Più uno sulla mensola per mancanza di spazio. Uno per le penne, uno per le matine, uno per i pennarelli, uno per gli evidenziatori, uno per le penne pennarello a punta fine, uno per i pennarelli indelebili ed uno per i pastelli.
Se fossi una parte dell’arredo urbano.
Decisamente una panchina fronte mare. Con un bell’alberello accanto e un bel cestino che la zona deve essere tenuta bella in ordine.
Se fossi un elemento naturale.
Il mare: calmo d’estate e furioso d’inverno. Sono metereopatico che volete farci. Datemi una spiaggia e uno specchio d’acqua e sono la persona più felice del mondo. Mi dona una tranquillità che manco un drink di Valium e vodka.
Se fossi una droga.
Io lo so che ci si aspetta che dica caffè, cocaina, mariuana, hashish, popper, alcol, sesso e quant’altro. La mia droga è Maria De Filippi. Dove c’è lei, ci sono io. Se non posso vederlo in diretta, registro. Catalizza la mia attenzione come manco un naked party. E sono igordo: più ne vedo, più ne voglio ancora.
Ecco perchè saltuariamente scompaio senza lasciare traccia alcuna: Disintossicazione.
Britney mi fa una pippa.
Come tradizione, prendete e mangiatene tutti, chi vuole farlo colga la palla al balzo che lo inserisco qua sotto. Volontari?
marzo 18th, 2008 | Category: Blogpalla | Comments (8)