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Archive for Blogpalla

Il presepe dei Blogger 2010

Vivendo oramai a Bologna e non potendo andare, spero solo per quest’anno, a fare un giro per San Gregorio Armeno per farmi malmenare per colpa delle feroci contrattazioni per le decorazioni dell’albero più kitch dell’universo da regalare ad IsteriaPersonificata, ho deciso di adottare un pastorello.
L’anno scorso ho tenuto sotto la mia ala protettrice la povera Antonella Clerici ex cuoca alla frutta a cui rinnovo la mia stima e affetto dicendole che mi manca tanto. Anzi no, Antonella….meglio che non torni che io mò a quell’ora lavoro e non posso scrivere le tue ricette sul quaderno giallo con l’adesivo “maialate” sul front.
Quest’anno si cambia aria e vi presento con immenso piacere colei che è un lume per tutti noi aficionados di reality  con le sue uscite unpolitically correct e che ci piace come il limone tra le cozze.

Rullo di tamburi
Luci in diffusione
Fumo sparato a palla
Occhio di bue
Ladies and gentlemen
Nonna salice di ‘sto cazzo
Mara Maionchi!


E voi, cosa aspettate?

Maria, so che lo dico ogni anno, ma tranquilla….sarò velocissimo natale prossimo!

Diamonds are a blog’s best friend

C’è che c’è un contest che gira, il Brillante Weblog 2008. Praticamente è un premio che viene assegnato a siti e blog che risaltano per la loro brillantezza, sia nel contenuto che nel design.
Due l’li ho già vinti grazie a Phoebe e LBetty che sono state così carine da premiarmi, l’altro invece è ancora sottoposto a votazione ed è stato messo su da Pero. Indi per cui, se volete fare clic e darmi un voto premete qua, altrimenti cliccateci comunque e votate per gli altri per ovvia preferenza alternativa o semplicemente per sfregio.
Insomma fate questo in memoria di me.

E nel frattempo nomino gli altri brillanti, andate e moltiplicatevi:
Consorzio Manzetti
Joshua Neumar
Gipris
Drink Pop

Greenvich Village
Viola Scintilla

Dovrebbero essere sette ma non ditelo a nessuno. Shhh.

Aridaje: 6 cose che non sapete di me.

Fatemi capire, basta allontanarmi per un pò che subito, puntuale come la morte, mi arriva un Meme? Se è così davvero rimango azzeccato azzeccato al pc e mi metto anche solo a scrivere la lista della spesa!
Comunque…a passarmelo è stato Pero che credo si sia gia è preso i morti via cellulare tra un commento e l’altro di una qualsivoglia trasmissione televisiva con un tasso di trashume variabile tra i 7 e i 10. Se servono due opinionisti, siamo liberi e disponibili. Basta solo che ci paghino gli avvocati per le future querele.
In che consiste questo Meme: praticamente è il gioco delle "5 cose che non sapete di me", rimesso in piedi poco tempo fa pompandolo ad 8 per poi, edesso, averlo ristretto in una versione a 6. Let’s go.

1. Ho una spiccata propensione all’acquisto di underwear. Ho totalizzato 72 paia escludendo quelle che porto in questo momento, quelle che stanno centrifugando in lavatrice e quelle che sono stese ad asciugare. Si lo so, in 2 anni con i soldi spesi in slip e boxer mi sarei comprato un pc. E pure uno esagerato.
2. Adoro ricevere posta. Sia mail ma soprattutto quella che mi arriva a csa. E poco improta se è Bottega Verde che mi tartassa ai maroni per approfittare del prezzo regalo di 6,90€ per la piastra per capelli o per regalarmi la pochette moda color oro con soli 35€ di spesa. Ok, può pure scrivermi la banca per sputarmi in faccia, ma questo non è che mi faccia poi tanto piacere.
3. Uso in qualsiasi stagione dell’anno il burro di cacao che deve essere rigorosamente della labello: li ho provati tutti e posso affermare con certezza che il mio preferito è quello in crema al Q10 o il Mandarin Vanilla. D’estate opto per il Labello Sun, durante altri periodi dell’anno sperimento un pò di tutto: dal Melon al Milk & Honey. Il Cherry Kiss e il Passion Fruit, invece, li uso solo ed esclusivamente in casa perchè colorano le labbra quel tantinello da farmi assomigliare a Cicciolina.
4. Mi drogo di magliette. A parte un modello in particolare che ho declinato in ogni sua possibile variante che l’armadio di Puffetta pare un outlet, sto riscoprendo le T-shirt a manica corta con stampe ironiche o comunque sul grafico andante. Le mie preferite sono quelle della Bershka che costano davvero una miseria oppure mi rifornisco dal mio pusher di fiducia. Ok, va bene vi dò l’indirizzo: cliccate qui.
5. Sono un frequente consumatore di candele. La probabilità di entrare in casa e trovare una candela accesa è del 280%. Si, lo so, prima o poi andrà tutto a fuoco. Me lo dice pure mia madre.
6. Mi piace cucinare. Ultimamente mi sto specializzando in cucina giapponese con risultati quasi soddisfacenti. Vi ho mai parlato di come è difficile trovare dei tranci di rosso belli freschi o anche solo un minimo decenti? A parte il la cucina giapponese o comunque sull’orientale andante, ultimamente sono in botta da Simone Rugiati del quale sto comprando ad uscite settimanali l’ennesima enciclopedia. Qualche esperimento, a tempo dovuto.

Per chi se le fosse perso, qui ci sono le precedenti 5 cose che non sapete di me e qui ce sono altre 8. Che aggiunte a queste fanno 19. E che non si dica che non parlo dei fatti miei. Ah.

Dimenticavo, passo il gioco a chi vuole. Provo sempre un maligno retrogusto nel far abortire questi giochi.

Ok Raffaella, sono pronto!

Come mio solito se non faccio passare buoni 10 giorni da quando mi passano il meme, non sono io. Quindi, col ritado che mi contraddistingue, partecipo anche io al gioco del "Se fosse" che fa molto day time anni ‘90.
Soprattutto per evitare che Angel e Desperate Houseguy mi mandino i morti per non aver seguito il gioco. Tra un pò è pure Pasqua e vorrei stare tranquillo.

Se fossi in un film.
Un bel filmone di quelli che non si capisce niente fino alla fine tipo Memento o Essere John Malkovich.

Se fossi un flacone spray.
Un profumo. I miei amici, quando salgono in macchina, dicono che profuma di parucchiere. Quando si entra in casa mia, dicono che profuma come il reparto candele dell’Ikea. Quando si entra nel bagno, pare di entrare da Sephora.

Se fossi un organo.
Il fegato. Per la bile che mi sale ogni giorno per lo squallore umano. E qua potrei scrivere una Treccani con tanto di esempi alla mano. Perchè si fa presto ad ergersi a paladini della giustizia, ma ci vuole un secondo a dimostrare che si è dei galletti sulla munnezza. E’ che uno spera fino alla fine che quando si faccia la pipì fuori al vasino la gente se ne accorga, ma ahimè non è mai così.

Se fossi una cosa prestata.
Sarei sicuramente un libro. La mia bibblioteca personale è orfana di un così grande numero di libri dati ad amici e parenti che quasi ho il terrore di richiederli indietro che non saprei più dove metterli. E’ chiaro che alcuni libri non si prestano manco su letto di morte, come Bret Easton Ellis e Chuck Palahniuk. Ecco perchè di alcuni titoli ho una doppia copia: quella per uso personale e quella da cessione. Come un pusher.

Se fossi un elettrodomestico.
Sarei un computer. Basta che rimango senza che mi parte l’ansia da mancato download, delle mail non lette, dei miei giretti quotidiani. Fosse per me, cammirerei con un cavo usb iniettato dietro al cervello come in Matrix. Pure col cappottino di pelle nera lungo che fa di un tenebroso ma di un tenebroso.

Se fossi un oggetto del mio bagno.
Sarei la bilancia per la mia continua ed estenuante lotta nel mantenermi fisso sui 57 Kg con una tabella di pasti normali, i due litri d’acqua al giorno che è un continuo viavai dal bagno, le serie di pesi, gli addominali e, tempo permettendo, la corsa. Uno sfinimento che viene registrato quotidianamento su un apposito quadernetto dove vengono indicati peso, giorni di esercizio fisico ed eventuali cicli di integratori.

Se fossi un recipiente o un portaoggetti.
Ovviamente sarei un portapenne. Sulla mia scrivania che ne sono sei. Più uno sulla mensola per mancanza di spazio. Uno per le penne, uno per le matine, uno per i pennarelli, uno per gli evidenziatori, uno per le penne pennarello a punta fine, uno per i pennarelli indelebili ed uno per i pastelli.

Se fossi una parte dell’arredo urbano.
Decisamente una panchina fronte mare. Con un bell’alberello accanto e un bel cestino che la zona deve essere tenuta bella in ordine.

Se fossi un elemento naturale.
Il mare: calmo d’estate e furioso d’inverno. Sono metereopatico che volete farci. Datemi una spiaggia e uno specchio d’acqua e sono la persona più felice del mondo. Mi dona una tranquillità che manco un drink di Valium e vodka.

Se fossi una droga.
Io lo so che ci si aspetta che dica caffè, cocaina, mariuana, hashish, popper, alcol, sesso e quant’altro. La mia droga è Maria De Filippi. Dove c’è lei, ci sono io. Se non posso vederlo in diretta, registro. Catalizza la mia attenzione come manco un naked party. E sono igordo: più ne vedo, più ne voglio ancora.
Ecco perchè saltuariamente scompaio senza lasciare traccia alcuna: Disintossicazione.
Britney mi fa una pippa.

Come tradizione, prendete e mangiatene tutti, chi vuole farlo colga la palla al balzo che lo inserisco qua sotto. Volontari?

Delurking day 2008

Mi si dice che oggi sia il Delurking Day.

Chi sei tu, commentatore anonimo, che passi di qui e non lasci segno alcuno? E’ arrivato il tuo momento! Oggi hai la possibilità di farti avanti e palesarti. The Time is now, come dicono i Moloko.

Il presepe dei blogger

Un anno fa avevo anticipato che per me il Natale in generale, e il discorso presepe in particolare, è da sempre stato sinonimo di privazioni. Ho deciso quindi di sopperire a questa mancanza atavica entrando a far parte di quella cricca di blogger che adotta un pastorello.
E’ con enorme piacere ed immensa soddisfazione che vi presento colei a cui va tutta la mia immutata stima e rinnovata gratidudine per i miei lunghi ed estenuanti tentativi di cucina a cui si sottopone con smisurata pazienza la dolce metà.

Maria, stai tranquilla, l’anno prossimo vedo di anticiparmi. Mi sto già punenedo da solo camminando inginocchiato sui carboni ardenti come un novello Giucas Casella.

I regali pacco

Incredibile ma vero scopro, quasi contemporaneamente alla pubblicazione, di essere stato incatenato non una ma ben due volte in un Meme che dovrebbe trattare l’abitudine natalizia non dei pacchi regalo ma dei regali pacco a cui abbinerei il discorso più generico dell’arte del riciclo.
Per quanto riguarda la mia esperienza personale posso dire che in genere quando faccio un regalo, come ovvio che sia, cerco sempre di prendere qualcosa che potrebbe realmente piacere al destinatario e che venga comunque utilizzato senza che stia lì  a prendere polvere o, alternativamente, essere impacchettettato e riciclato a qualcun altro. Io sono per il regalo che deve essere un piacere per chi lo fa e per chi lo riceve. La cosa deve essere reciproca. Anche se è una stronzata. Va bene tutto, basta che sia un briciolo pensata. Non è che uno deve andare a prendere la prima spugna a forma di orca assassina e regalarla perchè tanto ci si lava e una spugna un pò frù frù la si può comunque utilizzare.
Per quanto riguarda la ricezione del regalo, è ovvio che a volte ho avuto dei regali pacco come un cellulare nokia 6111 non funzionante ma in genere si rientra il quella fascia di regali che ho ricevuto da persone che realmente mi conoscevano poco. Uno non può mica mettersi a sottilizzzare se la madre della moglie di mio fratello decide di prendermi un’aberrante maglietta Napolimania con la scritta "premio nobel per la Pacienza" essendo uno che storicamente ha la pazienza 2 Km sotto terra. E’ invece chiaro che se il mio migliore amico si presenta con un telo da mare rainbow, potrei usarlo per un fantastico gioco di prestigio e farglielo sparire lì dove non batte il sole. Se me lo fa qualcuno che non mi conosce, si ringrazia e si sorride perchè "a caval donato non si guarda in bocca". Se a farlo è un amico, gli si strappa un capello e lo si usa per una bambolina woodoo.
Il discorso del riciclo invece è una cosa che davvero non sopporto. Impacchettare un qualcosa ricevuto e rigirarlo mi fa rabbrividire. E’ una cosa che io non faccio. Preferisco di più chiamare la persona a cui potrebbe interessare e dire "sai, ho avuto un tucano che se batti le mani canta la Marsigliese e visto che a me non serve non è che a te farebbe piacere?".  Se fa piacere, la si dà altrimenti la si butta.
Ed è così che mi son sbarazzato di:

  • un set per aromi con vetro multicolor e mini teca in ferro battuto.
  • un porta cd terrificante a forma di gatto con papillon al collo.
  • un lettore cd della Kenwood con la capacità di risucchiare 4 pile stilo Duracell senza manco finire di ascoltare il cd.
  • un vassoio da pub della Bud insieme ad un set di bicchieri di birra da collezione.
  • una lampada Ikea ormai fuori produzione di un oscenissimo blu e rosso che illuminava come un’eclisse.
  • l’opera omnia con tanto di cd per il mercato estero di Zucchero. Ah no quelli li ho lasciati alla grinfie della tarantola Shelob che ho abbandonato insieme al monolocale precedentemente preso in fitto.
  • i primi tre giochi per pc di Harry Potter.
  • i poster de "Il signore degli anelli" formato locandina cinematografica.
  • quantità industriali di portachiavi e portafogli.
  • un tagliapizza a forma di Babbo Natale.

Bene, visto che siamo prossimi al Natale e che in linea di massima dovremmo essere tutti più buoni, farò uno strappo alla regola ed eviterò di puntare il dito verso qualche malcapitato blogger. Anche perchè vorrei vedere di passare delle feste tranquille senza sentire i morti che mi sono stati lanciati dietro. Quindi facciamo così, chi vuole continuare la catena lo dica apertamente nei commenti ed io lo linkerò senza problemi.

Raccolgono l’invito: Angel e DaX. Qualche altro che si offre?

Avanti miei prodi!

Allora ragazzi, qua c’è una blogger in difficoltà che chiede a gran voce il nostro aiuto. Sta scrivendo una tesi di laurea dal titolo "Il Blog come nuova forma di comunicazione" e necessita assolutamente di tante risposte a 12 semplici domande. Quattro minuti è il tempo massimo, vi assicuro. Come ringraziamento otterrete una citazione del vostro blog tra le pagine della tesi.
So che fare test vi dilania gli zebedei e che preferite di gran lunga passare il vostro tempo a fare peti in ascensore o rigare la macchina del vecchio al terzo piano che non la smette di avere la tv col volume a palla su "Festa italiana" e, a seguiere, "La vita in diretta", ma qua c’è di mezzo una collega e nessuno deve tirarsi indietro!
Dobbiamo tenere alta la bandiera della blogosfera, aiutarci a vicenda ed essere compatti come una pasta della pizza lasciata 5 giorni all’aria.

Indi per cui, cliccate l’amica mia esattamente qui e rispondete alle domande!

In alternativa è possibile scaricare il form direttamente da qui per poi inviarlo a solanelbosco@gmail.com

Vinci un cena esclusiva

Da lui scopro un contest facile facile con tanto di premio offerto da Elation. In palio c’è una cena per due persone in una location vips a scelta del vincitore.
Io ci provo, tanto niente mi costa…

Fridgewatcher

Per chi è curioso di saper cosa c’è nei frigoriferi altrui o, per i patriottici, in quelli italiani. In foto, il mio. Il tutto, come sempre, offerto da lui. E da chi se no.

Sempre sull’amica Valda

L’altro giorno, l’amica mia Valda, ha inviato una mail in cui mi informava di aver spedito il kit di caramelle zuccherose e di tenere d’occhio la cassetta della posta. Ed ha fatto bene ad avvertirmi perchè, come è noto anche ai sassi, gli abitanti del mio condominio soffrono di cleptomania compulsiva.
Già trovare il Vanity è un’impresa, figuriamoci se gli si piazza sotto il naso delle caramelle.
Oggi, con un corriere MBE che sarà costato un occhio della testa, è arrivato un pacco verde bello grosso pieno di caramelline.
Aprendolo, da un lato c’è un messaggio al blogger, dall’altro c’è il sit completo di caramelle composto da pastiglie per la gola al Timo e Limone, pastiglie gommose  balsamiche senza zucchero, le pastiglie per la gola al Propoli ed Eucalipto e le balsamiche con lo zucchero.
Alla prova
assaggio ha partecipato la Psycho family corredata di nepotame vario ed ha avuto esito positivo. Altro che Zigulì. Son proprio buone. Ora manca solo un mal di gola per testare l’effetto curativo.
E per quello è facile, una bella corsetta sotto la pioggia a via Caracciolo e il gioca è fatto.
Ovviamente offro pastiglie a chiunque si voglia accodare!

Valda chi? l’amica mia!

La nuova moda blogger del momento è quella di essere inseriti nelle liste di aziende che, pur di far parlare dei propri prodotti, sono disposti a regalare i suddetti per farli testare nella speraza di acquistare visibilità nella rete. E mi piace proprio tanto come idea di marketing.
Ultimamente hanno fatto man bassa del coniglio bianco Nabaztag. Io, sebbene potrei vendermi l’anima al diavolo per qualsiasi omaggio come se fosse una matitina Ikea, non vengo cagato da nessuno.
Non che con il blog non mi abbia portato mai a niente eh:

  • Ho trovato il ragazzo
  • Ho conosciuto un manica di pazzi che continuano ad appostarsi come ciucciuvettole fuori casa. Indi per cui, come Keenan di "Scherzi del cuore", non dò più appuntamenti.
  • Causa lunga attesa di un tavolo al Giapponese, hanno offerto due giri di vinello bianco ghiacchiato a me e compagnia bella.
  • Alla Fnac c’è stata una carrambata con uno scrittore emergente.
  • Ho due o tre contatti vipposi. Che poi servissero…bah.
  • Mi hanno usato come fonte di una notizia al Tg5.

Ma questo non è niente, perche da oggi sono ufficialmente amico di Valda.
Qualche giorno fa apro la mail e faccio amicizia con la caramella gommose con lo zucchero che sta nella scatroletta dorata. Avete presente? Io no. Ecco per cui, quando mi viene chiesto di compilare il form per ricevere un Kit con tutti i suoi prodotti, non ci ho pensato su due volte.
Poi è così gentile, carina, educata, garbata…e mi ha pure messo a conoscenza del Codice etico di coinvolgimento dei blogger.
Già solo per questo dovrei parlarne bene. Ma attanderò comunque le caramelline zuccherose.

8 cose che non sapete di me. Ma anche no.

Rispondo, in tempo stranamente decente, al giochino o catena di S. Antonio o Memo o come lo volete chiamare, passatomi da Cubo che se fate un pò attenzione sentirete ancora urlare nella sala torture sottostante la mia postazione pc. Dovrei fare un copincolla ma non me ne tiene. Fondamentalmente credo sia il gioco delle "5 cose che non sapete di me" aumentato ad 8. Indi per cui:

1. Entro in botta di un particolare tipo di cibo e lo mangio fino a che mi viene la nausea. Sono appena uscito dal momento parmigiana di melenzane per passare a quello più dietetico dei corn flakes con latte e 1 cucchiaino di zucchero. Uno, non Due.
2. Quando mi soffio il naso, dopo apro il fazzoletto per studiare colore, peso, quantità e consistenza del muco. Il sapore no. Quello me lo risparmio.
3. Quando sono seduto sulla tazza inganno il tempo acculurandomi con la cosiddetta "lettura delle etichette". Dentifici, saponi liquidi, shampoo, creme e così via. Ultimamente prediligo l’argomento docciaschiuma al thè bianco.
4. Ogni mese compro un paia di scarpe nuovo bello bello bello in modo assurdo. peccato che alla fine metto sempre delle kalenji a 12€ prese da Decathlon. Sono meglio delle pantofole.
5. Il mio struzzo domestico si chiama "Nano".
6. Odio gli acchiappasogni. Ciononostante ne ho uno del diametro di una padella da ristorante nella convizione che se lo getto mi arrivi in sogno Nightmare con Jason, Beep Beep di Will  E Coyote e Jerry di "Tom & Jerry". Per me Beep Beep e Jerry sono sempre stati il male supremo.
7. Spesso mi sveglio così odioso da starmi sul culo da solo.
8. Più e più volte durante la giornata faccio CLANK con il tallone. basta un colpo secco e sembra che me lo sono spaccato in otto parti.

Questa volta faccio i nomi di coloro che dovranno fare lo stesso. Ovviamente sono 8.

Gipris che non avevo ancora avuto modo di ringraziarre per avermi nominato nel precedente Memo.
Alebino e Pero che sono tanto dei ragazzi educati che non potranno dirmi di no.
Lord che se non erro ha lo stesso viziaccio mio delle etichette nel bagno.
NormalmenteAcido con la promessa di chiamarlo al più presto quando passo sotto casa sua.
Witty così facciamo vedere che nessun killer ti ha assalito sul Milano-Roma.
Ari e Fran perchè un pò di eterosessualità ci vuole pure, no?

Il giochino del momento

Scopro da Gipris che il nuovo termine per definire la catena di sant’antonio è Meme. Perchè a noi italiani piace dare quel tocco di international alle cose. Un pò come il capannone sgarrupato ex fabbrica di fuochi d’artificio nell’hinterland cittadino ora si chiama loft.
Ma a proposito, per quelli che hanno come missione sulla blogosfera quella di scalare le classifiche se no schiumano, scopro da Dave che il Meme è uno dei mezzi per scalare la dura vetta della blogosfera senza apparente sforzo alcuno. Indi per cui, invece di andare a scegliere le persone che vorranno continuare il gioco, mi affido a qualche arrampicatore blogosferiano che si offra volontario e che premierò qui sotto con tanto di link.
Comunque. Ah si. Mi si chiedeva di fare una lista di canzoni che mi rappresentano. Massimo 16.
Sarei tentato di scrivere 16 canzoni di Cristina D’avena dopo il pomeriggio ai confini della realtà causa ospitata della suddetta nel più grande parco commerciale del sud Italia dove in uno dei primi giorni di inaugurazione ho visto cose che voi comuni mortali non potete neanche minimamente immaginare. Ma non lo farò. Sebbene la Cristina meriti questo ed altro e chi me la tocca gli inietto nelle vene un cd di Gigi D’alessio in formato liquido.

Si diceva delle canzoni:
Lamb – Gabriel
Gabrielle – Dreams
Massive Attack – Karmacoma
Damien Rice – Cannonball
Subsonica – Albascura
Bran van 3000 – Drinkinng in L.A.
Moloko – The Time Is Now [Bambino Casino Mix]
Kemopetrol – Child Is My Name
Eve 6 – Promise
Negramaro – Solo Per Te
Moby – Porcelain
Carmen Consoli – Quello Che Sento
Frou Frou – Let Go
Pink – Just Like A Pill
Madonna – Nothing Really Matters [Club 69 Radio Mix]
Incubus – Drive

Ed ora un cordiale saluto alla gentilissima ragazza del nord dello stand telefonia di Saturn che avrei tanto voluto imbottirla in di Cif Liquido Marine e Svelto per pavimenti in eguali dosi. Tanti cari saluti.

Grow Island


Come già dissi un pò di tempo fa, a me la serie Grow piace da matti. Quasi come il Gateau del giorno prima che durante la notte ha tutto il tempo di ricompattarsi.
Da Giavasan, e da chi se no, è arrivato il nuovo episodio: Grow Island.
Finito in 15 minuti netti con un culo che solo una donna che soffre di ritenzione idrica nel deretano può avere. Ma diciamo le cose come stanno: con solo otto mosse disponibili e un cicinino di intuito, la soluzione è un pò più facile delle altre volte.
Cliccate qua per una giocata e mi raccomando, andateci piano….porta assuefazione.

Grow e Submachine

Devo dare a Cesare quel che è di Cesare. E Cesare è la Mary Poppins del web: Giavasan. Eh si perché solo da lui potevo scoprire la mia passione rispettivamente per il genere “Grow” prima e per i “punta e clicca” poi.

Grow è una sorta di puzzle. Anche se come dice Giavasan, la vera sfida è capire le regole del gioco.
Se avete tanto tempo a disposizione potete andare sul sito della EyezMaze dove nella colonna di sinistra troverete tutti Grow usciti fino a questo momento insieme ad una serie di altri giochino più o meno interessanti.
Il mio preferito è Dwarf Complete.

Per i punta e Clicca invece suggerirei la saga di Submachine. Meglio ancora, Submachine 4 la cui soluzione, in alcuni casi, è davvero un rompicapo estenuante.
Per esempio continuo a finire il gioco senza due perline. Qualcuno le ha trovate tutte?

Se volete una mano, ovviamente basta chiedere. Sempre se mi ricordo, eh.

Z-blog Award: Nominee

In realtà non ho capito come funziona l’ambaradan anche perché, come ben sapete, sono mancato per circa tre settimane e non ho avuto modo di leggere cosa succedeva in rete.
Comunque, nel mio rientro, sono stato sorpreso nello scoprire di essere stato nominato da qualcuno ai Z-Blog Award.
Prima di tutto ringrazio l’oscuro figuro che ha pensato a me, in secondo luogo ringrazio anche chi mi ha già votato prima ancora di sguinzagliare i miei Pitbull da combattimento.
Comunque se non avete niente da fare e volete partecipare al sondaggio potete farvi un giretto da Sw4n o, in alternativa, potete scaricare la scheda voto qui e inviarla, compilandola in ogni sua parte, alla mail awards@sw4n.net entro e non oltre le 23:59 di Giovedì 10 Maggio 2007.
Se non votate per me, non vi preoccupate. Mica me la prendo, eh. Ora come ora sono troppo impegnato ad aiutare un anima in pena che cerca un rito per allontanare un corteggiatore.

Update
Il manuale di stregoneria che ho ritrovato in fondo ad un cassetto dice:

Recatevi in un prato prima che il sole si levi e con un panno bianco catturate una rana. Riponetela poi in una scatoletta con nove forellini. Andate ai piedi di un albero dove vi siano grosse formiche, scavate una fossa, mettetegli dentro la scatola e ricopritela con il piede sinistro dicendo: Che tu cada in confusione secondo i miei desideri.
Dopo nove giorni ritornate alla stessa ora a recuperare la scatola senza voltarvi: vi troverete dentro due ossicini, uno simile ad una forca, l’altro ad una piccola gamba.
Se toccherete lo spasimante con l’osso a guisa di forca egli vi amera prontamente. Se invece lo toccherete con quello a forma di gamba, egli smetterà di importunarvi.

Due al prezzo di uno, che volete di più?!? Ed anche oggi ho fatto la mia buona azione quotidiana.
Ora posso tornare a frustare i cinesi che pago 1€ all’ora per fabbricare bamboline woodoo con le faccine di chi non mi vota.
Ovviamente scherzo. Li frusto e basta.

Dietro le quinte del blog: appunti di un post


Se qualcuno non se ne fosse ancora accorto, da questo momento grazie all’infinita pazienza di aChamp che ha messo mano a questo blog che oramai aveva vita propria, è possibile inserire alcune emoticon. Così come è possibile fare altra roba che non sto qui a dirvi. Ah, in teoria dovrebbe anche essere risolto il problema del filtro antispam. O almeno lo spero con tutto me stesso visto che controllare mediamente 500 commenti spam al giorno è divertente come Gigi Sabani che imita Zucchero.
Ultima cosa: stasera, dalle 21 in poi, fatevi un giretto qui! Ne rimarrà soltanto uno.
Già avete capito, eh…