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Archive for Carampanismi

Oh-oh-oh Oooocchi di gaaaaaaatto

Da piccoli tutti ci immedesimiamo nei personaggi dei cartoni animati. Ed io mi immedesimavo in Sheila di “Occhi di gatto”. Anzi, a dirla tutta, prima mi immedesimavo in Hilary quella della ginnastica artistica. E da lì a provare e riprovare i numeri di equilibrismo della palla e delle spirali con il nastro a tempo di musica nel salotto buono di casa. Se lo ricordano ancora terrorizzati i vasi, i vetri delle finestre e i soprammobili superstiti di SuperM.
Poi, in una crisi mistica, passai a Candy Candy perché avevo deciso che, come lei, fossi perennemente l’incompreso della situazione e che solo a me capitassero tutti i guai di questa terra.
Poi vidi “Occhi di gatto” e lì capii che il mio destino era un altro: Dovevo diventare una del trio. E quindi ecco che mi preparavo in fantomatici allenamenti ginnici da contorsionista per essere pronto a qualsiasi situazione. Avrei dovuto passare in una presa d’aria? Uno scherzo da ragazzi. Avrei dovuto mimetizzarmi con la mia tutina nera? Pivellini, io ero un dio. Avrei dovuto camuffarmi? Ero il mago del make up che manco Solange.
Avevo tanto preso a cuore la cosa che ogni giorno andavo dal tabaccaio a comprare le cartoline di Napoli per rivestirle di fogli bianchi e disegnare quella specie di rombo rosso che era il simbolo di “Occhi di gatto” e mi allenavo a lanciarlo finchè glia ngoli non si piegavano e dovevo ricominciare tutto daccapo.
Poi sono diventato grande ed ho capito che tutta questa mia passione e immedesimazione nei cartoni animati anni 80 era dovuta ad un chiaro istinto latente che corrispondeva al nome di ricchionazza oramai impossibile da contenere.
Decisi quindi di diventare una persona seria che reprimeva questi suoi desideri incontrollabili di diventare la quarta sorella del trio o, al meglio, spodestare Tati che era stupida come una paletta o Kelly per quanto ce l’avesse solo lei. Sheila no, doveva rimanere. Ero innamorato folle. Carampana all’ennesima potenza.
Tutto fino a giovedì scorso dove il sogno è diventato realtà.

GB: Tu e Toxic mi aiutare a recuperare la memory card della Ps di mio fratello che ho lanciato sul tetto del mercatino?

E così fu che, dopo una settimana di preparazione con tanto di sopralluoghi fotografici, rilevazioni di ogni tipo, varie alternative di vie di ingresso e di uscita con tanto di misurazioni e precisissima identificazione dell’area dove era il nostro target, misurazione dei tempi dell’operazione e vari inconvenienti, eravamo prontissimi.
Fighi come solo noi potevamo essere passiamo una serata ad elevatissimo tasso alcolico nonché tossico per festeggiamenti vari che non sto qui a dire se no continuiamo con questa caccia alle streghe da voltastomaco che mi sta facendo sempre più pensare che certa gente potrebbe pure andarsi a fare una ricca cacata tosta tosta invece di contraddistinguersi per una piccineria da quartierucolo di Scampia, ci lanciamo nella missione.

Ore 4.23. Tempo previsto dell’operazione: 4 minuti scarsi.
Toxic da palo per bloccare la polizia che sarebbe potuta arrivare. Io e GB scavalchiamo e partiamo con la corsa finchè… Booooooom, non andiamo a scontrare contro il filo di una antenna che ci butta a terra nell’acqua mortaci suoi e della pioggia che ha fatto. Salto per recupero del target avvenuto con successo con seguente arrampicata. Comparsa di Toxic. Eh si, provate voi a far capire di rimanere a fare il palo e non muoversi ad uno tutto fatto che resetta meglio che in “Memento” gli ordini ricevuti. Torniamo alla base riacchiappando il filo dell’antenna in pieno. “Memento” anche per noi, che volete. Discesa volante con salto di 3 metri e ci lanciamo nel violetto. Missione compiuta con ottimo successo nonostante gli imprevisti.

Bene, ora che ho realizzato questo sogno vado a comprarmi un procione e mi iscrivo alla croce rossa. Per Hilary la vedo dura invece. Ma per caso le selezioni per ginnastica artistica dalle De Filippi sono ancora aperte o devo affrontare Bambi nella sfida del sabato pomeriggio?

Evritaim ai luc in ior ais ai donnò uot iu dù

Che io mi domandavo com’è che ultimamente mi arrivavano mail di invasati che volevano sapere news sul nuovo singolo in inglese di Valentina.
Il mistero è stato presto risolto andando sul sito personale della mia cantante neomelodica preferita. E a controprova di questa mia ultima affermazione, visto non siamo dei quaqquaraqquà, potete trovare un post passato.

Si apre per l’artista Valentina una nuova era musicale con la versione inglese del successo “OK”. Il brano dell’autore Vincenzo D’Agostinoè stato nuovamente arrangiato e tradotto dal cantautore Luca Sepe. Vi renderete conto del completo rinnovamento della cantante che negli anni 98 – 2000 sconvolse l’Italia con la sua verve e la sua grinta. La versione dance ci riporta facilmente ai successi estivi che imperversano sulle spiagge italiane.

Ed ecco il momento che io e tutte voi carampane assetate di sangue aspettavamo da tempo: l’uscita del nuovo fantasmagorico e orgasmico video di Valentina che non farà rimpiangere i tempi di Jeansy, del suo inglese da cattiva digestione da pasta e fagioli con le cozze e del suo cavallo di battaglia diventato presto un cult della musica pop mondiale che è stato "Game Over".

 

Sempre collegandosi al sito è possibile anche scaricare la suoneria per il tuo cellulare in formato mp3. Cosa volete di più? La parrucca a strisce rosse bianche e blu, la coppola del gay pride o il cappello da joker con tanto di fiori di peluche in pandan?!?

UPDATE: Mi accorgo solo ora che al 43° secondo una tigre si trasforma in Valentina con una abile mossa di morphing: Basta, è il mio mito incontrastato. Da oggi tutto il resto non ha più ragion d’essere.

Madonna: Il Confession tour a Roma

Eh, si. Finalmente è arrivato il post del concerto di Madonna. In molti mi hanno chiesto come fosse o non fosse andato ma soprattutto mi hanno fatto notare che non avevo scritto assolutamente niente sebbene avessi cacato il cazzo per oltre 3 mesi.
Come la migliore delle carampane già due giorni prima ero andato, insieme a Isteria Personificata e Antonio dell’Eredità, a effettuare un sopralluogo all’Olimpico per constatare l’eventuale affluenza e valutare le possibili strategie per evitare la fila il giorno del concerto.
Ciò che si parava dinanzi ai nostri occhi era questo. Un accampamento di 100 e più metri di checche assolate ed impazzite italiane e non che agonizzanti tenevano saldamente il posto con beauty case a tracolla contenenti cremine solari e antirughe. Come ho fatto a capire che erano checche eliminando il vantaggio del beauty ? Beh facile…ditemi un etero che campeggia per 2 giorni fuori all’olimpico in attesa dell’apertura dei cancelli e che vesta Gucci e Dolce & Gabbana. Solo un gay lo può fare, perché anche nella lotta per la sopravvivenza si deve essere chic e prevalere esteticamente sull’altri.
Il giorno del concerto ho la malaugurata idea di prendere appuntamento con Toxic. Eh si, perché alla fine ero stato bidonato dal precedente accompagnatore per essere sostituito nel più ignobile dei modi. Ma lasciamo stare questa parentesi visto che è acqua passata e la cosa è già stata fatta scontare. E non solo da me.
Arriviamo da Isteria Personificata che era intento a organizzarsi dettagliatamente i musical da vedere e i suoi incontri vacanzieri e pensiamo che non possiamo mica andare al concerto di Madonna vestiti tutti fighetti. Eh no. E’ il concerto dell’anno e, come diceva Rds, “l’estate si ferma per un giorno”. Dovevamo osare. Opto per una tinta ai capelli: Blu.
Sebbene fossi altamente consapevole che il risultato sicuramente non sarebbe stato manco lontano un miglio quanto Ryan Phillippe in “Scherzi del cuore” ci abbiamo lo stesso provato. Il risultato era una sorta di stoppa blu elettrico con brillantini fosforescenti. Roba che Ru Paul avrebbe vomitato all’istante e i vigili del fuoco mi avrebbero visto a 35 Km di distanza anche in completa assenza di luce. Nel frattempo tuoni e fulmini.
Colsi il messaggio che il buon Dio volle darmi e mi lanciai sotto la doccia con Toxic che, grazie al cielo, mi aiutò a eliminare ogni traccia della tinta. Anche perchè mica potevo rischiare di prendere la pioggia in testa e colare di blu per tutta la serata.
Comunque si diceva che una delle peggiori idee fu stata quella di avviarsi prima con Toxic, lasciare Isteria Personificata a casa e prendere un fantomatico appuntamento “fuori allo stadio tanto ci si becca”. Si si. In mezzo ad 80.000 persone. Come no.
Perché è stata malaugurata questa andata con Toxic? Semplice, entravamo in ogni bar che incontravamo per la via per brindare con shot di vodka liscia. Alle 5.30 ero ubriaco perso e strisciavo per Roma. 
Aarrivati a destinazione decidiamo che, finiti i bar, avremmo ripiegato con la birra. E così come barboni ubriachi ci accasciamo verso uno degli ingressi ancora chiusi mentre la popolazione gay mondiale si maniava animatamente camuffando i movimenti con delle spinte che provenivano da dietro.
Lì fuori ho incontrato chiunque. Ricordate Occhiomalefico? Ecco c’era. Ricordate Lorenzo? Ecco, c’era anche lui. Ricordate Isteria Personificata e il suo fantomatico appuntamento? C’era anche lui con Antonio dell’eredità. Finito qui? Assolutamente no: camminare con me significava essere connessi a Gaydar. Guarda là c’è questo, là c’è quest’altro, guarda dal vivo com’è una passiva, ecc.
Nel bel mezzo degli incontri e scontri ecco che iddio interviene nuovamente facendo piovere come solo lui la può mandare. Ed ecco il panico. Avete presente un gaypride di cotonate e truccate colte all’improvviso da uno tzunami? Perfetto. Era peggio. Partono grida di un acuto che Katia Ricciarelli è ancora lì che prende a capate il muro.
Il sottoscritto e Toxic prendono la palla al balzo e appena aprono i cancelli ci buttiamo a pesce in mezzo alla folla. Tanto siamo piccolini e parliamo in americano, mica ci picchieranno. Superiamo praticamente tutti, entriamo e parte la corsa per i posti.
Ho visto cose che voi umani non potete immaginare: Trans che cadevano dai tacchi 20 cm, trucco delle sfrante che si liquefava e loro in ginocchio a urlare “perché?” al cielo, ragazze etero che si aggrappavano in modalità koala ai ragazzi e con l’ombrello fendevano colpi a coloro che attentavano alla virilità dell’amore loro, invasate vestite da barbie magia della luna che evitavano gli ostacoli umani meglio di Fiona May. Roba che ancora me la sogno la notte.
Nel delirio totale io e Toxic pensiamo alle uniche due cose da salvare: la birra e la macchina digitale. Ci denudiamo all’unisono per coprire la digitale e correre all’impazzata bevando più che possiamo mentre la schiuma della birra comincia ad assumere fattezze inquietanti. Toxic sostiene che un pezzo di schiuma sembrava Patty Pravo. Io ero troppo impegnato a tenere, durante la corsa, i pantaloni ad una giusta altezza tale da far uscire lo slip Cavalli di 3 cm.
Raggiungiamo la postazione, gli altri e mettiamo da bravi napoletani i panni spasi ad asciugare sulla balaustra dello stadio. Un po’ come nei quartieri spagnoli.
E’ il momento del merchandise! Ufficiale è logico! Si scende e, porca bubbazza, sebbene i prezzi siano esagerati non posso fare a meno di comprare uno splendido polsino viola per la modica cifra, mortacci loro, di 15 euri. Però ne valeva tutti, era un polsino quasi doppio rispetto ai normali. Si deve pur trovare una scusa per gli acquisti stronzi, no?
Chiedo la bustina e quell’etero del cazzo cosa mi dà? Questa. Ora…signori e signori della giuria vi sembra normale che io debba aver provato sulla mia pelle un sopruso del genere? Come io, fan della divina, posso riporre gelosamente il divin polsino all’interno di una pezzottatissima bustina trasparente così brutta che manco ci potevano mettere le prove per incriminarmi di omicidio? Ed ecco Toxic interviene per evitare di finire la serata al gabbio e chiede cortesemente la bustina del tour. “Ma che cazzo di busta hai dato, dai quella del tour strunz! Abbiamo pagato. Ricchiò!”. Lo adoro quando fa l’uomo.
Nel mentre ricevo la telefonata di un coso di 3 anni che corrisponde al nome di Nipote nr 1.

Nipote n. 1: “Zio, hai visto la Madonna?”
Italian Psycho: “Eh, no prosutto ancora no. Ma lo zio non va a vedere la Madonna che trovi in chiesa. Uddio stasera si crocifigge e ci potrebbe essere confusione ma non è lei, ti assicuro”
N: E chi è?
IP: E’ un’altra Madonna, si chiama allo stesso modo ma questa canta.
N: Ah, va bene. Mi chiami dopo?
IP: Si piccirillo ti chiamo dopo e ti faccio sentire “Like a Virgin, ok?”
N: Si si si!

Che nipote ottimo.
Comunque. Dopo poco parte la musica prima dell’inizio del concerto: Suona Paul Oakenfold. Delirio. Si balla, si balla e si balla. Mezzi nudi col sole in faccia si balla fino allo sfinimento. La sbornia passa e si comincia con le canne. Si balla si balla si balla, si fa amicizia con mezzo stadio, si becca un gay che abita praticamente sotto casa mia e che è nella mia stessa situazione sentimentale e cioè con l’ex nel prato che si diverte col suo ex, si fa la ola e si canta quella cafonata di “Seven Nation Army”, si fuma, si riballa e si fanno foto mentre lo stadio si riempie come un uovo.
Ore 21.20: Booooooom! Boato immondo: il concerto inizia. Ecco che nel panico totale da una enorme palla da discoteca che scende a metà stadio esce lei, figa come sempre, perfetta come solo lei sa essere e bianca come un morto canta “Future Lover”. E’ il panico. Lo stadio diventa un rave party.
Su “Like a Virgin” altro boato immenso. Con “Live to tell”, canzone che notoriamente odio, sono quasi sullo scioglimento delle lacrime di S. Italian Psycho.
Perché alla fine i giornalisti sono dei minchioni, loro e quel cazzo di crocifisso che fa tanto blasfemo e che in realtà blasfemo non è. Una canzone che fa riflettere con le infinite immagini di bambini che muoiono di fame e di aids in africa messe a rotazione sui megaschermi con tanto di indirizzo internet finale per dare un contributo.
Con “Forbidden Love” mi sciolgo. Ebbene si. Nessuno se ne accorge ma il sottoscritto diventa uno psychino di due anni con occhi lucidi e tanto di moccolo che esce dal naso.
”Like or Not” ci fa ritornare alla normalità: una Madonna che canta come una gatta partoriente dopo che è stata colpita da una martellata in testa.
Il momento Rock e Acustico passano via in un attimo e si finisce nella sezione Dance. Un continuo spettacolo.
Da “la Isla Bonita” alla prima versione di “Erotica” che mi ha fatto scappare anche lì una lacrimuccia. Aò che volete, so sentimentale. 
Finale spettacolo con una “Hung Up” di 10 minuti ed uno stadio trasformato in dancefloor colorato e pieno di palloncini dorati che piovono dal cielo. E lo spettacolo è finito, purtroppo. Nessun bis. Ed è per questo che Madonna ci piace, perché è una stronza con la S maiuscola. Non regala niente a nessuno se non quattro parole per dire che per fortuna la pioggia è finita, che abbiamo vinto i mondiali e non ricordo che altro.
A fine concerto io e Toxic cerchiamo di recuperare i palloncini dorati che erano caduti nel blocco sotto al nostro, quello dei disabili. Chiediamo gentilmente se possiamo avere un palloncino e i disabili diventano la reincarnazione di Satana. I palloncini li vogliono tutti per loro. Ognuno ne raccoglie a decine e se li porta a casa. Stronzi figli di puttana. E non aggiungo altro.
Tutti fuori in poco tempo nonostante quegli ambulanti napoletani continuassero a fare muro per costringere a comprare un ricordo del concerto. Col cazzo. Dopo i 15 euri direi basta.
Fuori, incredibile, ritroviamo Isteria Personificata e Antonio dell’Eredità con i palloncini in mano: Il fido Isteria si era lanciato a pesce nel settore sottostante e sottratto i palloncini a chiunque. Lo adoro. E così, con i palloncini invidiati da tutti, ci allontaniamo dallo stadio.
Un altro concerto è andato. Forse sarà l’ultimo, forse no. L’importante è stato esserci. Lì in mezzo ad 80.000 che saranno pure dei devastati mentali ma di sicuro si sono divertiti come dei matti.
Come me.

Uomini e Donne: I nuovi tronisti

 

Giornata ricca oggi. Oltre alla già discussa seconda serie di “Lost”, troviamo ai nastri di partenza l’ennesimo reality che finirà alle 3.30 del mattino: “Reality Circus”. Condotto da, urli di gioia ed esaltazioni varie vi prego non strappatevi i peli dal petto o da posti che non posso dire che ci sono i bambini grazie, Barbara D’Urso.
Ma il ritorno più atteso è un altro: quello di Maria de Filippi che dopo quella gran vaccata di Unan1mous torna con “Uomini e Donne”. Che culo, vero?
Che poi Unan1mous non era tanto male come idea. Cinismo e cattiveria allo stato puro. È che i protagonisti erano stati scelti con i punti del latte Parmalat.
Ma parliamo di “Uomini e Donne”: Come ho dormito oggi nel vederlo non se ne ha una idea, quanto mi mancava.
A parte questo vediamo di conoscere i tronisti:

GIORGIO ALFIERI
Da tempo immemore si sa che siederà sul trono. L’hanno fatto vedere a fine stagione precedente presentandolo come figone immondo rubacuori. Mah. Esce dal cappello della trasmissione “Campioni”. Dopo Manuel Paesani buttato fuori dall’ex tronista Giada, ci riprovano con Giorgio. Paragona la sua famiglia a quella dei Simpson. Il Papà è Homer il combina guai della casa, la sorella è come Lisa la principessa sognatrice, la mamma che come Marge tiene in piedi tutto e lui è Bart “il bandito”. Il bandito?!? Per piacere, degli autori che scrivano dei testi! Ora!

FERNANDO VITALE
Incontrato oggi dalle solite ragazze trasbordanti da fasce per capelli usate al posto dei top e pantaloni/gonne girofica. Nessuno si immaginava che fosse lui il tronista. Noooooooooooo. Almeno ha preso il posto di Cristiano Angelucci per cui il mio televisore sta ringraziando tutti i santi per lo scampato pericolo di esplosione a furia di prenderlo a sprangate.
Fernando è l’ex corteggiatore di Michela Lombardi e sua scelta. Lui le ha detto di no e si è beccato il trono. Chiamatelo scemo. Domanda di oggi “Fernando, tra il successo e l’amore cosa sceglieresti?”, Lui: “l’amore”. Ma smettiamola! Sguinzagliate Karina, adesso!

GLAUCO
Cognome non pervenuto. Datemi tempo. Si è appena lasciato dopo 7 anni di fidanzamento. Lui voleva sposarla, lei gli ha risposto che non era pronta. Un uomo distrutto che deve riprendere in mano le redini della propria esistenza viene sbattuto in primo pomeriggio in Italiavisione a domare delle presunte veline. Odia la mondanità, parla poco ed è timido. Un classico esempio di pozzo da cui attingere per tutto l’anno.

FLORA CANTO
Ex di Filippo Bisciglia del “Grande Fratello” della scorsa edizione. Cornificata in tv viene chiaramente chiamata a “Uomini e Donne”, prende e va in tv a cercare fidanzato.
Si dice che Filippo non l’abbia presa bene. Che poi non solo la doveva sposare e le ha messo corna da adesso fino al 2015 quanto poi fa pure la parte del rosicone. Bah.

CAMILLA/VITTORIA
Non pervenuta

Menzione particolare per:
Karina Cascella: A due secondi e tre decimi dall’inizio del programma già spara a zero: la adoro. Per lei divento etero e vado a corteggiare, lo giuro.
Gianni Sperti: Arrestate il parrucchiere o consegnategli il porto d’armi. Quel capello è inguardabile.

Bene, ora posso andare a vedere il nuovo programma di Costanzo.

4 8 15 16 23 42

Oggi su Sky inizia la seconda serie di “Lost”. Lo dico giusto per la cronaca anche perché io sono troppo avanti a già l’ho vista in americano con sottotitolo in italiano e senza.
E dato che per quasi due mesi e mezzo (se non tre) me ne sono stato buonino buonino a non dire niente a nessuno per non sputtanare nulla, da oggi sono un pò più sereno perchè l’attesa è quasi finita e posso dare libero sfogo all’inciucio.
Quindi vi avverto, non mi date il “la” altrimenti vi spoilero tutta le serie senza pietà a partire da cosa c’è nella botola.
Nel frattempo attendo in messianica attesa l’inizio della terza serie che dovrebbe andare in onda a breve negli USA e che verrà scaricata a tempo di record per essere vista a tempo ancor più di record per impazzire definitivamente.
Ah, li vedete i numeri lì sopra? Sommateli, vedete la puntata e poi ne riparliamo.
E non vi lamentate accusandomi di rovinarvi la puntata perchè vedrete che sarò stato bravissimo.

Isola #1

Ad essere bella, l’isola è molto bella. Quasi da cartolina con la sua sabbia bianca e il mare cristallino. Sui concorrenti già ne abbiamo detto qualcosina che regolarmente confermo. Il ritmo è di una lentezza esasperante tanto che ho sconocchiato fino alle 23.30 per poi dire finalmente basta preso in preda alle convulsioni.
Tre sono le cose che mi lasciano perplesso:

1. Si è detto che questa dovesse essere l’edizione più dura dove la sopravvivenza costituiva la vera vittoria. Che gli isolani dovevano farsi un mazzo a tarallo perché gli veniva tolto tutto, anche la striminzita razione di riso degli scorsi anni o un semplice telone per ripararsi dalle tempeste.
E allora perché Alessandra Pierelli alzando una foglia di palma trova una quantità di legna già tagliata e secca pronta per fare un falò?
E perché una delle Kris alzando un’altra palma trova una quantità di manghi e papaye poggiate sulla sabbia che potrebbero sfamare la popolazione del congo?
Se devono morì di fame, devono morì di fame: Nessuna scusa! Li voglio vedere agonizzare! Se no che lo guardo a fare? Ah, devono anche picchiarsi. Che bei momenti nell’edizione con Antonella Elia e Aida Yespica!

2. Ho la leggera sensazione che lo scenografo sia andato al concerto di Madonna dello stadio Olimpico a Roma. Se no non si spiegherebbe quei due Wallscreen ovali che girano impazziti per lo studio, lampi a manetta insieme a fulmini di computer grafica e la tendina di specchi da cui Simona Ventura è uscita manco fosse il momento clou di un musical di Broadway.
Se nelle prossime puntate arricchiranno la scenografia con dei cavalli, delle palle da discoteca o una croce Swarovsky giuro che vado a piedi a Milano con Bazooka in spalla.

3. Qual’è l’esigenza impellente di avere come colonna sonora dell’arrivo dei naufraghi sull’isola l’agghiacciante cover di Seven Nation Army cantata dai Finley? Posso capire la canzone del film "The beach" ma i Finley che cazzo c’entrano?

Isola dei famosi 4

Mercoledì inizia l’isola dei famosi. Quest’anno sono abbastanza impreparato così cerco notizie sul cast. In un secondo lo trovo. Eccolo:

Andrea De Gortez – fantino del palio di Siena. Punto interrogativo.
Claudio Chiappucci – ciclista. Secondo punto interrogativo.
Maurizia Cacciatori – pallavolista. E siamo a tre punti interrogativi.
Massimo Ceccherini – attore della scuderia di Pieraccioni. Meglio Ceccherini che Carlo Conti.
Luca Calvani – attore e corteggiatore di “Uomini e donne”
Raffaello Balzo – attore gran chiavata mai visto prima. E per dirlo io…
Fernanda Lessa – Dopo aver fatto la dj nella discoteca sotto casa mia era arrivata alla frutta.
Domiziana Giordano – attrice. Per me poteva pure vendere frutta. Mai visto un suo film.
Kris & Kris – Veejay e deejay.  
Alessandra Pierelli – Ex Costantino. Non contenta si fa ancora più del male.
Sara Tommasi – schedina. Totalmente sconosciuta a me. Ecco una diapositiva.
Raoul Casadei – re del liscio. Quest’anno vogliono farci scappare il morto in diretta?

Si dice che Giorgio Gori abbia destinato un investimento superiore al 25% rispetto alla precedente edizione. Ma questo 25% in più, visto il cast, dove è andato a finire?
Perplessità infinita. Su tutto. Già ne ho le palle piene e deve ancora cominciare.

Le meraviglie della rete

Ho trovato il sito ufficiale di Valentina! Non posso crederci! Home, foto, biografia, gallery, forum e contatti! Ed in più c’è anche il lettore multimediale con il quale si possono ascoltare i più grandi successi!
Ora la smetto, giuro! Ma non potevo tenere per me questa chicca.
Ok, sono ufficialmente in estasi mistica da carampanismo puro.

Carampanismo delirante

Ho appena terminato la seconda stagione di “Lost”. Visto in americano con sottotitoli in italiano. 24 puntate di delirio puro ingurgitate in pochi giorni. Ed ora sono già a rota.
Non sto qua a sputtanarvi cosa c’è nella botola, a cosa servono i numeri e tutto l’ambaradan che c’è da dire e che ora non scrivo per non fare confusione tra fatti della prima e della seconda serie.
State tranquilli, qua gli spoiler non li faccio proprio. So mantenere i segreti. E pregherei anche tutti coloro che l’hanno vista di non scrivere tra i commenti nulla che anticipi i fatti della seconda serie per evitare di essere presi a sassate tra i denti da coloro che riescono a campare bene attendendo con pazienza infinita la messa in onda dei nuovi episodi.
A parte che chi volesse, potrebbe digitare su Google “Lost”+”seconda stagione” e troverebbe tutto il ben di dio degli spoiler. Quindi perché devo mettermi in mezzo io?
Io però vorrei parlare di altro: Come andrà a finire? In rete circolano 4 ipotesi.

Prima ipotesi: L’isola è il purgatorio.
Secondo questa teoria, l’aereo Oceanic 815 in volo da Sydney a Los Angeles si è schiantato e sono tutti morti. Alcuni sono andati in paradiso, altri all’inferno. Il resto è finito in un purgatorio pericoloso dove devono lavorare sodo per conquistare il paradiso e stare attenti a non rotolare all’inferno trascinati dalle debolezze che avevano nella vita terrena. L’isola è una sorta di ultima possibilità. Una rivisitazione del purgatorio di Dante Alighieri dove il gradino più alto, prima del paradiso, è rappresentato dal Giardino dell’Eden.

Seconda Ipotesi: è tutto un’allucinazione.
In effetti la realtà sull’isola non è proprio «reale». Tutti i protagonisti sono proiezioni mentali dei passeggeri che vedono scorrersi la vita davanti mentre l’aereo precipita. Le allucinazioni trovano una spiegazione in alcuni eventi soprannaturali che sono accaduti sull’isola, come le apparizioni al protagonista Jack del padre morto o le visioni di un cavallo nero che ogni tanto capitano a Kate.

Terza ipotesi: un esperimento scientifico.
Una delle teorie che più trovano riscontri su internet è quella dell’isola come luogo di esperimenti. Secondo questa teoria, i passeggeri del volo Oceanic 815 sono stati trascinati sull’isola in un modo ancora misterioso e utilizzati come cavie.

Quarta ipotesi: l’umanità è estinta. Una calamità naturale come una pandemia o una meteora o una guerra nucleare ha cancellato quasi tutta l’umanità. I passeggeri del volo Oceanic 815 sono sopravvissuti perché erano in volo al momento della tragedia.

Secondo me hanno pisciato di fuori e gli autori ci stupiranno con dell’altro, anche se l’idea del purgatorio non sembra malaccio. Comunque per il momento è certa solo una cosa: ci sarà una terza serie di Lost. E sarà ancora più deliiiiiiiiiiiiirio!

Un minuto di silenzio

Questo blog da lunedì sera scorso intorno alle 22.45 è in lutto per la prematura scomparsa di Boone. Non mi sono mai sentito così tanto una carampana frustrata. Ma mai come quando morì Jen di Dawson’s Creek. Che pianti quell’ultima puntata.

Words are useless, especically sentences

Rai 2 ore 21