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Archive for Confusione

Perché son sempre stato un ragazzo sveglio

ItalianPsycho: Ma chi è questo che mi ha aggiunto su Facebook? Non lo conosco proprio.
Ari: Ah Boh.
IP: Ma poi secondo te, tra i due nella foto, chi sarà mai? Secondo me quello a destra, che dici?
A: Dici Francesco Renga?
IP: Ah ecco, dicevo che lui aveva una faccia conosciuta.

Abbattetemi.

Marina Rei – Sorrido

 

L’unica spiegazione è che Carmen Consoli si sia impossessata di lei.

Volevo scriverci un post

Ma poi ho pensato che non si può dare spazio alla nuova moda uomo dell’orecchino brillantinato con la doppia C di Chanel. Quelle horreur!!!

Il correttore ortografico di Word: questo sconosciuto

Secondo me hanno perso pure il vocabolario, ma vabbè.

Eh si, il gatto cosmico

Come abbiamo fatto a non pensarci prima?

Più spaventoso di ogni interrogativo di Lost

Ieri sera non me ne teneva di fare niente. Avevo anche un mezzo appuntamento per una vodkina volante ed una visione di un film coreano di quelli da taglio di vene dopo appena 10 minuti ma ho deciso di starmene sotto al mio bel piumone col riscaldamento a palla anche solo per evitare di prendere la macchina e fare acquaplaning nella munnezza.
Dalle parti mie, che stanno tutti col mignolino alzato, la spazzatura viene prelevata regolarmente. Appena si esce dalla suddetta zona ecco che le strade vengono invase da ogni tipo di pattume possibile. Dal normale sacchetto al frigorifero, al divano di zia Pina ai cartoni delle pizze, dalle vasche da bagno ai rifiuti chimici dove dei topiratti giganti ormai digievoluti propongono il gioco delle tre carte a quelli che vendono il pane in mezzo alla via. Il tutto che vola di qua e di là invadendo ogni millimetro di strada emanando un miasma terrificante. Ecco perchè ho ben deciso di rimanere nella mia bella zona franca ed evitare di navigare nella rumenta.
Ero in modalità replay con un occhio bello bello a leggere il secondo capitolo di "Harry Potter e i doni della morte" che già lessi in inglese questa estate (quindi lo spoiler altrui è ben accetto) e con l’altro occhio ero a vedere la terza serie di "Lost" su Rai Due che già vidi su satellite (anche qui potete spoilerare a tutto spiano) un paio di mesetti fa, quando nei lanci della pubblicità ho visto qualcosa da farmi accapponare la pelle che ho pensato fosse una mia percezione visuale causata dell’esalazione tossica della munnezza incendiata in quel luogo ameno di Pianura.
- La prima volta ho visto Desmond con dei cartelli in mano che diceva "A tra poco – su Rai Due – Lost".
- La seconda volta ho visto Hugo che ha detto in perfetto italiano "Pubblicità" buttando poi dietro di sè il cartello.
- La terza volta ho visto il mio odiato Locke che, ‘porello, l’hanno trasformato in un’annunciatrice Rai: guardava la telecamera e poi con il dito indice puntava il centro del teleschermo fino a toccare la farfallina simbolo Rai che ha fatto plin.

Ci manca solo Jack con la parrucca riccia bionda e il grembiule muccato che dice "Reclame" e poi siamo davvero a posto.

La situazione mi sta sfuggendo di mano

Ieri sera ho visto il nuovo programma di Pupo. E mi è piaciuto. Ho paura.

Pure finisce che vado all’ospedale

Preparando il riso alla cantonese ho annusato la salsa teriyaki che vegetava da immemore tempo nella dispensa e mi sono sballato come dopo una pippata di popper. Eppure la scadenza è lontana e la bottiglia era ancora sigillata.
Vabbè io la uso lo stesso e poi vediamo che succede.

Come un film horror coreano di serie b

Sono finito in un takeaway ai confini della realtà. E’ un bar dello sport con mangiare e manovalanza cinese ma menu e musica messicana pop. E dalla cucina provengono rumori facilmente riconoscibili di una mannaia che si accansce su non so cosa…

Nel frattempo, per la mia incolumità, ripasso le regole del film horror incrociando le dita:

  • Non sopravviverai se fai sesso.
  • Non sopravviverai sei ti ubriachi o usi droghe.
  • Non sopravviverai se dici: "Torno subito".
  • Non sopravviverai se ti convinci di sopravvivere.
  • Non sopravviverai se chiedi "Chi è?" quando qualcuno bussa alla porta.
  • Non sopravviverai se vai a cercare la fonte di uno strano rumore.

Spazzatura da desktop

Spesso rimango stupito dalla quantità di ciarpame che viene utilizzata per abbellire l’angolo pc. C’è chi ha la foto del fidanzato in una cornice con tanto di cuoricini e scritta "Ti Amo", chi ha il Bob Marley con un cannone enorme mentre fa su e giù con la testa agganciata alla molla,  chi incolla sul monitor tutte la collezione delle tartallegre della Kinder, chi attacca peluche sintetici che bruciano per autocombustione, chi mette cianciallegre decorative con tanto di verso, calendari di "Hello Kitty", Post-it di Whinnie The Pooh, gondole di Venezia dorate da 30 cm con tanto di carillon che se azionato la fa addirittura girare…insomma, roba kitsch.
Non so perchè ma l’angolo pc è in genere sempre frequentato di una quantità di roba così inutile che se la si facesse bruciare, con l’energia sprigionata si potrebbe smettere di parlare di nucleare per non dipendere energeticamente da altri stati.
Io, come sempre in controtendenza, non ho nulla. Una camera intera di nulla e tutta bianca: soffitto, pareti, pavimento, tende, armadio, sedia, scrivania.
Forse è che non mi hanno ancora comunicato di essere stato internato.

Non posso esimermi, anche solo per quella stupenda lampada lavica, dal pubblicare l’angolo di Angel.

Al muro: foto di amici lontani, cartolina del castello degli avi di Federico II, porta-scontrino di Rosso Pomodoro, post-it per ricordarmi parametri di connessione et similia, Sarah Michelle Geller, Bimbo Unicef, angioletto col mio nome, nome di mia sorella scritto in una lingua incomprensibile, Raziel, il test maternità positivo di quando mia madre era incinta di me, me da piccolo che gioco con una cesta e me da piccolo che gioco nel mio viale a Marino.

Sulla scrivania: lampada gialla, PDA con lettore mp3 sopra, tazza da caffè, lampada di lava stile anni 80 o stile "Day of the Tentacle", DVD vuoti, lettore di card, scatolini porta-cianfrusaglie, profumo, lettere varie, cavetti di ogni genere e tipo

E’ tutto sotto controllo

Scambio di SMS in piena notte
ColuiCheNonVuoleEssereNominato: Mi hanno regalato un cd di Ornella Vanoni. Voglio morire. E ho appena pomiciato con un amico. Voglio ri-morire.
Italian Psycho: Stai tranquillo. Non puoi, nella maniera più assoluta, definire amico una persona che ti regala un cd di Ornella Vanoni. Vai di secondo round.

Lutto

Prima fu il turno di Drunken Donkey che venne presto resuscitato, con somma gioia mia e degli scaricatori di mezza Italia, sotto le non tanto mentite spoglie di DD Galaxy.
Una settimana fa è panico da sgamo. Un paio di giorni fa nasce il "manuale di sopravvivenza" per il download sicuro di film, telefilm e compagnia bella con tanto di server non controllati, filtri aggiornati e configurazioni di massa anti rintracciamento.
Dalla mezzanotte di ieri hanno chiuso pure DD Galaxy.
Mi sento come un orso del parco nazionale d’abruzzo a cui hanno dato per merenda una capretta alla stricnina.

I lucchetti dell’amore a Napoli

Allora, qua c’è bisogno di fare un po’ di ordine.
Leggendo "il Mattino", si lo so che un giornale peggiore non si può trovare, sono rimasto folgorato dall’ennesima puntata della soap opera dei lucchetti dell’amore. Qualche post fa, poiché l’idea non mi era sembrata malvagia, avevo dato come suggerimento quello di andare a mettere il proprio lucchetto ai pali del pontile che porta a Castel dell’Ovo.
Ed invece che cosa leggo? Che i ragazzini, oramai in pieno delirio post lettura dai libri di Moccia, post film appena uscito in sala e tutte quelle robe che lascerei stare per evitare di fare danni al mio fegato già strenuamente provato da litri e litri di vodka, hanno fatto come gli pareva ed hanno messo altrove i lucchetti. Senza criterio alcuno.

Ho infatti letto che sono comparsi nell’ordine:
1. Su una balaustra a via Caracciolo vicino alla rotonda Diaz: E la chiave la buttano in pasto alle sottostanti zoccole che allegramente fanno nuoto sincronizzato nell’acqua che emana quella caratteristica fragranza di cloaca indiana.
2. Ad un palo di ex divieto di sosta. Ex perché è rimasto solo il palo e si sono rubati il segnale. Di un romanticismo sta cosa del palo del divieto di sosta che non se ne ha una idea.
3. Ad un palo della luce di via Caracciolo di quelli alti 20 metri da illuminazione stradale. Come quelli che si trovano in tangenziale, giusto per rendere l’idea. Pure questa scelta è fantastica, eh. Proprio da occhi a cuoricino.
4. Di fronte al Lido Club 21 di S. Lucia e non Mergellina come il giornale scrive. Club 21 se non erro è un noto locale di spogliarello e/o lap dance. Pure questo di un romanticismo da film porno anni 80 con doppiaggio non sincronizzato. Equivale quasi a sposarsi a Las Vegas da uno vestito da Elvis Presley.

Quindi, mettiamo le cose in chiaro. Da ora in poi si sceglierà uno ed un solo luogo per i lucchetti, ok? Non facciamo i soliti napoletani casinisti che fanno i cavoli loro tanto a noi che ci frega, ok?
Il luogo sarà il primo palo del pontile dal lato del cancello di ingresso del Castel dell’Ovo, di quelli antichi mi raccomando. Il posto è molto romantico sopratutto al tramonto o di sera e sotto c’è del mare pseudo pulito in cui buttare la chiave. Nessun palo della luce stradale, nessun semaforo, nessun divieto di accesso. Intesi?

Ultime due cose
1. Una moda del tutto napoletana vede quella di dichiarare il proprio amore con scritte sugli scogli di fronte alla rotonda Diaz. Una roba di un’osceno senza pari. Uno va sul lungomare a farsi un giro e si trova "Samy ama Tony Forever" che occupa 18 scogli, uno per lettera cubitale.
2.
Moccia mobilita i neomelodici affinché uno di loro scriva una canzone sui lucchetti. Visto che eravamo scarsi. Che qualcuno lo fermi prima che sia troppo tardi.

La linea Essence di AussieBum

Credo che non ci sia praticamente più nessuno che non sappia della mia passione verso l’intimo. Oramai sono diventato amico delle commesse del negozio Intimissimi dove compro abitualmente, ci scambiamo reciproci complimenti, prendo il caffè con le commesse di Yamamay, parliamo di cosa abbiamo fatto il sabato sera e scambiamo pareri su locali e quant’altro.
Sono il cliente modello: entro per dare un’occhiata ed esco che ho la carta di credito che mi minaccia verbalmente. Purtroppo non riesco a dire di no e cedo alla vista del primo slip o parigamba appena arrivato.
Stare lontano dai negozi è inutile visto che ora come ora sto anche acquistando su internet.
Ed è proprio sul sito della AussieBum (no, non voglio ordinare l’alza-pacco…l’ idea non mi piace. Meglio nature) che mi trovo di fronte una quantità di intimo allucinante a prezzi più o meno ragionevoli.
Ma la mia attenzione è stata rapita, a parte dai bei manzoni in slip, dalla linea ESSENCE.
Anzi più che essere rapito, diciamo che è stato come se mi avessero selvaggiamente preso a calci in bocca quando ho letto che i modelli ESSENCE rilasciano delle microcapsule di Ginseng o di Vitamina C sulla pelle, con effetto energizzante e rigenerante per il massimo comfort.
Come se non bastasse vendono in sacchetto le ricariche Ginseng o Vitamina C che rinnovano l’effetto dei modelli Essence immergendoli per 20 minuti in 5 litri d’acqua tiepida in cui viene disciolto uno di questi sacchetti.
Stupore infinito.

Il montatore cinematografico

In matematica esiste la regola per cui cambiando l’ordine degli addendi il risultato non cambia.
In cinematografia questa regola fa eccezione.

           Mary Poppins Horror Trailer                                     Titanic Horror Trailer

Dj Francesco e gli Sbilzini

Sfogliando Studio Aperto su canta stampata, ossia “Tv Sorrisi e Canzoni”, mi sono imbattuto in un tremendo articolo sul simpaticissimo Dj Francesco che presenta la “sua” Riccione indicando dove si diverte e quelle che saranno, oh my god, le mode di quest’anno.
Francesco, si perché da quando ha deciso a tavolino che deve fare la persona seria ha tolto il “dj” dal nome, ha deciso che quest’anno vanno di moda gli “sbilzini” ossia degli spray alcolici ai vari sapori di frutta da spruzzarsi direttamente in bocca dopo il pasto.
Per una volta sono senza parole.

Badgad, Piazza Vanvitelli ore 23.30

Un caffè ed il conto per piacere

Erano due/tre settimane che ero arrivato al limite della sopportazione. Di tutto. Da tutto. E, soprattutto, verso tutti.
Per uscire da questa gabbia, volente o nolente, ho seguito la strada più facile: Quella di mettere un punto in quella che era diventata la situazione più complicata delle altre, fare una pausa e pensare, guardarsi in giro con occhi diversi e nuovi, prendere una boccata d’aria fresca a pieni polmoni, trovare un presunto equilibrio interiore e continuare la marcia con una nuova spinta.
Verso cosa non era importante, spesso è meglio che gli eventi prendano il loro corso. Forse con un piccolo aiuto, ma in genere è sempre meglio lasciare che ogni tanto il destino faccia capolino da solo.
Ero contentissimo. Perché tutto sommato, sebbene la decisione fosse presa, vedevo in quel cambiamento una ssecosa non è importante, spesso basta il cambiamento a portare dove meno lo si aspetta.nuova linfa vitale. Per me e per tutti.
Ed ora eccomi di nuovo qui. Ma calmo e tranquillo come mai mi avete visto. Senza stress di alcun tipo, sereno e rilassato come se mi fossi iniettato due litri di valeriana nel cervello.
E quindi cosa accade? Che problema c’è? Non dovrebbe tutto essere risolto? No! Ovviamente no!
Accade che sono a disagio perchè sotto sotto mi manca qualcosa. Si, perché alla fine, gira e rigira, non mi sta bene mai niente. Perché in fondo chi mi conosce davvero lo sa che ho costantemente bisogno di una situazione di stress per riuscire ad andare avanti. Ed ora mi manca questo stress. O forse mi manca altro, chi lo sa?
E sono qui, calmo e tranquillo ma un po’ triste ed un po’ scazzato.
Se poi mettiamo pure che mi rispecchio completamente in una canzone di Tiziano Ferro, direi che il quadro è completo. Sono alla frutta.

Inventerai che non hai tempo
Inventerai che tutto è spento
Inventerai che ora ti ami un po’ di più
Inventerai che ora sei forte e chiuderai tutte le porte ridendo
Troverai una scusa una in più