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Archive for Confusione

L’acqua è bagnata

Proprio ora mi è giunta, tramite loro, la notizia della bisessualità di Tiziano Ferro.
Roba da non crederci.

Busta numero uno, numero due o numero tre?

…e il messaggio non è stato mandato. Sebbene ero con il cuore impanato nello zucchero e miele, non ho ceduto alla tentazione di mandare l’sms per evitare di essere rompicoglioni già sul nascere. Per la gioia delle mie viscere che si stavano contorcendo manco avessi mangiato una peperonata scaduta al ristorante cinese "Zozza Cina"?.
La decisione è stata quella dell’attesa. Tanto il mio contatto msn ce l’aveva. Un passetto poteva pure farlo lui, o no? O è meglio dire che mi cagavo in mano come se avessi ingurgitato un flacone maxi di Guttalax.
Due giorni di attesa e nessuna news se non un fugace contatto su msn della durata di 1 minuto e 23 secondi per mettere in croce 4 stronzate e per capire che forse mi avesse bocciato alla grande. E c’aveva pure ragione.
Per evitare di allargare il buco nel muro o comunque per posticipare un trauma cranico alla mia bella capoccia ho pensato di inviare sto cazzo di sms. Si, perchè immaginarlo a cofecchiare con i suoi amici di me, mi faceva salire il sangue alla testa. Già ce lo vedevo mentre diceva "bah, è stato una delusione"? o , peggio "Bah, non mi ha convinto tanto"?.
Per evitare gesti inconsulti mando, con il tifo dei miei amici, sto cazzo di sms molto tranquillo di saluti dove però specifico che in questa settimana sarà all’università quasi tutta la giornata e che quindi se gli andava potevamo prendere un caffè insieme visto che stavamo vicini.
Da quel momento il telefono ha tacciuto. Quando arrivava il messaggio dei wallpaper con le "zize de fori"? di Tim quasi mi è sembrato di scorgere una sorta di ironia da parte del mio cellulare. Così come quando vibrava per avvertirmi che la batteria stava morendo. Era incredibilmente odioso.
Finche il ragazzo ho risposto dopo 14 ore. Stupendomi. Non solo si è scusato del ritardo causa mancanza di dindi ma ha addirittura rilanciato proponendomi un pranzo, un caffè o una cena quando volevo…anche per quella giornata.
Allora non mi ha bocciato? Quindi se non mi comporto da emerito imbecille per la secondo volta potrei pure avere qualche speranza?
All’appuntamento sarò bellissimo.
Ok, devo fare autotraining…devo stare calmo e tranquillo.

E mentre questa situazione si va evolvendo ecco comparire all’orizzonte OcchioMalefico. Eh si, perchè qua le cose si fanno in grande. Non ne bastava uno. Eh, no.
OcchioMalefico è un ragazzo con cui parlai 2 notti fa su msn per circa 3 ore che non posso guardare nei suoi occhi azzurri senza esserne completamente rapito e cominciare a dare i numeri al lotto.
Dal primo momento siamo stati magicamente sulla stessa lunghezza d’onda. Facevamo domande a cui davamo la stessa risposta. Stesse esperienze amorose, stessi interessi, stesso modo di pensare, stesso modo di fare. Un film inimmaginabile.
OcchioMalefico mi contatta la sera successiva per un caffè. Ed io, Mr Indecisione 2006, accetto senza pensarci su due volte. OcchioMalefico già è una chiavata inimmaginabile e dal vivo lo è ancor di più. Perchè sti bononi scelgano me è ancora mistero.
E dal vivo eravamo ancor di più sulla stessa lunghezza d’onda. E la cosa che mi ha fatto un piacere che non se ne ha una idea è che mentre si parlava lui già aveva deciso che ci si doveva rivedere un’altra volta perchè doveva portarmi tale film e tale cd che mi sarebbero sicuramente piaciuti.
Ed ecco il secondo tram. Sbam!
Mi ha appena mandato anche il messaggino di buonanotte.
Ok, rifaccio autotraining…devo stare calmo e tranquillo.

Adesso dite che farà un po’ di chiarezza? Ma anche no. Le attese prima o poi finiscono. E prima o poi ci si incontra. Come si dice, non c’è due senza tre.

Se tutti i sabati fossero così

La parole non solo sufficienti per descrivere il divino concerto della ancor più divina Carmen Consoli. Concerto chiaramente acustico ma, per fortuna, sul rockeggiante andante con qualche dejavù di jazz e bossanova corredato da sonorità molto ma molto sicule e africane. Voto: 10. Voto rispetto al concerto del Neapolis: 7. Nulla da eccepire insomma, la ragazza si è fatta il mazzo a tarallo ed ha snocciolato 30 canzoni tutte di fila non prima di averci dato in pasto ad una banda di tarantellisti che ci ha intrattenuto per 40 infiniti minuti.
Ma non è di questo che voglio parlarvi. Io lo farei pure volentieri, ma dopo manco 2 righe andreste sicuramente a pigiare la ics rossa in alto a destra. E visto che qua si fa marketing non tanto per dire, vediamo di scrivere qualcosa di più interessante per tenere i vostri occhietti vispi e vogliosi si scoop incollati su queste pagine di fuffa pura.
Ieri ho preso un tram in pieno viso. Babababùm Top! No quella è un’altra cosa e la lasciamo stare per spiegarci meglio. Non che un tram mi sia conficcato esattamente tra i miei due occhi, siamo chiari. E’ che ieri ho incontrato un tipo che mi ha colpito e affondato. Boooom! Ed ha pure pisciato con sdegno sulle macerie. Ma passiamo ai fatti.
Prima che lui mi raccogliesse con il cucchiaino, Io ed IBoy abbiamo passato tutta la mattina insieme e, visto che ci trovavamo, abbiamo deciso di andare a vedere con i suoi amici la presentazione di "Eva contro Eva"? delle 16 alla Feltrinelli e, visto che ci trovavamo, abbiamo deciso di cazzeggiare fino alle 20 in giro per Napoli e, visto che ci trovavamo, siamo anche andati al concerto e, visto che ci trovavamo, nel dopo concerto dovevamo andare a prenderci anche una cosa da bere ma è collassato anzitempo.
Cosa si può volere di più da un primo incontro? No ditemelo! Tutto dovrebbe presagire un ulteriore incontro, è vero? Ed a me, ora che mi sento colpito da un bazooka alla velocità della luce, nascono 3865 dubbi. Perchè quando mi piace una persona mi trasformo in Woody Allen o comunque in una ridicola parodia di me stesso? Perchè, a pensarci… in effetti devo complimentarmi con me stesso per non avere giocato nessuna arma (coglione), per non aver palesato il minimo interesse verso i suoi confronti (coglione due volte) e per aver aperto bocca per dire solo cose di una intellighenzia che Sandra Milo è da Nobel. Insomma, ero la mia versione cartone animato mentre sulla testa compariva dal nulla la scritta "Idiota"? con tanto di luminarie della festa di San Gennaro e musichetta del circo di Moira Orfei.
E poi mi ritrovo in piena notte a guidare verso una spiaggia dove mi aspetta un falò, una luna piena spettacolare esattamente sopra la mia testa, un mare mai visto così calmo, un silenzio spettacolare e lucciole che illuminano l’oscurità. E mi ritrovo a pensare se mandare o meno un sms mentre cammino nell’acqua alle 4 del mattino col cell in tasca…
[continua?]

Perhaps, perhaps, perhaps.

Che poi, chiariamoci, pure io avrei tante cose da dire. Emoticon imbarazzato. Ho ascoltato, ho ragionato, ho fatto domande, ho ragionato ancora e sono arrivato ad una conclusione.
Forse.
Fatto sta che io non ho esposto il mio punto di vista.
Ancora.
Anzi, diciamo che non mi sono proprio esposto in senso assoluto.
Un po’ perchè non mi sono state fatte domande dirette, un po’ perchè non sono ancora in grado di dare risposte e un po’ perchè alcuni miei atteggiamenti si sono ovviamente modificati per evitare di commettere gli stessi errori passati.
So solo che aspettare l’arrivo del weekend sta diventando piacevole come un riccio nelle mutande. Sempre che il weekend porti consiglio. Ed ecco il mio bel lato pessimistico che incombe. Queste attese mi distruggono. Dovrei prendere le cose con maggiore serenità e tranquillità.
Anche solo per non perdere la spensieratezza raggiunta con tanta difficoltà.
Dovrei lasciare che le cose prendano da sole la loro strada: Quel che viene viene, quel che non viene non viene.
Sono bravissimo a ragionare in questo modo, peccato che è sempre sul lato pratico che mi perdo qualche passaggio.
Ed è sempre più facile scappare.

 

Ideona!

E se ne facessi uno? Tranquilli, ho finalmente smaltito la sbornia pasquale…quindi sono serio.
Un paio di idee su dove farlo le ho, voi che suggerite?

Comunque potetete proporre anche altri posti…le foto sono solo esemplificative. Potete osare.

It’s a mad mad world

Serata al centro storico con Toxic

Suona il cellulare: Time Goes By, so slowly…Time Goes By…

Toxic: Te lo butto nel cesso questo cellulare se non la smetti di farti chiamare!
Italian Psycho: Ma mica sono io che mi faccio chiamare, sono gli altri che mi chiamano! E non toccare a Madonnina mia!
T: Oh My God!

IP: Pronto?
Maniaco: Alza un secondo la mano…
IP: scusa?
M: Alza la mano un attimo.
IP: Ok, alzata.
M: Allora sei tu! Ti raggiungo!
IP: O_o

Si avvicina un tipo
M: Uè ciao io sono Xxxxxx di Gaydar
IP: Uh ciao! Non ti avevo proprio riconosciuto! Ma questa non è una novità…non riconosco mai nessuno! Scusami!
M: eheheh
IP: Che poi, come hai fatto? Oramai ho tolto il profilo da una decina di giorni…
M: Ho la tua foto sul cellulare.
IP: In che senso? Io non ho mai mandato Mms.
M: Feci la foto del tuo profilo e la tengo nel cellulare.

Non so voi…ma io ho un pò paura.

FitBoy

Vediamo di fare un po’ di chiarezza. Nonostante non avessi voluto scriverlo, lo faccio lo stesso grazie soprattutto al suo supporto psicologico e morale, che mi ha gentilmente offerto tra un successo anni 80 e l’altro di una delle migliori serate a cui sia mai stato, facendomi aprire gli occhi ed essere un po’ più pratico e razionale di quanto non lo sia ultimamente. Parliamo di quello che non ho detto nel post scorso.
Il presunto killer di qualche giorno fa si e chiaramente fatto sentire. Il caffè c’è stato. Anche un secondo caffè a dir la verità. Insieme ad un invito per accompagnarlo in un locale napoletano insieme a due suoi amici. Il presunto killer corrisponde al nome di Fitboy. E’ una statua di 1.85, ha la mia stessa età, studia, è istruttore di fitness, a volte lavora come stripmen ed è incredibilmente dotato di una testa pensante. Lui iniziava una frase ed io la finivo. E viceversa. Una intesa allucinante.
E’ un tipo che potrebbe avere davvero chiunque e non ho ancora capito perché abbia deciso di puntare me. Si, perché ci sta provando in maniera a dir poco spudorata. Se da un lato il mio ego si gonfia come un dirigibile, dall’altro sono fottutamente terrorizzato da queste attenzioni.
Ma passiamo alla serata che è meglio.
Dopo essermi perso per il centro storico alla ricerca del locale perduto decido di chiamarli e prendere appuntamento da una parte qualsiasi per poi andarci insieme. Il luogo scelto è stato Piazza Bellini ossia Il luogo di incontro e/o battouage gay napoletano. Volevo morire.
Dopo appena 40 minuti ecco che mi raggiungono e ci dirigiamo in questo locale che si trovava dal lato opposto di dove credevo fosse. La prossima volta esco con TuttoCittà, lo giuro.
Entriamo nel locale e tutti salutano FitBoy ed amici statue, presentano me e ci fanno entrare gratis. Andiamo al guardaroba e il gardarobista saluta FitBoy e amici statue, presentano me e lasciamo le giacche gratis. Andiamo al bar e i baristi salutano FitBoy e amici statue, presentano me e ci danno drink gratis.
E’ inutile dire che in 1 ora ero completamente perso nei fumi dell’alcol.
Iniziamo a ballare ed ecco l’imprevedibile. Poiché mi rendo conto dopo un secolo delle cose che mi accadono intorno, mi giro e vedo i due amici di FitBoy spogliarsi. Erano stati ingaggiati per uno strip. E spogliando spogliano iniziano gli strusciamenti e gli scherzi da caserma. E lì, ancora l’imprevedibile. Il proprietario del locale fa cenno a me e Fitboy di avvicinarci.

Proprietario: Sentite ragazzi, io ho avuto delle richieste…perché non vi spogliate anche voi?
Italian Psycho: Chiiiiiiiiii??? [con un tono di voce vicino agli ultrasuoni]
Proprietario: Dai, fatelo e poi ci mettiamo d’accordo per la cifra.
Italian Psycho: Guarda…io non se se la gente ha seri problemi alla vista, ma io là sopra a dimenare il culo nudo non lo farò né mò e né mai. C’avessi il fisico lo farei pure…ma la cosa è ridicola!

A parte questo siparietto agghiacciante la serata è andata abbastanza bene. Forse pure troppo. Così bene che FitBoy si è fatto avanti. A parole e a fatti. Molto. Forse pure troppo. Ed io sono stato brutale. Molto. Forse pure troppo.
Ora come ora non mi fido…e poi davvero non capisco perché ha scelto me. Non lo capisco assolutamente. Punto molto sul fattore pazzia. Si perché dopo che gli ho chiarito il fatto che ora non posso e non voglio stare con nessuno per tutta una serie di motivi, uno non mi può chiamare alle 5 del mattino e dirmi “Buonanotte cucciolo”.
Sei un pazzo fottuto. E basta.

No title

Stanotte incrociate le dita per me. Ma anche no. E’ che sono indeciso…che faccio? 

Il centro storico

Il centro storico di Napoli è un luogo che ho da tempo smesso di frequentare per evitare di essere gambizzato o, nella migliore delle ipotesi, essere percosso violentemente da bande di Urukai impazziti. Ieri, non chiederti il perchè, ho fatto uno strappo alla regola e sono ritornato il quel luogo dimenticato da Dio e dal mondo per un paio di drink. Con mia immensa sorpresa ho scoperto che è proprio un mondo parallelo a quello napoletano dove tra i negozianti e i ragazzi vige il concetto di reciprocità ed onestà. Che poi ogni tanto passino degli invasati che ti pestino a sangue è un altro paio di maniche.
Comunque. Dicevamo? Ah si si, il mondo a parte. Si, perchè evidentemente là il passaggio lira euro non ha avuto i suoi effetti visto che in un bar ti danno dei cocktail a soli 2 €. Si, perchè è assurdo che uno ti chiede una sigaretta ed in cambio ti dà una canna. Si, perchè è impensabile che uno ti chiede un’ altra sigaretta e in cambio ti offrano un drink.
Nella mia zona nella migliore delle ipotesi il cocktail costa 7,50 €, non chiedono nè danno sigarette perchè apparentemente nessuno fuma e poi li vedi con le Marlboro Light in bocca ed è più probabile che ti sparino in mezzo alle palle piuttosto che offrirti un drink.
Ora io mi chiedo…è il centro storico ad essere il terzo mondo o lo è la zona pseudo vips?
Poi uno mi chiede perchè non mi piace la gente dove vivo….

Occasioni perse (?)

Via Scarlatti, Vomero, Domenica mattina ore 12.30

Sconosciuto: Ciao
Italian Psycho: Ciao
S: Lo sai che sei molto carino?
IP: O_o
S: Sconvolto?
IP: Ma io non so chi sei…
S: Tu hai profilo su Gaydar?
IP: Si
S: Allora vedi che sei tu!
IP: ^_^
S: Ah, ma allora sorridi anche?
IP: A tratti
S: Sei molto più carino quando sorridi, si vede che non lo fai quasi mai
IP: Ehm in effetti si, non sorrido spesso.
S: Comunque io mi chiamo XXXXX piacere
IP: Piacere
S: Posso offrirti un caffè?
IP: No guarda vado di fretta…
S: Un caffè, non puoi dirmi di no!
IP: Davvero, facciamo un’altra volta…
S: Mi lasci il numero?
IP: Contattami sul profilo. E’ meglio.

Credo che in una scala da 1 a 10 il mio grado di stronzaggine di ieri si possa tranquillamente posizionare tra il 95 e il 96.
Non so voi, ma quando mi succedono queste cose rimango sempre molto stupito non riuscendo a non pensare che la persona che ho davanti possa avere dei seri problemi alla vista o che sia un serial killer pronto a concupirmi per uccidermi a colpi di rompighiaccio.
Però è strano come una persona riesca a fare centro in così poche battute. Il discorso del sorriso mi ha lasciato davvero spiazzato. Soprattutto detto da uno che manco conosco.
Perchè queste cose accadono sempre al momento sbagliato?

La rivolta delle macchine

Il monitor sta esalando gli ultimi respiri nel suo classico effetto Gaypride che lo contraddistingue un giorno si e l’altro pure, il telefono di casa è senza linea da 10 giorni e sto meditando di che morte dovranno perire quelli di Infostrada, il cellulare nokia ha il contrasto che va a puttane e per fare una telefonata bisogna tenerlo inclinato di 180°, il telecomando del televisore si è arrugginito a tal punto che per cambiare canale serve martello e scalpello. Dulcis in fundo il cambio di operatore* sta andando troppo per le lunghe perchè Tim ha deciso che mò come cliente vado bene.
Tutto bene, no? Sappiate che se mi risalta la connessione mi trovate sotto gli uffici di Libero legato con le catene a fare lo sciopero della fame.

*Per tutti coloro che non sono riuscito ad avvertire
Per un paio di settimane avrò due numeri di cell. Il vecchio ed uno nuovo. Quando uno è spento, l’altro è acceso. Dopo le due settimane potete buttare il numero nuovo e ritornare al mio bellissimo numero vecchio. Chi volesse il numero nuovo, mi mandi una mail.

Cattive amicizie

Ok che ho bisogno di distrarmi e che forse mi sto un tantinello lasciando trasportare dagli eventi e dagli amici, ma sto seriamente pensando che passare intere giornate con Toxic non sia stata una delle migliori trovate.
Anche perchè non è umanamente normale che, preciso come un orologio svizzero, prima delle 11 del mattino mi faccia ubriacare con 3 vodka liscia.
Questa conversione caffè-vodka mi lascia un po’ perplesso.
Qualcuno ha il numero degli alcolisti anonimi? Giusto per sondare un po’ il terreno…

 

Houston abbiamo un problema

In questo weekend ho preparato circa una quindicina di post e non avrei mai pensato di cominciare con uno simile. Ma la vita è così. Puoi programmare tutto nei minimi dettagli, ma in giro ci sarà sempre qualche variabile impazzita che manderà tutto puntualmente a puttane. E ieri la variabile impazzita ha colpito.
Chi avrebbe mai detto che tutte le certezze, i sogni e le speranze si potessero frantumare in meno di mezzora di un anonimo pomeriggio domenicale. Chi avrebbe mai pensato di passare una nottata insonne a pensare e ripensare agli ultimi 4 anni. Chi avrebbe mai pensato di vomitare anche l’anima e rendersi conto che mangiare non ha senso a causa di una sazietà perenne che ha preso il sopravvento. Chi avrebbe mai detto che si potessero passare due ore seduto su un gelido scalino di una funicolare ad aspettare qualcuno che non arriverà. Chi avrebbe mai detto di trovarsi in mezzo alla gente ed accorgersi di avere il viso solcato da due lunghe lacrime. Chi avrebbe mai pensato che il cuore fosse davvero così pesante. Chi avrebbe mai pensato che facesse così freddo. Ed ora sono qui. A pensare. A non capire. A dilaniarmi. A farmi domande. A distruggermi. A scardinare ogni certezza. A reinventare un futuro che forse abbiamo sbagliato a programmare. A rendermi conto che, in fondo, nella vita non bisogna mai dare certezze a nessuno. Comunque vada, la speranza è l’ultima a morire.
Nel frattempo aspetto.
Anche solo che venga a leggere queste righe.

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