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Archive for Dubbi

Per rimanere in tema

IP: Gli scout. Perchè?!? Son pure tutti cessi…
Pero: Perché no? Secondo me si produce, in un anno, più sborra in un campo scout che alla Cazzofilm.

Ecco perchè chiedo pareri gratuiti al mio dispenser di opinioni preferito.

Dubbi che ci si trascina da una vita

Ho sempre pensato che Piperita Patty fosse la prima lesbica a fumetti.
Un po’ come Iriza il suo alter ego animato.

Per il ciclo notte horror

 Lancio un’idea, anzi due: Il tappo della bottiglia di champagne che esplode o ci piace di più il missile?

Sarei quasi tentato

Ma quanti anni avranno? Saranno arrivati ai 500 totali?

I Jonas Brothers

Non è che MaryStar, tra una riforma al maestro unico e una sul ritorno del voto in condotta, può pure mettere bocca su una meritatissima chiusura degli asili discografici?

Potrei anche cambiare idea, ma solo se qualcuno fosse in grado di convincermi che in realtà è semplicemente un video di repertorio dei Maroon 5 dei tempi delle medie.

Tutta un’estate a domandarmelo

E poi vorrei proprio capire chi è che ha deciso che gli occhiali da sole con la montatura bianca sono belli. Ecco.

La situazione sta diventando alquanto fastidiosa

Avere un blog conosciuto dalla totalità dei propri amici è una cosa bellissima.
Invece di fare una telefonata per sapere come me la passo o anche solo per fare quattro chiacchiere oramai vengono qua a vedere se sono vivo e cosa dico di bello.
Poi, se ci vai a prendere una birretta, mentre stai per raccontare un aneddoto o, in generale, cosa ti è successo ti fermano prima del tempo dicendo "Ah si, l’ho letto".

E se inscenassi un rapimento improvviso?

Blob culinari

Supponiamo che vi arrivi un MMS con la seguente foto.

Bene. Secondo voi cos’è? L’unico elemento che posso dare, che poi era il mio punto di partenza, è che è qualcosa da mangiare.
E comunque insisto…sono proprio dei ceci con il latte.

Manco in un negozio di caramelle


Intimissimi ore 11.30, devo pagare il pantalone del pigiama scontato del 50% ed ho 18 persone in fila davanti a me. Ma fino ad oggi la gente non le ha portate le mutande? Bah.

Puffiamo suppergiù, due mele e poco più

Ai miei tempi, dio come mi sento vecchio a dire una cosa del genere che qualcuno mi fulmini all’istante per piacere, esisteva il gelato al Puffo che sinceramente non ricordo bene che sapore avesse. Ricordo solo perfettamente che dopo averlo mangiato avevo una lingua che manco avessi confuso il colluttorio con la latta di vernice Blu di Prussia.

A Napoli è ricomparso prima dell’estate per festeggiare il passaggio in serie A e veniva chiamato, ovviamente, Napoli. E l’ho trovata la classica tamarrata da delirio calcistico.
Oggi a Perugia è tornato di moda sotto il nome di Cielo Azzurro con tanto di pupazzetti e smarties colorati. E l’ho trovato bellissimo con quella sua consistenza da nuvoletta di Arale.
Sarà che il brand Puffi non tira più?

L’immortalità dei ragazzini

Ma a tutti quei ragazzetti, o agli spendidi che vogliono fare i ragazzetti, che indossano con 3 gradi al sole quei pulloverini di filo sottilissimo con scollatura abissale a V lasciando aperto fin sotto lo sterno, non gli viene mai una mossa?
A me basta uno spiffero dietro al collo che il giorno dopo deambulo per casa col trolley pieno di fazzoletti e un naso rosso che manco i capelli del pagliaccio di It.

Sai che botta di popolarità

Hanno assassinato una studentessa americana a Perugia e, digitando su Google in nome ed il cognome di uno dei tre arrestati, uno dei primi risultati è il suo spazio su Msn con tanto di foto. Ed ecco che i giornalisti leggono tra le righe ogni intento malsano di un normalissimo ragazzo di 24 anni con i suoi scazzi e i suoi desideri.
Hanno ucciso un ragazzo che stava andando ad una partita di calcio e anche in questo caso, digitando su Google il suo nome e cognome, ecco il suo spazio su MySpace con tanto di foto, video e appuntamenti a cui dovrà, per forza di cose, mancare.
Oggi infatti non sei nessuno se non hai un fetente di spazio nella rete. Che sia un flickr, un blog, un twitter, un tumblr, un forum, un facebook, un profilo, un anobii, un myspace, uno spazio msn…tutto va bene. Se non hai nulla, sei un pò sfigato.

Ma se, corna facendo assieme ad una bella e sana grattata mentre tocco un ferro di cavallo, la stessa cosa succedesse a me?

Se, giustificatamente o meno, venissi massacrato e fatto a brandelli? Se mi ritrovassi ingabbiato in una situazione a me estranea ma a causa di un rilevamento del Ris rientrassi nella cerchia degli indagati? Se domani dovessi schiantarmi con la macchina contro un palo?

Cosa ne sarebbe di questo blog?

Ipotesi 1# : assassinio
Sarei la persona buona, solare e disponibile barbaramente ammazzata da una irragionevole follia omicida. Studio Aperto si accamperà fuori il palazzo con tanto di plastico dove le sagome degli omini saranno sostituiti dalle statuette da presepe di S. Gregorio Armeno e i miei genitori dovranno fare lo slalom per uscire di casa. Il blog mi rappresenterà come un ragazzo spostato che si circondava di personaggi ambigui. Insomma, sarò tanto bello e caro ma me la sarò andata a cercare.

Ipotesi 2#: convolgimento
I giornalisti troverebbero sicuramente qualche post (qualche, si, ‘na parola) in cui confesso di avere istinti omicidi, rabbia repressa o rancora verso la persona di turno e tutto sarebbe chiaro. A seguito di un raptus omicida, anche in mancanza di prove, sarò il colpevole. Il blog parlerebbe chiaro. A "Porta a Porta" o "Matrix" verranno letti i passaggi salienti dove sarà chiaro il mio intento criminale.

Ipotesi 3#: incidente
Sarò elevato a status di santo, figlio modello, amico fraterno e conoscente perfetto. Tutti testimonieranno il mio essere splendido, la mia voglia di vivere e il mio gran cuore. Verrà scelta una foto in cui, orridendo, offrirò speranza e gioia. Il blog verrà pubblicato sotto forma di libro dato in regalo con "Chi" e il giudizio finale sarà che si, avrò pure avuto un gran cuore ma sotto sotto sarò sempre stato un pò stronzo.

Occorre quindi correre ai ripari attraverso poche e semplici mosse:

  • Scegliere un amico fidato a cui dare password e istruirlo sull’eliminazione dei post pericolosi per sostituirli con messaggi di amore verso il prossimo e l’umanità intera.
  • Interrogarsi come fa lei sul set fotografico che dovrà rappresentarmi al meglio. Una cosa è certa: dovrò essere bello come il sole. Da abolire le foto con sguardo simil truce da terebroso che mi vengono così bene.
  • Scegliere un altro amico fidato che sarà autorizzato a cancellare seduta stante i vari profili di noi gente felice perchè ok farsi i fatti degli altri ma a tutto c’è un limite.
  • Concordare l’affido di uno spazio web su cui creare uno spin-off con testimonianze, teorie e notizie come hanno fatto per Meredith. Chiaramente l’amministatore diventerà una blogstar.

Le donne e gli sbalzi d’umore

Nella top ten della mia ignoranza riguardante il mondo femminile ci sono, con tanto di freccia sopra, luci intermittenti e musichetta da giostra da luna park in sottofondo, i collassi emotivi.
La donna, a vederla dal di fuori, ha due palle così. Sempre forte e spavalda riesce a tenere in mano le redini della propria vita e affrontare tutto a testa alta senza che niente e nessuno potrà mai intaccare il proprio equilibrio. In realtà sono percosse da  frequenti e devastanti cambi d’umore. Un  minuto prima sono tranquille a sfogliare il nuovo numero di Elle da 1 Kg e mezzo, il minuto successivo sono affondate in un oceano di Kleenex senza alcun apparente motivo.
Lo sbalzo d’umore arriva all’improvviso senza un ma o un perchè ma soprattutto senza frequenza prestabilita. Non è mica come il marchese che viene una volta al mese e ci si mette l’anima in pace.
Insomma, la donna è come una mina vagante. In quei giorni lì bisogna essere attenstissimi a non intaccare il suo l’equilibrio psico-fisico. Si devono misurare le parole, i comportamenti ma soprattutto la sovraesposizione televisiva. Tutto può essere causa scatenante di un pianto da "C’è posta per te". E non c’è guerra nucleare tra le mura domestiche che regge il confronto del pianto.
E SuperM è esattamente da 4 giorni nel suo pieno e totale collasso emotivo. Piange e si commuove per tutto.
Basta vedere un film un pò più così per ridurla in una autoclave di lacrime. Oppure anche solo una puntata di "Chi l’ha visto?" con una storia di sfighe colossali e la si ritrova disciolta nel suo dolore incommensurabile. Ancora, vede una foto un pò datata del proprio matrimonio e giù di occhi lucidi e labbro tremulo. Le faccio gli auguri e me la trovo abbarbicata al collo mentre con fare alla Anna Magnani mi ringrazia per essermi ricordato e che non devo andarmene perchè se me ne vado io, se ne va un pezzo di cuore. Arriva una chiamata dei nipoti e patatrac, rieccola che bisogna staccarla dal telefono prima che le venga una mossa. Bussa l’amica sua per portarle un pensierino e parte un singhiozzo dirompente.

Dicono che somiglio a mia madre. Esteticamente ma soprattutto caratterialmente. E sono terribilmente preoccupato.
Se dovessi diventare così, autorizzo ufficialmente a puntarmi un fucile a pallettoni in mezzo agli occhi. Se dovessi sopravvivere, chiamate un esorcista.

Mode intramontabili

Uno degli eventi peggiori del lunedì mattina è rendersi conto che la moda dello stivale nel jeans è ancora viva e vegeta. E le ragazze si sentono pure fighe, si sentono.
Lo so che ho scritto lunedì mattina e siamo a giovedì ma devo ancora un pò riprendermi dal Jet Lag.

Jennifer Lopez – Do it well


Mi chiedevo se fossi il solo a pensare che Jennifer Lopez stia ballando la stessa identica coreografia da 10 anni a questa parte.
Menzione speciale per l’incatenato al secondo minuto e zerootto (o al minuto e dieci se è impostato il conto alla rovescia).

I love Rob Brezsny


Vergine
"La storia non ha mai offerto troppe opportunità di fare molte cose che non vale la pena di fare", ha scritto il romanziere William Gaddis. Nelle prossime settimane ti consiglio di tenere a mente questa considerazione. Anche se riceverai una marea di inviti, solo alcuni saranno intimamente collegati al tuo scopo principale su questa Terra. Ma si riveleranno così sorprendentemente utili da migliorare la tua vita. Ti prego, rifiuta tutti gli altri inviti e accetta i migliori con il cuore pieno di entusiasmo e la mente fluida come un ruscello di montagna.

Il mio scopo principale su questa terra? Niente niente faccio pure io parte degli "Heroes"?

Due parole a Pippo mio

Io non ho niente contro il Pippo nazionale, anzi. Da anni rappresenta il presentatore con la P maiuscola. Uno che non è cambiato mai neanche di una virgola. A parte il colore del parrucchino. Sempre con i suoi modi affabili e garbati che rimangono immutati nel tempo. Uno che rappresenta la tradizione della televisione italiana e che con la sua immagine è in grado di rassicurare il telespettatore anche quando ad apertura di Sanremo 1995 un disoccupato tenta di buttarsi dalla balconata dell’Ariston.
Però io due cose le devo dire.
Pippo caro tesoro della zia, ma da quando Samuele Bersani è diventato così famoso da spacciarlo per superospite? Con tutto che a me piace, ma il ragazzo a stento riesce a vendere per portare a casa la pagnotta e mò me lo spacci per Superospite?
E poi Pippuzzo bello, com’è sta cosa che prima mi fai fuori Irene Grandi che voleva partecipare alla gara con "Bruci la città" e poi me la riprendi come superospite? Ma che logica è?
Forse mi sono perso qualcosa, ma non è che a breve mi fai pure i nomi d
ei Gasoza o dei Jalisse?
Io lancio lì l’idea: ma se lasciassi stare il discorso dei superospiti italiani e facessi un revival anni ‘80 presentato da Rockfeller?

Perchè non riesco mai a trovare quello che voglio?