Tra le varie persone che ho conosciuto l’estate scorsa una menzione d’onore va a Sbullonato. Prende questo soprannome a causa di 3 giorni passati insieme in cui, nonostante i miei continui e infiniti chiarimenti, decise autonomamente di trattarmi come se fossi stato il suo fidanzato offrendomi tanto di cenette a lume di candela per poi propormi di cominciare una fantomatica storia con lui. Illuso.
Io gli ho ovviamente negato questa possibilità per tutta una serie di motivi che è meglio non trattare per non scrivere 8 fogli A4 e far cadere le palle a terra a tutti quanti.
Sbullonato: Sai, ho pensato molto a noi due.
Italian Psycho: A noi due?
S: Si certo. Tu no?
IP: Beh io non ci ho minimamente pensato
S: Ma come?!?
IP: Forse mi sono perso un pezzo…ma da quando c’è stato un “noi due”?
S: Beh, non puoi negare che tra di noi è nato subito un certo feeling…
IP: Si definisce scopata, non feeling.
E qui ho chiaramente sentito il suo cuore fare “CRACK”.
Sbullonato ha incassato il colpo ed è ripartito alla volta di Milano seppur rilanciando l’offerta mettendosi a disposizione per prenotarmi i voli aerei per tutti i weekend invernali nel caso cambiassi idea. Ma io, niente. Ho mantenuto la mia ferrea posizione. E per rafforzare la mia posizione ed evitare che certi miei comportamenti potessero essere fraintesi ho cominciato a rispondere ad una telefonata ogni venti tentativi di chiamata.
Nella telefonata fortunata ha rilanciato ancora. Dice che ha pensato molto a me e che tramite conoscenze avrebbe la possibilità di farmi lavorare per una nota multinazionale cosmetica parigina e di non pensare minimamente di trovarmi alloggio a Milano visto che mi ospiterebbe vita natural durante a casa sua.
Non so voi, ma questa situazione ha un solo nome: Trappola da puttana.
Sappiamo tutti che un impiego in quella multinazionale farebbe gola a tutti, ma che fare?
Mi sa che con una chiavata di ringraziamento ci faccio ben poco anche perché il ragazzo vuole ovviamente di più. Brrrr. Ma fare la parte del fidanzatino riconoscente o del bell’oggettino mi sta a morte come solo Hitler può capire. Ma non tenendomelo buono perderò l’opportunità di lavorare in quella e altre aziende ad essa collegate per i prossimi 40 e passa anni a meno che non vada di cambio di connotati dal chirurgo estetico. Mi sento molto Elisabetta Gregoraci, lo ammetto. Ma non credevo che anche il mondo del lavoro fosse così palesemente un puttanaio.
E se mandassi tutto a monte per andare a vendere noci di cocco ai cinesi o allevare api assassine in Tanzania?
In tutto ciò, come se non bastasse, domani riapre "la stagione delle danze". E sono convinto che non perderò occasione per fare altri lutti. L’unica cosa che spero è di riuscire a contenermi con la mia fidata ancora di salvezza: l’alcol. Anche se la vedo molto difficile.
ottobre 4th, 2006 | Category: Dubbi, PsychoLife | Comments (39)